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GTA 6: a quando la versione PC?

La versione PC di GTA 6 potrebbe arrivare nel primo trimestre del 2027. A riportarlo è GamesBeat, che afferma di aver confermato l’informazione con quattro fonti del settore a conoscenza dei piani interni di Rockstar Games, come ricostruito da Tom’s Hardware. Se l’indiscrezione fosse confermata, i giocatori PC potrebbero mettere le mani sul gioco tra gennaio e marzo, a pochi mesi dal debutto su PS5 e Xbox Series X|S, fissato per il 19 novembre.

Sarebbe una svolta rispetto alle abitudini di Rockstar. I giocatori PC hanno dovuto attendere 19 mesi per GTA 5, uscito su console a settembre 2013 e arrivato su PC solo ad aprile 2015, mentre per Red Dead Redemption 2 il ritardo è stato di 12 mesi. Non a caso, fino a pochi giorni fa le previsioni andavano in tutt’altra direzione: GameSpot, ad esempio, ipotizzava un’uscita su PC nel primo trimestre del 2028, basandosi proprio sullo storico dello studio.

Le ragioni di un’uscita anticipata potrebbero essere diverse. Secondo alcuni, la versione PC potrebbe coincidere con il debutto della nuova modalità online: lo scorso settembre, infatti, il CEO di Twitch Dan Clancy si era lasciato sfuggire che il nuovo GTA Online sarebbe arrivato nel corso del 2027. Tom’s Hardware, invece, ipotizza che a spingere Rockstar sia anche la recente ondata di port non ufficiali e di console modificate, che renderebbe rischioso far aspettare troppo i giocatori PC.

Come sempre in questi casi, è bene andarci cauti. Rockstar non ha ancora annunciato ufficialmente una versione PC: le piattaforme confermate restano solo PS5 e Xbox Series X|S, e il sito ufficiale del gioco non menziona il PC. Che arriverà, però, sembra solo questione di tempo. E se il report di GamesBeat fosse corretto, l’attesa sarebbe molto più breve del previsto.

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He-Man compie gli anni e il suo nuovo videogioco ha finalmente una data

He-Man and the Masters of the Universe: Dragon Pearl of Destruction arriverà il 4 febbraio 2027 su PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch, sia in digitale sia in formato fisico. L’annuncio, riportato tra gli altri da Gematsu, è arrivato in un giorno decisamente speciale: il 12 ottobre, infatti, si celebra il compleanno ufficiale di He-Man. Con la data sono stati aperti anche i preordini, e il gioco costerà 29,99 euro.

Per i fan si tratta di una notizia attesa da tempo. Inizialmente il gioco doveva uscire nell’aprile 2026, ma a circa due settimane dal lancio lo sviluppatore lo aveva rinviato all’improvviso, senza indicare una nuova finestra d’uscita e sospendendo di fatto il progetto. Le ragioni del rinvio, a oggi, non sono state chiarite.

Dietro al progetto c’è Bitmap Bureau, studio britannico già noto per Terminator 2D: No Fate e Final Vendetta, in collaborazione con Mattel e Clear River Games. Si tratta di un picchiaduro a scorrimento in pixel art, con un’estetica che si rifà direttamente al cartone animato degli anni Ottanta. La trama è quella classica: Skeletor ed Evil-Lyn minacciano Eternia con un antico rituale, e tocca ai nostri eroi fermarli. Potremo controllare He-Man, Teela e Man-At-Arms, ognuno con il proprio stile di combattimento, mentre She-Ra sarà sbloccabile. In alcune fasi, poi, potremo persino cavalcare Battle Cat per farci strada tra i nemici.

I livelli sono tredici e ci porteranno in luoghi storici della serie, come il Palazzo Reale e Snake Mountain. Tra gli avversari troveremo Beast Man, Trap Jaw e figure meno note come la stregona Shokoti. Il gioco si potrà affrontare da soli o in cooperativa locale per due giocatori, come da tradizione del genere.

