Kirby è stato da sempre l’eroe morbido e batuffoloso di Nintendo, un personaggio che lascia fantasticare mondi di gioia, caramelle e sorrisi ma che poi, di fatto, nei giochi a lui dedicati, Kirby nasconde tanta complessità videoludica.
Proprio per questo Kirby funziona e riesce a far funzionare qualunque idea, anche quella che nessuno avrebbe mai pensato di proporre. Saltare? Certo. Combattere? Ovviamente. Volare? È il minimo sindacale. Sfrecciare su una stella a velocità indecenti? Ma sì, perché no. Kirby Air Riders è la risposta moderna a questa filosofia: un gioco che punta tutto sulla leggerezza, sulla velocità morbida, sulle curve pastello che nascondono una precisione sorprendente.
Il risultato? Un racing che finge di essere semplice… mentre ti prepara a soffrire in curva, proprio nel momento in cui credi di aver imparato “come si gioca”.
Quella “finta” semplicità
L’approccio è quello classico della serie: immediatezza totale. Un tasto per andare, uno per frenare, uno per usare i poteri. Fine delle complicazioni.
Ma Air Riders è costruito per ingannarti con dolcezza. All’inizio ti senti un campione. Dopo due curve inizi a capire che serve un po’ di sensibilità in più. Alla quinta gara, ti rendi conto che per dominare davvero ogni tracciato devi “sentire” la Stella, capire il tempismo delle derapate, anticipare le aperture delle curve e gestire i potenziamenti come un solista che interpreta una melodia a memoria.
Le Stelle, i veri veicoli del gioco, hanno un’identità ed un ruolo forti: ci sono quelle leggere che scattano con entusiasmo, quelle pesanti che fanno strada a suon di speronate, quelle più tecniche che richiedono mano ferma e nervi calmi. La varietà c’è e si sente, anche se non sempre genera un cambiamento drastico nella sensazione di guida.
E già qui si intuisce uno dei difetti più evidenti del gioco: Air Riders da moltissimo all’inizio, poi scala lentamente verso una ripetitività che, nelle sessioni lunghe, può farsi notare.

Poca profondità
Inutile girarci intorno. uno dei difetti da muovere al titolo è la scarsa profondità, anche se la verità, come sempre sta nel mezzo. Chi si aspetta un titolo maniacale come Mario Kart o F-Zero ha sbagliato titolo. Air riders non punisce gli errori “tecnici” del giocatore e non vuole farlo.
Air Riders premia il “ritmo”, la capacità di riconoscere il momento perfetto per rilasciare la derapata, il comprendere quando un potere è utile e quando è sprecato, capire quali scorciatoie funzionano solo con certi veicoli.
Chi accetta questa filosofia scoprirà un gameplay morbido ma intelligente. Chi invece un gioco che evolva costantemente e aggiunga complessità gara dopo gara potrebbe rimanere un po’ deluso.
Portiamo a testimoni di questa filosofia di gioco tre esempi di gameplay che bene fanno capire come il titolo Hal Laboratory intenda impegnare il giocatore: Rainbow Rush Circuit, City Trial e Canyon Mecha.
Il boost perfetto… o il disastro in curva
Nella pista Rainbow Rush Circuit c’è una curva in discesa che potrebbe essere usata come “test psicologico”. Arrivi, derapi, senti la Stella vibrare, e devi rilasciare il tasto mezzo secondo prima di quanto direbbe l’istinto. Se lo fai bene, parti come una scheggia rosa e lasci indietro l’avversario come se fosse un ricordo. Se sbagli, finisci contro il muro con una grazia che definire discutibile è un complimento. In quel momento capisci che sì, i comandi sono semplici, ma la loro esecuzione no.

La Spada che cambia la partita in City Trial
City Trial è il caos elevato all’arte. Capita spesso di essere in giro per la mappa, raccogliendo potenziamenti in totale tranquillità, quando arriva un evento meteo assurdo.
E mentre scappi, vedi la Spada per terra. La prendi. E in due colpi ben piazzati sbatti via un avversario, ne rallenti un altro e rubi un veicolo raro che cambia completamente l’esito dell’evento finale. È qui che Air Riders mostra la sua componente più tattica, quella che non vedi subito ma impari col tempo.
La falsa scorciatoia del Canyon Mecha
A un certo punto, nella pista Canyon Mecha, vedi un tunnel laterale illuminato. Sembra un invito, un suggerimento, una promessa. Entri. Ed ecco la trappola: stretto, ripido, con un salto che richiede velocità perfetta. Se hai scelto la Stella giusta e arrivi con lo slancio corretto, guadagni un vantaggio enorme. Se sbagli, perdi tutto. È uno degli esempi migliori del modo in cui il gioco premia la conoscenza delle piste, senza mai dirti troppo apertamente come gestirle.

