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Perché Capcom è l’unica casa videoludica che non delude più: il metodo Osaka spiegato

Nell’era dei colossi “dai piedi d’argilla” e delle rotte smarrite tra i live service – Square Enix, Ubisoft e Sony, ci leggete? – esiste una roccaforte che ha smesso di rincorrere il mercato per iniziare a dettarne i ritmi, trasformando la coerenza produttiva in un’arma dalla precisione chirurgica: Capcom. Vediamo perché quest’anno è il “suo anno” e quali sono le chiave che ne hanno decretato il successo nella community dei gamer.

L’ultimo arrivato di una serie che promette bene

Il silenzio lunare di Pragmata non era il sintomo di un’esitazione, ma il respiro trattenuto prima di un affondo.

Lanciato il 17 aprile 2026,il nuovo titolo di Capcom ha voluto meno di quarantott’ore per superare il milione di copie vendute, frantumando lo scetticismo che solitamente accoglie le nuove proprietà intellettuali in un mercato saturo di sequel cautelativi come quello del videoludico.

Ma il successo di Hugh e Diana sulla Luna non è un evento isolato: è l’ultimo tassello di un percorso che ha reso la casa di Osaka una bellissima eccezione in un’industria che sembra aver perso la bussola.

Hugh e Diana, Pragmata. Fonte: Capcom

Mentre i grandi competitor navigano a vista – con Ubisoft incastrata in una ridefinizione complessa dei propri open world, Sony che gestisce le scorie di una strategia live service altalenante e Square Enix alla ricerca di un’identità tra nostalgia e sperimentazioni digitali – Capcom sembra oggi un motore di produzione al massimo della sua efficienza.

La sua capacità di non sbagliare un colpo, dalla gestione dei brand storici alla nascita di nuove lore e immaginari, suggerisce l’esistenza di un “metodo” che va oltre la qualità tecnica: piega la tecnologia (il RE Engine) alla necessità di garantire stabilità e puntualità nelle uscite dei suoi prodotti.

Pregi e difetti del RE Engine, il motore grafico “Reach for the Moon” proprietario di Capcom. Fonte: Youtube.

Il crepuscolo dei giganti?

In un 2026 segnato da un’utenza sempre più esigente e meno disposta a perdonare l’approssimazione, Ubisoft, Square Enix e Sony non riescono a stare al passo con le richieste dei gamer.

Proprio Ubisoft è la casa videoludica più caratterizzata da una crisi produttiva quasi insostenibile. La strategia del “prezzo pieno per prodotti incompiuti”, mascherata da etichette altisonanti come i titoli “AAAA”, si è scontrata con un’inerzia creativa che ha trasformato i suoi open-world in griglie di contenuti percepiti come sterili, più come un onere che come un’esperienza ludica.

Una flessione che è diventata più strutturale: la perdita di terreno di Ubisoft deriva dall’incapacità di leggere la stanchezza del pubblico verso formule di gioco precompilate e modelli di monetizzazione che soffocano il senso di scoperta. Il risultato è un distacco emotivo della fanbase che il marketing aggressivo, un tempo onnipresente, non riesce più a colmare, lasciando l’editore francese in un limbo. Pensiamo ad esempio al tentativo di imporre l’etichetta “AAAA” con titoli come Skull and Bones o le successive iterazioni di Assassin’s Creed, che hanno finito per ritorcersi contro l’editore.

Skull and Bones: la nostra recensione da 6.5.

Parallelamente, Sony e Square Enix hanno pagato dazio per aver inseguito chimere lontane dalla loro natura. Per esempio il disastro di Concord e la successiva cancellazione di altri progetti live service da parte di PlayStation Studios hanno segnato il fallimento di una strategia che voleva trasformare la qualità cinematografica in rendita. Va da sé che questo ha sottratto risorse ai team di punta, lasciando un vuoto di release single-player che ha appannato l’immagine di “prestigio” del brand.

