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Zelda: Ocarina of Time Remake ha una data d’uscita, e arriva una nuova Switch 2

Trenta minuti dedicati ai 40 anni di Hyrule: Nintendo svela quando arriva Ocarina of Time Remake e mostra la Switch 2 a tema, tra amiibo e concerti.

Il pomeriggio dell’8 settembre porta il primo regalo concreto per i 40 anni di The Legend of Zelda: al termine del The Legend of Zelda 40th Anniversary Direct, la mezz’ora che Nintendo ha dedicato interamente alla saga, arrivano due conferme attese da mesi. The Legend of Zelda: Ocarina of Time uscirà su Nintendo Switch 2 il 5 novembre 2026, e la console avrà anche una veste speciale dedicata all’anniversario, disponibile dal 29 ottobre.

Trenta minuti che si aprono con un medley orchestrale capace di ripercorrere quattro decadi di melodie, dal primo, spartano bip del 1986 fino ai temi più recenti: un modo elegante per ricordare quanto la colonna sonora di Zelda sia parte dell’identità della saga quanto Link, Ganon o la Master Sword.

Suona, Ocarina del Tempo

Il cuore dell’evento resta il remake di Ocarina of Time, presentato da Eiji Aonuma con un lungo gameplay che mostra la Foresta dei Kokiri, la Piana di Hyrule, la Città Castello di Hyrule e la Fattoria Lon Lon nella nuova veste grafica: più realistica, ma fedele allo spirito del capolavoro Nintendo 64 del 1998, di cui abbiamo già ripercorso l’eredità storica. Nintendo conferma che la struttura resterà quella originale, niente open world alla Breath of the Wild: il remake punta a modernizzare, non a reinventare.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake, primo gameplay

Tra le novità, un vero e proprio tasto salto per Link (assente nell’originale), un dash tenendo premuto A, dialoghi extra per tutti i personaggi e un combat system più scattante, con Navi che fornisce indicazioni sui nemici in tempo reale. Il primo dungeon, il Grande Albero Deku, viene mostrato per intero, insieme a diversi minigiochi pensati per arricchire l’esplorazione di Hyrule.

Il vero party trick riguarda però proprio lo strumento del titolo: su Switch 2 sarà possibile suonare l’ocarina intonando le melodie direttamente nel microfono della console, che riconosce anche strumenti musicali reali. Chi vuole spingersi oltre potrà acquistare un’ocarina fisica dedicata sul My Nintendo Store. Il gioco sarà doppiato interamente in italiano e si integrerà con l’app Zelda Notes, che permette di tracciare obiettivi, sbloccare spartiti condivisibili online, affrontare quiz a tema e completare le Gossip Quests per guadagnare rupie spendibili anche in game. In arrivo anche due nuovi amiibo dedicati a Link e Zelda bambini, che sbloccano costumi alternativi.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake, scorcio del nuovo comparto grafico

Una Switch color Triforza

A chiudere la parte hardware arriva la Nintendo Switch 2: The Legend of Zelda 40th Anniversary Edition, riconoscibile per i Joy-Con 2 verdi, la Triforza dorata sul retro della console nera e un dock coordinato con lo stesso stile. Al lancio, fissato per il 29 ottobre, si affiancano un Pro Controller e una custodia da trasporto dedicati, entrambi con la stessa livrea. Il prezzo per il mercato europeo non è stato ancora presentato.

La tempistica non è casuale: la console arriva una settimana prima del lancio di Ocarina of Time e, soprattutto, un mese scarso prima dell’uscita di GTA 6, fissata per il 19 novembre. Nintendo prova così a ritagliarsi un pubblico proprio nella finestra più affollata dell’anno, puntando su nostalgia e collezionismo più che sulla concorrenza diretta.

Oltre Hyrule: cinema, concerti e figurine

Il Direct non si è fermato ai videogiochi. È stato mostrato il primo logo ufficiale del film live action The Legend of Zelda, in uscita nelle sale il 30 aprile 2027, mentre il compositore storico della saga, Koji Kondo, ha presentato un tour di concerti sinfonici dedicato ai 40 anni, con tappe confermate tra Tokyo, Chicago, Londra e Melbourne a cavallo del 2027. Al Nintendo Museum di Tokyo debutterà inoltre una postazione fotografica a tema Zelda.

Curiosa, infine, la sezione dedicata al merchandising, che ha visto sfilare partnership editoriali internazionali: da Hasbro a Panini, che porterà la saga sugli scaffali italiani con un album di figurine dedicato, un ponte diretto tra la cultura da edicola che generazioni di lettori italiani conoscono a memoria e il medium videoludico. Non è la prima volta che il gaming entra nel mondo delle figurine, ma un franchise Nintendo di questo calibro resta un’operazione di prestigio per l’azienda di Modena.

Dedicare un Direct intero a una sola saga, a poche settimane dallo State of Play di Sony, dice molto su come Nintendo intenda gestire il 2026: non più semplici annunci sparsi, ma veri e propri eventi editoriali capaci di trasformare un anniversario in un ecosistema, tra hardware, musica, cinema e collezionismo. E non sottovalutiamo che tra tutte le uscite di novembre, Ocarina of Time resti l’unico grande titolo che oserà sfidare GTA 6 a viso aperto: la dimostrazione più concreta della forza che Nintendo, ancora oggi, riesce a mettere in campo con un solo franchise. Per una serie che ha inventato gran parte del linguaggio dell’avventura moderna, non sembra un tributo eccessivo: dopo quasi trent’anni, si prepara a insegnare di nuovo come si esplora un mondo.

Di Antonino Savalli

Nato con Nintendo, cresciuto con PlayStation e formato con il PC, ho sempre trovato nella scrittura il legame per apprezzare tutte le esperienze videoludiche (e non) vissute.

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