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Editoriali

Digimon: le principali saghe videoludiche

L’articolo propone una panoramica su tutte le principali saghe videoludiche dedicate al franchise Digimon.

Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della serie Pokémon, ma questa volta abbiamo deciso di proporvi qualcosa di alternativo. In questo articolo, infatti, esploreremo le principali serie di videogiochi dedicate a quelli che sono da molti considerati i pèrincipali rivali dei mostriciattoli Nintendo, ovvero i Digimon.

I Digimon (Digital Monsters) sono nati nel 1997 come Virtual Pet (i famosi Tamagotchi). In seguito, il franchise si è evoluto e sviluppato in molte direzioni. I Digimon, infatti, sono stati protagonisti di manga, anime, TCG e, naturalmente, videogiochi. Pur senza mai riuscire ad eguagliare la popolarità di Pokémon, i mostriciattoli digitali hanno saputo crearsi una community estremamente solida e fedele, che li ha resi un marchio importante e di successo.

Confrontarsi con questo franchise, tuttavia, risulta piuttosto complesso, soprattutto per il fatto che le varie serie ad esso dedicate, pur mantenendo numerosi elementi in comune, tendono ad essere indipendenti l’una dall’altra. Le varie serie anime e videoludiche sono infatti ambientate in universi paralleli, che solo di rado hanno collegamenti tra loro. Prepariamoci dunque ad un cammino lungo e complesso, che ci porterà a conoscere le principali serie di giochi dedicate ai Digimon.

Digimon World

Cominciamo da una delle saghe più famose in assoluto. Il primo Digimon World comparve per la prima Playstation nel 1999, sull’onda del successo della serie anime. Tuttavia, i fan della suddetta serie rimasero spiazzati. Il gioco infatti non si ispirava all’anime, bensì ai primi modelli dei virtual Pet. Il gioco, pur mostrando molti dei digimon presenti anche nella serie, narrava una vicenda che nulla aveva a che fare con essa.

Nei panni di un bambino (che chiameremo Analog Youth, come nelle carte) si viene risucchiati all’interno del proprio dispositivo nel mondo digitale. Sotto la guida di Jijimon il nostro compito era quello di ripopolare la città principale del gioco, convincendo i vari Digimon a farne parte. Nel corso del gioco controlliamo un solo Digimon e abbiamo il compito, oltre che di addestrarlo, di accudirlo, nutrirlo e persino portarlo in bagno. Durante il combattimento, il Digimon agisce in quasi totale autonomia. Il giocatore ha il solo compito di esortarlo e ricorrere agli oggetti.

Sono naturalmente presenti le varie evoluzioni (che però si fermano solo al quinto livello, esattamente come nei virtual pet), ma dopo un certo lasso di tempo il nostro mostriciattolo tornerà ad essere un digiuovo, costringendoci a ricominciare l’addestramento da capo. Nonostante il gameplay peculiare, il gioco ottenne comunque un buon successo, anche se i giudizi della critica furono misti.

Evoluzione costante

La saga di Digimon World è proseguita per molti anni, con numerosi capitoli usciti per PSX, PS2, PSP, Gamecube, Xbox e Nintendo 3DS. Tra questi segnaliamo Digimon World 3, uscito nel 2002, sempre per la prima Playstation. Il gioco è ambientato nella realtà virtuale di Digimon Online, abitato dai Digimon. DW3 presenta un gameplay molto più simile ai JRPG tradizionali, impreziosito da un’interessante meccanica che permette ai nostri Digimon di evolvere durante la lotta. Spetta al giocatore scegliere l’evoluzione più adatta al combattimento.

Segnaliamo anche il più recente Digimon World: Next Order, uscito nel 2016 per tutti i principali sistemi. Il gioco ripropone molti degli elementi dei primi giochi della serie, come le battaglie controllate da IA e l’enfasi posta sull’addestramento, ma li inserisce in un mondo Open World completamente esplorabile.

Botte digitali

Dal momento che il concept di Digimon si basa in gran parte sui combattimenti e che la potenza distruttiva dei mostriciattoli digitali è, in generale, molto superiore a quella dei Pokémon o di altre creature collezionabili (non ce ne volgiano i fan del franchise Nintendo), era inevitabile che nascessero anche giochi Digimon incentrati proprio sulla lotta.

Non si tratta, però, di picchiaduro tradizionali. Sia la serie Rumble Arena che Digimon Battle Spirit, nate entrambe nei primi anni 2000, sono infatti picchiaduro ibridi, con una formula simile a quella vista, ad esempio, in Super Smash Bros. I nostri Digimon possono muoversi in un’area ricca di piattaforme, bonus da raccogliere e trappole letali. Nel corso dello scontro, una volta riempita l’apposita barra, è possibile combattere per un po’ nella forma evoluta del nostro Digimon.

