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Arriva il Monster Hunter Showcase

Capcom ha da pochissimo annunciato un nuovo Monster Hunter Showcase, fissato per i primi giorni di dicembre. Secondo le prime indiscrezioni, l’evento ruoterà intorno al Title Update 4 di Monster Hunter Wilds e al debutto di Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection.

L’ aggiornamento di Wilds è previsto il 16 dicembre e dovrebbe portare con sé, tra le altre cose, la caccia al terribile drago  Gogmazios. Si può dunque ipotizzare che lo Showcase precederà di pochi giorni quella data. Questo aggiornamento dovrebbe inoltre contenere diversi contenuti legati all’endgame ed un miglioramento delle prestazioni, in particolare per la versione PC del gioco.

Per quanto riguarda invece Twisted Reflections , dovrebbe uscire il 13 marzo 2026 per PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2. Vedremo se lo Showcase rivelerà nuovi dettagli sulla trama e sul gameplay di questo titolo.

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Monster Hunter: vent’anni di caccia, rivoluzioni e certezze

Ogni volta che parte la missione, è la stessa storia: prepari le pozioni, controlli la combinazione dell’armatura, affili l’arma (perché sì, dopo vent’anni ancora si smussa) e ti metti in cammino. Sai che là fuori c’è un coso gigante che non ha nessuna intenzione di lasciarsi colpire, ma vai lo stesso. Perché è questo il cuore di Monster Hunter. E per quanto siano passati due decenni, quella sensazione è rimasta sempre la stessa. Ma tutto il resto è cambiato.

Gli inizi: PS2 e la filosofia della sopravvivenza

Chi ha iniziato nel 2004, con il primo Monster Hunter su PlayStation 2, sa bene cosa voglia dire “lento, macchinoso, punitivo”. Le prime cacce erano più vicine a una simulazione di sopravvivenza che a un gioco d’azione. Le mappe erano a schermate, i mostri giravano in tondo con una IA appena abbozzata, e il combattimento era più un esercizio di pazienza che di spettacolo. Ma c’era già un’idea precisa: il mondo non gira intorno a te. Sei tu che devi imparare, adattarti, crescere.

L’era portatile: PSP, Freedom e la nascita della community

Con l’arrivo su PSP, Monster Hunter si è infilato in tasca a una generazione di giocatori. Freedom, Freedom 2 e soprattutto Freedom Unite non erano semplici sequel: erano esperienze condivise. Il co-op locale, le sessioni in quattro a imprecare contro un Tigrex, la gioia di ottenere finalmente quella maledetta gemma che ti serviva per il set… è in quel periodo che la serie ha cementato la sua community. Nessun matchmaking automatico, zero quality of life: solo abilità, dedizione e infinite ore spese a leggere wiki fatte da fan per capire quale mostro droppava cosa. L’essenza era lì: conoscere per sopravvivere.

Sperimentazioni su console Nintendo: Tri, Generations e la sovrabbondanza

Poi sono arrivati gli anni della sperimentazione. Monster Hunter Tri ha tentato l’approccio console da salotto, introducendo il combattimento subacqueo – tanto affascinante quanto divisivo – e una nuova struttura narrativa. Con Generations e Generations Ultimate su 3DS e Switch, Capcom ha voluto fare un’enciclopedia vivente del franchise, mettendo dentro tutto: stili di caccia, arti, skill, un arsenale di mostri praticamente infinito. A livello tecnico era ancora vincolato all’hardware Nintendo, ma il contenuto era enciclopedico. Tanti sistemi, tante opzioni, forse anche troppe per un nuovo giocatore. Ma per i fan di lungo corso era il sogno: il Monster Hunter definitivo.

Il gioiello “nascosto”: Monster Hunter 4 Ultimate

E nel mezzo, una perla che merita un capitolo a sé: Monster Hunter 4 Ultimate. Per molti, il capitolo migliore dell’era portatile. Verticalità estrema, sistema di mounting (saltare sui mostri e abbatterli), una storia finalmente coerente, e il primo vero online stabile su console portatile. MH4U è stato l’ultimo grande titolo “classico” prima del salto nella nuova generazione.

