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R-Type Final 2 per Nintendo Switch – Recensione

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R-Type Final 2 è un tuffo nel passato e al tempo stesso un enorme omaggio a tutta la saga della navetta R9. Un titolo impegnativo, ma mai ingiusto, che propone un gameplay solidissimo, level design di alto livello e il ritmo ragionato tipico di R-Type, il tutto unito a una miriade di sbloccabili, la possibilità di pilotare le più famose navette della saga e tanto altro. Peccato per qualche incertezza sul versante tecnico, che comunque non mina il divertimento che lo shoot ‘em up Granzella saprà regalarvi.

8.5


La sala giochi, punto di ritrovo per tutti gli appassionati di videogiochi tra la fine degli anni ’70 d i primi anni del terzo millennio, con tutti i suoi cabinati che facevano a gara a chi avesse i colori più sgargianti o la forma più stramba, tra repliche di motociclette, mitragliatori, piattaforme di ballo e chi più ne ha più ne metta. Ed è proprio lì, tra gli immancabili cabinati di Metal Slug o Super Street Fighter 2, che il genere degli shoot ‘em up (da qui in avanti shmup) ha vissuto una vera e propria età dell’oro. Titoli spesso difficilissimi, a volte anche ingiusti, il cui unico obiettivo era testare i nervi del giocatore e spillare la maggior quantità possibile di monetine da 100 lire ai poveri malcapitati che osavano sfidarli, il tutto scandito dalla dannata schermata “Continue? 9-8-7…” che tanto, troppo spesso appariva su quegli schermi.

Eppure ricordo con nostalgia quei pomeriggi estivi passati tra amici sul cabinato di Aero Fighters 2, U.N. Squadron, Darius II, Gradius, la gara all’highscore, la conta delle monetine rimaste per capire se effettivamente alla fine del livello ci sarei potuto arrivare o no, l’immancabile richiesta di altre monetine ai miei genitori e infine l’accettazione: le monetine erano finite e i cabinati avevano vinto ancora una volta, l’ennesima volta, ma l’indomani il vincitore sarei stato io, quella sarebbe stata la volta buona. Inutile dire che no, la fantomatica “buona volta” non è mai arrivata, i cabinati hanno vinto e io ho speso molte più monetine del dovuto, ma torniamo a noi.

È in questo paesaggio idilliaco che nel 1987 nasce uno degli esponenti più celebri del genere, il leggendario sparatutto a scorrimento orizzontale R-Type, a opera dello studio Irem. Ciò che distingueva R-Type dalla miriade di altri shmups dell’epoca era sicuramente la veste grafica all’avanguardia, una direzione artistica ispiratissima e un gameplay innovativo, ma solido già dal primo istante, in un genere, quello degli sparatutto a scorrimento, dove innovare non era compito facile. Il successo fu istantaneo, tant’è che Irem sviluppò vari sequel per sistemi arcade e successivamente anche per console casalinghe, fino al 2003, anno d’uscita di R-Type Final su Playstation 2, ultimo vero capitolo della saga. Dopo quasi due decadi e un paio di campagne Kickstarter andate a buon fine è Granzella, con la supervisione di Kazuma Kujo, a raccogliere la pesante eredità di un titolo divenuto leggenda, ed è così che nasce R-Type Final 2, e specificatamente la versione per Nintendo Switch.

Il Force, unico alleato nella lotta ai Bydo

Come l’originale, ma in UE4

Sono passati più di 30 anni, ma il nostro obiettivo rimane sempre e solo uno, ovvero difendere l’umanità dalla minaccia dall’impero Bydo, rivale ricorrente per tutti gli episodi della saga (fatta eccezione per R-Type Leo). E starà al giocatore, a bordo del caccia transdimensionale R9 (e non solo), avanzare stage dopo stage fino ai titoli di coda. Come per i suoi precedessori, anche Final 2 relega la trama a un elemento totalmente accessorio, quasi del tutto assente, presentando l’unica breve scena di intermezzo presente proprio durante il primissimo decollo. Da lì in avanti l’intera partita viene scandita da azione nuda e cruda, con stormi di nemici da abbattere, piogge di proiettili da evitare e ostacoli da superare. I nemici sfoggiano il caratteristico design che ha reso celebre la saga, spaziando da comuni astronavi ad aberrazioni bio-meccaniche, tratto distintivo e aspetto che ha reso celebre il primo R-Type. Fanno il loro ritorno anche numerosi nemici comuni e boss presenti nei vecchi capitoli, tra cui il più rappresentativo dell’intera saga, Dobkeratops, celebre creatura che quasi ogni appassionato di videogiochi avrà quantomeno intravisto almeno una volta.

