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Remake di Persona 1 e 2 in vista?

in una recente intervista Kazuhisa Wada, producer di Atlus, ha aperto a possibili remake dei primi due Persona.

Kazuhisa Wada, producer di Persona 4 Revival, in una recente intervista con il portale GamerBraves ha dichiarato che desidererebbe molto lavorare ai remake di Persona 1 e Persona 2. Ritiene anche che sia un progetto che potrebbe rivelarsi davvero importante per Atlus.

La serie Persona è nata nel 1996 come spin-off della saga Megami Tensei. Il primo episodio si intitola Revelations: Persona. Nel 1999 esce Persona 2: Innocent Sin e nel 2000 Persona 2: Eternal Punishment. Tutti e tre i giochi hanno già ricevuto dei remake, piuttosto fedeli agli originali, pubblicati su PSP tra il 2009 e il 2012.

Persona 3 Reload ha inaugurato la stagione dei remake di questa saga, che ora proseguirà con Persona 4 Revival. L’idea di una riproposizione in chiave moderna dei primi tre giochi, se appare logica, risulta più cpmplessa di quanto si pensi. I primi tre giochi della saga, infatti, presentano strutture profondamente diverse rispetto ai capitoli moderni. Manca completamente la componente life sim, la scansione dei giorni, la gestione del tempo tra scuola e attività extra e l’intero sistema dei Social Link, pilastri portanti degli episodi moderni della saga.

Inoltre, Persona 1 e i due Persona 2 adottano un’impostazione molto più vicina alla saga originale di Shin Megami Tensei. Dungeon più labirintici, incontri casuali frequenti e una progressione che ricorda i JRPG classici degli anni ’90. Anche il sistema dei Persona è diverso e molto più stratificato e difficile. Cambiano anche i toni, che nei primi due capitoli erano molto più cupi e tenebrosi e anche alcune scelte narrative (come un certo antagonista di Innocent Sin basato su una figura storica controversa) oggi potrebbero risultare rischiose.

Alla luce di queste differenze, un eventuale remake di Persona 1 e 2 richiederebbe senz’altro ben più di un semplice aggiornamento grafico. Per una buona riuscita del progetto, occorrerebbe una reinterpretazione profonda, capace di preservare l’identità originale e allo stesso tempo renderla accessibile ai nuovi fan . Le parole di Wada però fanno pensare che Atlus si stia davvero muovendo in questo senso. Staremo a vedere.

Di Marco Gioletta

Appassionato di videogiochi fin da bambino, tramite il commodore 64 del mio papà. Grande fan sia di Sony che di Nintendo, con una grande passione per le avventure ed i picchiaduro. Laureato in lettere e amante di lettura e scrittura.

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