Il Musée Carnavalet – Histoire de Paris si prepara ad accogliere una mostra d’arte unica dedicata al gioco di carte Yu-Gi-Oh!. Dal 30 agosto al 7 settembre 2025, i visitatori potranno immergersi in un percorso visivo che racconta l’eredità creativa di uno dei brand più iconici dell’intrattenimento globale.
L’esposizione, organizzata in collaborazione con Konami, offrirà uno sguardo ravvicinato a opere originali, statue di grandi dimensioni, arazzi e illustrazioni che hanno segnato la storia del GCC Yu-Gi-Oh!. Tra i pezzi più attesi spiccano le cinque opere di Exodia il Proibito e il leggendario Millennium Puzzle.
Un incontro tra arte, storia e passione per il GCC
La mostra si svolgerà in contemporanea alla tappa parigina dello Yu-Gi-Oh! World Championship 2025 (29-31 agosto), creando un doppio appuntamento imperdibile per i fan. Mentre i migliori duellanti del mondo si sfideranno nei tornei ufficiali, i visitatori del museo potranno esplorare la dimensione artistica di Yu-Gi-Oh! in una cornice storica d’eccezione.
Come bonus esclusivo, i primi 100 visitatori di ogni giorno riceveranno una stampa Japanese “Ukiyoe” style del Drago Bianco Occhi Blu, creata in uno stile che richiama l’arte giapponese tradizionale.
Il Musée Carnavalet, fondato nel 1880 e situato nel cuore del Marais, è famoso per la sua collezione di oltre 600.000 pezzi che raccontano la storia di Parigi. Con le sue sale ospitate in due palazzi rinascimentali, offre la cornice perfetta per un evento che unisce cultura pop e arte storica.
L’ingresso è gratuito e la mostra è aperta a tutte le età, rendendola accessibile sia ai fan di lunga data sia a chi vuole scoprire per la prima volta il fascino del Yu-Gi-Oh! Gioco di Carte Collezionabili.
Yu-Gi-Oh Master Duel è il titolo che trasforma il gioco di carte reale in digitale. E lo fa davvero bene, riuscendo a dare spazio anche ai neofiti con una campagna singleplayer che unisce storia e tutorial. Pecca per la versione Nintendo Switch, decisamente più sacrificata rispetto a quella home console. Per il resto, non c’è davvero niente da dire: è un ottimo free to play!
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Yu-Gi-Oh Master Duel è il sogno di tutti i giocatori del TCG. Riesce a unire tutti i tipi di player che hanno mai toccato con mano o digitalmente il titolo cartaceo. Ma non ti preoccupare, non è un gioco punitivo nei confronti di chi si approccia a questo gioco. Yu-Gi-Oh Master Duel si basa sulla serie di manga e anime dove i protagonisti si sfidano in combattimenti a turni che prevedono l’utilizzo di carte che richiamano dei mostri, incantesimi e trappole. L’obiettivo è molto semplice: azzerare i Life Points (Punti Vita, in italiano) dell’avversario. In questa trasposizione videoludica realizzata da Konami avremo lo stesso obiettivo.
Gioca la partita, vinci la fatica
Una delle prime cose che bisogna dire di Yu-Gi-Oh Master Duel è che riesce ad essere decisamente diretto, rispetto ad altri titoli della stessa serie. L’obiettivo degli sviluppatori è sia semplice che comprensibile a colpo d’occhio: l’idea alla base di questo titolo è quello di riproporre il mondo TCG Yu-Gi-Oh e portarlo nel mondo digitale. Dunque, se pensi che sia tempo di duellare è il gioco per te.
Master Duel è propone due modalità di gioco principali: una multiplayer e una singleplayer. Ma ti voglio parlare prima della seconda: la Solo Mode è letteralmente la campagna che ti aiuterà nel comprendere le meccaniche base e ti permetterà di avere un po’ di mazzi da utilizzare, così da farti un’idea su quale sia il tuo stile di gioco. Inoltre, saranno presenti anche delle brevi storie che riguardano le carte che andrai a utilizzare. Questo è anche un ottimo modo per dare un contesto a ciò che giocherai. L’esperienza proposta è molto lunga e divisa in vari capitoli che andranno a narrare una storia tramite delle immagini statiche e una voce narrante.