La svolta globale: Monster Hunter World cambia tutto

Il salto, appunto, è arrivato nel 2018. Monster Hunter: World è stato il punto di rottura. Un soft reboot che ha preso tutto quello che rendeva la saga unica, e lo ha impacchettato in un prodotto moderno. Mappe open world, transizioni fluide, ecosistemi dinamici: il mondo era finalmente un mondo. I mostri non erano più semplici sacchi di pixel con attacchi scriptati, ma creature reali, con abitudini, rivalità, territori da difendere.

L’accessibilità è migliorata drasticamente: niente più caricamenti tra le aree, niente più menu oscuri, niente più tutorial affidati ai fan. Ma (ed è qui il punto) senza mai rinunciare alla profondità. Anzi, World ha rilanciato con un combat system più fluido, una gestione delle armi raffinata, un crafting elaborato ma gestibile.

Iceborne: espansione, endgame, e nuovi standard

E poi è arrivato Iceborne, l’espansione che ha riportato i giocatori hardcore nel regno del vero endgame. Il Master Rank e i mostri Apex: Capcom ha dimostrato che sapeva ancora costruire contenuti per chi voleva soffrire con stile.

Rise e Sunbreak: agilità, accessibilità e wirebug

Dopo l’esplosione globale di World, molti si chiedevano quale direzione avrebbe preso la saga. La risposta è arrivata con Rise, e ha spiazzato tutti. Più veloce, più leggero, più verticale. Grazie al wirebug, i cacciatori volavano. Letteralmente. Era un Monster Hunter con movimenti aerei, attacchi rapidi, meccaniche da action puro. Non ha convinto tutti – qualcuno ha parlato di semplificazione, di perdita di peso – ma ha dimostrato una cosa importante: Monster Hunter poteva cambiare forma, adattarsi, evolversi, senza smettere di essere se stesso.
Sunbreak, l’espansione di Rise, ha spinto ancora più avanti: nuove regioni, nuove meccaniche, missioni anomalia, nuove varianti, build più flessibili. Ha rimesso un po’ di pepe dove Rise rischiava di essere troppo soft, e ha dimostrato che Capcom continua a saper ascoltare la sua base giocante.

Wilds: l’ecosistema definitivo

E oggi? Oggi c’è Monster Hunter Wilds. Il capitolo più ambizioso della serie unisce tutto quello che è venuto prima: la complessità e l’approccio sistemico di World, la velocità e l’accessibilità di Rise, ma anche nuove idee. L’open world è ancora più fluido, senza hub centrale, con accampamenti mobili. Il sistema di progressione è meno lineare, più esplorativo. Il combat system è stato ulteriormente rifinito: ogni arma ha nuove mosse, nuove combo, nuove sinergie.

E poi c’è la vera rivoluzione: il mondo vive con te. Tempeste che cambiano i comportamenti dei mostri, eventi ambientali dinamici, un ciclo giorno-notte con impatti reali sul gameplay. Non si tratta più solo di cacciare: si tratta di adattarsi a un ecosistema complesso, in cui ogni elemento (clima, fauna minore, terreno) può fare la differenza.

A livello tecnico, Wilds è un salto generazionale. Ma è anche, in un certo senso, un ritorno all’origine. Perché tutto ruota ancora lì: ti prepari, studi, affronti. Sbagli. Muori. Torni. Affili di nuovo l’arma. E ci riprovi.

E i “Monster Hunter” che non sono Monster Hunter?

Negli anni, Capcom ha anche esplorato le possibilità della saga con una serie di spin-off — alcuni dimenticabili, altri meritevoli.

  • Monster Hunter Stories (e Stories 2) hanno portato la saga nel territorio dei JRPG a turni, con un tono narrativo più leggero, personaggi parlanti e un sistema di combattimento a triangolo che mescola Pokémon e strategia. Funziona, ed è amato da un pubblico diverso da quello “mainline”.
  • C’erano anche esperimenti mobile come Dynamic Hunting, Explore, Riders e oggi Monster Hunter Now, in stile Pokémon GO. Alcuni sono curiosità, altri hanno avuto un buon successo commerciale, ma nessuno ha mai inciso sulla linea principale.
  • Un capitolo a parte meritano i titoli MMO: Monster Hunter Online (sviluppato in Cina) e Monster Hunter Frontier, l’MMORPG giapponese che ha vissuto per anni con contenuti propri e boss unici. Mai arrivati in Occidente, ma parte integrante dell’eredità del franchise.