Concord, il trailer Beta. Fonte: PlayStation

Sul fronte nipponico, Square Enix continua a soffrire l’eredità di progetti come Babylon’s Fall o la gestione incerta della saga Final Fantasy, dove la frammentazione tra esclusive temporali e lanci PC tardivi ha diluito l’impatto dei suoi titoli.

Mentre queste case videoludiche tentavano di rincorrere modelli di business diversi dal loro o di scalare produzioni ingestibili, Capcom ha occupato quel centro gravitazionale fatto di pulizia tecnica e coerenza, puntando a diventare l’unica alternativa solida in un mercato di giganti quasi in affanno.

Legacy, evoluzione e rischio, le tre direttrici di Capcom

Il successo di Capcom durante quest’anno deriva da una strategia che ha saputo toccare le corde della nostalgia, della diversificazione di genere e dell’innovazione pura. Con tre titoli chiave, ha dimostrato come la gestione del catalogo videogame possa creare nuovi mondi che rispondono alle esigenze dei suoi gamer.

Resident Evil Requiem e la liturgia dei 30 anni

Per celebrare il trentennale del franchise che ha inventato il survival horror, Capcom non ha scelto la strada facile del semplice “remaster bundle”.

Resident Evil Requiem si è imposto come un’operazione autoriale che rilegge l’intera mitologia della serie attraverso una struttura di gioco non lineare, dove i segmenti storici vengono reinterpretati con la fluidità tecnica del RE Engine di ultima generazione.

Capcom, il lancio su Playstation. Fonte: Playstation

La novità qui risiede nel sistema di “Echo Narrative”: il giocatore attraversa ambientazioni iconiche che mutano in tempo reale in base alle azioni compiute in diverse linee temporali, fondendo l’azione classica con una profondità da puzzle-game.

E l’impatto sulla community non si è fatto aspettare. Requiem è stato percepito come “la quadratura del cerchio”, capace di sanare le discrepanze della lore accumulate in tre decenni. Il feedback degli utenti sottolinea come Capcom sia riuscita a evitare l’effetto “museo delle cere”, offrendo un’esperienza che, pur citando il passato, vive di una tensione ludica modernissima.

È la prova che la legacy, se trattata con rispetto e ambizione, può superare la “stanchezza” di un brand già visto e rivisto.

Monster Hunter Stories 3: Twilight Reflection e la verticalizzazione del brand

Mentre i competitor nel genere degli RPG a turni con cattura di creature – in primis i Pokémon – continuano a soffrire di un’evidente stagnazione tecnica e meccanica, Monster Hunter Stories 3: Twilight Reflection ha segnato un sorpasso definitivo.

Il punto di forza di questo capitolo è l’equilibrio tra l’accessibilità del genere e una complessità tattica “verticale”: Capcom ha introdotto un sistema di combattimento basato sulle sinergie ambientali e su una gestione innovativa dei Monstie – a partire dalla cavalcata che permette di accedere a mosse più potenti in poco tempo e attivare l’Attacco Legame – rendendo ogni scontro un esercizio di micro-strategia non banale.

Screenshot dal gameplay di Monster Hunter Stories 3: Twilight Reflection. Fonte: Capcom

Il successo nasce qui dalla capacità di offrire un prodotto che non sottovaluta l’intelligenza del giocatore. I feedback su piattaforme come Metacritic evidenziano proprio la soddisfazione legata soprattutto alla pulizia del comparto tecnico e alla varietà delle attività endgame. Laddove altri titoli del genere appaiono come “gusci vuoti” o piattaforme per microtransazioni, Twilight Reflection è stato accolto come gioco completo, denso e visivamente sbalorditivo, capace di attirare sia i veterani della serie principale sia i neofiti del genere RPG.

Pragmata e l’agency del giocatore nel sogno onirico

Il vero “miracolo” di questo inizio 2026 resta però Pragmata. Dopo un lungo periodo di gestazione che aveva fatto temere il peggio, il titolo ha debuttato con una forza d’urto impressionante.