I vari stage presenti, 11 al momento (con dei DLC in arrivo che li amplieranno a 18), presentano una buona varietà; visiteremo spazioporti abbandonati, caverne sottomarine, laboratori, ambienti interamente composti di materia organica e così via, anche se è da precisare che non tutti risultano particolarmente ispirati, con un paio di livelli in cui si nota una minore qualità di realizzazione, ma nell’insieme è stato fatto un buon lavoro. Bydo, caccia transdimensionali e ambienti di gioco vengono portati alla vita grazie all’utilizzo dell’Unreal Engine 4, e il risultato finale è decisamente piacevole, con ambienti per buona parte ben particolareggiati, background mobili, esplosioni e tanti effetti a schermo. Chiariamo subito che non siamo di fronte a un capolavoro tecnico, e in effetti più di una volta capiterà di notare qualche modello poligonale un po’ troppo spoglio o poco definito, ma va anche specificato che difficilmente sarà possibile soffermarsi su questo o quel modello poligonale, vista la frenetica e continua azione a schermo che assorbirà completamente il giocatore. La colonna sonora svolge il suo lavoro, alternando pezzi frenetici o contemplativi in base allo stage affrontato, seppur non raggiungendo mai picchi troppo elevati.

Insomma, pad alla mano, è come se l’originale R-Type fosse stato trasportato avanti nel tempo: il feedback audiovisivo restituito da Final 2 è ottimo, peccato invece per alcuni sporadici rallentamenti presenti nella versione Switch al momento della stesura di questa recensione, e più precisamente durante lo scontro con il primissimo boss del titolo e nella fase finale dello stage 7.1. Una sbavatura che doveva essere evitata, visto il genere di appartenenza che richiede tassativamente performance stabili sempre e comunque, anche se mi preme sottolineare che entrambe le sezioni “incriminate” sono abbastanza semplici da portare a termine, pur con questi problemi. Altro aspetto da considerare è la resa in modalità portable, davvero bella, che cozza invece con una resa docked che a volte lascia davvero a desiderare.

Ma è tempo di passare al gameplay, nucleo centrale di qualsiasi shmup, e forse l’elemento più difficile in assoluto da replicare e migliorare, soprattutto in un periodo in cui gli sparatutto a scorrimento non sono proprio un genere di tendenza.

Dobkeratops, il nemico più iconico di R-Type

Che il Force sia con te!

Ciò che definisce il gameplay della saga di R-Type e lo differenzia da tantissimi altri shmups è un unico, singolo elemento, ovvero il Force, e Final 2 non fa eccezione, rendendolo elemento portante dell’intera esperienza di gioco, ma cos’è esattamente?

Si tratta di un nucleo formato da cellule Bydo, o in parole povere una sorta di sfera che, se ancorata al fronte (o retro) dell’astronave, fungerà da scudo antiproiettile potenziando al contempo la modalità di fuoco della R9, o da supporto indipendente qualora il giocatore volesse totalmente sganciarlo dalla nave, con alcuni modelli di Force che addirittura si comporteranno come veri e propri mini caccia, muovendosi autonomamente per lo schermo in cerca di nemici da crivellare. È inoltre presente un’ulteriore meccanica legata al Force, ovvero l’indicatore Dose, che potrà essere incrementato assorbendo i proiettili avversari tramite il Force, dando così accesso al giocatore al classico screenclear presente in qualsiasi shmup si rispetti, ovvero una “bomba” che ripulirà lo schermo da nemici e proiettili, infliggendo inoltre enormi danni al boss di turno.

La navetta disporrà inoltre di una modalità di fuoco secondaria, presente in ogni capitolo della saga, il Cannone a Onde, un proiettile da caricare, che può raggiungere stadi di potenza via via maggiori tanto più il giocatore terrà premuto il pulsante di fuoco secondario. In realtà la dicitura “cannone a onde” farebbe pensare a un’arma specifica, ma in realtà ne esistono di svariati tipi, da un enorme laser utile per distruggere formazioni di piccoli nemici, a vulcan fotonici, dal raggio piuttosto ristretto ma capaci di infliggere danni enormi. Anche qui la varietà è tanta e starà al giocatore valutare quale tipo di arma portare in missione, tenendo conto dei nemici che si incontreranno o della conformazione dello stage.

