Resident Evil Requiem potrebbe ricevere presto un nuovo DLC. Sembra inoltre che questa espansione avrà come protagonista Alyssa Ashcroft. La notizia, che per ora è poco più di un rumor, arriva dal leaker Dusk Golem. Già in passato Dusk aveva espresso previsioni legate ai giochi horror che si sono poi rivelate corrette.
Il leaker, rispondendo sui canali social a chi gli chiedeva indiscrezioni circa la trama di Resident Evil Requiem, ha risposto facendo riferimento proprio a questo fantomatico DLC. Dusk Golem ha anche aggiunto che, quando si arriva a due o tre settimane dal lancio, è facile che trapelino leaks sui Resident Evil.
Sebbene non sia possibile sapere se queste anticipazioni abbiano o meno fondamento, dal punto di vista logico un DLC su Alyssa sarebbe assolutamente coerente, dal momento che il personaggio, protagonista di Resident Evil Outbreak, non ha ancora avuto un approfondimento dedicato. Staremo a vedere.
Il 15 gennaio si è svolto uno showcase organizzato da Capcom. L’evento è stato interamente dedicato a Resident Evil Requiem, il nuovo capitolo della leggendaria saga horror. Requiem è in arrivo il 27 febbraio su PS5, Xbox Series X/S, Switch 2 e PC. L’evento è stato trasmesso in tre fasce orarie differenti e ha mostrato interessanti novità.
Anzitutto è stato rivelato che Requiem avrà tre livelli di difficoltà: Casual, Standard e infine Standard (Classic). Se la prima è dedicata ai novizi e a tutti coloro che vogliono godersi la storia senza particolari patemi, la seconda presenta il livello di sfida tipico dei giochi della saga. Scegliendo Standard Classic, invece, il giocatore sarà costretto a raccogliere nastri di inchiostro per poter salvare il gioco. Una bella citazione ai primissimi capitoli della saga primi capitoli della saga. Requiem introdurrà anche anche un sistema di crafting basato sul sangue dei nemici. Sconfiggendo gli zombi sarà infatti possibile usare il loro sangue per creare numerosi strumenti.
Capcom poi mostrato diverse nuove caratteristiche degli zombi. Questi ultimi infatti, conserveranno abitudini della loro vita precedente durante il gioco. Quindi ad esempio gli addetti alle pulizie continueranno a fare il loro lavoro, mentre i lavoratori dell’hotel si accaniranno su porte ed ascensori e interagiranno con le valigie. Capcom ha poi confermato che i giocatori potranno passare dalla prima alla terza persona in qualsiasi momento della partita.
Come già annunciato, i gameplay di Leon e Grace saranno molto diversi tra loro. Scegliendo Leon, il gioco sarà improntato all’azione, mentre con Grace il gioco si concentreraà su enigmi e sopravvivenza. Leon avrà anche la capacità di bloccare i colpi con un’ ascia, mentre Grace avrà come arma principale un revolver chiamato “Requiem”.
L’evento si è concluso con una lunga vetrina dedicata ad oggetti a tiratura limitata frutto di diverse collaborazioni. Sono stati mostrati orologi Hamilton in edizione limitata dedicati a Grace e Leon, diversi amiibo e un controller Nintendo Switch 2 Pro a tema. Sono stati sponsorizzati anche alcuni concerti orchestrali. Sono state anche promosse le edizioni deluxe del gioco e un set di figurine dei protagonisti. Ecco il video completo dell’evento.
La Milan Games Week, anche nel 2025, è stata, come ogni anno, un concentrato di emozioni, file interminabili, incontri inaspettati e quella sensazione unica che si prova solo quando si è circondati da migliaia di persone che condividono la stessa passione per il videogioco. Ogni padiglione aveva il suo odore – tra plastica nuova, stand affollati e luci da fiera che riscaldano l’aria – e ogni evento portava con sé quella voglia irrefrenabile di prendere in mano un controller e tuffarsi in nuovi mondi.
