Da oggi, 4 settembre, Onimusha: Way of the Sword è disponibile in tutto il mondo su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC tramite Steam, Epic Games Store e Microsoft Store. L’uscita segna il ritorno di uno dei franchise storici di Capcom, fermo dai tempi di Dawn of Dreams su PlayStation 2, vent’anni fa.
Musashi, la lama e il Guanto dell’Oni
Il gioco trasporta i giocatori in una Kyoto distorta del periodo Edo, tra miti locali e personaggi storici reinterpretati in chiave dark fantasy. Protagonista è Miyamoto Musashi, la cui immagine si ispira anche a Toshiro Mifune, la leggenda del cinema giapponese che lo interpretò nei celebri film Jidaigeki. Dopo uno scontro con il demoniaco Genma, Musashi ottiene il Guanto di Oni, un artefatto che gli dona poteri sovrumani: poteri che userà con riluttanza, poiché preferirebbe affidarsi solo alla propria forza.
Parate, deviazioni e il ritorno degli Issen
Il combattimento ruota attorno a duelli corpo a corpo ricchi di parate, deviazioni e schivate, con il ritorno delle meccaniche storiche della serie: i contrattacchi Issen e l’Assorbimento dell’Anima. Nel corso dell’avventura Musashi ottiene anche armi e abilità Oni, utili sia in battaglia sia per accedere ad aree prima inaccessibili. È inoltre disponibile una demo pubblica gratuita, già pubblicata da alcune settimane, che permette di provare le prime fasi della trama prima dell’acquisto.
Il ritorno di Onimusha arriva al termine di un 2026 già segnato da Resident Evil: Requiem e Pragmata, e si inserisce perfettamente nel discorso fatto qualche mese fa a proposito del metodo Osaka, la strategia che sta rendendo Capcom la casa videoludica che non sbaglia più un colpo. Resuscitare un franchise silenzioso da due decenni è un rischio che pochi editori si prendono ancora: che Way of the Sword riesca o meno a conquistare un pubblico nuovo, il solo fatto che Capcom ci abbia creduto dice molto sulla fiducia riacquistata dallo studio di Osaka.