Anche qui, Final 2 restituisce il classico feeling che gli appassionati conoscono ormai da decenni, con posizionamento dei nemici, stage e boss specificatamente costruiti attorno a Force e Cannone a onde. Il lavoro di Granzella è davvero lodevole, la varietà d’approccio è tanta grazie a svariati tipi di force, cannoni a onde, armi primarie e secondarie, e sarà stimolante per il giocatore decidere quale sia la migliore accoppiata da portare da abbinare a ogni stage del gioco, aumentandone oltretutto la rigiocabilità.

Il cannone a onde nella sua variante a cintura fotonica

Difficoltà d’altri tempi

Chiunque conosca o abbia quantomeno provato uno sparatutto a scorrimento saprà benissimo che la sfida offerta da questi titoli è davvero, davvero alta, ma va precisato che nel caso di R-Type Final 2 non ci troviamo dinnanzi al classico titolo bullet hell o, in lingua originale. Se state pensando a quelle schermate piene zeppe di proiettili dai colori sgargianti, tipiche di titoli come i vari capitoli Touhou o l’omonimo Danmaku Unlimited 3, per vostra fortuna (o sfortuna, in base a ciò che state cercando) non è questo il caso. La difficoltà di R-Type risiede nella composizione degli stage, nel posizionamento dei nemici, nella padronanza dei vari tipi di arma a vostra disposizione. Final 2 segue un ritmo più compassato, quasi ragionato, e ogni stage è più una sorta di grande puzzle da risolvere, dove sta al giocatore capire dove posizionarsi in quel determinato passaggio o come evitare che dei nemici chiudano la navetta in una porzione di schermo in cui risulta impossibile destreggiarsi tra i proiettili in arrivo. Badate bene, compassato non equivale a lento o semplice, e anzi, Final 2 è un titolo molto impegnativo e va ragionato, soprattutto in certi frangenti.

Il sistema di checkpoint è un ulteriore grado di difficoltà che potrebbe non piacere a tutti. Di solito negli sparatutto a scorrimento al contatto con un qualsiasi nemico o proiettile si perde una “vita” e si respawna subito dopo, fino all’esaurimento delle “vite”. Ecco, in R-Type ciò non accade, alla morte il giocatore verrà riportato a uno dei checkpoint disseminati per gli stage, ma privo di qualsivoglia potenziamento d’attacco, Force compreso. Ciò renderà alcune sezioni davvero ostiche, qualora il giocatore dovesse morire per poi dover ripetere una sezione di stage di semplice risoluzione se provvisto di una navetta ben armata, ma a tratti frustrante se sprovvista di Force o armi potenziate.

Vedete questa sezione? Grazie ai checkpoint l’ho letteralmente odiata

All’avvio di ogni partita è possibile selezionare uno tra 5 livelli di difficoltà, tutti ben bilanciati nella sfida offerta, che andranno a influire su numero e posizionamento dei nemici, cadenza di tiro di questi ultimi e altri piccoli dettagli. I primi due, Addestramento e Bambino, risultano esperienze impegnative ma comunque approcciabili anche da chi non si è mai seriamente cimentato in uno shmup. Le difficoltà intermedie, Normale e Bydo, sono probabilmente il miglior compromesso per chi cerca un alto grado di sfida, senza mai risultare troppo frustranti. Poi c’è la modalità R-Typer, ma quella è una bestia a sé stante, e in parole povere l’esperienza “hardcore” che R-Type Final 2 offre agli appassionati. Granzella ha svolto davvero un ottimo lavoro nel bilanciamento delle difficoltà con livelli adatti a praticamente qualsiasi tipo di giocatore, dal neofita all’appassionato, sebbene ripeto, anche al grado più basso occorrerà comunque impegno qualora si volesse portare a termine il titolo.

È però nella modalità R-Typer che Final 2 esprime tutto il suo potenziale, imponendo al giocatore l’utilizzo pressoché perfetto di Force, cannone a onde, scelta dell’armamento iniziale e del potenziamento da raccogliere al momento giusto. Va detto che questo non è un grado di sfida approcciabile da chiunque, e il sistema di checkpoint renderà spesso necessario il riavvio totale della partita, poiché a volte risulterà banalmente più semplice tornare a quella sezione armati di tutto punto piuttosto che ricominciare da un checkpoint che vede la navetta sprovvista di qualsivoglia potenziamento e alla mercé dei Bydo, incredibilmente agguerriti in R-Typer.

