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Il nuovo sparatutto su Starcraft sarà multipiattaforma

Pochi giorni fa, al BlizzCon 2026, Blizzard Entertainment ha annunciato a sorpresa il nuovo sparatutto in terza persona ambientato nell’universo di StarCraft. In queste ore sono emersi nuovi dettagli sulle piattaforme di destinazione del titolo, previsto per il 2030. Un portavoce di Blizzard Entertainment, intervistato da Kotaku, avrebbe dichiarato che il gioco non sarà un’esclusiva per l’ecosistema Microsoft. Dunque i piani di distribuzione comprenderebbero anche altre console oltre Xbox.

La precisazione ha sollevato diversi speculazioni sulla reale portata dell’operazione. Il supporto al PC sembra essere più che scontato per un marchio storicamente legato a Battle.net e all’utenza mouse e tastiera. Tuttavia, le dichiarazioni sembrano suggerire che il titolo non rimarrà confinato all’ecosistema formato da Xbox Series X/S, Project Helix e PC. Nel linguaggio e nelle dinamiche da publisher della casa di Redmond, infatti, l’etichetta di esclusività si estende solitamente all’intero ambiente Microsoft. La smentita di Blizzard dunque suggerisce che il progetto possa varcare i confini della concorrenza.

Questo scenario lascia aperta la porta a un debutto multipiattaforma ancora più ampio, con possibilità di porting destinati a PlayStation e/o Switch 2. La prima è sicuramente più probabile, vista la potenza superiore dell’hardware, mentre più incerta sembra essere la volontà di allargare il progetto anche alla console ibrida di Nintendo, la quale, d’altro canto, tra quattro anni potrà sicuramente contare su un’a base d’utenza davvero enorme massiccia.

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StarCraft torna: Blizzard svela quando uscirà il nuovo capitolo

Blizzard ha confermato il ritorno di StarCraft con un progetto semplicemente intitolato così, abbandonando per la prima volta la formula strategica in tempo reale a favore di uno sparatutto open world, in arrivo nella primavera del 2030.

Game over per il tempo reale

Dopo sedici anni dal debutto di StarCraft II, la saga che ha definito lo strategico in tempo reale su PC abbandona clic e minimappe per mettere il giocatore direttamente sul campo di battaglia. Nei panni di un soldato del Dominio, si affronterà il ritorno dello Sciame nel cuore del settore Koprulu, lo stesso scenario che da oltre venticinque anni fa da sfondo alla rivalità tra Terran, Protoss e Zerg.

Un comandante che arriva da un altro fronte

Alla guida del progetto c’è Dan Hay, per anni figura chiave della serie Far Cry targata Ubisoft. La sua esperienza con l’open world action lascia intuire un approccio più immediato rispetto alla profondità tattica che da sempre contraddistingue il franchise. Blizzard non ha ancora mostrato sequenze di gameplay, quindi resta da capire quanto della vecchia anima strategica sopravviverà al cambio di prospettiva.

Il reveal chiude anni di rumor e speculazioni sul futuro del franchise, alimentati anche da alcuni indizi trapelati nelle scorse settimane. Resta da vedere come la community, storicamente legata alla componente competitiva e strategica della serie, accoglierà un cambio di genere così radicale. Per ora, la sensazione più diffusa tra i fan di lunga data è una sola: era ora che il settore Koprulu tornasse a far parlare di sé.

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