Ovviamente passare del tempo nella Solo Mode di Yu-Gi-Oh Master Duel è ottimo anche per coloro che sono già a conoscenza dei meccanismi del gioco di carte. Questo perché ti darà accesso a più carte, così da poter realizzare il deck più adatto al tuo stile. Senza contare che è possibile anche guadagnare moneta in-game che ti permette di acquistare pacchetti. Sì, ci sono anche le microtransazioni, ma saranno necessarie solo se desideri velocizzare questo processo. Quindi avrai accesso a un mazzo competitivo senza dover mettere mano al portafoglio, ma dovrai “solo” vincere tanto. Senza contare che è possibile anche creare le carte che desideri grazie ad un intuitivo sistema di crafting visto anche in altri CCG, così da rendere questo procedimento ancora più veloce, se sai già quali carte desideri nel tuo deck.
Fonte: Konami
La modalità multiplayer si divide in due tipi di partite diverse ed un extra. Infatti stiamo parlando di partite casuali, ranked (classificata) ed infine gli eventi. Al momento questi ultimi non sono ancora disponibili, ma è possibile immaginare che si tratti di tornei speciali – come accade in Yu-Gi-Oh Duel Links – oppure degli eventi crossover.
Ora concentriamoci sulle partite, che sono letteralmente il cuore pulsante di Master Duel. Le partite casuali ti permettono di creare(o entrare)in “stanze duello”in cui partecipare a scontri amichevoli, un’ottima occasione per comprendere come giocano le “persone vere” e farti un’idea su quali siano i deck “meta”. Per quanto concerne le Ranked, ti consentono di scalare la classifica e diventare il giocatore di Yu-Gi-Oh! Master Duel più forte. I Ranghi sono molto classici: al momento vanno dal Bronzo al Platino, ma probabilmente in futuro anche questo aspetto verrà ampliato. Ovviamente riceverai dei premi speciali in caso di vittoria o di “scalata di Rango”, come gemme(valuta di gioco)o mini pacchetti di carte.
Descriverti per filo e per segno come funziona una lotta in Yu-Gi-Oh! Master Duel è un discorso che meriterebbe un articolo a sé stante, ma posso spiegarti brevemente come funziona: avrai a disposizione tre tipi di “carte base” divise in mostri, magie e carte trappola. I mostri hanno un valore in Stelle che ti farà capire se possono essere evocati immediatamente o se richiedono qualche azione extra. Mentre gli incantesimi e le carte trappola possono essere lanciate quando vuoi, anche “coperte”, così da attivarle solo vengono rispettate le condizioni scritte sulla carta stessa.
Fonte: Konami
Ogni mostro ha un valore di attacco e di difesa che determinerà in quale posizione vale la pena metterlo. Il tuo obiettivo è eliminare tutte le carte avversarie così da poter danneggiare i Life Points del rivale e ridurli a zero. Troverai una miriade di meccaniche più o meno complesse, come tutti i tipi di evocazione(Xyz, Link, Pendulum e tante altre), ma non posso spiegarti tutto nel dettaglio, poiché un’infarinatura generale richiederebbe un articolo a parte.
L’unico difetto di questo titolo sta nella durata delle partite, che spesso risultano davvero lunghe. Sì, a volte si raggiungono anche i 30 minuti, il che per un TCG che può essere giocato in “movimento” sembra un tantino esagerato. Senza contare che è disponibile anche per smartphone Android e iOS, dunque il concetto di “handheld” è molto spinto. Per questa ragione, è molto meglio giocarlo quando sai di avere tempo. Inoltre, uno dei fattori che “rovina” un po’ l’esperienza sta nelle prime battute dei match. Quando si parte per secondi, e il giocatore che abbiamo davanti è particolarmente avvezzo al titolo in questione è molto probabile che perderai nei primi turni senza avere possibilità di risposta. Il che può diventare frustrante, poiché non si impara nulla. E senza poter imparare non è possibile migliorare.
Devo comunque ammettere che Yu-Gi-Oh! Master Duel è decisamente un titolo che riesce nel suo intento, almeno considerando il gameplay. L’unica cosa che resta da giudicare, ma per questo ci vorrà del tempo, è il post-lancio. Ma la situazione sembra rosea.
Risvegliare un passato mozzafiato
Dal punto di vista dell’aspetto tecnico, tutto ciò che riguarda Yu-Gi-Oh! Master Duel è davvero ben realizzato. L’unica pecca sono i testi molto piccoli delle carte, tant’è vero che Konami ha dovuto trovare un’alternativa per mostrare cosa una determinata carta può fare. La colonna sonora del titolo è estremamente gradevole e accompagna il giocatore in tutte le sue azioni. Gli effetti sonori e visivi danno già l’idea di quello che sta per scatenarsi sulla board e se una carta è forte o meno, dunque anche solo stando attenti a questi dettagli si riesce a capire costa sta succedendo sul campo di battaglia.
