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Silent Hill f – Recensione

C’è qualcosa di diverso in Silent Hill f. Appena sono entrato nel mondo di Ebisugaoka, ci si accorge che questo capitolo non è una semplice operazione nostalgia: è una riscrittura profonda del mito, con un’anima tutta sua.

L’ambientazione è un Giappone rurale degli anni ’60, è una scelta tanto audace quanto affascinante. Case di legno scricchiolanti, corridoi impregnati di muffa e nebbia, un silenzio che pesa come piombo.
Qui l’orrore non nasce da ciò che vedi, ma da ciò che intuisci e percepisci.

I fiori rossi che si insinuano ovunque sono metafora della corruzione e della memoria e sono un simbolo ricorrente e inquietante. È come se la natura stessa stesse soffocando l’umanità, petalo dopo petalo.

La storia: dolore, isolamento e rinascita

La protagonista è una ragazza fragile, vittima di bullismo, che vive intrappolata tra la crudeltà quotidiana e l’incubo surreale che la città le riversa addosso. È una storia intima, che parla di dolore, colpa e vergogna, ma anche di identità e liberazione.

La storia narrata è quella di Hinako, una giovane studentessa di Ebisugaoka cresciuta in una famiglia abusiva e che per questo ha stretto un legame molto forte con alcuni dei suoi compagni di classe. Sakuko e Rinko sono le compagne di tutta una vita, mentre Shu è per lei quell’amico stretto che spesso e volentieri sembra avere più un interesse romantico “proibito” che un semplice compagno. Hinako sembra vivere una vita normalissima per una ragazza dell’era showa: va a scuola, litiga coi genitori, cerca pace nei pomeriggi passati al negozio di caramelle assieme agli amici. Poi, però, un giorno dalla nebbia di Ebisugaoka emerge una figura mostruosa che inizia ad inseguirla, uccidendo Sakuko e facendo fiorire una strana vegetazione di carne e sangue ovunque posi il suo sguardo.

Ebisugaoka si trasforma progressivamente in un inferno di fiori rossi che corrompono la noiosa e placida tranquillità del villaggio inghiottito ora dalla nebbia, terrorizzando Hinako, Shu e Rinko che cercano riparo dalle mostruose creature che ne infestano i vicoli.

Ogni tanto, però, la psiche di Hinako sembra non reggere la tensione, e la ragazza crolla a terra svenuta per risvegliarsi in uno spettrale santuario Shintoista. Qui ha a che fare con Maschera di Volpe, un misterioso uomo che la guida nei vari passaggi di quello che sembra a tutti gli effetti un rituale volto a purificare la ragazza. 

Questa divisione tra i due mondi non mi ha convinto fino in fondo, ma si è poi rivelata fondamentale ai fini di una scrittura che poggia proprio sulla contrapposizione tra la vita ordinaria della comunità della cittadina e l’esoterismo delle sue tradizioni più importanti. 

Ryūkishi (autore di Higurashi) tesse una narrazione disturbante, piena di metafore e momenti di puro disagio emotivo. Non ci sono spiegazioni facili né risposte immediate, solo un lento scivolare nella follia. E quando la trama si chiude, non puoi fare a meno di restare in silenzio.

Gameplay: tra tensione e vecchia scuola

Da un punto di vista ludico, Silent Hill f non inventa nulla di radicalmente nuovo. Gli enigmi sono solidi e ben congegnati, un ritorno gradito alla logica e all’osservazione. L’esplorazione è lenta, opprimente, e la sensazione di vulnerabilità è costante.

Va detto anche che il sistema di combattimento fa un pò acqua da tutte le parti. È legnoso, impreciso e non evolve mai, mostrandosi sempre e comunque come l’aspetto meno riuscito del gioco. È vero che, da buon survival horror, Silent Hill F permette spesso di evitare interamente gli scontri, a costo di sacrificare la serenità necessaria per poter esplorare con calma ogni area di gioco in cerca di oggetti o documenti da raccogliere per far luce sull’oscura storia di Ebisugaoka, ma questo non basta. 