Tornato a casa, con ancora la gola un po’ provata dalle ore di chiacchiere e gli occhi pieni di trailer, panel e incontri, mi sono accorto che alcuni titoli sono riusciti a distinguersi più degli altri. Non solo per le demo provate, ma per ciò che ho vissuto durante gli eventi, gli incontri con gli sviluppatori, gli attori e i creatori che hanno dato vita ai mondi che tanto amiamo.
Ecco quindi i cinque giochi che giocherò – e in alcuni casi rigiocherò – dopo questa Milan Games Week 2025, ordinati non per importanza oggettiva, ma per pura, semplice e istintiva voglia di premerci play il prima possibile.
1. Clair Obscur: Expedition 33
Se c’è un titolo che mi ha colpito al cuore alla Milan Games Week, quello è sicuramente Clair Obscur: Expedition 33. E non solo per il gioco in sé, tra i favori per il Game of the Year di quest’anno, ma per l’evento a cui ho avuto la fortuna di partecipare: “The Art of Clair Obscur: Expedition 33”, un incontro incredibilmente coinvolgente con gli attori Kirsty Rider, Maxence Cazorla e Rich Keeble.
Il panel è riuscito a fare ciò che raramente accade: mi ha fatto vedere il gioco da una prospettiva completamente nuova. Gli attori hanno raccontato la complessità delle sessioni di motion capture, l’intensità emotiva che hanno dovuto portare nelle loro performance e la cura con cui il team sta plasmando un mondo malinconico, misterioso, elegante. Sentire parlare chi vive dentro al gioco ha aggiunto un peso diverso alla narrazione e all’atmosfera che avevo intravisto nei trailer.
Clair Obscur 33 Expedition è diventato, da “gioco che mi interessa”, a gioco che devo assolutamente vivere, o per meglio dire, rivivere. E non vedo l’ora.
2. Resident Evil: Requiem
Al secondo posto c’è Resident Evil Requiem, una scelta che ha scalato rapidamente la mia classifica grazie a una demo che non mi aspettavo così… efficace. E sì, l’ho provata su Nintendo Switch 2, probabilmente la piattaforma più sorprendente in cui avrei immaginato di giocarlo.
La demo non solo girava incredibilmente bene, ma restituiva quella sensazione che solo Resident Evil sa dare quando è in forma: l’ansia sottile, il passo lento del protagonista che scricchiola sui pavimenti, l’angoscia di ogni corridoio stretto in cui speri – inutilmente – che non salti fuori niente.
La Switch 2 ha fatto il resto: giocarlo con uno schermo così nitido, con un frame rate stabile e una resa grafica che sembrava impossibile su un dispositivo portatile fino a pochi anni fa, ha reso l’esperienza ancora più immersiva. Il gioco sembra voler tornare a un’atmosfera più claustrofobica, più “survival” rispetto alle ultime iterazioni, e questo mi fa estremamente ben sperare.
È stata una delle demo che mi ha davvero fatto pensare: “Questo voglio giocarlo tutto, subito.”
Quindi sì, secondo posto meritato e voglia altissima.
3. Cuphead
Cuphead è già un capolavoro. È già un cult. È già quel gioco che tutti abbiamo amato, odiato, urlato, beatamente sofferto. Non è una novità, eppure… dopo ciò che ho visto alla MGW25, è tornato prepotente nella mia lista.
Ho infatti assistito all’evento “L’Arte di Cuphead – Out of the Cards”, con Dario Moccia che presentava il nuovo set di carte collezionabili. E lì, davanti alle illustrazioni originali, ai bozzetti, al racconto della lavorazione maniacale dietro a ogni personaggio, mi è tornata in mente una cosa che spesso si dimentica: Cuphead non è un videogioco. È un’opera d’arte animata.
La passione e il rispetto con cui venivano analizzate le animazioni, i fondali, il lavoro dello Studio MDHR, mi hanno ricordato quanto Cuphead sia unico nel panorama videoludico.