Diana ringrazia per le unità di gioco vendute in 16 giorni. Fonte: Capcom

La vittoria di Pragmata risiede tutta nella sua gestione dell’agency: il giocatore non subisce la narrazione, ma la co-crea attraverso meccaniche di manipolazione della fisica e del tempo sulla superficie lunare. Per questo non è un banale action sci-fi, ma una simulazione sociale e tecnica dove il rapporto tra il protagonista Hugh e l’androide Diana evolve in base allo stile di gioco, influenzando il finale e l’architettura stessa dei livelli.

La community ha risposto con un entusiasmo che non si vedeva dai tempi dei grandi lanci di nuove IP negli anni 2000. L’estetica onirica e la gestione delle particelle hanno creato un senso di meraviglia costante, che avvallano una chiarezza della visione creativa del prodotto videoludico. Capcom ha dimostrato che il rischio di investire in una nuova proprietà intellettuale paga solo se supportato da una solidità tecnica impeccabile e da un gameplay che pone la libertà del giocatore al centro dell’ecosistema.

La filosofia del “metodo Osaka”

Il successo di Capcom non è riconducibile a una singola hit fortunata, ma ad un ecosistema architettato ad hoc.

Al centro c’è il già citato RE Engine, un asset tecnologico che ha smesso di essere un semplice motore grafico per diventare uno strumento di stabilità anche a livello economico. La capacità di Capcom di scalare le produzioni su diverse piattaforme – inclusa l’ottimizzazione per Nintendo Switch 2 contemporaneamente alle versioni PC e console high-end per titoli come Pragmata – ha ridotto i tempi di sviluppo e i margini d’errore tecnico. Mentre la concorrenza fatica a domare motori esterni o versioni proprietarie instabili, Osaka ha reso la pulizia del codice al lancio un pilastro della propria visione videoludica.

Un altro elemento distintivo è la gestione del rapporto con la community, improntata a un pragmatismo che evita le derive dei live service. Capcom ha scelto di non inseguire modelli di monetizzazione aggressiva, preferendo la vendita di videogame completi e di alta qualità che generano un ritorno d’immagine costante. Questo approccio ha trasformato il publisher in un “garante di qualità”: il pubblico non acquista più solo il singolo titolo, ma l’affidabilità che rappresenta.

E la strategia per il prossimo futuro sembra voler consolidare ulteriormente questa posizione attraverso il recupero dei “classici dormienti”.

L’attesa per Onimusha: Way of the Sword incarna perfettamente questa filosofia. Non si tratta – almeno sulla carta – di un ennesimo esercizio di nostalgia, ma della volontà di applicare la sensibilità moderna e la potenza del RE Engine a un genere come quello dell’action-adventure a tema storico che più editori consideravano e considerano non profittevole. L’hype generato attorno al titolo già al Gamescom 2025 conferma che il mercato premia la capacità di reinterpretare le proprie radici con standard produttivi contemporanei e una perfezione metodologica che, ormai, dovrebbero essere la base per la conquista del mercato videoludico.

Eppur Capcom ci ha dimostrato che no, non è lo standard per tutti, e che i colossi occidentali e nipponici dovrebbero ripensare i loro esperimenti strutturali più rischiosi.

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Pragmata – Recensione

La storia di Pragmata è stata decisamente strana e travagliata. Il gioco venne annunciato da Capcom per la prima volta addirittura nel 2020. Fin da subito, però, il progetto subì una lunga serie di rinvii. Pragmata, infatti, venne dapprima riinviato al 2023 ed in seguito addirittura posticipato a tempo indeterminato.

Non sono ben chiari i motivi di questi ritardi. Certo è che il gioco, fin dai primi trailer, suscitò forte interesse e curiosità. Si trattava di un’IP totalmente nuova, evento piuttosto raro in casa Capcom. Inoltre, fin dall’inizio, il concept del gioco, legato allo spazio e alla presenza di una misteriosa bambina, seppe stuzzicare l’immaginazione di molti appassionati.