Sono troppi i momenti in cui Hinako si ritrova costretta a combattere. Gli spazi stretti e angusti della cittadina e dell’oscuro santuario di Oinari-sama rendono gli scontri tediosi, vittime di un level design e di una gestione della telecamera che sembrano pensati per fare altro, basti notare che è effettivamente possibile interrompere gli attacchi delle creature ostili attivando un contrattacco al momento giusto, ma che a differenza di tanti giochi più action questo avviene senza il bisogno di far apparire a schermo improvvisi lampi di luce colorata che segnalino al pubblico quando attaccare per stordire il nemico.

Oltre la possibilità di rompere l’arma in proprio possesso c’è il fatto che uccidere nemici non permette di raccogliere nessun tipo di riconpensa in che risulta abbastanza fastidioso e poco prolifico. Eppure, questa goffaggine ha senso: Silent Hill non è mai stato un gioco d’azione, e f non fa eccezione. L’angoscia nasce sopratutto dalla tua impotenza.

Il bello e il brutto

Visivamente, il gioco è uno spettacolo disturbante.
Il design “floreale dell’orrore” è un colpo di genio: corpi deformati da radici, carne che sboccia in petali, pareti vive che pulsano come tessuti organici. È disgustoso, ma poetico come guardare un sogno malato che non vuoi interrompere. Il comparto audio è magistrale: suoni ambientali, sussurri lontani, melodie malinconiche. Ogni passo nella nebbia è un piccolo atto di coraggio.

Purtroppo, non tutto fila liscio. Ci sono momenti tecnicamente imperfetti, texture che caricano in ritardo, cali di frame, qualche bug fastidioso e sezioni narrative un po’ dilatate, anche se Silent Hill f si completa in circa dieci ore se affrontato senza cimentarsi nel New Game+. Un tempo onesto per un horror game lineare, ma che lascia un po’ di amaro in bocca in un capitolo così atteso della serie. La longevità extra è affidata quasi interamente alle run successive, e chi non ha voglia di ripetere l’avventura rischia di rimanere con la sensazione di un’esperienza bella, ma troppo fugace. Ma nel complesso, questi difetti non intaccano il cuore dell’esperienza: Silent Hill f sa cosa vuole dire e lo dice con convinzione.

Silent Hill f non è un gioco per tutti. È lento, introspettivo, a volte scomodo. Ma è anche un’esperienza profonda, visivamente potente e narrativamente devastante. Non vuole farti saltare sulla sedia: vuole scavarti dentro. In un’epoca di horror prevedibili e pieni d’azione, Silent Hill f è un atto di coraggio: un ritorno alla paura che nasce dalle emozioni, non dai mostri.

Dettagli e Modus Operandi
  • Piattaforme: Playstation 5
  • Data uscita: 25 settembre 2025
  • Prezzo: 79,99 euro

Ho giocato e completato il gioco su Playstation 5

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Editoriali

La paura secondo Keiichiro Toyama

Quest’anno la Chiesa di San Francesco di Lucca ha avuto una serie di ospiti che, per temi trattati, si discostano dal luogo stesso. In una mattina, l’Auditorium ha visto prima un maestro dell’horror come Keiichiro Toyama, e subito dopo John Romero entrare tra luci rosse e heavy metal. Ma non è solo l’effetto scenico che mi ha spinto a scrivere questo articolo: sentire parlare Toyama mi ha mostrato come sia possibile rimanere fedeli alla propria visione pur creando opere molto diverse tra loro. E lo stesso sensei ce lo ha spiegato.

Il padre di Silent Hill

Keiichiro Toyama è un nome fondamentale nel mondo videoludico: è la mente dietro al primo Silent Hill, l’horror onirico ispirato a David Lynch e alla sua opera più amata, I segreti di Twin Peaks.