I collezionisti, infine, avranno pane per i loro denti. Oltre all’edizione fisica standard, Limited Run Games proporrà due edizioni esclusive, prenotabili fino al 22 novembre. La più ricca è la Collector’s Edition da 99,99 dollari, con confezione a forma di cestino del pranzo, spille con gli sprite dei personaggi, una replica della Spada del Potere e un mini fumetto di Dark Horse Comics. I primi a prenotarla riceveranno anche un’action figure di He-Man, fino a esaurimento scorte. Per il potere di Grayskull, insomma, non resta che attendere febbraio.

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Il primo Virtua Fighter si rinnova

Il primo Virtua Fighter è ora giocabile su PC grazie a un port non ufficiale realizzato dai fan. A segnalarlo è DSOGaming, che lo descrive come una conversione fedele al cabinato originale. Il progetto è già scaricabile gratuitamente e conserva l’aspetto e le sensazioni della versione da sala giochi. Il gioco però aggiunge diverse funzioni che l’hardware dell’epoca non poteva offrire.

Per chi non lo sapesse, Virtua Fighter debuttò nelle sale giochi nel 1993 su scheda SEGA Model 1, e fu tra i primi picchiaduro a portare i combattimenti in tre dimensioni. I suoi personaggi poligonali, spigolosi ma all’avanguardia per l’epoca, aprirono la strada a un intero genere: senza Akira e compagni, probabilmente non avremmo avuto Tekken.

La novità più evidente del port è proprio la grafica. La risoluzione può essere aumentata fino a sei volte, arrivando al 4K, e il risultato è un’immagine molto più nitida sugli schermi moderni, senza tradire lo stile low-poly dell’originale. Il port supporta anche i formati widescreen e ultrawide, che mostrano una porzione più ampia di arene e cieli ai lati dello schermo. A completare il pacchetto ci sono l’anti-aliasing e il supporto fino a 120 fotogrammi al secondo, oltre a un menu delle opzioni in cui regolare schermo, controlli e audio, con volumi separati per musica ed effetti sonori.

Chi conosce il mondo del retrogaming obietterà che Virtua Fighter si poteva già giocare tramite MAME. Secondo DSOGaming, però, le versioni più datate dell’emulatore presentavano diversi glitch, del tutto assenti nel port, che riproduce invece fedelmente l’arcade. Il sito si spinge addirittura a definirlo superiore alla versione originale, proprio grazie a risoluzione e frame rate.

Il progetto si aggiunge alla lunga lista di port non ufficiali di classici arcade e console arrivati su PC negli ultimi mesi, tra cui Rave Racer e Time Crisis. A più di trent’anni dal debutto, e mentre SEGA lavora al nuovo capitolo della serie, gli appassionati possono così riscoprire il punto di partenza di una delle saghe di picchiaduro più importanti di sempre.

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Silent Hill: nuovi giochi in arrivo

Konami sta già pianificando una seconda e una terza ondata di giochi di Silent Hill. Lo ha rivelato il producer della serie Motoi Okamoto in un’intervista pubblicata sul numero 1965 di Famitsu, e ripresa da Niche Gamer. Il ritorno della storica saga horror, insomma, non è stato pensato come un evento isolato, ma come un progetto a lungo termine.

La cosiddetta “prima ondata” era composta dai tre titoli annunciati durante il Silent Hill Transmission dell’ottobre 2022: il remake di Silent Hill 2, Silent Hill f e il recente Silent Hill: Townfall. Okamoto si è detto sollevato dal fatto che tutti e tre siano arrivati sul mercato con successo e abbiano ottenuto un’ottima accoglienza. Ora, però, non è il momento di fermarsi: secondo il producer, bisogna già pensare alle prossime ondate. Al momento non è possibile condividere dettagli, ma diversi progetti sono già in fase di valutazione.

Interessante anche il retroscena raccontato da Okamoto. Convincere i vertici di Konami a rilanciare la serie non è stato semplice, soprattutto dopo la clamorosa cancellazione di Silent Hills, il progetto di Hideo Kojima con Norman Reedus, nel 2015. Proprio per questo Konami ha scelto di annunciare più giochi insieme: con una sola uscita, ha spiegato il producer, i fan avrebbero potuto pensare che anche quel progetto sarebbe stato cancellato.

