Konami ha annunciato PROJECT ZIRCON, nuovo deck-building roguelike dark fantasy in sviluppo per PC via Steam. Nessuna data di uscita è stata ancora comunicata, ma la pagina Steam è già online e la wishlist è aperta da oggi.
Un regno da salvare, un anno alla volta
Nel mondo di PROJECT ZIRCON, il ritorno del leggendario Calamity Dragon of the Abyss ha gettato la terra nel panico. I giocatori vestono i panni del sovrano di una nazione, chiamato a guidarla attraverso una crisi globale che si estende su cinque anni di gioco, ciascuno diviso in una fase di Strategia e una di Gestione. Mancare l’obiettivo annuale significa vedere il proprio regno divorato dal drago: una struttura a run che richiama da vicino i deck-builder roguelike più affermati, applicata però a una simulazione gestionale su scala nazionale.

Carte, facility e zirpower: come si costruisce una nazione
Il cuore del gameplay ruota attorno al reclutamento di Character Card e alla costruzione di Facility per espandere e rafforzare il proprio dominio, bilanciando le risorse di Commercio, Industria e Cultura. Fino a tre zirpower possono essere equipaggiati nel proprio mazzo per creare combo e vantaggi unici. Le scelte compiute run dopo run, inoltre, non si limitano a modificare il finale: possono aprire strade narrative alternative, con condizioni di vittoria diverse dal semplice accumulo di Punti Militari necessari per affrontare il drago nel quinto anno. Un sistema di progressione tra le partite, infine, sblocca nuove Facility e mazzi di partenza, per un’esperienza che promette di cambiare sensibilmente a ogni tentativo.

Da progetto web3 a videogioco roguelike
La genesi di PROJECT ZIRCON è tutt’altro che convenzionale: Konami lo aveva presentato per la prima volta nel settembre 2023 come progetto cross-media basato su blockchain, prima di espanderlo a giochi da tavolo, murder mystery, romanzi e manga. Solo nel settembre 2025 è arrivato l’annuncio della trasposizione videoludica vera e propria. Un percorso che ricorda altri esperimenti di narrazione distribuita su più medium, e che oggi approda finalmente al genere con cui il pubblico dei giocatori di carte ha più familiarità, quello dei roguelike alla Slay the Spire, qui riletto in chiave gestionale e con un’ambientazione dark fantasy.
Per un publisher come Konami, storicamente identificato con franchise come Metal Gear, Silent Hill e Castlevania, scommettere su un genere di nicchia come il deck-building roguelike rappresenta un segnale interessante: la volontà di diversificare il proprio portfolio anche lontano dalle IP più blasonate, puntando su meccaniche che negli ultimi anni hanno saputo costruirsi un pubblico solido e fedele su PC.

