GOG ha festeggiato i suoi 18 anni con il primo showcase della sua storia. Come anticipato ieri, la piattaforma ha puntato tutto sui classici, ma non solo. Lo show ha portato giochi restaurati, un’iniziativa editoriale inedita e diverse novità per lo store, come riportano il comunicato ufficiale di GOG e DualShockers.
Il protagonista della serata è stato Wing Commander. GOG ha collaborato con EA per riportare la storica saga di simulazione spaziale sui PC moderni. Sono arrivate sette Anniversary Edition: i primi due Wing Commander, il terzo e il quarto capitolo, Privateer 2 e Wing Commander Prophecy. Proprio quest’ultimo ha richiesto l’intervento diretto degli ingegneri di GOG, in collaborazione con la comunità dei modder. Il risultato include i filmati originali in alta qualità e il supporto nativo ai controller. Ogni pacchetto contiene sia la versione aggiornata sia quella originale. E chi possedeva già i giochi su GOG riceve le nuove edizioni gratuitamente.
Accanto a Wing Commander è tornato anche Road Rash, il celebre gioco di corse in moto (e scazzottate) di EA, che festeggia i 30 anni su PC. Nel programma di conservazione entra inoltre Nox, il gioco di ruolo d’azione scelto dalla community come prossimo titolo da salvare.
La sorpresa più grande, però, è stata Retrovibe by GOG. Per la prima volta, la piattaforma entra nel mondo dell’editoria. L’obiettivo è sostenere gli sviluppatori indipendenti che creano giochi nuovi dallo spirito classico, rigorosamente senza DRM. Il primo titolo della lineup è Project Warlock: Lost Chapters.
Non sono mancate le novità per la piattaforma. È nato GOG Social, un social network integrato nello store, ora in beta chiusa. Si potranno condividere screenshot, video e sondaggi legati ai propri giochi, con tanto di tag anti-spoiler. GOG Galaxy, invece, arriverà finalmente su Linux e riceverà un restyling completo anche su Windows e Mac. Il client, però, resterà del tutto facoltativo.
Infine, un dato che riassume bene la missione di GOG. Grazie a oltre 10.000 sostenitori del programma GOG Patrons, la piattaforma ha realizzato più di 1.700 correzioni tecniche per salvare oltre 300 classici dall’oblio.
Insomma, uno showcase ricco, che dimostra come la conservazione dei videogiochi possa essere anche un progetto per il futuro. Certo, del primo Silent Hill nemmeno l’ombra. Ma, del resto, la nebbia di Silent Hill è nota per non diradarsi facilmente.