Quali giochi comporranno la seconda ondata, per ora, non lo sappiamo. Un indizio però c’è già: Bloober Team, lo studio polacco dietro il remake di Silent Hill 2, sta lavorando al remake del primo Silent Hill, uscito nel 1999. Inoltre, già all’ultima Gamescom Okamoto aveva dichiarato che Konami punta a pubblicare un nuovo Silent Hill all’anno. Dopo anni di silenzio, la nebbia sembra destinata a restare a lungo.

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Nuova data per Forza Horizon 6

Forza Horizon 6 arriverà su PS5 il 26 gennaio 2027, sia in formato fisico sia digitale. Lo ha annunciato ufficialmente Playground Games, come riportato da Gematsu. La data conferma le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi, e segna un leggero ritardo rispetto all’impegno iniziale di pubblicare il gioco su PlayStation entro la fine del 2026.

Come ormai da tradizione per la serie, chi acquisterà la Premium Edition potrà contare su cinque giorni di accesso anticipato, e mettersi quindi al volante già dal 21 gennaio.

Il 26 gennaio, però, non sarà una data importante solo per i giocatori PlayStation. Nello stesso giorno debutterà anche la prima delle due espansioni previste per il gioco, di cui per ora non si conoscono i dettagli. Secondo le voci circolate nei mesi scorsi, dovrebbe introdurre una nuova ambientazione e una serie di vetture aggiuntive, che si andranno ad aggiungere alle oltre 550 già disponibili dal lancio su Xbox e PC dello scorso maggio.

Per chi non lo sapesse, Forza Horizon 6 porta per la prima volta la serie in Giappone, con una mappa che alterna aree rurali e grandi città ed è la più estesa mai vista nel franchise. Tornano anche le stagioni, che cambiano l’aspetto dei paesaggi e influenzano la guida a seconda delle condizioni dell’asfalto.

Le aspettative di vendita, del resto, sono alte. Forza Horizon 5 ha ottenuto un ottimo successo anche su PS5, e il sesto capitolo, già accolto molto bene da critica e pubblico, ha tutte le carte in regola per ripetersi. Ai giocatori PlayStation non resta che scaldare i motori: il Giappone li aspetta.

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GTA 6: online 25 minuti di gameplay con nudità esplicite

Cyberleek ha pubblicato un nuovo video rubato di GTA 6, della durata di 25 minuti. A riportarlo è VideoGamesChronicle. Il leaker, che negli scorsi mesi aveva già diffuso diversi filmati del gioco, è tornato a farsi vivo nonostante Rockstar e Take-Two siano sulle sue tracce. Il nuovo video, che ovviamente non pubblicheremo, mostra diverse sequenze di gioco, gran parte delle quali con nudità esplicite.

Il filmato si apre con un evento al Thrillbilly Mud Club, già visto nel primo trailer ufficiale: Jason e Lucia comprano abiti nuovi per l’occasione, parlano con alcuni piloti e Jason partecipa a una gara sullo sterrato contro auto e moto. Poi, però, il tono cambia decisamente: per circa 14 minuti Jason compare completamente nudo, con tanto di fisica realistica applicata al corpo, mentre ruba un’auto, la personalizza in garage e la usa in una corsa su strada. Il video si chiude con un’anticipazione su Lucia, anche lei in abiti decisamente succinti, in cima a una torre.

Attenzione, però, a non trarre conclusioni affrettate. In un passaggio del filmato un carro armato compare dal nulla e finisce in un fiume, ed è difficile capire se si tratti di un evento previsto dal gioco o di una modifica del leaker. Ricordiamo infatti che si tratta di una versione non definitiva, e anche le nudità integrali potrebbero essere frutto di manipolazioni e non far parte del gioco finale.

Il dettaglio più grave, però, arriva alla fine. Il video si chiude con un messaggio in cui Cyberleek chiede apertamente donazioni per un non meglio precisato progetto legato ai videogiochi, che richiederebbe hardware costoso e anni di lavoro. Lo stesso leaker ammette che i potenziali donatori non hanno alcun motivo per fidarsi di lui. In sostanza, sta cercando di guadagnare dal lavoro altrui.