Abituatevi, questa schermata la vedrete spesso

Non solo R9

Come avrete intuito dalla copertina del titolo, la mitica R9A Arrowhead, disponibile sin da subito, verrà affiancata da tante altre navi, e per la precisione altre 53 al momento, portando il totale dei caccia pilotabili alla sorprendente somma di 54 velivoli. Ognuno di essi sarà acquistabile (e osservabile anche in fpv) nel Museo R, previa raccolta delle tre risorse necessarie ottenibili tramite il completamento degli stage di gioco. Tra i più importanti esponenti del museo è doveroso citare la Leo, la Albatross, la Cerberus… Insomma, praticamente ogni navetta protagonista dei precedenti titoli sarà presente, un sogno per gli appassionati che potranno tornare a pilotare i velivoli più iconici della saga.

Le navi risultano profondamente diverse tra loro, con tipi di force differenti, armi secondarie e bit selezionabili, cannoni a onde di vario tipo provvisti di più o meno cicli di carica e chi più ne ha più ne metta. Inoltre ogni navetta sarà provvista di una breve descrizione che la posizionerà all’interno dell’universo narrativo (in realtà abbastanza esteso negli spinoff della saga), o che fornirà semplici curiosità. Non vi nascondo che la voglia di scoprire cosa si nasconde sotto il prossimo unlock è davvero tanta, e il Museo R risulta a tutti gli effetti un ottimo incentivo per quanto concerne la rigiocabilità del titolo. È possibile inoltre personalizzare le proprie navette, cambiandone il colore della fusoliera e del cupolino, e applicando una miriade di decalcomanie (anch’esse acquistabili) sul velivolo, grazie a un editor spartano ma efficace.

Insomma, Final 2 offre davvero tanti contenuti, soprattutto considerando il genere di appartenenza, e farà felice qualsiasi fan di vecchia data, dando al tempo stesso una motivazione per giocare e rigiocare i vari stage, qualora la ricerca dell’highscore non basti più.

L’Iconica R9A Arrow-Head, e sullo sfondo la mia discreta collezione di navette

Conclusione

R-Type Final 2 è uno strano titolo da valutare, è come intraprendere un viaggio nel passato del medium. La veste grafica, non tecnicamente eccezionale a esser sinceri, comunica al nostro cervello che no, questo non è un cabinato e no, non ci troviamo in quella sala giochi di quel pomeriggio d’estate. Eppure il gameplay è quello, tale e quale a 34 anni fa, e funziona dannatamente bene. I fan della saga ameranno senza alcun dubbio Final 2, con tutte le sue autocitazioni e, al netto di un paio di stage sottotono e di una versione Switch non proprio al top, non si può che lodare Granzella per il lavoro svolto. D’altronde reputo abbastanza coraggiosa la scelta di sviluppare uno shmup nel 2021 e con un gameplay che neanche ci prova a innovare il genere, perché è già perfetto così com’è. Uniamo questo a un buon level design e una miriade di sbloccabili e il risultato è un titolo dal sapore rétro che non teme di mostrarsi per ciò che è, una grande celebrazione di uno degli sparatutto a scorrimento più famosi di tutti i tempi. Se non temete un buon grado di sfida e avete voglia di tornare a blastare alieni, R-Type Final 2 è il titolo che stavate aspettando!

Dettagli e Modus Operandi

  • Genere: Sparatutto a scorrimento orizzontale
  • Lingua: italiano/inglese
  • Multiplayer: no
  • Prezzo39,99 €

Ho respinto i malvagi Bydo a bordo della R9 per circa 15 ore grazie a un codice gentilmente offerto dal Publisher

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R-Type Final 2 ha una data d’uscita

NIS America ha annunciato che R-Type Final 2 arriverà in Europa il 30 aprile.

Il leggendario successo sparatutto è tornato con un’esperienza R-Type senza precedenti! R-Type Final 2, ultimo capitolo della serie rinomata per la sua grafica colorata e l’azione frenetica degli sparatutto,intensifica queste caratteristiche sulle piattaforme attuali con grafica 3D e caratteristiche di giocomodernizzate.

I giocatori vecchi e nuovi possono modellare la loro esperienza a loro piacimento con ilsistema di difficoltà basato sulle prestazioni e navi e piloti personalizzabili, mentre sperimentano iclassici marchi di fabbrica di R-Type come la meccanica “Force” e un ciclo di gioco avvincente. Esploraun intero universo di livelli nuovi e classici, affronta i nemici che si evolvono con le tue prestazioni espazza via la concorrenza con le classifiche mondiali in questo successore dell’acclamato franchise RType.