Questi spin-off non hanno mai sostituito la serie madre, ma hanno contribuito a espandere l’universo di Monster Hunter, dimostrando che la caccia può esistere anche in forme molto diverse, pur restando riconoscibile.

Monster Hunter è cambiato, ma non si è mai venduto

In un’epoca in cui tanti franchise si alleggeriscono per piacere a tutti, Monster Hunter ha fatto qualcosa di raro: è cresciuto, si è rinnovato, ha osato… senza mai rinunciare al suo cuore.

Perché da qualunque capitolo tu sia entrato, dal primo su PS2 al selvaggio Wilds, la sensazione è sempre quella: sei un cacciatore, solo contro il mondo, armato della tua conoscenza e della tua preparazione. Il mostro è più grande, più forte, più cattivo. E tu… te lo vai a cercare.

Vent’anni dopo, Monster Hunter è ancora questo. Ed è per questo che non smetteremo mai di tornare a caccia.

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Monster Hunter Stories arriva su Xbox a novembre: un’occasione perfetta prima di Twisted Reflection

Durante il Tokyo Game Show 2025 Broadcast, Capcom ha annunciato una notizia che i fan attendevano da tempo: Monster Hunter Stories e Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin arriveranno su Xbox One e Xbox Series X|S il 14 novembre 2025. Per la prima volta, i giocatori della console Microsoft potranno stringere legami con i Monsties ed esplorare il vasto mondo del celebre franchise.

Il primo capitolo permette di vivere l’avventura di un Monster Rider, instaurando rapporti unici con i mostri e affrontando battaglie a turni in un mondo ricco di segreti. Il sequel, Wings of Ruin, amplia l’esperienza con un sistema di combattimento migliorato, una narrazione più profonda e una missione che porta i giocatori a guidare il destino del leggendario Rathalos, combattendo contro una profezia capace di cambiare il mondo.

Un ponte verso Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection

L’arrivo dei due titoli su Xbox rappresenta l’occasione ideale per i nuovi giocatori di avvicinarsi alla serie prima del debutto di Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, previsto per il 13 marzo 2026 su Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2, PlayStation 5 e PC tramite Steam.

Capcom sottolinea come questa mossa sia pensata per preparare la community al prossimo capitolo, che introdurrà nuove creature, meccaniche di esplorazione inedite e un mondo in cui il Crystal Encroachment minaccia gli equilibri tra i regni di Azuria e Vermeil.

Con questo rilancio, la saga GDR spin-off di Monster Hunter mira a rafforzare ulteriormente la sua identità, consolidando l’esperienza narrativa e offrendo avventure accessibili anche a chi non ha mai giocato un titolo principale della serie.

Offerte e disponibilità

Con l’arrivo su Xbox e l’imminente uscita di Twisted Reflection, la serie Monster Hunter Stories si prepara a vivere un nuovo capitolo di crescita, ampliando la sua community su scala globale.

E tu cosa ne pensi: approfitterai dell’arrivo su Xbox per iniziare l’avventura prima del lancio di Monster Hunter Stories 3?

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Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection in arrivo il 13 marzo 2026

Il mondo di Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection si prepara ad accogliere i giocatori a partire dal 13 marzo 2026. Capcom ha annunciato che il titolo sarà disponibile su Nintendo Switch 2, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC via Steam, confermando un lancio globale che punta a consolidare la popolarità della serie.

Questa nuova avventura porta i giocatori nei regni di Azuria e Vermeil, due terre in conflitto a causa di un inquietante fenomeno ambientale: il Crystal Encroachment. Al centro della storia troviamo il misterioso Egg Quartz, la cui comparsa scatena eventi che rischiano di compromettere la stabilità dell’intero ecosistema.

Nei panni di un Ranger, i giocatori dovranno indagare sulle cause di questo squilibrio, incontrando creature iconiche come Chatacabra e Rey Dau, e impegnandosi a proteggere le specie in via di estinzione.

Esplorazione, strategia e nuove meccaniche di combattimento

Capcom promette un mondo più vasto e dinamico che mai. I giocatori potranno arrampicarsi, planare e volare cavalcando i propri Monsties, con possibilità di esplorazione che si intrecciano con le fasi di combattimento. L’inizio di ogni battaglia potrà essere influenzato da attacchi speciali legati ai movimenti di viaggio, introducendo nuove variabili strategiche.