Ora il gioco è finalmente arrivato. Dopo una prova approfondita ed una attenta riflessione, siamo pronti a condividere con voi le nostre impressioni nella nostra recensione di Pragmata. Infilatevi nelle vostre tute spaziali e preparatevi a vivere con noi un’avventura indimenticabile.

Persi sulla luna

Pragmata narra la storia di Hugh, un astronauta statunitense. il nostro protagonista, assieme alla sua squadra, approda, in un futuro imprecisato, sulla Culla, una gigantesca stazione spaziale costruita sulla luna. Questa stazione contiene una serie di avanzatissime stampanti 3d. Le suddette macchine, grazie alla misteriosa fibra lunica, sembrano essere in grado di riprodurre fedelmente ogni genere di cosa.

Ben presto, nella stazione si verificano una serie di presunti guasti e malfunzionamenti, che causano la separazione e la morte apparente di tutti i membri della squadra. Lo stesso Hugh si ritrova a precipitare nei meandri della struttura. Al suo risveglio, il nostro protagonista fa la conoscenza di D-I-0336-7, un essere artificiale in tutto e per tutto simile ad una bambina.

La piccola definisce se stessa una Pragmata e si mostra subito disponibile ad aiutare Hugh ad attraversare la stazione per mettersi in contatto con la Terra e, se possibile, risolvere i problemi della Culla. La missione si rivela subito molto ardua a causa di IDUS, una potente IA che sembra avere il controllo sui principali sistemi della Culla. Hugh dovrà farsi strada attraverso la stazione facendo affidamento sul suo addestramento e sulle capacità della piccola androide, da lui ribattezzata Diana.

Un’avventura vecchio stile

Pragmata è fondamentalmente un’avventura tridimensionale. Il giocatore controlla Hugh all’interno della struttura della culla e ha l’obiettivo di raggiungere determinati punti chiave sulla mappa, determinanti per far progredire la storia. Dunque, il gioco non offre né mappe sconfinate da esplorare né decine di incontri con personaggi secondari e missioni opzionali.

Il gioco sceglie di discostarsi da quelli che sono i canoni della maggior parte delle recenti avventure 3D, per proporre un’esperienza più lineare e concentrata, con una struttura che ricorda molto da vicino le avventure tridimensionali dei primi anni 2000. Non un vasto mondo da esplorare in ogni angolo, ma una storia. Una bella storia. Un racconto da vivere nella sua essenza, dall’inizio alla fine, senza interruzioni né lungaggini.

La maggior parte del tempo, ci troveremo ad esplorare gli stretti corridoi della Culla alla ricerca di moduli da attivare, aree da sbloccare o componenti da recuperare. Tuttavia, non lasciatevi ingannare. Le ambientazioni in cui ci imbatteremo all’interno della culla sono molto più vaste e diversificate di quello che si potrebbe pensare. Senza dare spoiler, ricordiamoci che, grazie alla tecnologia delle stampanti 3d, sulla Culla è possibile replicare ogni cosa. E poi, ovviamente, abbiamo i combattimenti.

Sparatorie e rompicapo

Pragmata

Nel corso della loro avventura, Hugh e Diana vengono costantemente ostacolati da numerosi robot, controllati dalla misteriosa I.A. IDUS. Da bravo astronauta, Hugh è dotato di una pistola energetica. Alla nostra arma primaria, i cui proiettili sono inesauribili (e che col proseguo dell’avventura potrà essere sostituita) si affiancheranno infatti tre categorie di armi, ovvero attacco, difesa e tattica.

Queste armi dovranno essere ricaricate costantemente e possono essere ottenute raccogliendole durante l’esplorazione o fabbricandole nel rifugio (su cui torneremo più avanti). Le armi d’attacco hanno maggior potenza distruttiva, le difensive forniscono protezione o copertura, mentre le tattiche hanno effetti differenziati, che vanno dalla paralisi alle esplosioni controllate.

