Come ogni anno, 2K games ci regala la nuova versione del suo simulatore di wrestling, divenuto ormai il punto di riferimento per tutti gli appassionati di questa particolare disciplina, ovvero WWE 2K26. Nonostante alcuni scivoloni (come l’edizione del 2020) i titoli di questa saga si sono sempre caratterizzati per una buona qualità e per un grande affetto per tutto l’universo WWE. Come sarà andata quest’anno? Scopriamolo insieme.
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Il ritorno del Best in the World
Come molti di voi sapranno, la modalità showcase di WWE 2K26 è dedicata ad uno degli atleti più amati (e discussi) dell’ultimo decennio, ovvero Phil Brooks, in arte CM Punk. Sebbene l’atleta di Chicago sia un personaggio molto divisivo (anche qui in redazione abbiamo diversi suoi detrattori, tra cui chi scrive), incentrare questa modalità su di lui è certamente una scelta vincente.
Nel corso della sua carriera, infatti, Punk ha vissuto diverse faide estremamente ben scritte e coinvolgenti. Come nel titolo precedente, non ci verrà solo chiesto di ripercorrere alcuni di questi storici match. L’obiettivo sarò infatti “cambiare la storia”, vendicando alcune delle sconfitte più cocenti patite dall’atleta di Chicago.
Lo Showcase di WWE 2K26 però fa un ulteriore passo in avanti. Questa volta, infatti, viene introdotta un’intera serie di scenari “What if ?”, proponendo una serie di scenari ipotetici che avrebbero potuto verificarsi nel caso in cui Punk non avesse mai abbandonato la compagnia nel 2014. Dovremo anche affrontare una serie di dream match che opporranno il nostro CM Punk a diverse leggende del passato.
Nel complesso, abbiamo apprezzato questa modalità decisamente di più rispetto all’anno passato, sia per la maggior importanza e qualità degli incontri proposti sia per lo sforzo di mostrare realmente qualcosa di nuovo. Anche il livello di sfida si assesta su buoni livelli, dal momento che alcuni degli obiettivi proposti sono tutt’altro che semplici da realizzare.
Ascesa e riscossa

Come ormai da diverse edizioni a questa parte, torna anche in WWE 2K26 la modalità MY RISE. Si tratta di una sorta di modalità storia in cui, alla guida della nostra superstar personalizzata, dovremo farci strada verso la conquista della gloria nel palcoscenico WWE.
La storia di quest’anno si intitola The Comeback e ci mette nei panni di una Superstar, maschile o femminile, in base alla nostra scelta, che compie il suo ritorno in WWE dopo un periodo di inattività. In seguito ad una cocente sconfitta, il nostro eroe dovrà ricostruire la sua carriera e rilanciarsi ripartendo nuovamente dal basso.
La storia prosegue attraverso una lunga serie di incontri, durante i quali verrà talvolta richiesto anche di soddisfare determinati obiettivi. Tra un incontro e l’altro saremo chiamati anche a compiere determinate scelte, che andranno sia ad influenzare l’attitudine della nostra superstar (face o heel, ovvero buono o cattivo) sia a modificare il nostro percorso, proponendoci sottotrame differenti in base alle nostre decisioni.
Sarà possibile consultare in ogni momento il nostro avanzamento, per vedere quali storie abbiamo sbloccato e quali snodi non abbiamo ancora visto. Questa modalità permette anche di salvare fino a tre storie differenti, in modo da rendere più semplice vivere tutte le varie storylines.
Sebbene The Comeback risulti piacevole e scorrevole, dobbiamo segnalare la totale mancanza di novità rispetto al passato, che penalizza in parte la fruizione dell’esperienza, dal momento che, per tutti coloro che hanno giocato i titoli precedenti, si tratta di qualcosa di già visto.
Lotta tra fazioni… a prezzi salati

