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Editoriali

I videogiochi Wolverine e il ritorno dell’artiglio

La pioggia cade incessante, spezzando il silenzio tutt’intorno. Ogni goccia, effimera, s’infrange sull’asfalto ruvido. Il respiro si fa pesante, mentre ogni passo sembra quasi pesare più del precedente. L’oscurità dipinge una tela squarciata da un unico, solitario, scintillio, accompagnato da un rumore a tratti metallico. Una figura ammantata di un giallo acidulo prende forma, apparendo ai nostri occhi. Il volto è contorto in una smorfia, mentre gli occhi tradiscono una rabbia trattenuto a stento. Viso ruvido, fisico robusto e temprato dal tempo e dal dolore. Lo definiscono eroe, ma lui stesso rifiuterebbe quest’etichetta: non è un modello da seguire. Quasi vent’anni dopo l’ultima volta, Wolverine, sguainerà gli artigli sui nostri schermi e potremmo tornare a giocare ai videogiochi che riportano il suo nome.

Ripercorriamo in questo articolo la recente storia dei videogiochi di Wolverine.

Videogiochi Wolverine: Marvel's Wolverine

X2 – La vendetta di Wolverine: ritorno al passato

«La natura mi ha reso un mostro. L’uomo mi ha trasformato in un’arma. E Dio ha fatto sì che tutto questo durasse troppo a lungo.»

Siamo nel 2001, quando la GenePool pubblica X2: Wolverine’s Revenge. Si tratta del primo titolo in cui guidiamo il mutante artigliato in un mondo 3D. Ci troviamo nella struttura che ospita Arma X, in Canada. Qui, Logan è diventato Wolverine, ritrovandosi a fare i conti col suo passato. A complicare la situazione, un misterioso virus di cui l’artigliato deve trovare la cura. Affilando gli artigli, dovremo farci strada per i corridoi della struttura, affrontando anche vecchi nemici. Faremo i conti, infatti, con Sabretooth, e ci ritroveremo persino faccia a faccia con Magneto.

Videogiochi Wolverine: X2 La Vendetta di Wolverine

Joypad alla mano, gli artigli fendono l’aria e, attacco dopo attacco, il mutante è accecato dalla rabbia. Una peculiare meccanica del titolo (detta Feral rage), permette di incanalare quest’ira. Durante l’esplorazione, tra corridoi metallici e laboratori, torneranno utili anche i suoi sensi acuiti. Logan, infatti, potrà farsi strada silenziosamente, pronto a cogliere di sorpresa ogni nemico.

Parliamo, tuttavia, di un Wolverine ancora imperfetto. Nonostante ciò, fu, per un certo periodo, l’ultimo titolo con il mutante come protagonista. Dovremo infatti attendere il 2009 per quella che, ad oggi, è la sua ultima avventura videoludica.

Wolverine, le Origini: contro il passato

“Sono il migliore in quello che faccio, ma quello che so fare meglio non è bello. Sono Wolverine.”

La pioggia batte incessante, spezzando il silenzio tutt’intorno. Quegli errori con cui Logan non ha mai voluto fare i conti, si trascinano sino alle Montagne Rocciose canadesi. Qui, tenta di condurre una pacifica esistenza con la donna che ama, Kayla.

Improvvisamente, cicatrici mai rimarginate del tutto, tornano a bruciare. Joypad alla mano, affronteremo i fantasmi del passato di colui che un tempo era “Arma X”. La Raven Software traccia i contorni di una storia che, per la prima volta, si concentra sulla persona dietro la maschera.

Videogiochi Wolverine Le Origini

Il titolo mostra la versione più cruda dell’artigliato canadese. Ogni scontro non lascia scampo ai nostri nemici, che il nostro (anti)eroe incrocerà in questa cupa avventura. In questo hack and slash, per la prima volta, la bestia sembra prendere il sopravvento. A far da sfondo, luoghi che il mutante artigliato conosce fin troppo bene. Inizieremo nell’Angola devastata dalla guerra, quando Logan agiva come mercenario. Ci ritroveremo a sguainare gli artigli fra i corridoi dove nacque Arma X, per poi affrontare Gambit sui tetti di New Orleans. Con Origins, sembrò chiudere l’epopea dei videogiochi di Wolverine. Il titolo, pubblicato nello stesso periodo del film omonimo, è l’ultimo in cui vestiamo i panni dell’artigliato canadese.

Insomniac: Wolverine è tornato

Torniamo per qualche istante al nostro presente. Una musica dalle sfumature jazz accompagna ogni nostro passo. Entriamo in un vecchio bar, trovandoci davanti uno scenario surreale. Tavoli rotti, sedie vuote e bottiglie rovesciate. La luce, a malapena, illumina il bancone, dove un uomo ci dà le spalle. Improvvisamente, qualcuno sembra avvicinarsi, forse pronto a colpirlo di sorpresa. Sguaina gli artigli, a favore di telecamera, fendendo l’aria.

Non ci sono dubbi. Siamo nel 2026 e, per la prima volta dopo anni, Wolverine farà il suo ritorno. Ad affidare il joypad tra le nostre mani, quest’anno, sarà Insomniac. Le premesse sono quelle di un’avventura che ci porterà in luoghi iconici, come Tokyo o Madripoor. Ad indossare il costume dell’artigliato canadese sarà Liam McIntyre e, con lui, incontreremo volti noti (tra cui Omega Red e Mystique).

L’attesa finirà a settembre: Logan, finalmente, è tornato.

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