Il sistema di combattimento vede l’introduzione del Synchro Rush, una meccanica che permette all’intero gruppo di unire le forze per infliggere danni devastanti. Questa novità arricchisce ulteriormente la componente tattica del gioco, offrendo maggiore profondità a chi ama pianificare ogni scontro.

L’obiettivo è duplice: affrontare battaglie più intense e, al tempo stesso, vivere un’avventura che esalta la connessione con i Monsties, cuore pulsante dell’esperienza di Monster Hunter Stories.

Un lancio che segna un nuovo inizio per la saga

Con Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, Capcom punta ad ampliare la platea di giocatori, mantenendo lo stile narrativo distintivo della serie ma introducendo innovazioni pensate per coinvolgere sia i fan storici che i nuovi arrivati.

L’ambientazione inedita, le creature originali e le nuove meccaniche di esplorazione e combattimento rendono questo capitolo uno dei più attesi del 2026.

Con il suo mix di narrazione coinvolgente, mostri iconici e gameplay strategico, Monster Hunter Stories 3 si prepara a diventare un punto di riferimento tra i GDR in uscita il prossimo anno.

E tu cosa ne pensi: sei pronto a scoprire i segreti dell’Egg Quartz e affrontare le sfide di Twisted Reflection?

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Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, data di uscita e dettagli sul nuovo capitolo della serie

Durante il Nintendo Direct del 12 settembre 2025, Capcom ha finalmente svelato la data di lancio di Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection. Il gioco uscirà il 13 marzo 2026 su Nintendo Switch 2, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam.

Il trailer ha mostrato una nuova avventura ambientata due secoli dopo una guerra che ha diviso due regni. La storia prende vita con la nascita di due Rathalos gemelli da un unico uovo, evento che segnerà il destino di terre proibite e popoli in conflitto.

Un viaggio tra legami e battaglie

In Monster Hunter Stories 3, i giocatori vestiranno i panni di un Cavaliere in grado di allevare e stringere legami con i Monsties, i mostri iconici della saga. L’esperienza si concentra su battaglie a turni, strategiche e spettacolari, in cui Cavalieri e compagni mostruosi combattono fianco a fianco.

Il gioco promette anche un comparto grafico rinnovato, con stile 3D migliorato e ambientazioni più ricche di dettagli. La componente narrativa, già centrale nei capitoli precedenti, avrà un ruolo ancora più importante con una trama che si estende tra due regni e più generazioni di personaggi.

Che tu sia un veterano della serie o un nuovo arrivato, Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection punta a offrire un mix perfetto di avventura, esplorazione e battaglie coinvolgenti. La possibilità di costruire una squadra personalizzata di Monsties aggiungerà profondità e varietà al gameplay.

Con il suo arrivo su più piattaforme, il titolo mira a raggiungere una base di giocatori ancora più ampia, consolidando lo spin-off come parte integrante dell’universo Monster Hunter.

Siete pronti a imbarcarvi in questa nuova avventura da Rider? Quale Monstie vorreste al vostro fianco in Monster Hunter Stories 3?

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Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection annunciato da Capcom

Durante il Nintendo Direct: Partner Showcase, Capcom ha presentato ufficialmente Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, il nuovo capitolo della saga spin-off di Monster Hunter. Il titolo arriverà nel 2026 su Nintendo Switch 2, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, confermando così un lancio multipiattaforma già attesissimo dai fan.

Il trailer di annuncio ha svelato i primi dettagli sulla storia, ambientata in un mondo in cui due nazioni, Azuria e Vermeil, rischiano la rovina a causa di una misteriosa invasione di cristalli. Nel mezzo della crisi, la scoperta di un uovo raro riaccende la speranza: al suo interno si nasconde un Rathalos, mostro creduto estinto. Tuttavia, la nascita di un secondo Rathalos gemello segna l’inizio di una nuova minaccia, evocando ricordi di una guerra civile combattuta due secoli prima.

Una nuova avventura tra mostri e destini incrociati

In Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, il giocatore vestirà i panni dell’erede di Azuria, un Rathalos Rider dotato di abilità uniche. Il protagonista guiderà i Ranger, proteggendo i mostri e investigando sul misterioso quarzo delle uova, elemento centrale nella trama. La sua missione si intreccerà con la difesa della natura e la lotta per evitare l’estinzione delle creature che popolano il mondo di gioco.