Tuttavia, l’uso esclusivo delle armi procurerà danni estremamente limitati ai nostri nemici. Ecco dunque entrare in gioco la piccola Diana. La Pragmata infatti è in grado di ricorrere all’hackeraggio. Questa speciale abilità potrà essere sfruttata per aprire porte bloccate e interagire con vari elementi ambientali. Durante gli scontri, invece, l’hackeraggio permette a Diana non solo di infliggere danni ai robot nemici, ma anche di renderli più vulnerabili agli attacchi di Hugh.

L’hackeraggio può essere attivato utilizzando uno dei tasti dorsali, lo stesso che attiva la mira di Hugh. Una volta inquadrato il bersaglio, il giocatore deve risolvere un semplice puzzle per spostare l’icona di Diana sul punto debole del nemico, utilizzando i quattro tasti principali del controller. La cosa interessante è che, durante l’hacking, l’azione non viene bloccata. Hugh deve continuare a muoversi per evitare i colpi nemici, facendo al contempo attenzione a non allontanarsi troppo, causando così la perdita di efficacia dell’hacking di Diana.

Abbiamo quindi un combat system estremamente efficacie e funzionale, che unisce l’azione e la frenesia degli sparatutto all’ingegno dei rompicapo. Si tratta anche di un sistema davvero originale. L’unica cosa a cui ci sentiamo di paragonarlo è l’hacking di 9S in Nier Automata. In quel caso, però, l’azione veniva bloccata durante i tentativi di sabotaggio. La continuità di azione presente in Pragmata rende le battaglie molto più dinamiche ed impegnative.

Gli scontri raggiungono il culmine nelle spettacolari battaglie contro i boss. Questi giganteschi incubi meccanici hanno infatti una mole e un design davvero impressionanti. Per riuscire ad abbaterli, Hugh dovrà sfruttare al meglio sia le sue capacità che i poteri di hacking di Diana.

Crescere insieme

Oltre al gameplay innovativo e alla realizzazione tecnica di ottimo livello (che esamineremo in seguito) il principale punto di forza di Pragmata è certamente il rapporto tra i due protagonisti. La piccola Diana, infatti, mostra tutti gli atteggiamenti tipici dei bambini. Si mostra spesso ingenua, curiosa e spontanea e reagisce alle varie situazioni con una meraviglia e una semplicità spesso disarmanti.

Hugh, dal canto suo, pur mostrandosi distaccato e sicuro di sé, non riesce a nascondere la sua grande simpatia per Diana. Il rapporto tra i due diviene quindi il cuore pulsante dell’intera vicenda, in modo almeno in parte analogo, a quanto visto in The Last of Us con Ellie e Joel.

La crescita dei due protagonisti e del loro legame viene esplicitata dal gioco attraverso le meccaniche legate al rifugio. Si tratta di una struttura che funge da base ai due protagonisti tra una fase e l’altra dell’avventura. Durante le loro peregrinazioni attraverso la Culla, infatti, Hugh e Diana troveranno numerosi collegamenti attraverso cui ritornare al Rifugio. Oltre a far recuperare le forze e rifornire l’arsenale dei nostri personaggi, il Rifugio permette anche di potenziare le loro e sbloccare nuove abilità.

Non solo: è anche possibile esaminare i collezionabili raccolti durante l’avventura e fare dono a Diana di alcune speciali riproduzioni create dalla Culla allo scopo di ricreare diversi aspetti della società terrestre. È davvero emozionante osservare la gioia della piccola androide di fronte ad oggetti apparentemente banali come un’altalena o un pallone da basket. Capcom attraverso Diana è riuscita nella difficile impresa di replicare la spontaneità e vivacità dei bambini sia attraverso la mimica e le espressioni facciali della piccola sia tramite i dialoghi.

Nel rifugio è infatti possibile parlare in qualsiasi momento con Diana. Questo, unito alla raccolta dei collezionabili, porterà a sbloccare nuovi dialoghi ed anche alcune brevi scene di intermezzo, a volte davvero buffe e divertenti. Il rapporto tra Diana e Hugh raggiunge il suo climax nelle fasi finali del gioco, davvero coinvolgenti ed emozionanti.