Level design: Dream Land da “sfrecciare”
Avendo accennato poco più su ad alcune piste, dobbiamo ammettere che tutte sono delle piccole opere d’arte.
Colorate, morbide, piene di dettagli, ma anche sorprendentemente tecniche. Ma come sempre detto in questo articolo, la “dolcezza” estetica nasconde curve cattive, discese aggressive, sezioni verticali che richiedono reazioni rapide e scorciatoie che non perdonano. La magica dicotomia di Kirby… Ogni tracciato è un micromondo che davvero si impara dopo molte molte volte.
Abilità e copie, l’anima di Kirby
Il sistema dei poteri funziona benissimo perché non è caotico, ma nemmeno prevedibile. La Spada, il Ghiaccio, il Fuoco, il Tornado: ognuno ha un uso chiaro, un controllo ed un potenziale distruttivo variabile.
Il bello è che le abilità non sono pensate solo come modi per rallentare gli altri, ma come strumenti di movimento, controllo e gestione della gara. Insieme formano un ecosistema semplice, ma che non smette mai di dare soddisfazioni.
Modalità di gioco
Le modalità di gioco non sono tante, ma ognuno ha le proprie caratteristiche riconoscibili. Air Ride fa il suo lavoro, anche se manca quel “picco” di varietà che avrebbe dato più spessore. Le battaglie sono divertenti, folli, immediate.
Il vero cuore del gioco è City Trial: veloce, imprevedibile, piena di eventi casuali, con un ritmo pazzesco e un finale sempre diverso.È la modalità che evita al gioco di diventare monotono, quella che tiene vivo il senso di sorpresa e la voglia di “ancora una”. Una modalità che passa dal raccogliere potenziamenti in città a spese dei propri avversari per spenderli poi successivamente in una serie di minigiochi in pieno stile Battle Royal, un pò come succede in Kirby Dream Buffet.
Altra modalità molto apprezzata è la Top Ride, ovvero una serie di piste, viste dall’alto, in cui gareggiare tipo i vecchi giochi Micromachine, una visione dall’alto in cui si vede tutto, l’intera pista e tutti i concorrenti.
Road Trip è una modalità a tappe che alterna piste diverse in un’unica corsa estesa, trasformando il gioco in un piccolo viaggio pieno di imprevisti. Richiede gestione del rischio, scelta oculata dei potenziamenti e un minimo di strategia, offrendo un ritmo diverso dal Grand Prix e una varietà che spezza piacevolmente la ripetitività delle gare standard.
Infine, l’online è stabile e consente match rapidi senza intoppi evidenti. Le lobby si riempiono in fretta e le partite scorrono fluide.

Tecnicamente morbido
La direzione artistica è spettacolare: colori saturi, animazioni fluide, mondi ricchi di dettagli. Non vuole essere realistico e infatti vince tutto puntando sull’identità. Il frame-rate rimane solido anche nei momenti più caotici.
Se un appunto si può portare alla grafica è il fatto che questo titolo avrebbe potuto girare anche su Switch 1, ovvero, non vi è nulla di così particolarmente innovativo da prevedere necessariamente l’hardware di Switch 2.
La colonna sonora è la solita garanzia HAL: melodie allegre, ritmate, memorabili. Noi ci siamo ritrovati a canticchiare, ad esempio, la melodia iniziale nei momenti più disparati della giornata, lodevole! Gli effetti sonori sono un festival onomatopeico, ovvero di puff, swoosh e vocine adorabili.
Kirby Air Riders non è perfetto, non è profondissimo e non emoziona sempre allo stesso modo. Ma è divertente, immediato, riconoscibile, costruito con una cura che traspare in ogni curva e in ogni scia luminosa lasciata dalle Stelle. È un gioco che forse non rivoluziona, ma sa intrattenere. Un racing rosa, leggero ma preciso, che non ha paura di essere sé stesso. E per molti giocatori, questo è più che sufficiente.
7.5
Dettagli e Modus Operandi
- Piattaforme: Nintendo Switch 2
- Data uscita: 20 novembre 2025
- Prezzo: 69,99 euro versione digitale
Ho giocato a Kirby Air Riders a partire dal day one