Caratteristiche principali

  • Migliorato ed evoluto : Sperimenta il ritorno esplosivo di R-Type sulle piattaforme attuali, dove l’azione frenetica dei giochi originali incontra la grafica contemporanea e le caratteristiche di gioco moderne come i nemici in evoluzione.
  • Challenge universale: Il sistema di difficoltà basato sulle prestazioni si adatta all’esperienzaindividuale di ogni giocatore, rendendo questo gioco accessibile sia ai nuovi che ai vecchi piloti. Quando hai finito di decimare le orde aliene, controlla la classifica mondiale!
  • Equipaggiamento personalizzato : Personalizza ogni elemento della tua nave, inclusi colori, tipi di armi e decalcomanie. Inoltre, scegli tra dozzine di combattenti presenti nei precedenti capitoli delle serie e personalizza persino il tuo pilota a tuo piacimento.
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Aperte le iscrizioni al Red Bull Campus Clutch, il primo torneo universitario di Valorant

Riot Game e Red Bull hanno annunciato il Red Bull Campus Clutch, il primo torneo universitario dedicato allo sparatutto tattico Valorant. Le iscrizioni sono aperte ufficialmente agli studenti di tutto il mondo e di qualsiasi livello, che potranno sfidarsi a partire da febbraio nella fase dei Qualifier. In palio, un montepremi da 20 mila euro e un locale per il gaming all’avanguardia per l’Ateneo vincitore.

Comunicato Stampa

Red Bull Campus Clutch, il più grande evento esport universitario mai organizzato, arriva oggi, offrendo agli studenti l’opportunità unica di competere in uno dei titoli più noti e discussi del momento, VALORANT. 

Le iscrizioni sono aperte agli studenti provenienti da tutto il mondo, che avranno l’opportunità di mettersi in mostra in VALORANT. L’innovativa competizione sfida i giocatori di tutti i livelli, invitandoli ad unirsi in team, che rappresenteranno i rispettivi campus, e a competere su un palcoscenico mondiale per fare la storia del proprio ateneo e del proprio Paese. 

Per partecipare, i team studenteschi, composti da cinque giocatori provenienti da tutto il mondo, sono invitati a competere in tre fasi entusiasmanti: Qualifiers, National Finals e World Final. I Qualifiers si svolgeranno a partire da febbraio fino al 23 maggio, in ognuno dei paesi partecipanti. Tutti i Campioni Nazionali accederanno alla prestigiosa World Final, un’opportunità unica nel panorama esport, durante la quale competeranno contro i più abili giocatori studenteschi di VALORANT al mondo. Il team che riuscirà a prevalere sugli altri alla World Final otterrà un premio di €20.000, assicurando alla propria università un locale per il gaming all’avanguardia. 

Inoltre, Riot Games, software house di VALORANT, offrirà ai vincitori della World Final del Red Bull Campus Clutch la possibilità esclusiva di vedere in azione i giocatori di VALORANT più abili, durante il prossimo evento VALORANT Masters, un torneo ufficiale del Champions Tour del 2021. 

Con l’inarrestabile crescita dell’industria degli esport, il settore competitivo universitario gioca un ruolo da protagonista nella sostenibilità dell’ecosistema, fornendo un nuovo percorso per i talenti emergenti. Red Bull Campus Clutch è un nuovo evento dilettantistico che si pone l’obiettivo di condurre gli esport universitari a un altro livello, creando una struttura globale e invitando gli studenti a rappresentare non solo il proprio campus, ma anche il proprio Paese, spianando così la strada alla prossima generazione di pro player del movimento esport. 

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Tom Clancy’s Rainbow Six Invitational, annunciata la data dell’evento di Parigi

Ubisoft ha pubblicato nuovi dettagli sull’edizione 2021 del Six Invitational, il campionato del mondo di Tom Clancy’s Rainbow Six Siege. La quinta edizione del torneo si terrà dal 9 al 21 febbraio a Parigi.

Le migliori squadre del circuito eSport globale di Rainbow Six si sfideranno in LAN, rispettando rigorose misure di sicurezza e senza la presenza del pubblico. Con la salute di giocatori professionisti, membri dello staff e partner come priorità principale, Ubisoft sta collaborando con il partner organizzatore Live Nation, l’agenzia per la salute e la sicurezza ACEPS, l’agenzia medica ISMA e il governo francese per garantire un ambiente offline competitivo, sicuro e controllato durante l’intero evento, seguendo le linee guida delle organizzazioni sanitarie e delle autorità locali. Maggiori informazioni sulle misure sanitarie e di sicurezza adottate sono disponibili sulla guida online dell’evento.

