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Warcraft: WoW Forever e Warcraft III Reforged, ecco tutte le novità dal BlizzCon 2026

Blizzard apre un terzo modo per vivere Azeroth e riporta a sorpresa Warcraft III con una campagna mai vista prima.

Blizzard ha annunciato World of Warcraft: Forever, una nuova esperienza “Classic Plus” che affiancherà le versioni Moderna e Classic senza sostituirle, in arrivo il 4 novembre 2026 con beta dal 17 settembre. La cerimonia d’apertura di BlizzCon 2026 ha riservato anche una sorpresa per Warcraft III, che riceve oggi stesso la sua prima campagna inedita in oltre 23 anni.

Vanilla, ma mai vista così

World of Warcraft: Forever nasce per esplorare angoli mai raccontati dell’era Vanilla, mantenendo i personaggi al livello 60 e puntando su contenuti orizzontali anziché su una nuova rincorsa al level cap. Il pacchetto include tre nuove zone, Mount Hyjal, Riverglades e Zephras Isle, oltre mille missioni inedite, nove dungeon e due raid pensati per gruppi da 10 e 20 giocatori. Debutterà inoltre una razza giocabile completamente nuova, gli Skybourne, il primo vero elemento originale mai introdotto in un’espansione dedicata all’era classica del gioco.

Lordaeron cade di nuovo, ventitré anni dopo

Warcraft III Reforged riceve, a sorpresa e senza alcun preannuncio, la campagna Forsaken Kingdom, dedicata alla caduta di Lordaeron e alla sua trasformazione nella tetra Undercity. L’update 3.0 che la accompagna porta con sé un netto salto grafico, un World Editor rinnovato, il nuovo eroe neutrale Paladino Reietto e la selezione multipla estesa fino a 24 unità. Un ritorno di attenzione che pochi si aspettavano per uno dei capitoli più amati della storia della strategia in tempo reale.

Le due notizie si inseriscono in una BlizzCon che ha voluto raccontare l’universo di Warcraft su più binari temporali contemporaneamente: da un lato l’imminente aggiornamento Eclipse per l’espansione Midnight, che avvicina Xal’atath al controllo dell’Anima del Mondo e apre la strada al capitolo conclusivo The Last Titan atteso nel 2027, dall’altro un ritorno quasi archeologico alle origini del franchise. Vent’anni dopo il lancio della versione originale, Blizzard dimostra ancora una volta che il passato di Azeroth può valere quanto il suo futuro.

Di Antonino Savalli

Nato con Nintendo, cresciuto con PlayStation e formato con il PC, ho sempre trovato nella scrittura il legame per apprezzare tutte le esperienze videoludiche (e non) vissute.

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