Così, mentre guardavo quelle carte splendidamente realizzate, mi è venuta una voglia matta di riscoprire boss, pattern, musiche jazz e sconfitte ripetute che, tutto sommato, hanno sempre avuto il loro fascino.
Non è un nuovo gioco. Non è un titolo appena annunciato. Ma forse è proprio questo il bello: tornare a un mondo familiare che continua a stupire.
4. Cyberpunk 2077 Ultimate Edition
Cyberpunk 2077 è un gioco enorme, denso, ricco di dettagli, effetti, luci, neon, riflessi… insomma, tutto ciò che solitamente fa soffrire le console meno potenti. Ecco perché quando ho provato la demo della Cyberpunk Ultimate Edition su Nintendo Switch 2, ero pronto al peggio.
La demo girava sorprendentemente bene: ovviamente con qualche compromesso grafico, ma nulla di così evidente da rovinare l’esperienza. La fluidità c’era, il controllo era reattivo, e Night City – pur senza i suoi abiti migliori – riusciva comunque a essere affascinante, viva, immersiva.
Il motivo per cui non è più in alto in classifica è semplice: non ho la stessa urgenza emotiva di giocarci rispetto ai titoli sopra. Ma questo non toglie che l’edizione ultimate su Switch 2 sia stata una delle sorprese più gradite della fiera.
La voglia di rimettermi il giubbotto di V c’è. Magari questa volta… in metro, sul divano o ovunque mi porterà la console portatile.
5. Indiana Jones e l’Antico Cerchio
Chiude la lista, ma solo per una questione di priorità e non certo di valore, Indiana Jones e l’Antico Cerchio. Il motivo per cui lo giocherò (nuovamente, dopo averlo recensito) è strettamente legato a un’esperienza bellissima vissuta durante la fiera: il meet and greet con Troy Baker, che in questo gioco interpreta Harrison Ford.
Vederlo dal vivo, sentirlo parlare del processo di interpretazione e di come abbia lavorato per rievocare l’essenza dell’Indy originale, è stato un regalo per tutti i fan. Baker ha una capacità unica di trasmettere passione, esperienza e professionalità, e ascoltarlo ha riacceso in me la voglia di avventura, quella tipica dei migliori film della saga.
Conclusione
La Milan Games Week 2025 non è stata solo esposizioni, padiglioni e gadget: è stata un’esperienza che ha ridisegnato la mia lista delle prossime giocate. Ogni titolo di questa classifica è legato non solo a un interesse personale, ma a un momento vissuto in prima persona durante la fiera: un panel emozionante, una demo sorprendente, un incontro speciale, un evento artistico.
È questo, in fondo, il bello delle fiere videoludiche: non si torna solo con una wishlist aggiornata, ma con ricordi che rendono quei giochi più personali, più desiderati, più nostri.
E ora non mi resta che una cosa: trovare il tempo di giocarmeli, o rigiocamerli, tutti.
Resident Evil: Requiem si prepara a riportare la saga horror di Capcom alle sue radici più spaventose. Dopo anni in cui il franchise ha alternato atmosfere inquietanti a esplosioni d’adrenalina, il nuovo episodio punta tutto sull’orrore psicologico. Lo ha rivelato Koshi Nakanishi, storico direttore della serie, durante il Tokyo Game Show 2025, insieme al produttore Masato Kumazawa.
Secondo Nakanishi, ogni capitolo di Resident Evil può essere collocato su una scala che va da Resident Evil 2 a Resident Evil 4: due poli opposti tra sopravvivenza pura e azione cinematografica. Resident Evil 7 aveva già segnato un ritorno alle origini, mentre Village aveva spinto di nuovo sull’azione. Ma con Requiem, Capcom ha deciso di invertire la rotta: “Non volevamo finire come Resident Evil 5 o 6, dove l’azione ha preso il sopravvento sull’horror”, ha spiegato il director. “Volevamo tornare a qualcosa di più simile a Resident Evil 2, ma aggiornato ai tempi moderni”.