La sua carriera, stabile e coerente, si sviluppa tra il 1994 e il 2017. Debutta con Snatcher, il secondo gioco di Hideo Kojima, per poi cambiare completamente genere con International Track & Field, uno sportivo di Konami.

La svolta arriva nel 1999 con il suo capolavoro: Silent Hill.
Negli anni successivi Toyama consolida la sua fama di maestro dell’horror con Forbidden Siren e Forbidden Siren 2.

La lezione di Lucca Comics 2025

Durante il Lucca Comics & Games 2025, Toyama ha spiegato la sua idea di paura e come costruirla nei videogiochi.
Tutto parte da una frase semplice ma potente:

“Non possiamo sapere”.

Lo spavento, dice, nasce da un concetto umano antico: l’impossibilità di conoscere nel dettaglio ciò che sta accadendo. Tutto il gioco della paura si basa sull’ambiguità percettiva, dove il dubbio genera l’evento onirico. Il sogno, infatti, è parte fondamentale di Silent Hill: è ciò che permette di accettare le assurdità del gioco — come curarsi all’istante o trovare medicine per terra — perché il sogno ha una logica tutta sua.

Come nasce la paura secondo Toyama

Per creare un buon videogioco, Toyama parte sempre dal concept, costruito sulle esperienze sensoriali del giocatore. Per generare spavento bisogna lavorare sulla sensibilità del pubblico, su ciò che si vuole fargli sentire, fino al punto di “toccarlo” attraverso il gameplay. Solo dopo arrivano la tecnica, il game design e infine la parte artistica.

Nel caso di Forbidden Siren, tutto nasce dalla volontà di creare un’esperienza unica. Poi vengono l’ambientazione, la città, i personaggi e infine il protagonista. Sembra un paradosso, ma non lo è: per Toyama, il protagonista è sempre un alter ego dell’autore, sia negli horror che in Gravity Rush.

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Dall’horror alla gravità (e ritorno)

Dal 2012 al 2017, Toyama cambia direzione e pubblica due capitoli di Gravity Rush, un titolo d’azione basato sulla manipolazione della gravità. Eppure, secondo lui, Gravity Rush può suscitare le stesse emozioni di Silent Hill: paura e curiosità nascono anche dal senso di novità, dal trovarsi in un mondo sconosciuto.

Dopo la fondazione del Bokeh Game Studio, Toyama è tornato all’horror con Slitterhead, un titolo con buone idee ma accolto tiepidamente dalla critica per via della sua parte tecnica datata. Il maestro spiega che questo è il riflesso di come sia cambiato l’horror videoludico: le opere classiche erano colossal, enormi produzioni costose pensate per stupire tecnicamente. Con l’arrivo dell’ondata indie, però, l’horror è tornato alla sua essenza: lo spavento nasce dal ritmo e da un’idea originale, non dai mezzi.

L’essenza dell’horror videoludico

Dalle parole di Toyama emerge una lezione chiara: la paura non è solo un effetto, ma una sensazione costruita su misura per chi gioca. Non serve mostrare tutto — basta suggerire, lasciare spazio all’incertezza, al sogno, al dubbio. Perché, come dice lui stesso, non possiamo sapere.

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Silent Hill f supera il milione di copie vendute: il ritorno dell’horror psicologico conquista il pubblico

Silent Hill f ha superato un milione di copie vendute in tutto il mondo in meno di una settimana dal debutto. L’annuncio arriva da Konami Digital Entertainment B.V., che ha comunicato i risultati ottenuti dal titolo lanciato lo scorso 25 settembre 2025 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Steam, Epic Games Store e Microsoft Windows.
Il dato include sia le vendite digitali che quelle fisiche, segnando un esordio eccezionale per il nuovo capitolo di una delle saghe horror più iconiche di sempre.

