L’influenza culturale di Fortnite potrebbe essere giunta alla sua conclusione. È questa la tesi del ricercatore Joost van Dreunen. In una recente analisi il luminare collega le difficoltà di Epic Games alle trasformazioni dell’industria. Secondo van Dreunen, l’ondata di licenziamenti che ha recentemente colpito Epic rappresenta un segnale di un grande cambiamento strutturale. Epic non starebbe solo vivendo un momento negativo, ma avrebbe raggiunto un punto in cui il declino è inevitabile.
Al centro della riflessione c’è proprio Fortnite. Il successo del gioco, sebbene ancora forte, mostrerebbe chiari segnali di stagnazione. L’utenza attiva, secondo le analisi, è rimasta ferma negli ultimi anni, e nemmeno le collaborazioni con colossi come Disney e LEGO hanno dato la scossa sperata.
Anche i dati forniti da Epic confermano un rallentamento. Il coinvolgimento dei giocatori è in calo dal 2025 e l’azienda sta spendendo molto più di quanto incassa. Le contromisure includono ai costi per circa 500 milioni di dollari e un aumento dei prezzi dei V-Bucks. Il confronto con Roblox mostra un diverso modello di crescita. Secondo van Dreunen, mentre Fortnite punta su contenuti e partnership, su Roblox sono gli utenti stessi a trainare l’ecosistema. Sarebbero gli stessi giocatori a creare la cultura che poi sorregge il gioco.
Il quadro dell’analista è quindi molto critico. Tuttavia, viene sottolineata anche la fiducia nel CEO Tim Sweeney, visto come un creatore e costruttore e non un semplice industriale, intere. Tuttavia, la recente ondata di licenziamenti sembra far vacillare anche questa fiducia.


2 risposte su “Fortnite: capolinea in arrivo?”
Capisco perfettamente. Il boom di Fortnite è stato incredibile, ma è logico che l’attenzione si sposti verso nuove tendenze.
E meno male, altrimenti resteremmo sempre fossilizzati sulle stesse cose!