Un nuovo protagonista e la paura come esperimento
Il gioco introduce Grace, una protagonista inedita e più vulnerabile rispetto ai personaggi d’azione come Leon S. Kennedy. L’obiettivo del team è creare un’esperienza di terrore più intima, dove la tensione nasce dall’incertezza e non dalla quantità di nemici a schermo. Tuttavia, dopo decenni di sviluppo, persino i creatori ammettono che non è più facile capire che cosa spaventa davvero.
“Abbiamo lavorato così a lungo su Resident Evil che ormai non sappiamo più se qualcosa fa davvero paura”, ha confessato Nakanishi. “Lo scopriamo solo quando vediamo la reazione del pubblico”. Il team ha infatti provato una certa ansia prima di mostrare Resident Evil: Requiem al Summer Game Fest e alla Gamescom 2025, chiedendosi se il gioco fosse ancora in grado di spaventare i giocatori.
Durante l’intervista, Nakanishi ha anche raccontato un curioso aneddoto: in fase di brainstorming, gli sviluppatori avevano persino ipotizzato di far perdere una gamba a Grace in una sequenza particolarmente cruenta, salvo poi “parlarsi giù” e trovare un equilibrio tra orrore visivo e suggestione psicologica.
Resident Evil Requiem e il ritorno all’essenza del terrore
Con Requiem, Capcom vuole rinnovare la formula horror senza tradire la propria identità. La paura torna a essere personale, legata alla fragilità dei protagonisti e alla tensione costante che li circonda. È un approccio che mira a riscoprire la magia disturbante di Resident Evil 2, ma con tecnologie e sensibilità narrative del 2025.
Ora resta da vedere se questo ritorno all’horror più puro saprà colpire nel segno anche per chi si è avvicinato alla serie con i capitoli più recenti.
E voi, preferite un Resident Evil più d’azione o un ritorno al puro survival horror?
Capcom ha sorpreso i fan durante il Nintendo Direct del 12 settembre 2025 con l’annuncio di Resident Evil Requiem, nuovo capitolo della storica saga horror. Il titolo arriverà su Nintendo Switch 2 il 27 febbraio 2026, in contemporanea con Resident Evil 7 biohazard Gold Edition e Resident Evil Village Gold Edition.
Il trailer presentato ha mostrato l’atmosfera cupa e disturbante del Wrenwood Hotel, dove la protagonista Grace Ashcroft dovrà affrontare minacce inedite. L’eroina, giovane analista dell’FBI, si ritrova a investigare 30 anni dopo gli eventi di Raccoon City, scoprendo nuove connessioni con i tragici ricordi legati alla morte di sua madre, Alyssa Ashcroft.
Una nuova era di survival horror
Resident Evil Requiem si presenta come un capitolo cruciale per la serie, con nuovi antagonisti, armi mai viste e ambientazioni suggestive. Capcom ha promesso un’esperienza capace di rinnovare il survival horror, mantenendo al tempo stesso le radici classiche del brand.
Insieme a Requiem, i fan su Nintendo Switch 2 potranno rivivere due pietre miliari del franchise: Resident Evil 7 Gold Edition, con tutti i DLC inclusi, e Resident Evil Village Gold Edition, comprensivo dell’espansione Winters e del Trauma Pack.
Questa tripla uscita rende il 27 febbraio 2026 una data segnata in rosso sul calendario dei fan dell’horror. Con l’arrivo su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, Capcom mira a consolidare ancora una volta il dominio del franchise nel panorama survival horror.
La serie Resident Evil non mostra segni di cedimento e Requiem promette di offrire un’esperienza che mescola tensione narrativa e innovazione di gameplay.
Cosa ne pensate dell’arrivo di Resident Evil Requiem su Nintendo Switch 2? Sarete tra i primi a tornare negli incubi creati da Capcom?