Durante l’avventura, entrerà in scena Eleanor, principessa di Vermeil. Preoccupata per l’aggravarsi del conflitto, la giovane decide di unirsi al viaggio come forma di mediazione politica e come segno di speranza. Accompagnata dal suo fedele Monstie Anjanath, Eleanor intraprenderà il cammino insieme al protagonista per scoprire la verità dietro le azioni della sorella, la regina di Vermeil.

La trama promette di fondere dramma politico, misteri legati ai mostri e avventura fantasy in un mix capace di soddisfare sia i veterani della serie che i nuovi giocatori. La presenza di gemelli Rathalos, legati a un destino segnato dal passato, suggerisce un intreccio narrativo ricco di colpi di scena.

Capcom punta a consolidare il successo della serie spin-off, offrendo una nuova esperienza di GDR a turni ambientato nel mondo di Monster Hunter, arricchito da meccaniche inedite e un comparto narrativo ambizioso. Con l’arrivo su Switch 2, PS5, Xbox Series X|S e Steam, il titolo si prepara a raggiungere un pubblico ancora più ampio.

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Monster Hunter Wilds: il primo aggiornamento gratuito arriva il 4 aprile

Capcom ha pubblicato il primo aggiornamento gratuito di Monster Hunter Wilds. L’update introduce il ritorno del Mizutsune, nuove missioni evento e una serie di miglioramenti per i cacciatori. Disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC via Steam, il titolo continua a espandersi con contenuti inediti per i giocatori di alto livello.

Uno degli aggiornamenti più attesi è il ritorno del Mizutsune, il celebre Leviatano, che farà il suo ingresso nelle Terre Proibite. I giocatori con Grado Cacciatore 21+ potranno affrontarlo accedendo a una missione speciale nella Foresta Cremisi. Per chi cerca una sfida ancora più impegnativa, il Mizutsune temperato sarà disponibile dal Grado Cacciatore 41, offrendo una versione ancora più letale del mostro.

L’aggiornamento introduce anche l’arcitemprato Rey Dau, una minaccia destinata ai cacciatori di Grado 50+. Questa nuova missione evento permetterà di forgiare il potente set di armature Rey Dau Gamma. Inoltre, superando il Grado Cacciatore 50, sarà possibile riaffrontare lo Zoh Shia, che diventerà un avversario ricorrente nel Risveglio dei Wyvern nelle Rovine di Wyveria.

Oltre ai nuovi mostri, l’aggiornamento introduce tre nuove tipologie di missioni: Arena, Sfida e Sfida Libera. Le missioni Arena e Sfida potranno essere affrontate da due giocatori con equipaggiamento prestabilito, mentre le Sfida Libera permetteranno l’uso di qualsiasi equipaggiamento e squadre fino a quattro giocatori. I migliori tempi di completamento verranno registrati sulla bacheca delle spedizioni, offrendo pendenti speciali come ricompensa.

Il debutto del Centro Supremo e nuovi eventi stagionali

Una delle novità più interessanti dell’aggiornamento è l’introduzione del Centro Supremo, una nuova area sociale dedicata ai cacciatori. Qui sarà possibile partecipare a minigiochi, come i Fusti rotolanti, e interagire con le tradizioni del villaggio di Suja. Inoltre, il Banco informazioni sulle squadre verrà spostato in questa area per una gestione più semplice dei gruppi di caccia.

Il Centro Supremo ospiterà anche eventi stagionali, a partire dal Festival dell’armonia: Fiordanza, che si terrà dal 23 aprile al 7 maggio. Durante il festival, i cacciatori potranno ottenere equipaggiamenti a tempo limitato, gesti esclusivi, decorazioni per i campi pop-up e altro ancora. Il Rey Dau arcitemprato apparirà in una missione evento speciale dal 30 aprile al 21 maggio.

Nuovi elementi cosmetici e collaborazioni in arrivo

L’aggiornamento porterà anche nuove opzioni estetiche. Sarà disponibile un outfit gratuito per Alma, oltre alla possibilità di personalizzare i suoi occhiali dopo aver completato una missione secondaria. Torneranno anche alcuni gesti classici come DLC gratuito, mentre il Pacchetto DLC cosmetico 1 offrirà nuove personalizzazioni per il cacciatore e il Palico, incluso nella Premium Deluxe Edition e nel Pass DLC cosmetico.