Il Six Invitational ospiterà le 20 migliori squadre al mondo provenienti dalle quattro regioni principali del circuito eSport di Rainbow Six (Asia-Pacifico, Europa, America Latina e America del Nord). Tutte le squadre inizieranno a competere nella fase a gironi dal 9 al 14 febbraio, dove saranno suddivise in 2 gruppi di 10 squadre ciascuno. Al termine della fase a gironi, le 8 migliori squadre di ogni gruppo si qualificheranno per i Playoff, che si terranno dal 17 al 21 febbraio.

Più di un semplice torneo, il Six Invitational segna anche l’avvio di un nuovo anno in Rainbow Six Siege. Al 2021 Six Invitational, la community di Rainbow Six Siege otterrà un’anteprima di ciò che il team di sviluppo ha in serbo per l’Anno 6, incluso alcune fantastiche sorprese. L’evento includerà anche panel dedicati al gioco e alla scena eSport, oltre a uno Showmatch con alcuni dei migliori creatori di contenuti della community.

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Outriders, svelati i requisiti di sistema per PC

Il canale YouTube ufficiale di Outriders ha pubblicato un nuovo video in cui mostra nuovi dettagli sulla versione PC. Tra questi, sono state rese note le specifiche minime e consigliate per giocare al meglio al nuovo sparatutto di Square Enix.

outriders-requisiti-PC

Outriders peserà sui nostri dischi fissi 70GB e richiede almeno un processore Intel i5-3470 o un AMD FX-8350 e una scheda video Nvidia Geforce GTX 750TI o AMD Radeon R9 270x:

Outriders uscirà su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC il 1 aprile 2021, e su Google Stadia durante il corso dell’anno.

Il vostro PC in quale fascia dei requisiti Outriders si colloca?

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Valorant, tutti i dettagli del competitivo nell’Episodio 2

Riot Games ha reso disponibili i dettagli della scena competitiva dell’Episodio 2 di Valorant, in arrivo domani 12 gennaio:

Con l’inizio dell’Episodio 2, vogliamo rimuovere ogni dubbio su quanto siete vicini a salire di grado, rendendo più facile vedere come ve la state cavando rispetto ai migliori, ricompensando adeguatamente il tempo che investite nelle competitive e apportando una serie di altri cambiamenti alla qualità dell’esperienza in base al feedback della comunità.

Caratteristiche principali

  • Classifiche regionali per i giocatori di grado Immortale e Radiante
  •  Limite massimo di 2 membri per gruppo per i giocatori di grado Immortale e Radiante
  • Modifiche alle ricompense grado e di fine Episodio
  • Frecce di progresso sostituite da barra dei progressi + valore numerico per indicare più esplicitamente la distanza dalla promozione/retrocessione
  • Svariate migliorie alla qualità dell’esperienza

Dettagli

Classifiche regionali

  • Le classifiche sono consultabili dal client di gioco e in versione web su playvalorant.com
    • Giocatori di grado Radiante (i primi 500 di una regione)
    • Giocatori di grado Immortale (circa l’1% dei giocatori di Competitive di una regione)
      • Il grado Immortale ora è uno solo, e utilizza l’icona Immortale 3
    • Grado classifica e Punti competitivi (PC)
    • Riot ID, titolo e carta giocatore
    • Partite vinte per Atto
    • Possibilità di anonimizzarsi (il nome verrà sostituito con “Agente segreto”)
  • Le classifiche sono separate per ogni regione: NA, EU, APAC, BR, LATAM, KR
  • Requisiti per entrare in classifica:
    • Almeno 50 partite competitive registrate sull’account
    • Necessario giocare almeno 1 partita competitiva a settimana (entro un periodo di 7 giorni) per rimanere in classifica
    • I giocatori bannati non verranno mostrati in classifica

Contesto: vogliamo che i giocatori di ciascuna regione possano vedere chi sono i migliori. Vogliamo anche essere sicuri che consideriate affidabile la classifica, in modo da spingere i giocatori a guadagnarsi il diritto di entrarvi e restare attivi per rimanerci.

