Gli scorsi giorni, in occasione dei 30 anni del franchise, Nintendo ha rilasciato per Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia. Tuttavia, le modalità hanno scatenato le ire e lo scontento dei fan. I due giochi, infatti, non sono stati distribuiti all’interno del catalogo online del Game Boy Advance, già fruibile gratuitamente dagli abbonati.
Nintendo ha invece rilasciato le due versioni separatamente nello store online, al prezzo di 20 euro l’una. Come se non bastasse, i due giochi si presentano assolutamente identici alle versioni originali, tranne che per alcuni marginali miglioramenti grafici. Di conseguenza, non sarà possibile ricorrere all’online per il multiplayer o scambiare le creature, ma sarà necessario usare il rudimentale sistema di collegamento in remoto.
Inoltre nella scelta della versione occorrerà scegliere quella in italiano, dal momento che ad ogni lingua è stata dedicata una versione differente. Una situazione davvero paradossale, dunque e una grande occasione persa per Nintendo, che ha preferito guadagni facili ed immediati ad una vera dimostrazione di affetto verso i fan e verso il mondo Pokèmon, con un’operazione che sminuisce i cataloghi di retrogaming per Switch e Switch 2.
Quale vantaggio si ha, infatti, a disporre di cataloghi di giochi per le vecchie console, se i titoli maggiori vengono comunque venduti separatamente?