Infine, Capcom ha annunciato un secondo aggiornamento gratuito previsto per fine maggio, che introdurrà una collaborazione con un altro titolo Capcom e una nuova funzione dedicata alla fauna endemica. I dettagli verranno svelati nelle prossime settimane.

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Monster Hunter Wilds – Recensione

Partiamo dalla tesi: Monster Hunter Wilds funziona. E funziona bene. Il gameplay, cuore pulsante della serie, resta fedele alle sue radici, mantenendo intatta quella struttura che ha reso il franchise un punto di riferimento per milioni di giocatori, dai fan più accaniti ai nuovi arrivati. Ma non si tratta solo di un’operazione nostalgia: le novità ci sono e si sentono, soprattutto nei nuovi counter attack, che non solo spaccano a livello visivo, ma regalano soddisfazioni anche a livello tecnico. Ad ogni colpo risposto con precisione corrisponde quella soddisfacente sensazione di pieno controllo sul gioco gioco. Peccato, però, che ancora una volta, si senta la mancanza di un vero e proprio endgame.

Un “quasi” open world, ma va bene così

L’approccio “open world” è un altro passo in avanti. O meglio, il gioco vuole farti credere di essere open world, e ci riesce abbastanza bene. Gli accampamenti sono accessibili senza caricamenti, persino le diverse macroaree sono tra loro collegale, mentre la vecchia base, che rappresentava una mappa a parte, è ormai un ricordo. Tutto è davvero molto fluido e coinvolgente. Peccato non poter ancora girare liberamente per il mondo in compagnia dei propri amici, se non durante specifiche missioni.

Meno convincente invece la scelta di permettere il trasporto di due armi durante la caccia, intercambiabili solo in sella alla cavalcatura. Bella idea sulla carta, ma in pratica? Poca roba. Non si sente davvero il bisogno di cambiare arma al volo, e l’utilità reale dell’opzione resta tutta da dimostrare. Perché non creare fight in cui l’unica opzione è quella di usare un’arma a distanza, così da “costringere” a cambiare arma anche i più fedeli alle armi da mischia? Signora Capcom, questo è solo un consiglio ovviamente…

Grafica bella, ma non perfetta

Sul fronte grafico, Wilds richiama da vicino Monster Hunter World, il titolo che ha consacrato il brand a livello globale. La resa visiva è ottima, con ambientazioni curate e mostri resi in maniera spettacolare. Peccato per qualche inciampo tecnico, con (pochi) bug qua e là e un adattamento non sempre impeccabile. Nulla di game-breaking, per carità, ma certi scivoloni si fanno notare. Vale la pena tenere d’occhio futuri aggiornamenti correttivi.

La trama di Monster Hunter Wilds

La trama? Come sempre, un contorno. Monster Hunter non ha mai brillato per la narrazione, e anche stavolta la storia è godibile ma non memorabile. Ma, parliamoci chiaro: il comparto narrativo non ha mai interessato veramente i giocatori del titolo, il cui unico scopo è spaccare mostri nella maniera più spettacolare possibile. La vera chicca, però, è la spiegazione, finalmente sensata, dei mostri temprati: non più solo versioni potenziate a caso, ma creature che sono sopravvissute a battaglie feroci, diventando più forti. Finalmente un po’ di lore che ha realmente senso.

Monster Hunter Wilds

Longevità: una tela bianca ancora vuota

E qui arriviamo al punto dolente: la longevità. Monster Hunter Wilds è una tela bianca, potenzialmente un capolavoro, ma per ora è tutto da dipingere. L’endgame è scarno, e si limita al solito farming di mostri forti per recuperare pezzi e gioielli. Ma poi? Dove li uso questi equip? Nei capitoli precedenti, salendo di Rank, si sbloccavano sfide vere, draghi anziani, mostri letali. Qui, niente. O almeno, non ancora.

Il futuro do Monster Hunter Wilds è ancora tutto da scrivere

La speranza è nei contenuti futuri: il fatto che sia già stato annunciato un nuovo mostro in arrivo è un buon segno, ma servono aggiornamenti costanti, livelli di sfida alti, contenuti che tengano vivo l’interesse. Altrimenti sarà una sconfitta, e grossa.