Con questa performance, la serie Silent Hill conferma la sua rinascita nel panorama del survival horror moderno, riportando in auge l’approccio psicologico che da sempre la distingue. L’ambientazione di Silent Hill f trasporta i giocatori nella Giappone degli anni ’60, in un intreccio di angoscia, simbolismo e tragedia personale.

Un horror di struggente bellezza

Scritto da Ryukishi07, autore celebre per Higurashi no Naku Koro ni e Umineko no Naku Koro ni, Silent Hill f combina la sensibilità dell’horror giapponese con una visione artistica profonda e disturbante definita dallo stesso autore come “beautiful yet horrifying”.
La protagonista, Shimizu Hinako, è una studentessa liceale intrappolata tra le pressioni sociali e un mondo che si decompone attorno a lei. Nella città di Ebisugaoka, la nebbia torna a essere il simbolo di un incubo collettivo: dietro ogni angolo si celano creature mostruose, ricordi repressi e scelte morali destinate a lasciare cicatrici permanenti.

Il character design e le creature portano la firma di kera, che dona al gioco un’estetica riconoscibile e inquietante. Il tutto è accompagnato dalle musiche di Akira Yamaoka e Kensuke Inage, un duo capace di intrecciare melodie malinconiche e tensione psicologica in una colonna sonora che amplifica ogni emozione.

Con il suo ritmo narrativo lento e opprimente, Silent Hill f riesce a rinnovare la formula classica della saga, offrendo al contempo una riflessione sulla solitudine e sul peso delle aspettative sociali. Un racconto che, più che spaventare, consuma emotivamente, costringendo il giocatore a guardare dentro se stesso.

Il successo immediato di Silent Hill f dimostra che l’horror psicologico ha ancora molto da dire, soprattutto quando unisce estetica, introspezione e terrore sottile.
E voi? Avete già affrontato la nebbia di Ebisugaoka, o preferite aspettare prima di scoprire cosa si nasconde dietro la bellezza marcia di Silent Hill f?

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Silent Hill f è qui per mostrare l’orrore psicologico nel Giappone degli anni ’60

Konami Digital Entertainment ha annunciato l’uscita ufficiale di Silent Hill f, disponibile da oggi su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Il gioco arriva in edizione fisica Day One e nelle versioni digitali Standard e Deluxe, arricchendo una delle saghe horror più influenti di sempre con un capitolo capace di unire suggestioni psicologiche e visioni disturbanti.

Ambientato nel Giappone degli anni ’60, Silent Hill f rappresenta la prima trasposizione della serie fuori dai classici scenari occidentali. Il gioco racconta la storia di Shimizu Hinako, una liceale oppressa dalle pressioni sociali e dalle aspettative della società. La sua città natale, Ebisugaoka, viene lentamente avvolta da una nebbia misteriosa che porta con sé mostruose trasformazioni e presenze inquietanti.

Il team creativo ha affidato la scrittura a Ryukishi07, autore noto per le sue storie psicologiche e drammatiche, che qui abbraccia la visione artistica “beautiful yet horrifying”: un’estetica che mescola il fascino visivo alla paura più profonda. Il nuovo trailer rilasciato da Konami offre un assaggio della terrificante atmosfera che i giocatori affronteranno in questo viaggio tra bellezza e disperazione.

Edizioni disponibili e contenuti extra

L’offerta è ampia e diversificata:

  • L’edizione fisica Day One include bonus early purchase ed è disponibile per PlayStation 5 e Xbox Series X|S presso i rivenditori autorizzati EMEA. In alcune regioni è incluso anche un esclusivo SteelBook Silent Hill f.
  • L’edizione Digital Standard è acquistabile su tutti gli store digitali e garantisce un accesso immediato all’esperienza completa.
  • L’edizione Digital Deluxe aggiunge contenuti esclusivi come costumi alternativi, una mini soundtrack e un artbook digitale. I giocatori potranno inoltre optare per il Deluxe Upgrade, disponibile separatamente dopo il lancio.

