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I migliori JRPG su Nintendo Switch 2: la classifica aggiornata

Da Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection a Final Fantasy VII Rebirth, passando per Dragon Quest e Persona 5 Royal: la classifica dei migliori JRPG giocabili oggi su Nintendo Switch 2. Con una sorpresa al primo posto, e uno sguardo ai titoli in arrivo che potrebbero ribaltarla già nei prossimi mesi.

Da quando Nintendo Switch 2 è arrivata sugli scaffali, sviluppatori che per anni avevano tenuto l’ibrida Nintendo a distanza per limiti tecnici hanno iniziato a portarci sopra i loro titoli più ambiziosi. Uno dei generi che ne ha beneficiato, per la qualità di alcuni titoli maggiori, è quello dei JRPG.

Il catalogo JRPG di Switch 2 è incredibilmente denso dato il breve periodo di vita. Ci sono porting che sembrano remaster, remaster che sembrano nuove opere e almeno un titolo nativo capace di rivaleggiare con qualunque cosa esca su console fissa. Ecco perché vale la pena fermarsi e stilare una classifica vera, non un elenco messo insieme alla rinfusa.

7. Triangle Strategy: quando la politica diventa strategia pura

Norzelia è un luogo dove ogni decisione politica pesa quanto una spada, e dove tre nazioni si contendono sale e ferro con la stessa ferocia. Triangle Strategy nasce da questa premessa, firmato Square Enix e Artdink, con lo stile HD-2D che ha reso celebre anche Octopath Traveler.

Il concept più riuscito è il sistema delle Scale della Convinzione: nei momenti chiave, il gruppo del protagonista vota insieme a lui, e le decisioni prese incidono davvero sul proseguimento della storia, con diramazioni multiple e finali diversi. È un meccanismo che restituisce peso politico a ogni scelta, sorretto da un level design tattico tra i più raffinati visti su Switch.

Un titolo che gli appassionati di strategia a turni possono affrontare e riaffrontare, scoprendo ogni volta percorsi narrativi diversi. Chiude questa classifica non per demerito, ma perché resta un’esperienza puramente retrocompatibile, senza alcun trattamento dedicato alla nuova console: gira alla perfezione, esattamente come faceva già nel 2022.

6. Bravely Default: Flying Fairy HD Remaster: il ritorno del precursore

C’è un modo elegante per festeggiare il lancio di una nuova console: rispolverare un’opera che, quattordici anni prima, aveva dimostrato che il JRPG a turni non era affatto un genere in via di estinzione. Bravely Default (2012, Nintendo 3DS) è stato proprio questo, il precursore silenzioso da cui è nato lo stile HD-2D di Octopath Traveler, e con Flying Fairy HD Remaster torna in una veste rinnovata come titolo di lancio di Nintendo Switch 2.

Il sistema Brave & Default resta uno dei concept più intelligenti mai scritti per un combattimento a turni: accumulare azioni per scatenarle tutte insieme, oppure difendersi per prepararne di future, trasforma ogni scontro in un piccolo enigma da risolvere. La nuova veste in alta definizione, firmata dal character design di Akihiko Yoshida, rende Luxendarc più luminosa che mai, e un paio di minigiochi pensati per i controlli mouse dei Joy-Con 2 sfruttano l’hardware della console.

Un’opera che meritava di tornare, ed è tornata al meglio possibile. Resta sesto in classifica perché, oltre al comparto grafico, il remaster non introduce contenuti realmente nuovi rispetto all’originale: un ottimo modo per riscoprire un classico, non una ragione sufficiente per scalzare chi ha davanti.

5. Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition: un pianeta ancora tutto da esplorare

Nel 2054 la Terra è stata distrutta, e i sopravvissuti si schiantano sul pianeta Mira a bordo della USS White Whale. Da quella premessa fantascientifica, Monolith Soft aveva costruito oltre un decennio fa uno dei mondi aperti più sterminati mai visti in un JRPG, e questa Definitive Edition, ora aggiornata per Switch 2, resta probabilmente il modo migliore per viverlo.