Sistema gradi aggiornato

  • Addio frecce, RIP
  • Aggiunti una nuova barra dei progressi e i punti competitivi, che indicano la vicinanza al grado precedente/successivo
    • Da Ferro a Diamante verrà mostrata la barra dei progressi; da Immortale in poi, il sistema viene sostituito dal grado in classifica
  • Informazioni punti competitivi:
    • Minimo 10 PC guadagnati con una vittoria o persi con una sconfitta
    • Massimo 50 PC guadagnati con una vittoria
    • Massimo 30 PC persi con una sconfitta
    • Massimo 20 PC guadagnati con un pareggio (per prestazioni individuali)
      • Solo da Ferro a Diamante, dove teniamo conto delle prestazioni individuali
    • Protezione dalla retrocessione, che avviene solo perdendo a 0 PC
      • In caso di retrocessione, non si scenderà sotto 80 PC al nuovo grado
    • Premio di promozione, per cui il grado successivo comincia a minimo 10 PC con una vittoria
    • La maggior parte di PC viene da vittorie o sconfitte (risultato della partita)
      • Si guadagna sempre PC con una vittoria e si perde sempre PC con una sconfitta
    • Vincere con un risultato schiacciante (e con una prestazione individuale eccezionale a gradi bassi) aiuta a salire di grado più velocemente
  • Cerimonia ed effetto visivo celebrativo alla promozione al grado successivo
  • Pagina di informazioni sul grado aggiornata; ora fornisce informazioni sulle ricompense grado di ciascun Episodio

Contesto: il nostro attuale sistema di gradi non fornisce informazioni accurate sulla vostra posizione tra un grado e l’altro, quanto guadagnerete per ogni partita, e perché vi muovete di grado. Con queste modifiche, speriamo che il sistema di gradi sia più facile da comprendere, più trasparente e corretto, e che sia più difficile perdere velocemente gradi durante le giornatacce in cui non vi entra un colpo.

Modifiche alle ricompense grado e di fine Episodio/Atto

  • L’Episodio 1 finisce l’11 gennaio alle 22:00 per tutte le regioni. Le partite competitive verranno disabilitate in quel momento, e idealmente riabilitate all’inizio dell’Episodio 2 (patch 2.0) il giorno successivo
    • Fusi orari: PT (NA), CDT (LATAM), BRT (BR), GMT (EU), SGT (APAC), KST (KR). L’orario viene visualizzato anche nel client di gioco, nella pagina Carriera: Grado Atto
  • Aggiunte ricompense di grado per l’Episodio 1: degli accessori arma basati sul grado Atto più alto raggiunto durante l’Episodio 1. Verranno conferiti all’inizio dell’Episodio 2 o poco dopo
  • Per ciascuna partita, nel grado Atto comparirà un triangolo rappresentante il grado con cui si è concluso tale incontro
    • Prima, era necessario ottenere una vittoria a quel grado
  • Lo stemma del grado Atto finale sarà testimonianza della posizione classificata finale al termine di un Atto
  • A ogni Atto corrisponde una nuova progressione di punti competitivi per il grado iniziale
  • Reso il numero di partite di piazzamento costante per ciascun Atto (5), a prescindere da se si è già fatto o meno un piazzamento iniziale. Il grado più alto raggiungibile in questo modo è Platino 3
  • Razionalizzata la distribuzione dei gradi
    • Ridotto significativamente il numero di giocatori Ferro e aumentata la percentuale di giocatori in Bronzo, Argento, Oro, Platino e Diamante
  • Rimosso l’occultamento del grado di un giocatore durante un Atto; il grado ora viene nascosto solo per i giocatori che non hanno completato il piazzamento 

Contesto: vogliamo ricompensare adeguatamente il tempo investito nelle Competitive e riconoscere l’abilità effettiva. Gli accessori arma rappresentanti il grado permettono ai giocatori di mostrare l’abilità raggiunta nel corso di un Atto (il grado Atto maggiore di quell’Episodio) e, per i giocatori di grado elevato nella Classifica, lo stemma mostrerà quanto un giocatore è stato in grado di salire entro la fine dell’Atto.

Vogliamo anche assicurarci, dando con adeguato anticipo una chiara indicazione della fine di un Atto Competitivo, che la fine di un Atto e di un Episodio siano evidenti e quale sia la posizione di ciascuno in quel momento. Non vediamo l’ora che possiate provare queste modifiche e attendiamo con curiosità i vostri commenti. 

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OUTRIDERS, pubblicato il trailer “Mantra della Sopravvivenza”

Square-Enix ha presentato sul proprio canale YouTube il nuovo trailer “Mantra della Sopravvivenza” di OUTRIDERS, sparatutto GdR sviluppato da People Can Fly, già noti per Gears of War: Judgment e BULLETSTORM.

Il nuovo trailer dei Game Awards ci presenta i mantra della sopravvivenza, una guida per aiutare i giocatori a prosperare da umani super-evoluti sullo spietato pianeta Enoch, dove l’unico modo per andare avanti è prendere in mano il proprio destino ed essere aggressivi.