Konami punta a rinnovare la saga mantenendo intatta la sua anima: orrore psicologico, ambientazioni claustrofobiche e scelte narrative traumatiche che plasmano il destino del protagonista. L’arrivo di Silent Hill f segna così un nuovo inizio per il franchise, con una direzione artistica che potrebbe ridefinire il concetto di survival horror per una nuova generazione di giocatori.

Con il lancio globale, la serie torna sotto i riflettori e conferma la sua capacità di sorprendere con un mix unico di inquietudine, mistero e fascino visivo.

Hai già provato Silent Hill f? Pensi che l’ambientazione giapponese e la scrittura di Ryukishi07 possano dare nuova linfa alla saga?

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Silent Hill f: Konami svela un nuovo capitolo horror ambientato in Giappone

Konami Digital Entertainment ha mostrato un nuovo trailer di Silent Hill f, l’ultimo inquietante capitolo della celebre saga horror. Ambientato nel Giappone degli anni Sessanta, il gioco promette di offrire un’esperienza narrativa carica di tensione, in cui la bellezza si intreccia con il terrore.

Alla guida di Silent Hill troviamo Motoi Okamoto, già produttore del remake di Silent Hill 2, che per questa nuova occasione ha collaborato con lo scrittore Ryukishi07 (Higurashi When They Cry, Umineko When They Cry), l’artista kera e i compositori Akira Yamaoka e Kensuke Inage.

Dal trailer abbiamo scoperto che Silent Hill f si svolge nella remota città montana di Ebisugaoka, dove la giovane Shimizu Hinako conduce una vita tranquilla fino a quando una fitta nebbia avvolge la sua casa, trasformandola in un luogo desolato e carico di orrori. Tra enigmi complessi e creature mostruose, Hinako dovrà affrontare le sue paure e prendere decisioni impossibili per sopravvivere.

Per l’importante occasione Ryukishi07 ha dichiarato: “Ancora oggi ricordo la sensazione del mio primo incontro con l’atmosfera soffocante di Silent Hill. Essere coinvolto in questa saga è un onore, e ho dato tutto me stesso per creare una storia che possa essere ricordata”.

Silent Hill f sarà disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC.

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Shinji Mikami: “Non accetterei mai di lavorare a un Silent Hill”

Durante un’intervista alla Milan Games Week, Shinji Mikami, uno dei più grandi nomi del gaming, ha affrontato una domanda spinosa riguardante Silent Hill. Dopo aver commentato il rapporto tra Resident Evil e il suo storico rivale videoludico, Mikami ha dichiarato senza esitazioni che non accetterebbe mai di lavorare a un capitolo della celebre saga targata Konami.

Alla domanda iniziale su cosa pensasse di Silent Hill e della presunta competizione con Resident Evil, Shinji Mikami ha sottolineato come i due titoli siano profondamente diversi. Per Mikami, c’è stata competizione, sì, ma non astio. Entrambi sono due giochi importanti che hanno lasciato un segno nella storia del survival horror, ha spiegato. Tuttavia, quando gli è stato chiesto se avrebbe mai considerato un incarico per sviluppare un nuovo capitolo della serie, la risposta è stata chiara: “No, non accetterei di lavorare a un Silent Hill“.

Le parole di Mikami dimostrano il suo rispetto per la serie, pur rimarcando una netta separazione tra i due universi creativi. Del resto, Silent Hill è una delle serie horror più influenti di sempre, capace di lasciare un’impronta indelebile nel settore grazie al suo approccio narrativo e alla profonda immersione emotiva. Dall’altra parte, Resident Evil, sviluppato sotto la guida di Mikami, ha definito il genere del survival horror moderno con il suo mix di tensione, combattimento e risoluzione di enigmi.