Torna anche quest’anno la modalità My Faction, attraverso la quale è possibile creare il proprio dream team di wrestler attraverso una serie di carte collezionabili. Ad ogni carta, suddivise per rarità e potenza, corrisponde una particolare versione del wrestler rappresentato.
Rispetto all’edizione dell’anno passato, My Faction torna sostanzialmente invariata. Anche quest’anno è possibile affrontare le sfide live, che vengono costantemente aggiornate, sfidare altri giocatori in modalità multiplayer o dedicarsi alle tre modalità single player, ovvero World Tour, Torri settimanali e Lotta tra fazioni.
A differenza della scorsa edizione, stavolta non vi sarò distinzione tra la divisione maschile e femminile. Dovremo gestire una sola squadra, composta da quattro membri, andando ad alternare i wrestler in base ai requisiti delle sfide che andremo ad affrontare.
Purtroppo, l’edizione 2K26 rende ancora più invasiva la presenza delle microtransazioni. Utilizzare denaro reale per l’acquisto di pacchetti e superstars velocizza davvero di molto i progressi nel gioco e questo finisce col penalizzare tutti coloro che non desiderano investire denaro nella modalità.
Come se non bastasse, WWE 2K26 introduce anche un season pass, con numerose ricompense sbloccabili in un periodo di tempo limitato. Anche in questo caso, è disponibile anche un pass premium, che offre contenuti molto più ricchi ed interessanti rispetto alla versione standard.
L’isola dei V.I.P.

Anche la modalità The Island, che fa il suo ritorno quest’anno, risente pesantemente della presenza delle microtransazioni. Archiviato il dominio del Tribal Chief, l’isola è ora divisa tra tre fazioni, ovvero Anarchy, guidata da Punk, Shadows, con alla guida Rhea Ripley ed infine Tradition, il dominio di Cody Rhodes.
Dopo aver creato la nostra Superstar, dovremo decidere a quale fazione unirci. La modalità si sviluppa poi come una sorta di gioco di ruolo online. Il giocatore può muoversi liberamente attraverso l’isola, partecipare alle sfide multigiocatore al suo interno, interagire con gli altri avatar degli altri giocatori e acquistare potenziamenti e abbellimenti per il nostro personaggio.
A differenza dell’edizione passata, in WWE 2K26 la modalità The Island è molto incentrata sulle torri, ovvero una serie di scontri da vincere in sequenza senza possibilità di recuperare la propria energia, simili a quelle presenti nella modalità sfida tra fazioni di My Faction.
Abbiamo trovato questa modalità riuscita solo in parte. Le trame legate alla storia principale sono infatti abbastanza raffazzonate e poco curate e non invogliano a proseguire il percorso. Inoltre, sia potenziare il personaggio, sia aumentarne il prestigio, sia ottenere i collezionabili necessita di molti punti Vc. Sebbene sia possibile ottenerli semplicemente giocando, spendere denaro reale velocizza e semplifica di molto le operazioni. Si tratta di una modalità in costante evoluzione, dunque non ce la sentiamo di bocciarla in maniera netta, tuttavia non possiamo nascondere la nostra delusione.
Un universo da esplorare

Per quanto riguarda le altre modalità di gioco, WWE 2K26 offre la stessa varietà a cui gli altri titoli della serie ci hanno abituati. Troviamo quindi la modalità MYGM, sorta di manageriale in cui, nei panni di un General Manager, dobbiamo guidare il nostro brand alla vittoria.
Torna anche il classico WWE Universe, modalità Sandbox in cui possiamo seguire le peripezie di un singolo atleta o addirittura gestire tutti gli show, gli incontri e le rivalità. Ancora una volta, è possibile anche aggiungere show totalmente personalizzati, con superstars create o scaricate dalla community.
Per il resto, sono disponibili moltissime varianti per i match singoli. Sebbene 2K26 non aggiunga nuove stipulazioni, sono state aggiunte diverse varianti per i Gauntlet match e altri particolari incontri. Anche alcune stipulazioni piuttosto macchinose, come i TLC, sono ora diventate più scorrevoli. Fa anche il suo ritorno l’Inferno Match, a lungo relegato nel dimenticatoio.
Dal punto di vista delle opzioni e della personalizzazione, il gioco si mostra molto completo e offre un numero esorbitante di possibilità. Anche per quanto riguarda l’online, è possibile sia creare la propria lobby sia cercare tra quelle impostate da altri, in modo da trovare il match più adeguato ai nostri gusti. Non sono invece presenti le partite classificate, riservate alla modalità The Island.
Pur senza introdurre nuove modalità o novità sostanziali, WWE 2K26 propone un’offerta davvero ricca e variegata. Inoltre, 2K games ha fatto un ottimo lavoro per rendere i menù di selezione estremamente chiari. Muoversi tra le varie modalità e stipulazioni è davvero semplice ed intuitivo, oltre che bello da vedere, dal momento che ogni stipulazione è accompagnata da un’immagine esplicativa.
Formula consolidata…con qualche scivolone