In sintesi: Monster Hunter Wilds ha le carte giuste, ma non ha ancora giocato la sua mano migliore. Se Capcom saprà sostenere il gioco con costanza e coraggio, ci troveremo di fronte a un altro colosso della serie. Se invece si accontenteranno di aver fatto “abbastanza”, ci ricorderemo di Wilds come l’occasione mancata più grande di tutta la saga. I presupposti, però, ci sono: nuove uscite sono già alle porte e si spera ne arrivino altre regolarmente.

Dare un voto al titolo non è per niente facile, perché il giudizio varia fortemente proprio a causa dell’incertezza dei futuri aggiornamenti. Pensare a Monster Hunter Wilds con l’ottica di nuove sfide contro draghi anziani e del ritorno di vecchie conoscenze, ecco che esce il sorriso e il ricordo dei bellissimi momenti passati su World. Riproporre la stessa esperienza in questo nuovo titolo significa dare a Wilds un 9 pieno: è proprio quello che desideravo (e non sono il solo). Se le cose invece resteranno così a lungo, il voto cambia e non può essere più di una sufficienza: un 6 basta e avanza vista l’attuale assenza di endgame. Ma noi siamo fiduciosi: Capcom ci regalerà tante nuove sfide e quindi si merita il 9… vero?

Dettagli e Modus Operandi
  • Piattaforme: PS5, PS5 PRO, Xbox Series X/S, PC
  • Data uscita: 28/02/2025
  • Prezzo: 79,99 €

Ho giocato a Monster Hunter Wilds su PC a partire dal day one.

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Editoriali

Monster Hunter Wilds, cosa ci aspetta per il futuro?

Ed eccoci di nuovo qui, a forgiare armi ed armature, a costruire i nostri set per cacciare bestioni enormi e, almeno ufficialmente, per “salvare il mondo”. In realtà invece, “ufficiosamente”, il nostro scopo principale è rompere le parti dei mostri e costruire equipaggiamenti ancora migliori per affrontare nemici ancora più forti. Sì, Monster Hunter è tornato in tutta la sua potenza, confermando quella storica equazione che lo ha reso negli anni un masterpiece per gli amanti del genere, quel titolo per cui ogni capitolo della saga rappresenta attesa, hype e ore di gioco infinite.

Parliamoci chiaro: Wilds è il titolo che tutti, ma veramente tutti gli amanti di Monster Hunter aspettavano. Certo, come ogni uscita c’è sempre quel qualcosa che manca, quell’aspetto che “si poteva fare meglio” o quel mostro storico che “mi sarebbe tanto piaciuto combattere anche qui e invece non c’è”, ma, siamo onesti: i giocatori di MH sono esigenti, molto esigenti, sognano in grande, talmente in grande che spesso quello che si trovano davanti non gli basta. Ma questo non significa che non gli piaccia: lo dimostrano le otto milioni di copie vendute in soli tre giorni e gli oltre 1,3 milioni di giocatori attivi in contemporanea soltanto su Steam (e il gioco è crossplatform).

Il trionfo di Monster Hunter

Monster Hunter

Ma che cos’è che rende Wilds così speciale? Semplice: il nuovo titolo Capcom sancisce il ritorno al modello di Monster Hunter World, il capitolo della saga che si può fregiare di essere stato il primo a trasformare il prodotto di nicchia in un gioco adatto a tutti. Lo stesso non si può dire del suo successore, Monster Hunter Rise, un titolo bello e solido ma divisivo, concepito per essere un gioco dedicato principalmente ai giocatori Nintendo e alla “vecchia guardia”.

Su Wilds si è già detto tanto: il combat system aggiornato che aggiunge senza togliere nulla alle armi. La possibilità di personalizzare personaggi, compagni e accampamenti. Il nuovo sistema di “open world” senza una vera e propria base, ma con una serie di accampamenti a cui possiamo accedere liberamente con la nostra cavalcatura (e senza schermate di caricamento). Wilds è un gioco fresco, ma che rispetta la tradizione, un titolo a cui si riesce a perdonare (e no, non si dovrebbe mai) anche un’ottimizzazione non proprio perfetta per Pc.

