Blizzard ha confermato il ritorno di StarCraft con un progetto semplicemente intitolato così, abbandonando per la prima volta la formula strategica in tempo reale a favore di uno sparatutto open world, in arrivo nella primavera del 2030.
Game over per il tempo reale
Dopo sedici anni dal debutto di StarCraft II, la saga che ha definito lo strategico in tempo reale su PC abbandona clic e minimappe per mettere il giocatore direttamente sul campo di battaglia. Nei panni di un soldato del Dominio, si affronterà il ritorno dello Sciame nel cuore del settore Koprulu, lo stesso scenario che da oltre venticinque anni fa da sfondo alla rivalità tra Terran, Protoss e Zerg.
Un comandante che arriva da un altro fronte
Alla guida del progetto c’è Dan Hay, per anni figura chiave della serie Far Cry targata Ubisoft. La sua esperienza con l’open world action lascia intuire un approccio più immediato rispetto alla profondità tattica che da sempre contraddistingue il franchise. Blizzard non ha ancora mostrato sequenze di gameplay, quindi resta da capire quanto della vecchia anima strategica sopravviverà al cambio di prospettiva.
Il reveal chiude anni di rumor e speculazioni sul futuro del franchise, alimentati anche da alcuni indizi trapelati nelle scorse settimane. Resta da vedere come la community, storicamente legata alla componente competitiva e strategica della serie, accoglierà un cambio di genere così radicale. Per ora, la sensazione più diffusa tra i fan di lunga data è una sola: era ora che il settore Koprulu tornasse a far parlare di sé.