Fonte: Konami
A questo proposito ti posso dire che gli sviluppatori hanno voluto realizzare diversi “campi” dove giocare, e saranno tutti disponibili all’acquisto tramite moneta in-game. Sono realizzati in modo davvero eccelso e danno il meglio su home console, rispetto alla versione Nintendo Switch, che invece ha delle pecche tecniche, soprattutto dal punto di vista grafico.
Ne vale la pena?
Ma vale la pena scaricare Yu-Gi-Oh! Master Duel? La risposta è sì, ma solo se sei davvero appassionato del TCG. Questo gioco ti pone davanti un competitivo agguerrito e mutevole. Stare al passo non è così semplice come con altri giochi di carte. Certo, dato che è disponibile come free to play vale la pena provarlo, magari diventerai il prossimo campione!
Il mese di ottobre sarà particolarmente ricco per gli amanti del gioco di carte collezionabili di Yu-Gi-Oh! Konami ha annunciato ben quattro novità: il Tin delle Battaglie Antiche 2021, lo Structure Deck Cyber Attacco, la nuova espansione Duellanti Leggendari: Tempesta Synchro e le buste Da Torneo OTS 17. Tin delle Battaglie Antiche 2021 è l’unico contenuto già disponibile sul mercato: lo abbiamo analizzato e in questo provato vi diremo se conviene comprarlo.
Un glorioso passato
Durate il 2021, Konami ha puntato molto sul passato di Yu-Gi-Oh!, come dimostrato dal Deck Divinità Egizie prima e dal Tin delle Battaglie Antiche adesso. Dal 2019, i Mega-Tin di Yu-Gi-Oh! hanno subito un restyling molto gradito, che richiama all’ambientazione egizia del manga e dell’anime. In particolare, il Tin delle Memorie Perdute 2020 mostrava il legame tra il protagonista della prima storica serie Yami Yugi (o Yugi Muto) e il suo nobile alter ego Atem; il Tin delle Battaglie Antiche 2021, invece è una tavoletta faraonica raffigurante le due carte più famose dell’intera lore della serie: il Mago Nero e il Drago Bianco Occhi Blu.
Il contenuto del Tin delle Battaglie Antiche
Un cofanetto da collezione
Per il modico prezzo cui viene proposto (19,99 euro), il Tin delle Battaglie Antiche 2021 è un pezzo da collezione decisamente brillante e che troviamo semplicemente bellissimo. Nel caso siate dei collezionisti, oppure degli appassionati di Yu-Gi-Oh! alla ricerca di un fantastico contenitore per la vostra collezione, quest’anno avrete trovato qualcosa da non perdere.
L’interno del Tin delle Battaglie Antiche
Il meglio del Tin delle Battaglie Antiche
Il nuovo cofanetto di Yu-Gi-Oh! contiene tre Mega-Pack di 18 carte scelte tra il meglio di quanto visto nel 2020. La somma di tutti i pacchetti contiene: 36 carte Comuni, 3 Rare, 6 Super Rare, 6 Ultra Rare e 3 Rare Prismatic Secret.
Le carte scelte sono assolutamente consigliate sia per i nuovi giocatori sia per chi vuole tornare a giocare a Yu-Gi-Oh. Se sarete abbastanza fortunati, potrete fare la conoscenza di due carte veramente molto importanti nel contesto competitivo: Designatore del Depennamento e Talento Tattiche Triple. La prima è una magia rapida must di moltissimi mazzi competitivi, che permette un interessante controllo della board; Talento Tattiche Triple, invece è sempre più utilizzata grazie alla sua capacità di poter avere un variegato vantaggio in base alla situazione di gioco.
Designatore del Depennamento
Ottime per chi inizia o ricomincia
Oltre ai due pesi massimi prima citati, il Tin delle Battaglie Antiche 2021 contiene carte che possono fornire un interessante upgrade per tanti giocatori che vogliono mettere piede nel competitivo.
Arsenale Divino AA-ZEUS – Tuono del Cielo è una di queste e ci aspettiamo che sia molto utilizzata in futuro, nonostante le limitazioni di alcuni mazzi che la usano maggiormente; inoltre, anche la presenza di carte Dogmatika interesserà molti.
