Silent Hill f, per la prima volta nel corso della saga, ha abbandonato la storica location della “Silent Hill” del Maine. Sebbene questa scelta abbia fatto storcere il naso a molti fan storici, Konami sembra intenzionata a variare ulteriormente l’ambientazione dei prossimi Silent Hill.
In una recente intervista rilasciata a Inverse, il produttore della serie, Motoi Okamoto, ha parlato apertamente della possibilità di ambientare i futuri capitoli in altre parti del mondo, ponendo l’attenzione sulle differenze culturali.
Okamoto ha fatto riferimento all’America meridionale ma anche a Italia, Russia e Corea del Sud, specificando che le credenze e le tradizioni, soprattutto religiose, che caratterizzano questi luoghi, lo hanno sempre molto colpito e si presterebbero bene per fare da cornice ad un eventuale nuovo Silent Hill.
Okamoto ha anche affermato di essere in cerca di sviluppatori provenienti da questi territori che siano adeguatamente competenti per lavorare alla serie. Preoccupa soprattutto l’aspetto del doppiaggio, elemento fondamentale per un’avventura horror come Silent Hill.