Il primo Digimon Rumble Arena uscì per la prima Playstation nel 2001 ed ebbe un sequel diretto per PS2 l’anno successivo. La serie Battle Spirit invece conta tre episodi, tutti usciti su Wonderswan Color e GBA. Pur non trattandosi di capolavori, tutti questi titoli propongono un gameplay intuitivo e divertente. Digimon Rumble Arena 2, in particolare, permette fino a quattro giocatori di sfidarsi in stages molto ampli e variegati e permette ai nostri Digimon di evolvere fino a due volte.

Risulta piuttosto deludente invece Digimon All Star Rumble, uscito nel 2014 ad opera di Prope Su PS3 e Xbox 360. Il gioco presenta infatti controlli poco precisi ed un gameplay molto ripetitivo, nonostante il buon roster e un comparto tecnico di discreta fattura.

Digimon Story

Ed eccoci arrivati a quella che è, probabilmente la serie Digimon più famosa in assoluto. La serie Digimon Story è nata nell’ormai lontano 2006 su Nintendo DS. Le premesse di questa saga sono molto semplici: unire le meccaniche di crescita ed evoluzione tipiche dei giochi pet monsters alla trama e alle dinamiche tipiche dei Jrpg. Già il primo episodio, sebbene in modo abbastanza spartano, presentava questo modello.

Digimon Story ottenne un ottimo successo, al punto da ottenere ben tre sequel, sempre su Nintendo DS. Si trattava, tuttavia, di giochi estremamente di nicchia e dalla diffusione molto limitata. Le cose cambiarono nel 2015, con l’uscita di Digimon Story: Cyber Sleuth. Il gioco uscì per Ps Vita, Ps4, Nintendo Switch e PC e riuscì in pieno nell’intento di fondere una trama profonda e coinvolgente ad un numero spropositato di Digimon, da sbloccare tramite numerose meccaniche di potenziamento ed allevamento.

Il gioco proponeva anche un ottimo combat systema a turni ed un comparto tecnico davvero solido, in grado di immergere ed accompagnare il giocatore nel corso di tutta l’avventura. Non mancavano omaggi alla storia e alla mitologia del franchise, per esempio attraverso la presenza dei Royal Knight e dei Seven Demon Lords. Il gioco ottenne un’accoglienza estremamente positiva e venne da molti considerato il miglior videogioco Digimon mai prodotto.

Questo successo permise l’uscita nel 2017 di Digimon Story: Cyber Sleut – Hacker’s memory. Non si tratta di un vero e proprio sequel, quanto di una versione riveduta e corretta del gioco originale, che aggiunge anche una nuova avventura con personaggi ed ambientazioni rinnovate, sebbene grafica e gameplay risultino identiche al primo gioco. Nel 2025 è invece uscito Digimon Story: Time Stranger, avventura completamente nuova che propone una trama estremamente interessante ed articolata, che include viaggi nel tempo e riferimenti alla mitlogia greca.

Un universo digitale

Oltre alle saghe che abbiamo citato, i nostri mostriciattoli digitali sono stati protagonisti di molti altri giochi. Ricordiamo ad esempio Digimon World: Digimon Card Battle, spin-off dedicato al gioco di carte collezionabili o l’immancabile gioco di guida in stile Mario Kart, Digimon Racing, uscito per GBA nel 2004.

Naturalmente, il genere ad aver ricevuto il maggior numero di giochi è certamente quello degli RPG. Ci limitiamo a ricordare l’ottimo Digimon Adventure, uscito nel 2013 per PSP. Questo gioco ripercorre in modo fedele le vicende della prima mitica serie dell’anime, con un gameplay a turni molto classico ma funzionale.

Citiamo infine l’interessante Digimon Survive del 2022, uscito per PS4, Switch, X-Box One e PC. Si tratta di un’avventura molto particolare, che unisce elementi di gameplay tipici dei giochi strategici ad una narrazione ispirata al genere delle visual novel. Ed eccoci giunti al termine della nostra rassegna. Conoscevate tutti questi giochi? Avete qualche gioco in particolare da consigliare, magari anche tra quelli non citati qui?

Di Marco Gioletta

Appassionato di videogiochi fin da bambino, tramite il commodore 64 del mio papà. Grande fan sia di Sony che di Nintendo, con una grande passione per le avventure ed i picchiaduro. Laureato in lettere e amante di lettura e scrittura.

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