Arsenale Divino AA-ZEUS – Tuono del Cielo
L’archetipo Dogmatika è famoso per essere abbastanza costoso, ma fortunatamente il Tin delle Battaglie Antiche abbasserà un po’ il prezzo; infatti, sono presenti una serie di carte particolarmente utili alla causa (in grassetto le più interessanti):
Servitore Nadir
Dogmatika Ecclesia, la Virtuosa
Dogmatika Theo, il Pugno di Ferro
Dogmatika Adin, l’Illuminato
Dogmatika Fleurdelis, il Nominato Cavaliere
Dogmatika Maximus
Dogmatika Nexus
Mek Spaccametallo e Dogmatika Nexus
Considerando il tema del cofanetto, non poteva certamente mancare un buon aiuto anche per gli amanti dell’archetipo del Mago Nero e del Drago Bianco Occhi Blu:
Salvataggio del Mago
Penetrare l’Oscurità
Vera Luce
Salvataggio del Mago
Comprare per profitto
Tra le 258 carte ristampate, la più costosa è il Designatore del Depennamento, che attualmente ha un valore di circa 50 euro. L’altra carta che ha un costo superiore al prezzo del cofanetto è Talento Tattiche Triple, pari a 27 euro. Inoltre, ci sono alcune carte che ci possono far recuperare il costo dell’investimento:
Servitore Nadir (15 euro).
Arsenale Divino AA-ZEUS – Tuono del Cielo (12,50 euro).
Prigione del Drago di Ghiaccio (8,60 euro).
Dogmatika Ecclesia, la Virtuosa (7 euro).
Purtroppo le restanti carte hanno un valore che si assesta solitamente intorno a un paio di euro; tranne clamorosi colpi di fortuna, in media, riuscirete a recuperare i soldi spesi con l’aggiunta di uno stupendo cofanetto. In definitiva, se il vostro scopo è la compravendita di carte di Yu-Gi-Oh!, crediamo che il Tin delle Battaglie Antiche 2021 non sia particolarmente conveniente; infatti, solamente 2 carte ultra rare sulle 48 disponibili forniscono la possibilità di superare il costo del cofanetto.
Talento Tattiche Triple
Conclusione
Il Tin delle Battaglie Antiche 2021 è un pezzo da collezione da non lasciarsi sfuggire per la bellezza del suo contenitore. Le carte al suo interno sono decisamente interessanti per tutti i nuovi giocatori e per chi ritorna su Yu-Gi-Oh! dopo un periodo di pausa. Chi è già competitivo non sentirà la necessità di acquistare il cofanetto, che invece potrà risultare utile anche a chi necessità di un upgrade data la presenza certa di carte Ultra Rare e Rare Prismatic Secret. Infine, se siete degli esperti della compravendita, preferirete evitare questo cofanetto che, di fatto, abbassa i costi di alcune carte fino ad ora molto più costose.
Il franchise Yu-Gi-Oh! ha una delle storie più particolari e confusionarie che si siano mai sentite, e se oggi ne stiamo ancora parlando, il merito va soprattutto a Konami che ha permesso al gioco di carte di sopravvivere alla prova del tempo con estremo successo. Stiamo parlando del terzo gioco di carte più famoso e giocato di sempre dietro solo a Pokémon GCC e Magic: l’Adunanza.
Il successo europeo di Yu-Gi-Oh! GCC nasce principalmente dall’anime, dalla semplicità del gioco e da creature illustri come le divinità egizie, che sono i protagonisti dei due nuovi mazzi strutturati: Obelisk il Tormentatore e Slifer il Drago del cielo, che troveranno sicuramente il plauso degli amanti della serie televisiva, ma poco entusiasmo da parte dei giocatori del competitivo.
Bestiario divino
Buona parte di chi è nato negli anni ’90 ricorderà sicuramente l’infinita sfida tra Drago Bianco Occhi Blu e Drago Nero Occhi Rossi, ma i veri intenditori troveranno maggior gusto nel provare deck con protagonisti due delle tre divinità egizie che hanno reso celebre il cartone animato. Non sappiamo perché la terza divinità, il Drago Alato di Ra, non sia stato preso in considerazione, ma riteniamo verosimile che la sua larga presenza nel recente passato del gioco di carte collezionabile non richiedeva ulteriori deck precostruiti.
Deck Divinità Egizie: Slifer il Drago del Cielo
Il mazzo di Slifer il Drago del Cielo si presenta con una lista contenente. non casualmente, le carte più rappresentative del personaggio di Yugi Muto, come la trappola Forza Riflessa e la magia Spada Rivelatrice. Il deck si basa su una delle regole più classiche del gioco: l’evocazione per tributo. L’idea generale è sacrificare tre creature per evocare la potente divinità egizia il prima possibile, che guadagnerà 1000 di attacco e difesa per ogni carta in mano, mentre i mostri evocati dagli avversari perderanno 2000 attacco, e saranno eventualmente distrutti, se la loro forza raggiungere lo zero.