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Silent Hill 2 Remake vende 1 milione di copie nella prima settimana

Konami ha annunciato che Silent Hill 2 Remake ha superato il milione di copie vendute, tra fisiche e digitali, in meno di una settimana dal lancio. Questo impressionante risultato di Silent Hill 2 vendite evidenzia l’entusiasmo dei fan per il ritorno del celebre horror psicologico, disponibile dall’8 ottobre su PlayStation 5 e PC via Steam.

Sviluppato da Bloober Team, con il contributo del compositore Akira Yamaoka e del concept artist Masahiro Ito, Silent Hill 2 Remake ripropone il classico horror psicologico del 2001, introducendo diverse novità che hanno catturato sia vecchi che nuovi giocatori. Oltre alla trama che esplora i temi del senso di colpa e del dolore attraverso il protagonista James Sunderland, il remake espande le aree di gioco, offrendo maggiori possibilità di esplorazione rispetto all’originale.

Uno dei miglioramenti più apprezzati è l’introduzione della visuale over-the-shoulder, che rende l’esperienza più immersiva e moderna. Inoltre, il sistema di combattimento è stato completamente rinnovato, offrendo un gameplay più fluido e dinamico. Nuove cut-scene arricchiscono la narrazione, mantenendo l’atmosfera inquietante che ha reso famoso il titolo originale.

La critica mondiale ha accolto Silent Hill 2 Remake con entusiasmo, lodando il lavoro di Bloober Team per aver rispettato l’eredità del gioco originale, ma allo stesso tempo introducendo elementi moderni che lo rendono un “must play” del 2024. Grazie a questo successo, Konami si conferma un punto di riferimento nel panorama dei survival horror.

Con vendite che superano 1 milione di copie nella prima settimana, Silent Hill 2 Remake si attesta come uno dei titoli di maggior successo del 2024. Il viaggio di James Sunderland nella nebbiosa Silent Hill continua ad affascinare e spaventare, rimanendo un’esperienza imprescindibile per i fan del genere. Il gioco è disponibile su PlayStation 5 e PC via Steam, pronto per essere scoperto da una nuova generazione di giocatori.

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Silent Hill 2 – Anteprima

Ventitré anni dopo il capitolo originale, l’8 ottobre 2024, Silent Hill 2 ritornerà sui nostri dispositivi con un remake. A differenza di Capcom, che ha sviluppato i remake di Resident Evil internamente, Konami ha scelto di delegare una delle sue IP più preziose – e anche più bistrattate – a un team più che esterno, straniero. Silent Hill 2 Remake è attualmente in sviluppo presso Bloober Team, software house polacca con sede a Cracovia. Una scelta inconsueta per un publisher giapponese. Le motivazioni di questa scelta trovano risposta nell’ottimo lavoro svolto da Bloober Team con The Medium, su cui pesa la collaborazione con Akira Yamaoka, autore della colonna sonora del primo Silent Hill.

Da grande amante dei survival horror, e anche di The Medium che vi ho consigliato in tempi non sospetti, non ho potuto che seguire ogni singolo aggiornamento del nuovo Silent Hill 2. Fino ad oggi, il rischio di un flop era reale, ma dopo aver analizzato a fondo i video gameplay della demo, pubblicati una decina di giorni fa dai maggiori siti specializzati, mi sento di dire che Silent Hill 2 di Bloober Team sta andando verso la giusta direzione. Una coltre di nebbia è ancora presente, ma spero di poter diradare i dubbi maggiori in questa anteprima.

Welcome to Silent Hill

Le vicende iniziano quando James Sunderland, il protagonista di questa triste vicenda, riceve una lettera da Mary Sheperd, la sua defunta moglie venuta a mancare tre anni prima a causa di una malattia. Un uomo sconvolto compare nei nostri schermi. Un volto stanco quello di James, che si riflette allo specchio e sceglie di seguire lo scritto che lo conduce a Silent Hill, un posto sperduto colmo di nebbia, edifici abbandonati e quella vivida sensazione di stare dentro Twin Peaks di David Lynch. Nella fattispecie, la demo di Silent Hill 2, rispetto all’opera originale, ci conduce dentro il paese con estrema calma.