Take-Two, intanto, non sta a guardare. L’editore aveva già definito le indagini per identificare il leaker “in rapida evoluzione”, dopo la pubblicazione di filmati apparentemente autentici pochi giorni prima della presentazione ufficiale su Netflix. Per risalire alla sua identità, la società ha chiesto informazioni per vie legali a Microsoft e Discord, e successivamente anche a X e YouTube. Viste le premesse, la caccia a Cyberleek sembra destinata a durare ancora a lungo.

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The Legend of Zelda: Ocarina of Time diventa un gioco di calcio!

The Legend of Zelda: Ocarina of Time è diventato un gioco di calcio. No, non è uno scherzo: si chiama Soccerina of Time ed è un ROM hack per Nintendo 64 realizzato dal modder Shon J. Il progetto trasforma le location e gli abitanti di Hyrule in vere e proprie squadre di calcio, con un’impostazione che ricorda da vicino quella di Super Mario Strikers.

Le squadre a disposizione sono otto, e i nomi sono già tutto un programma: Kokiri FC, Zora United, Kakariko City, Goron FC e via dicendo. In campo troviamo Link, Ganondorf, Skull Kid, le guardie di Hyrule e numerosi altri personaggi del gioco originale, e possiamo decidere in quale ruolo schierarli. Chi mettereste in porta contro Ganondorf? Le partite si giocano in ambientazioni familiari trasformate in campi improvvisati, dai prati di Kokiri alla Fortezza Gerudo.

Il pezzo forte, però, è l’editor dei personaggi, che permette di combinare a piacimento parti del corpo e animazioni di personaggi diversi. Volete un attaccante con la testa di un cuccù, il busto di Ganondorf, le gambe della principessa Ruto e la corsa di Talon? Si può fare. Per ora si tratta di un prototipo, ma comprende già diversi stadi, scivolate, filmati per i gol e persino un sistema di campionato con gli infortuni.

Una curiosità che ha fatto discutere: per scrivere la base del codice l’autore si è affidato all’intelligenza artificiale, nello specifico a Claude. Il codice è stato poi rivisto e modificato a mano, e su Kotaku lo stesso Shon J ha voluto precisare di aver passato parecchio tempo a correggere chi definiva la sua mod un progetto di “vibe coding”.

Per chi volesse provare questa follia, la prima versione pubblica è uscita il 27 settembre ed è già arrivata alla 0.3. Si scarica dal canale dedicato del server Discord Hylian Modding. A quasi trent’anni dall’uscita di Ocarina of Time, insomma, Link ha finalmente trovato un modo per sfogarsi che non preveda di distruggere vasi.

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Serie tv in arrivo per Arc Raiders e The Finals

ARC Raiders e The Finals diventeranno film e serie TV. Nexon, la società madre di Embark Studios, ha annunciato una partnership con Chernin Entertainment, che sarà la casa di produzione principale degli adattamenti dei due shooter svedesi. Chernin si è aggiudicata i diritti al termine di una gara che ha coinvolto diversi studi di Hollywood.

La società fondata da Peter Chernin non è certo alle prime armi. Nel suo curriculum figurano la trilogia reboot del Pianeta delle Scimmie, Le Mans ’66 – La grande sfida e la serie Fear Street di Netflix, oltre al recente adattamento di The Backrooms. Per ora, però, non sappiamo quale dei due giochi diventerà un film e quale una serie TV: alcune indiscrezioni parlano di un progetto per ciascun formato, ma né Nexon né Chernin hanno confermato nulla.

Embark, dal canto suo, ha assicurato che il proprio team lavorerà a stretto contatto con i produttori per restare fedele all’universo e alla lore dei due giochi. Patrick Söderlund, fondatore di Embark e presidente esecutivo di Nexon, ha definito l’accordo il prossimo grande passo per trasformare i due titoli in esperienze transmediali, pensate per premiare la passione dei giocatori.

Una scelta comprensibile, visti i numeri. Uscito a ottobre 2025, ARC Raiders ha superato i 16 milioni di copie vendute e ha conquistato importanti premi per il multiplayer sia ai The Game Awards sia ai BAFTA. The Finals, invece, ha superato i 30 milioni di giocatori in tre anni. Due mondi molto diversi, la Terra devastata dalle macchine del primo e il game show virtuale del secondo, che a Hollywood potrebbero offrire storie interessanti. Non aspettatevi però di vederli a breve: progetti di questo tipo richiedono anni prima di arrivare sullo schermo.