La presenza in campo di Slifer permette di usare la magia non annullabile Attacco Forza del Tuono che distrugge tutte le creature avversarie, mentre in caso di morte della divinità, essa può essere recuperata dal cimitero con la trappola Divinità-Bestia Finale.
Deck Divinità Egizie: Obelisk il Tormentatore
Obelisk è la definizione dell’archetipo control riunita in un’unica carta. Questa divinità egizia non è targettabile da nessun effetto e pagando un sacrificio di due tributi pulisce la board dai mostri dell’avversario. Esattamente come il mazzo precedente, anche il deck di Obelisk il Tormentatore contiene una carta utilizzabile solo quando la divinità è presente nel campo di battaglia: Pugno del Fato. Questa magia annulla gli effetti di un mostro nemico e, se giocata nella Main Phase, distrugge anche tutte le magie e trappole dell’avversario. La lista contiene anche Evoluzione Divina, che aumenta di 1000 attacco e difesa di una Divinità-Bestia.
Fusione
I due mazzi applicano la stessa logica di utilizzo basata sul sacrificio di particolari mostri a basso costo (token) per evocare quanto prima le due divinità egizie, identificate nel gioco come Divinità-Bestia. Questa parola è particolarmente interessante se pensiamo di acquistare entrambi i mazzi e fonderli in un unico, cosa particolarmente facile in Yu-Gi-Oh! GCC, che non possiede alcun concetto che limiti il deck-building del giocatore. Infatti, potremmo avere un unico mazzo di almeno 40 carte contenenti Slifer il Drago del Cielo, Obelisk il Tormentatore e le carte che si attivano sulle divinità-bestia: Evoluzione Divina e Divinità-Bestia Finale.In più, potremmo aggiungere in doppia copia, perché presente su entrambe le liste, la magia Incrocio di Anime, che permette di usare le creature dell’avversario per evocare le proprie Divinità-Bestia.
Incompetitiva nostaglia
I due mazzi delle divinità egizie hanno uno scopo ben preciso nella strategia di marketing di Konami: attirare i vecchi amanti dell’anime all’interno di un ventennale gioco di carte. Del resto, è la stessa strategia applicata dal cartone animato sul manga.
Chi vi scrive ricorda la profonda delusione di aver letto il fumetto di Yu-Gi-Oh! solamente dopo aver amato la serie televisiva. In particolare, il manga racconta del (sadico) protagonista Yugi Muto, che sfrutta antiche forze egizie per punire persone nel mondo reale sfruttando giochi di vario genere. Tra questi, a un certo punto e solo per una minima parte, c’è anche il gioco di carte che poi diventerà la base e il motivo del successo della serie televisiva.
Allo stesso modo, Konami ha deciso di prendere due delle creature più influenti del franchise per invogliare gli appassionati a provare il gioco di carte collezionabili. Un’idea decisamente azzeccata, ma che potrebbe avere anche degli effetti collaterali, perché i due mazzi sono semplicemente poco competitivi in generale e decisamente non giocabili in una vera partita di Yu-Gi-Oh!, che si basa ormai su un meta decisamente dirompente.
Conclusione
Yu-Gi-Oh! GCC ha solo tre tipi di carte: creatura, magia e trappola che possono essere mischiate come si preferisce (tranne rari casi) e le uniche regole sono sul limite minimo (40) e massimo (60) di carte per deck. Questo implica un prezzo delle carte generalmente più alto della media e creature con poteri distruttivi, che rendono obsolete le strategie dei due nuovi mazzi structure. In altre parole, i deck divinità egizie di Yu-Gi-Oh! GCC possono interessare solamente le partite for fun di tutti quei giocatori che combineranno i due mazzi e potenzieranno il deck con carte che sfruttino l’evocazione per tributi e le divinità-bestia, magari includendo anche Drago Alato di Ra.
Purtroppo, queste meccaniche oggi non hanno alcuna possibilità di sopravvivere in competitivo e ci auguriamo che Konami possa prendere coscienza che quello che veramente volevamo da questi deck era riesumare le divinità egizia con carte di supporto molto più forti e competitive anche nei grandi match, perché un torneo mondiale con Obelisk il Tormentatore e Slifer il Drago del Cielo avrebbe avuto tutto un altro gusto.
Dettagli e Modus Operandi
Ho riprodotto il deck sul gioco digitale svolgendo decine di partite e ho insegnato il gioco “in real” grazie al materiale gentilmente inviato dal publisher.