I primi minuti sono una lunga e lenta discesa verso gli inferi che si conclude con un incontro, con l’incontro per gli appassionati della saga. In Resident Evil era lo zombie intento a cibarsi, in Silent Hill 2 è una Lying Figure, un umanoide intrappolato in sé stesso, incapace di stare in piedi. Si tratta solo del primo dei tanti mostri pensati da Masahiro Ito. In questo frangente, quello che sconvolge ancora oggi il videogiocatore è la calma di James, che armato del suo bastone chiodato uccide la creatura con una calma inappropriata, esattamente come nell’opera originale. A guardar meglio, questa non è l’unica somiglianza. Dopo lo scontro ci si apre davanti la città: sì, siamo nuovamente a Silent Hill. Sono le stesse strade, gli stessi bar, gli stessi palazzi che trasudano di muffa che abbiamo conosciuto nel 2001. E la nebbia, quella stessa nebbia che era un escamotage per nascondere la distanza di rendering di PlayStation, ora diventa un dettaglio che esalta le capacità di Unreal Engine 5.

Ammodernare

Sin dai primi momenti si nota come la volontà di Konami sia quella di ammodernare il gioco senza prendersi particolari rischi. Le novità infatti sono sempre scelte sicure, poiché adottate con successo da altri remake oppure perché si ha la certezza del know-how. Ricade nel primo caso la scelta di puntare la telecamera dietro le spalle di James, esattamente come già visto in Resident Evil 2 Remake. D’altro canto, la certezza è Akira Yamaoka, che ha rinnovato con estremo successo tutta la colonna sonora, oggi ancora più bella rispetto al passato.

Un’altra aggiunta è l’enigma del Jukebox. Appena arrivati in città, dentro un locale, infatti troveremo sotto una coperta un jukebox di cui bisogna recuperare i pezzi e il vinile per farlo suonare nuovamente. Il motivo? La volontà di dare ai meno esperti della serie una linea guida per muoversi in città.

Corridoi angusti

Tutto il resto invece è tremendamente in linea con il passato, come richiesto dai fan e come accolto da Bloober Team. La seconda parte della demo ci porta dentro gli Appartamenti Wood Side per concludersi nei Blu Creek. Wood Side è il vero crash test prima della versione finale. Del resto, Silent Hill 2 ha sempre mostrato i muscoli nei luoghi angusti, nei corridoi, in ogni singola stanza così simile all’altra ma così diversa da tutte le altre. Dalla stanza con le falene, simbolo di transformazione e presagio di morte, fino alla pistola dentro il carrello della spesa come critica alla facilità con cui è possibile procurarsi delle armi negli Stati Uniti d’America. Silent Hill 2 ci fa assaporare il passato, ma rimodernando il level design, ridisegnato per essere pronto ad affrontare il pubblico del 2024.

Combattimenti

Chi non è pronto per affrontare le difficoltà del gioco sembra invece essere James Sunderland. Nelle fasi di combattimento il protagonista mostra molti dei suoi limiti. La sensazione, credo voluta, è quella di avere tra le mani un personaggio che non sa impugnare una pistola. Sparare è difficile e molto spesso diventa più facile utilizzare il bastone chiodato insieme alle nuove schivate; ora infatti, James può schivare i colpi, ma anche i suoi nemici. Una scelta semplice, perché di gran lunga più limitata rispetto alla controversa schivata di Resident Evil 3, ma estramamente efficace nel contesto del gameplay. Silent Hill 2 non è mai stato un videogioco di azione e non lo è nemmeno il suo remake. I nemici sono temibili, i proettili sono pochi e lo scontro fisico è realmente rischioso, sia che affrontiamo una lying figure che un mannequin.