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Film in arrivo per Battlefield?

Sony Pictures sarebbe in vantaggio nella corsa ai diritti cinematografici di Battlefield. Lo riporta The Wrap, e l’indiscrezione arriva anche da The Hollywood Reporter. La concorrenza era agguerrita: anche Universal, Netflix, Amazon MGM Studios e Warner Bros. Discovery avrebbero presentato un’offerta, in quella che The Wrap descrive come la più grande guerra di offerte dell’anno. Le cifre in gioco, però, sono ancora sconosciute.

Il progetto ha già un gruppo creativo di primo piano. Christopher McQuarrie, regista di diversi capitoli di Mission: Impossible, si occuperebbe di regia, sceneggiatura e produzione, mentre Michael B. Jordan sarebbe coinvolto sia come protagonista sia come produttore. Tra i produttori figurerebbe anche Roy Lee di Vertigo Entertainment, che ha già lavorato con Sony al recente film di Resident Evil diretto da Zach Cregger.

Per Sony Pictures si tratterebbe dell’ennesimo colpo nel mondo degli adattamenti videoludici. Oltre a Resident Evil, lo studio sta lavorando insieme a Nintendo al film dal vivo di The Legend of Zelda, atteso per il 2027. A questi si aggiungono i progetti di PlayStation Productions, la divisione dedicata alle IP di casa Sony, che ha già portato sul grande schermo Uncharted, Gran Turismo e Until Dawn.

Per Battlefield, invece, non è il primo tentativo di sbarcare al cinema o in TV. Nel 2012 Fox aveva lavorato a una serie comica basata su Battlefield: Bad Company, con la società di Adam Sandler coinvolta nella produzione. Qualche anno dopo era stata Paramount ad acquistare i diritti per una serie TV. Nessuno dei due progetti, però, è mai andato in porto.

Questa volta le premesse sembrano decisamente più solide, anche perché la serie arriva da un momento d’oro: Battlefield 6 è stato il gioco più venduto del 2025 negli Stati Uniti, superando persino Call of Duty: Black Ops 7. E la rivalità tra le due saghe potrebbe presto spostarsi anche al cinema, visto che Skydance sta già lavorando al film di Call of Duty, con Taylor Sheridan alla sceneggiatura e Peter Berg alla regia.

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Nuovo trailer per Persona 4 Revival

Atlus ha pubblicato il trailer “Shadow” di Persona 4 Revival, il remake completo di uno dei capitoli più amati della saga. Dopo i video dedicati ai singoli personaggi e quello sulle novità introdotte dal remake, questa volta il nuovo filmato si concentra sulle Ombre e sulle atmosfere più cupe del gioco, alternando la tranquilla vita scolastica di Inaba agli incubi del mondo dentro la TV. Il trailer mostra anche nuove sequenze di gameplay e un brano musicale inedito.

Per chi non lo sapesse, Persona 4 racconta di una serie di omicidi misteriosi che sconvolge la piccola cittadina di Inaba, proprio mentre si diffondono voci sul Canale di Mezzanotte, un programma televisivo che appare solo nelle notti di pioggia. Indagando, il protagonista e i suoi compagni di classe si ritrovano faccia a faccia con le Ombre, manifestazioni del lato nascosto di ogni persona, e risvegliano il potere delle Persona.

Revival riproporrà fedelmente la storia di Persona 4 Golden, ma con una grafica completamente rifatta, in linea con quella di Persona 3 Reload e Persona 5 Royal, e diverse migliorie al sistema di gioco e all’interfaccia. Le sequenze animate portano la firma di MAPPA, lo studio che aveva già collaborato con Atlus per l’opening di Persona 5 Royal.

Persona 4 Revival arriverà il 18 febbraio 2027 su PC, PS5 e Xbox Series X|S, anche su Game Pass dal day one, mentre la versione per Nintendo Switch 2 è prevista per il 20 maggio. A quasi vent’anni dall’uscita originale su PS2, Inaba si prepara a tornare avvolta nella nebbia, e a giudicare da questo trailer l’attesa ne varrà la pena.

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