L’Olimpo ha fissato l’appuntamento. Theos: Cities of Myth arriverà su PC via Steam il 4 novembre. Lo sviluppatore Triskell Interactive, autore di Pharaoh: A New Era, e il publisher Dotemu, reduce da Absolum e Marvel Cosmic Invasion, hanno svelato la data con un nuovo trailer di gameplay che mostra un omaggio modernizzato ai grandi city builder dei primi anni Duemila.
Sette dei da accontentare
Il cuore del gioco è la costruzione e la gestione di fiorenti città nell’antica Grecia, tra avventure a obiettivi e una modalità sandbox altamente personalizzabile, per decine di ore di gioco. Sopra ogni polis vegliano sette divinità, tra cui Ares e Atena: soddisfarne i desideri significa ottenere benedizioni e favori, ignorarle vuol dire scatenarne l’ira.
Una città ben organizzata attira anche figure illustri capaci di portare benefici concreti, da Aristotele a Socrate. E quando la diplomazia non basta, entra in gioco l’esercito: le città rivali possono essere respinte o conquistate in battaglie in tempo reale.
L’eredità di Impressions Games
Triskell non è un nome qualunque per gli appassionati del genere. Nel 2023 lo studio francese ha firmato Pharaoh: A New Era, remake del classico Impressions Games del 1999, e prima ancora aveva autopubblicato la serie steampunk Lethis. Theos riprende il suo set di strumenti di costruzione e lo abbina a un’interfaccia intuitiva e a una serie di migliorie alle convenzioni del genere, pensate sia per i veterani sia per chi si avvicina per la prima volta.
Impossibile non pensare a Zeus: Master of Olympus, che nel 2000 portò la formula di Caesar e Pharaoh all’ombra del Partenone. Theos raccoglie quel testimone con una IP originale, in un genere che negli ultimi anni ha ritrovato vigore, come dimostra il successo di Frostpunk 2. Dotemu, dopo aver rilanciato picchiaduro a scorrimento e action platform d’altri tempi, applica ora la propria filosofia al gestionale: prendere ciò che rendeva magico un classico e renderlo accessibile oggi. E in una polis dove gli dei chiedono e i filosofi osservano, costruire una città torna a essere un esercizio di equilibrio tra umano e divino.

