Blizzard ha scelto la cerimonia d’apertura di BlizzCon 2026 per confermare ufficialmente Diablo 5, il prossimo capitolo della saga action RPG più oscura della casa di Irvine, atteso per la primavera del 2029. L’annuncio arriva proprio nell’anno del trentesimo anniversario del franchise, e la premessa scelta per il nuovo episodio ribalta ogni aspettativa: Sanctuary è caduta, e Diablo ha vinto.
Quando l’inferno vince la partita
Per la prima volta nella storia della serie, il giocatore non dovrà fermare l’apocalisse: dovrà conviverci. Blizzard non ha ancora mostrato sequenze di gameplay, ma la sola premessa narrativa segna una rottura netta con la formula action RPG che ha definito il genere fin dai tempi del primo Diablo, uscito nel 1996. Un mondo già sconfitto è un territorio quasi inedito per un franchise abituato a raccontare vittorie, seppur amare.
Diablo IV non molla la presa
In attesa del quinto capitolo, Diablo IV continua a espandersi. Dal 15 settembre arriva la Stagione dell’Eredità dell’Inferno, che riporta in scena i Mali Primordiali, incluso il Signore del Terrore, insieme a Deckard Cain e a un equipaggiamento a tema che ripercorre trent’anni di lore. Nella stessa data il gioco sbarca ufficialmente su Nintendo Switch 2. Nella prima metà del 2027 arriverà invece il primo pacchetto classe della generazione attuale, con il ritorno dell’Amazzone e del suo iconico giavellotto: chi ha già affrontato Sanctuary in lungo e in largo può ritrovare le proprie impressioni nella nostra recensione di Diablo IV.
Da Sanctuary allo streaming
La notizia più sorprendente della serata riguarda però lo schermo televisivo: Blizzard ha confermato una collaborazione con Netflix per lo sviluppo di una serie animata ambientata nell’universo di Diablo. Non è stata comunicata alcuna data d’uscita, né dettagli su showrunner o studio d’animazione coinvolto, ma la compagnia ha lasciato intendere che si tratta solo del primo passo: sul tavolo ci sarebbero discussioni anche per possibili adattamenti legati a Overwatch e Warcraft.
Non è la prima volta che un videogioco tenta il salto verso lo schermo, da Arcane a Fallout la strada è ormai battuta, ma per Blizzard si tratta di un passo significativo: la conferma che Sanctuary, lo Sciame e Azeroth non sono più soltanto luoghi da esplorare con un controller in mano. Trent’anni dopo il primo dungeon crawl di Diablo, la saga si prepara a raccontarsi anche fuori dal medium che l’ha resa immortale.