  • I tuoi poteri sono a portata di mano – Domina il campo di battaglia con poteri distruttivi. I tempi di recupero sono brevi e i poteri vanno usati spesso, non contare solo sui proiettili.
  • Devi uccidere per curarti – Tutti gli Outrider recuperano salute infliggendo danni. Non ci sono medikit, iniezioni o rigenerazione di salute su Enoch. Essere aggressivi è il segreto per sopravvivere e conquistare il campo di battaglia. 
  • Metterti al riparo è da codardi – Metterti al riparo non ti salverà in OUTRIDERS, ti farà solo guadagnare tempo. Scegli il tuo equipaggiamento migliore e gettati nel vivo della battaglia.
  • Sii aggressivo – Una guida filosofica alla sopravvivenza. La sicurezza di sé è tutto sui campi di battaglia di Enoch, e uno stile aggressivo è la chiave del successo.

OUTRIDERS uscirà su PlayStation 5, PlayStation 4 , Xbox Series X|S, Xbox One e PC il 2 febbraio 2021, e su Google Stadia in seguito nel 2021.

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DOOM Eternal ora disponibile su Nintendo Switch

Come avevamo anticipato qualche giorno fa, DOOM Eternal è adesso disponibile anche su Nintendo Switch solo in digitale a 59,99 euro.

Qui il comunicato stampa:

DOOM Eternal di id Software, candidato a quattro premi ai The Game Awards di quest’anno (Gioco dell’anno, Gioco d’azione dell’anno, Migliore colonna sonora, Miglior design audio), è ora disponibile su Nintendo Switch. Sviluppato in collaborazione con Panic Button – lo studio che ha realizzato le conversioni per Nintendo Switch di DOOM (2016)Wolfenstein II: The New Colossus, e Wolfenstein: Youngblood – i giocatori potranno ora vivere l’epica campagna per giocatore singolo, da casa o in modalità portatile.

Prova la combinazione suprema di velocità e potenza in DOOM Eternal, l’innovativo sparatutto in prima persona basato sul motore grafico idTech 7. Armato di lanciafiamme da spalla, lama da polso, armi da fuoco potenziate, nuove abilità e tanto altro, sei lo sterminatore di demoni più implacabile mai esistito. 

La mira con giroscopio arriva su DOOM Eternal per Nintendo Switch con un’opzione che ti consente di sfruttare la funzione giroscopica dei controller Joy-Con. L’opzione può essere usata insieme allo stick del Joy-Con, per una perfetta combinazione di immersione e precisione.

Potrai anche mettere la prova la tua abilità in BATTLEMODE, un’esperienza multigiocatore online 2 vs 1. Uno Slayer armato fino ai denti affronta due demoni controllati da giocatori in intensi combattimenti al meglio dei cinque round.

Proverete DOOM Eternal su Nintendo Switch?

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Doom Eternal, annunciata la data per Nintendo Switch

Id Software e Bethesda hanno annunciato che finalmente il porting per Nintendo Switch di Doom Eternal è in arrivo sul mercato. Il titolo sarà disponibile solo in versione digitale a partire dall’8 dicembre.

Qui il trailer

Grazie alla collaborazione con gli amici di Panic Button, lo studio che ha realizzato le versioni per Nintendo Switch di DOOM (2016)Wolfenstein II: The New Colossus e Wolfenstein: Youngblood, potrai finalmente affrontare la campagna per giocatore singolo o sfidare i tuoi amici online in BATTLEMODE comodamente dal divano o dove vuoi tu.

Prova la combinazione suprema di velocità e potenza in DOOM Eternal, l’innovativo sparatutto in prima persona basato sul motore grafico idTech 7. Armato di lanciafiamme da spalla, lama da polso, armi da fuoco potenziate, nuove abilità e tanto altro, sei lo sterminatore di demoni più implacabile mai esistito. 

La mira con giroscopio arriva su DOOM Eternal per Nintendo Switch con un’opzione che ti consente di sfruttare la funzione giroscopica dei controller Joy-Con. L’opzione può essere usata insieme allo stick del Joy-Con, per una perfetta combinazione di immersione e precisione.

Potrai anche mettere la prova la tua abilità in BATTLEMODE, un’esperienza multigiocatore online 2 vs 1. Uno Slayer armato fino ai denti affronta due demoni controllati da giocatori in intensi combattimenti al meglio dei cinque round.

Siete interessati a giocare Doom Eternal in modalità portable?

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