Il punto di forza è l’esplorazione. Il pianeta Mira è un continente reso possibile grazie agli Skell, mecha giganti pilotabili che permettono di planare tra canyon e oceani, e a un senso di scoperta che il videogiocatore vive in prima persona come in pochi altri titoli del genere. Su Switch 2 la risoluzione sale fino al 4K in modalità TV, il framerate si stabilizza sui 60fps e i caricamenti si riducono drasticamente, rendendo finalmente giustizia a un’opera che meritava hardware all’altezza delle sue ambizioni.

Resta a metà classifica non per un limite del gioco, ma perché l’edizione Switch 2 punta tutto sul comparto tecnico senza aggiungere contenuti: chi lo ha già affrontato su Switch originale trova conferme più che sorprese, mentre per chi non l’ha ancora giocato è semplicemente il modo migliore per farlo.

4. Persona 5 Royal: il capolavoro che non ha bisogno di presentazioni

Persona 5 Royal

Tokyo, un liceo qualunque, un gruppo di studenti che di notte si trasforma nei Ladri Fantasma di Cuori: da questa premessa Atlus ha costruito uno dei JRPG più amati del millennio, capace di fondere simulatore sociale e combattimento a turni con un’eleganza stilistica che ancora oggi fa standard nel genere.

Persona 5 Royal, la versione definitiva arrivata su Switch nel 2022, resta un’opera totale: personaggi scritti con cura maniacale, una colonna sonora jazz che da sola vale il prezzo del biglietto, e un sistema di combattimento che premia la lettura delle debolezze nemiche più di qualunque altro titolo in classifica. Per chi si avvicina al genere per la prima volta, resta probabilmente il punto di ingresso più naturale tra tutti i giochi citati, tanto per i neofiti quanto per chi lo ha già finito e vuole scoprire i contenuti aggiunti dalla Royal.

Un gradino così alto per un titolo che, va detto con chiarezza, è la scelta giusta per chiunque possieda Switch 2. Non sale più in alto solo perché resta un’esperienza puramente retrocompatibile: chi lo gioca oggi lo fa esattamente come lo avrebbe giocato su Switch originale, senza alcun beneficio legato alla nuova console.

3. Final Fantasy VII Rebirth: la reinterpretazione più ambiziosa della saga

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Quando Square Enix ha confermato che l’intera trilogia del remake di Final Fantasy VII sarebbe approdata su Switch 2, in molti hanno pensato che fosse impossibile. Eppure Final Fantasy VII Remake Intergrade ci era già riuscito a gennaio 2026, e a giugno dello stesso anno è arrivato anche Rebirth, il capitolo più ambizioso e più vasto della saga.

Cloud, Tifa, Barret e Aerith lasciano la claustrofobica Midgar per attraversare un intero pianeta, tra minigiochi che da soli varrebbero un titolo a parte (Queen’s Blood su tutti) e un sistema di combattimento che alterna azione in tempo reale e gestione tattica del gruppo. Non solo un seguito, ma una vera e propria reinterpretazione moderna di uno dei JRPG che ha cambiato la storia del medium per sempre, come raccontato nella recensione originale di Final Fantasy VII Rebirth. Vederlo girare, anche solo in portabilità, su una console ibrida resta un piccolo miracolo tecnico.

Il nome più atteso di questa classifica è solo al terzo posto per un unico motivo: la conversione, per quanto sorprendente, mostra qualche compromesso in più rispetto alle versioni su console fissa, specie in modalità portatile. Nulla che intacchi la sostanza di un’opera che resta tra le più importanti mai arrivate su Switch 2.

2. Dragon Quest I & II HD-2D Remake: la trilogia Erdrick si chiude in bellezza

Quasi quarant’anni fa, nel 1986, un piccolo gioco per Famicom chiamato Dragon Quest gettava le basi di un genere intero. Quel titolo e il suo seguito diretto tornano oggi rinnovati nell’estetica HD-2D, la stessa che aveva già conquistato pubblico e critica con il remake di Dragon Quest III nel 2024, qui portata a completamento con un’edizione pensata appositamente per Switch 2.