La domanda da porci ora è: cosa ci si aspetta da questo gioco? Perché si sa, bella la storia, ma il vero Monster Hunter inizia dopo i titoli di coda, con l’apertura dell’High Rank e l’apparizione di mostri più forti. Anche in questo caso, arrivare al fatidico GC 100 (ossia il massimo Grado Cacciatore) è abbastanza semplice (ma non per questo poco divertente) e ora lo sguardo è proiettato verso i prossimi contenuti che verranno man mano rilasciati da Capcom.

Prospettive future

Monster Hunter

Intanto, così come accaduto in World e in Rise, partiamo dalle certezze. Ad un certo punto ci sarà un’espansione importante, che introdurrà il tanto atteso Master Rank e tutta una nuova serie di mostri, equipaggiamenti e nuove feature. Ci stiamo pensando già oggi, a pochi giorni dall’uscita? Ovvio, che domande, lo si attende con lo stesso hype con cui si attendeva l’uscita dello stesso Wilds.

Poi c’è tutta la serie di aggiunte che Capcom rilascerà piano piano, tra nuovi mostri o versioni alternative di nemici già conosciuti, così da dare una ventata d’aria fresca all’esperienza di gioco, con l’obiettivo di mantenere acceso l’interesse verso il titolo.

Date da ricordare

In tal senso, i prossimi appuntamenti sono già stati rivelati: ad inizio aprile, nelle lande comparirà un nuovo mostro che abbiamo imparato ad amare (e ad odiare) in Wilds: si tratta della Muzutsune, il cui esordio sarà accompagnato da una quest evento e da aggiornamenti addizionali, tra cui nuovi livelli di sfida e il tanto atteso Gathering Hub, una stanza in cui i cacciatori possono incontrarsi, comunicare e condividere pasti prima della partenza per una missione.

Capcom ha poi rivelato anche l’uscita di un altro aggiornamento, sempre gratuito, atteso per l’estate: in questo caso i dettagli sono pochi: ci sarà un mostro addizionale ancora ignoto, una quest evento e altro ancora.

Oltre a questi free update più succosi, ci saranno aggiornamenti regolari con altre quest:
Kut-Ku Gone Cuckoo: 4 Marzo – 11 Marzo (Mimiphyta alpha headgear)
Stalking Supper: 4 Marzo – 11 Marzo (Kunafa Cheese)

Tongue-Tied: 11 Marzo – 18 Marzo (Armor Spheres)
Kut-Ku Gone Cuckoo: 11 Marzo – 18 Marzo (Mimiphyta alpha headgear)
Ballet in the Rain: 18 Marzo – 25 Marzo (Glowing Orb)
Sand-Scarred Soul: 18 Marzo – 25 Marzo (Glowing Orb)

Insomma, non resta che continuare a cacciare, perché se abbiamo capito bene, Wilds è un mondo che Capcom continuerà a popolare con costanza, per rendere l’esperienza di gioco mai ripetitiva e sempre in linea con le aspettative dei giocatori.

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Monster Hunter Wilds, record di vendite e guadagni

Il 28 febbraio 2025, Capcom ha pubblicato Monster Hunter Wilds su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC. Il nuovo capitolo della serie, sequel del fortunato Monster Hunter: World, ha già superato ogni record di vendite e guadagni. Sia per quanto riguarda Capcom che per l’intera industria videoludica.

Sul proprio sito ufficiale, Capcom ha rivelato che Monster Hunter Wilds ha venduto, nei primi tre giorni, otto milioni di copie. Grazie a questo record, Monster Hunter Wilds è il videogioco Capcom più velocemente venduto nella storia dell’azienda. Un successo straordinario se pensiamo che sia riuscito a superare franchise iconici come Street Figther, Resident Evil e Devil May Cry.

A questo traguardo se ne aggiunge anche un altro dichiarato da GameDiscoverCo: Monster Hunter Wilds ha generato entrate per oltre 69 milioni di dollari nelle prime 24 ore su Steam. Il valore è poi raddoppiato già a partire dal 2 marzo: 150 milioni di dollari di entrate su Steam.

Record straordinari che dimostrano l’amore del pubblico verso la serie e il divertimento che Monster Hunter sta dando, e ha dato in passato, a tutti i suoi videogiocatori.

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