L’anteprima di Silent Hill 2 termina negli Appartamenti Blue Creek dopo la prima sfida con Pyramid Head. Testa di Triangolo mantiene ancora tutto il suo fascino e Bloober Team non ha cambiato assolutamente nulla, per scelta: tutte le scene iconiche, dallo “stupro” alle movenze sono rimaste inalterate. Il risultato è quel senso inalterato di gore metafisico, che lo ha reso il personaggio più iconico della serie.

Dubbi e certezze

Silent Hill 2 Remake è migliorato tanto in pochi mesi, soprattutto dopo aver generato diversi dubbi nelle ultime uscite. Bloober Team e Konami hanno saputo raccogliere i feedback del pubblico, adattandoli a quello che stavano già creando. Il risultato è armonioso: coerente con il passato, ma contemporaneo nella realizzazione. Per questo motivo non bisogna aspettarsi qualcosa di rivoluzionario come avvenuto con Final Fantasy VII Remake. D’altro canto, il rischio di un gran buco nell’acqua sembra solo un lontano scongiurato ricordo.

I dubbi riguardano soprattutto la capacità di Silent Hill 2 di generare ancora oggi la stessa ansia di un tempo. Sarà in grado di creare nuovamente quelle sensazioni di fastidio e disgusto che si provavano giocando all’opera per PlayStation 2? Il timore che sia stato tutto edulcorato per adattarsi ai tempi moderni c’è. Però dopo questa demo c’è la sensazione che ci sia la possibilità di godere dell’eterno Silent Hill 2 sotto una nuova veste. Siamo ben lontani dalle attese dopo P.T. di Kojima, ma ora credo che questo remake sia quanto più vicino possibile all’idea originale del Team Silent.

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Silent Hill 2: Akira Yamaoka ha rinnovato l’intera colonna sonora

Il remake di Silent Hill 2 è sempre più vicino e le menti dietro all’opera cominciano a rivelare dettagli molto importanti. Una delle personalità più iconiche è Akira Yamaoka, compositore di Silent Hill, Silent Hill 2, Revelation e coinvolto adesso anche nel remake di Bloober Team. Yamaoka ha rivelato che per l’imminente remake ha rinnovato tutti i 25 brani che compongono la colonna sonora del primo Silent Hill 2 e di aver inserito alcune nuove composizioni

Ho rifatto tutti i brani originali e ne ho aggiunti di nuovi. Dopo 25 anni, il mio approccio alla musica si è evoluto. Questo lavoro riflette questo cambiamento, fondendo la passione del passato con il suono di oggi, mettendomi alla prova come mai prima d’ora.

Akira Yamaoka

Silent Hill 2 uscirà l’8 ottobre 2024 per PlayStation 5 e PC. Konami ha delegato il prestigioso remake a Bloober Team, casa di sviluppo polacca nota per aver creato la saga di Layers of Fear e il più recente The Medium.

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Silent Hill: The Short Message è il nuovo capitolo gratuito e già disponibile

Lo State of Play ha portato due novità per gli amanti di Silent Hill: un trailer di Silent Hill 2 Remake e The Short Message, un nuovo capitolo del franchise horror psicologico che è già gratuitamente scaricabile dal PlayStation Store.

Il trailer di Silent Hill 2 Remake, attualmente in sviluppo da Bloober Team, noti per la saga Layers of Fear e The Medium, mostra il rinnovato sistema di combattimento del remake.

Silent Hill: The Short Message vuole invece essere un breve capitolo, totalmente indipendente dalle opere precedenti, che si ispira a P.T., il lavoro mai terminato di Hideo Kojima e Guillermo del Toro per Konami. In questo nuovo capitolo stand-alone il giocatore deve seguire le vicende di Anita, invitata in un complesso di appartamenti abbandonati e ovviamente avvolti da un’oscura verità.

L’opera è ambientata ai giorni nostri e tratta il tema della diffamazione e del bullismo sui social network.

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