Dal punto di vista del gameplay, WWE 2K26 si presenta con ben poche variazioni rispetto all’edizione passata. Il gioco risulta, nel complesso, leggermente più fluido, ma permangono tutte le incertezze passate, in particolare nella gestione delle distanze e del sistema di puntamento.
Tra le innovazioni, segnaliamo la possibilità di spingere l’avversario in clich fino alle corde, per proseguire la nostra offensiva con maggior varietà. Sono stati inseriti anche una serie di piccoli mini giochi che precedono l’inizio dello scontro. Per esempio, è possibile scegliere se assalire subito l’avversario, sfidarlo in una gara di sguardi o stringergli la mano.
Fanno il loro ritorno sia il mini-gioco legato alle prese tecniche sia i due sistemi di sottomissione, legati alla pressione rapida del tasto di attacco o all’uso della leva analogica destra per sfuggire alla presa avversaria o serrarla, nel caso si sia in attacco.
La novità più interessante è forse l’inserimento di una nuova visuale, definita “In terza persona”. Scegliendo questa opzione è possibile affrontare gli incontri con una visuale dinamica, che può essere modificata in ogni momento tramite lo stick analogico destro. Una scelta interessante, ma che crea problemi in fase di gameplay. Tutti i movimenti legati alla levetta destra devono infatti essere eseguiti premendo anche uno dei dorsali. Per chi gioca questa serie da anni, questo diventa un problema a causa della memoria muscolare ormai consolidata.
Anche dal punto di vista tecnico, WWE 2K26 appare sostanzialmente invariato rispetto all’edizione precedente. Lottatori, sfondi e pubblico sono nel complesso ben realizzati e si muovono ottimamente, sebbene alcune animazioni subiscano dei leggeri bug, soprattutto negli scontri più affollati (su cui torneremo). Dobbiamo però segnalare una maggior cura nella realizzazione dei visi, soprattutto per quanto riguarda le superstars femminili.
Una serie di problemi

Purtroppo, WWE 2K26 è afflitto da diverse problematiche. Anzitutto, nel corso dei test siamo incappati in diversi bug. Nelle modalità The Island e My Faction il gioco si è inceppato di colpo, costringendo a ricaricare più volte il salvataggio e addirittura ad abbandonare la torre appena iniziata. Come se non bastasse, soprattutto durante i match che includono più di due o tre atleti sul ring, il gioco è stato afflitto da diversi rallentamenti. Durante le interferenze, capita addirittura che alcuni personaggi scompaiano di netto.
Oltre a questi difetti di programmazione, il gameplay soffre anche di diverse sbavature. Ancora una volta, il sistema di puntamento del gioco spesso è troppo lento a rispondere ai comandi e ciò causa attacchi al personaggio sbagliato e altre sbavature in grado di creare forti irritazioni nei giocatori. Anche la gestione delle distanze non sempre è precisa in modo adeguato. I nostri attacchi spesso vanno completamente a vuoto per questione di millimetri e anticipare le mosse avversarie risulta a volte frustrante e macchinoso.
Anche il motore grafico non è esente da difetti. Se durante il gamplay, come abbiamo visto, l’aspetto dei wrestler appare migliorato, lo stesso non si può dire per le scene di intermezzo. In queste fasi, infatti, i volti delle nostre stelle appaiono molto irrealistici e poco definiti, creando un effetto ben poco gradevole.
WWE 2K26 ripropone la formula, ormai consolidata, dei suoi predecessori. Il gioco offre una modalità showcase interessante e funzionale, un’ottima varietà di match e modalità di gioco ed un comparto tecnico di buona fattura, seppur con alcune sbavature. Purtroppo, una serie di bug tecnici, diversi problemi di gameplay e la presenza massiccia delle microtransazioni finiscono col pregiudicare la riuscita finale del perodotto. Se siete fan del wrestling e della wwe potete procedere tranquillamente con l’acquisto, altrimenti valutate con attenzione.


Una risposta su “WWE 2K26 – Recensione”
Sembra promettente, mi piace l’idea di un simulatore di wrestling che si concentri su più stili di combattimento.