Caratteristiche tecniche

Dal punto di vista della realizzazione tecnica, Pragmata è un vero capolavoro. Grafica e game design sono di livello altissimo e propongono una qualità e una pulizia visiva davvero eccellenti. Anche Le ambientazioni e i modelli dei nemici sono realizzati in maniera davvero sublime, contribuendo a rendere l’esperienza ancor più realistica e immersiva.

A stupire sono soprattutto le espressioni facciali dei personaggi principali, che riescono a trasmettere perfettamente tutte le loro emozioni. Anche il sonoro è ottimamente realizzato e riesce a comunicare l’enormità e la solitudine dello spazio aperto, accompagnando in maniera efficacie tutte le fasi più importanti della storia.

Breve ma intenso

Per quanto riguarda il gameplay, invece, sia il movimento dei protagonisti nelle fasi di esplorazione sia il combattimento sono intuitivi e divertenti. Inizialmente riuscire a gestire sia l’arma che l’hackeraggio può risultare impegnativo, ma ben presto il meccanismo diventa chiaro e funzionale. Anche la gestione dei potenziamenti e delle abilità è sempre chiara di facile comprensione e permette una buona personalizzazione delle capacità dei nostri protagonisti. Unico neo del sistema è una certa ripetitività e pesantezza dei combattimenti, che si avverte soprattutto nelle fasi finali del gioco, pur senza compromettere l’esperienza.

Per quanto riguarda la longevità, completare l’avventura principale porta via poco più di una decina di ore. Può sembrare una durata molto risicata, ma per il tipo di gioco e per la narrativa che offre troviamo sia stata la scelta più logica e coerente. Il gioco inoltre offre ancora molto divertimento una volta completato. Oltre alla possibilità di continuare la partita per ottenere tutti i collezionabili, Pragmata si estende con la modalità gioco plus, che permette di ricominciare la partita con vari potenziamenti sbloccati, un nuovo livello di difficoltà e una missione aggiuntiva, ottenibile solo una volta completata la storia principale.

Pragmata è un’avventura intensa, coinvolgente e toccante. Il gioco offre una grafica meravigliosa, un sonoro d’atmosfera e un game design di altissimo livello. Il gameplay è originale, divertente e coinvolgente anche se a tratti non troppo vario. La trama del gioco è davvero ben scritta ed appassionante, soprattutto per l’ottima caratterizzazione dei protagonisti e per il profondo rapporto che si crea tra loro. Sebbene la longevità non sia elevatissima, il gioco offre una buona rigiocabilità e diversi contenuti extra. Consigliamo assolutamente l’acquisto, soprattutto agli amanti delle avventure e della fantascienza.

Dettagli e Modus Operandi
  • Piattaforme: Playstation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2, PC
  • Data uscita: 17 aprile 2025
  • Prezzo: 59,99 euro

Ho giocato Pragmata a partire dal day one su PlayStation 5 grazie a un codice gentilmente offerto dal publisher.

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Pragmata: nuova data di uscita

Durante l’ultimo Capcom Spotlight è stato dedicato diverso spazio a Pragmata, che ha svelato di aver cambiato la data di uscita. La nuova data di uscita di Pragmata è stata anticipata al 17 aprile 2026, su PS5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X | S e PC. La nuova data è stata accompagnata da un trailer.

Il trailer di Pragmata si apre mostrando Hugh e Diana  mentre parlano. La piccola androide svela il suo desiderio di vedere il pianeta Terra. Il trailer propone poi una serie di sequenze di gameplay, che confermano uno stile di gioco a metà tra puzzle e sparatutto.

Pragmata ci mette nei panni dei già citati Hugh e Diana, rispettivamente un robot e un androide dalle fattezze femminili. Diana è in grado di hackerare i robot tramite un piccolo puzzle in cui occorre collegare tra loro diverse caselle. Hugh, deve poi distruggere i nemici sfruttando le sue armi da fuoco e i punti deboli scoperti dall’hacking di Diana.