Il concept è quello di sempre, affinato alla perfezione: mostri che vagano su una mappa, combattimenti a turni puri e un level design che privilegia la chiarezza senza mai risultare semplicistico. La vera sorpresa è quanto lavoro sia stato fatto sulla scrittura, specie su Dragon Quest II, riscritto con nuovi personaggi e un intreccio narrativo che lega finalmente i due episodi in un racconto coerente, capace di emozionare tanto i veterani quanto chi si avvicina per la prima volta alla saga.

Un’edizione che dimostra come si aggiorna un classico senza tradirne l’anima, sfruttando davvero la nuova console invece di limitarsi a girarci sopra. Resta a un passo dal primo posto anche perché alcune sezioni di grinding restano fedeli all’impianto originale più di quanto un neofita assoluto si aspetterebbe, un tratto distintivo della saga più che un problema.

1. Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection: il JRPG che Switch 2 può chiamare suo

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Dieci anni dopo il debutto della sotto-serie, quella che sembrava una costola minore di Monster Hunter è diventata qualcosa di più: un JRPG a tutti gli effetti, capace di ritagliarsi un’identità precisa tra combattimenti a turni e un sistema di allevamento dei Mostrie che ha pochi rivali nel genere. Twisted Reflection, terzo capitolo della saga, arriva nativo su Switch 2 e lo dimostra capitolo dopo capitolo.

La storia, ambientata due secoli dopo una guerra dimenticata, segue le vicende di due gemelli Rathalos schiusi dallo stesso uovo e destinati a schierarsi su fronti opposti, tra i regni di Azuria e Vermeil. È un impianto narrativo più maturo di quanto la sotto-serie avesse mai osato, sorretto da un comparto artistico che su Switch 2 gira con una fluidità che sulla console precedente sarebbe stata impensabile: colori accesi, ambienti densi di dettagli, caricamenti quasi azzerati.

Come raccontato nella recensione di Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, è un titolo di altissimo spesso e un JRPG pensato guardando fin dal primo giorno a questa console, e non semplicemente adattarcelo in un secondo momento. Per questo, e non per il nome sulla copertina, chiude la classifica al primo posto.

I JRPG in arrivo su Switch 2

Questa classifica è destinata a cambiare, e non tra molto. Il calendario dei prossimi mesi promette almeno tre titoli capaci di ridisegnare gli equilibri appena descritti.

Metaphor: ReFantazio, il fantasy a turni firmato dal team che ha realizzato Persona 3, 4 e 5, arriverà su Switch 2 il 12 novembre 2026: se la conversione reggerà il confronto con le altre versioni, ha tutte le carte in regola per salire direttamente ai vertici. Fire Emblem: Fortune’s Weave, primo capitolo della saga pensato appositamente per la nuova console Nintendo, debutta il 17 settembre 2026 con una struttura a percorsi multipli che richiama Tre Case. Infine Octopath Traveler e Octopath Traveler II, i titoli che hanno reso popolare lo stile HD-2D su scala mondiale, arrivano entrambi il primo ottobre 2026.

Il verdetto

Non c’è una singola ragione per cui Switch 2 sia diventata, nel giro di poco più di un anno, una delle migliori piattaforme dove vivere un JRPG. C’è la potenza sufficiente a reggere porting che un tempo sarebbero stati impensabili, c’è la volontà di publisher come Square Enix e Capcom di scommettere sulla console fin dal lancio, e c’è un pubblico di appassionati che ha dimostrato di premiare tanto i grandi ritorni quanto le novità pensate da zero per l’hardware Nintendo.

Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection resta, oggi, la dimostrazione più convincente di cosa significhi progettare un JRPG per questa console. Ma con Metaphor: ReFantazio, Fire Emblem: Fortune’s Weave e Octopath Traveler alle porte, il trono è tutt’altro che al sicuro.

Di Antonino Savalli

Nato con Nintendo, cresciuto con PlayStation e formato con il PC, ho sempre trovato nella scrittura il legame per apprezzare tutte le esperienze videoludiche (e non) vissute.

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