Il gioco ha da subito suscitato un grande interesse da parte dei fan e risulta tra i più attesi dell’anno. Vedremo se saprà essere all’altezza delle aspettative che si è creato.

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PRAGMATA: rivelata la data di uscita

In occasione dei The Game Awards 2025, Capcom ha svelato finalmente la data di uscita di PRAGMATA. Il gioco uscirà il 24 aprile 2026. Durante l’evento è stato mostrato un nuovo trailer, che esplora un paesaggio urbano lunare. Confermata anche la versione per Nintendo Switch 2, che uscirà in contemporanea con PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Nei giorni scorsi è stata diffusa anche una demo del gioco, uscita prima su Steam e successivamente su console. Ecco il trailer, disponibile sul canale ufficiale:

I preordini per PRAGMATA sono anch’essi già iniziati su tutte le piattaforme. Come bonus, i giocatori che effettueranno il preordine riceveranno l’abito Neo Bushido per Hugh e il costume Neo Kunoichi per Diana. Oltre alla versione standard, sarà rilasciata anche una Deluxe Edition, che includerà lo Shelter Variety Pack. Questo pacchetto aggiuntivo comprende numerosi nuovi abiti, skin per le armi, emote, musica extra e vari artwork esclusivi.

Oltre a poter provare il gioco tramite la già accennata demo, i giocatori potranno anche iniziare ad orecchiare la colonna sonora di PRAGMATA, già presente sui principali canali musicali online.

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Pragmata: Capcom mostra il nuovo gameplay alla Gamescom 2025

Capcom porta finalmente Pragmata nelle mani del pubblico. Dopo una lunga attesa, il titolo è giocabile per la prima volta a Gamescom 2025, dove i fan hanno potuto scoprire nuovi elementi del gameplay di Pragmata, cuore dell’esperienza sci-fi più ambiziosa degli ultimi anni.

I protagonisti Hugh e Diana affrontano la fuga da una stazione lunare, scenario che ospita minacce create dalla Delphi Corporation. Tra queste spiccano i Walkers, androidi derivati dalla serie M4, originariamente sviluppati come supporto agli umani ma trasformati in pericolosi avversari capaci di muoversi in condizioni di bassa gravità.

Gameplay Pragmata: nuove abilità e combattimenti

Uno dei momenti più intensi riguarda lo scontro con il SectorGuard, boss appartenente alla linea militare S-35. Questo enorme androide monta moduli sferici armati con armi guidate e balistiche a gravità ridotta. I giocatori dovranno sfruttare i propulsori di Hugh per evitare i colpi, mentre Diana si occuperà di violarne i sistemi difensivi.

La novità più significativa è l’introduzione dell’abilità Overdrive Protocol. Una volta caricata la barra, Diana potrà hackerare più nemici contemporaneamente, aprendo le armature e bloccandone i movimenti. Un potere devastante, da gestire con tempismo e strategia.

Al fianco di questa meccanica troviamo i Hack Nodes, elementi ambientali che aggiungono profondità al sistema di combattimento. Attivandoli, i giocatori riducono temporaneamente le difese avversarie, creando nuove opportunità tattiche. Il Decode Node, ad esempio, permette di abbassare la resistenza dei nemici per un periodo limitato. Queste opzioni rendono il gameplay di Pragmata più vario e strategico, unendo azione e pianificazione.

Oltre alla prova diretta in fiera, Capcom ha lanciato un minigioco online di hacking, disponibile sul sito ufficiale. In questo modo, anche chi non è a Colonia può testare le nuove meccaniche.

Il lancio di Pragmata è previsto nel 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. La demo presentata a Gamescom segna un passo cruciale nella comunicazione del progetto, accendendo l’hype e confermando le ambizioni di Capcom per il mercato sci-fi.

Con un mix di adrenalina, hacking e boss fight spettacolari, il gameplay Pragmata promette di offrire un’esperienza diversa dalle solite produzioni del genere.

E tu cosa ne pensi: il nuovo gameplay di Pragmata ti convince abbastanza da inserirlo nella lista dei giochi più attesi del 2026?

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