Categorie
News

EA SPORTS FC 26 debutta con gameplay rinnovato e aggiornamento Mobile 26

Electronic Arts ha ufficialmente pubblicato EA SPORTS FC 26, già disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC, Amazon Luna, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Il lancio coincide con il corposo aggiornamento di EA SPORTS FC Mobile 26, che introduce nuove modalità e contenuti in occasione dell’Evento Anniversario.

Nick Wlodyka, SVP e Group GM di EA SPORTS FC, ha dichiarato che l’obiettivo è offrire il futuro del calcio videoludico più vicino ai giocatori. EA vuole costruire una community globale dinamica e coinvolta, in cui i fan possono influenzare attivamente lo sviluppo del gioco.

Le novità di EA SPORTS FC 26

Il nuovo capitolo propone fondamentali di gioco completamente rivisti, frutto dei feedback della community. Le modalità principali promette due approcci distinti:

  • Gameplay Realistico, pensato per gli appassionati della modalità Carriera, garantisce il livello di simulazione più accurato di sempre.
  • Gameplay Competitivo, calibrato per Football Ultimate Team e Clubs, porta maggiore coerenza, reattività e precisione nei comandi.

Un’altra grande novità riguarda gli Archetipi, ispirati ai grandi campioni del calcio. Queste caratteristiche uniche aumentano l’individualità dei calciatori sia in Clubs che nella Carriera Giocatore. A ciò si aggiungono le Sfide Live Allenatore, che introducono scenari alternativi e realistici per arricchire le stagioni.

In Football Ultimate Team 26, i giocatori troveranno Eventi Live, tornei inediti e versioni aggiornate delle modalità Rivals e Champions. L’obiettivo è fornire un ecosistema competitivo costantemente aggiornato, che stimoli la strategia e la personalizzazione della propria squadra.

Non manca l’attenzione al mobile: EA SPORTS FC Mobile 26 riceve un aggiornamento che integra contenuti votati direttamente dai fan, permettendo a tutti di vivere l’esperienza calcistica ovunque si trovino.

Con questo lancio, Electronic Arts punta a consolidare il brand EA SPORTS FC come punto di riferimento del calcio digitale. Tra gameplay realistico, tornei online e un legame sempre più stretto con la community, FC 26 si presenta come un capitolo chiave per il futuro della serie.

Hai già provato EA SPORTS FC 26 o l’aggiornamento FC Mobile 26? Quale modalità ti interessa di più tra Carriera, Clubs e Ultimate Team?

Categorie
News

eFootball festeggia 30 anni con un maxi aggiornamento stagionale

Il 30° anniversario di eFootball (e Pro Evolution Soccer) porta con sé un major season update ricco di contenuti. Konami ha annunciato il lancio del nuovo aggiornamento, disponibile da oggi 14 agosto, che introduce funzionalità inedite, ricompense, opzioni di personalizzazione e importanti interventi sul gameplay. Il tutto in linea con il calciomercato estivo e pensato per dare nuova linfa alla stagione competitiva.

Nuove funzioni e ricompense per tutti i giocatori

Tra le novità spicca “Link-Up Play”, meccanica che permette combinazioni speciali tra due calciatori — “Center Piece” e “Key Man” — in possesso di stili di gioco specifici e nelle posizioni giuste in campo. Grazie a questa funzione sarà possibile sbloccare azioni coordinate e bonus di abilità.

Inoltre, i nuovi giocatori riceveranno anche una carta Show Time: Lionel Messi completando il tutorial.

Special Edition e leggende in campo

L’aggiornamento porta anche l’Edition/Set José Mourinho “Link-Up Play”, con l’abilità “Diagonal Long Pass A” resa celebre dal tecnico portoghese. Da venerdì 15 agosto saranno disponibili anche Wesley Sneijder e Samuel Eto’o come carte Epic, capaci di attivare la stessa mossa.

Efootball Moruinho Edition 2026

In parallelo debutta l’Ambassador Edition/Pack con Lionel Messi e Lamine Yamal, arricchita da giocatori di alto livello, oggetti per l’allenamento e materiali per personalizzare lo stadio.

Con oltre 800 milioni di download globali, eFootball continua a evolversi come piattaforma live-service. Questo aggiornamento mira a consolidarne il ruolo di riferimento per chi cerca un’esperienza calcistica competitiva e gratuita, sia su console che su mobile.

Categorie
Recensioni

Rematch – Recensione

Il calcio digitale è ormai da tanti anni terreno fertile per le microtransazioni, dominato da EA Sports per la maggior parte dei profitti. Questo monopolio genera annualmente dei giochi che ormai si stanno allontanando dalla qualità dei FIFA, e Pro Evolution Soccer, del passato. A guardar bene quindi è estremamente realistico andare a cercare fortuna nei videogiochi di calcio, poiché il terreno è monopolizzato ma non saturo. Ci ha provato prima, senza troppo successo, UFL e ci prova adesso Rematch guardando non solo EA Sports FC, ma anche Rocket League che ormai da 10 anni domina la sua, più o meno grande, nicchia. In questa recensione di Rematch scopriamo se i talentuosi sviluppatori di Slocap siano riusciti a portare la tanto attesa rivoluzione nel genere.

Recensione Rematch: il calciatore

Il calcio è semplice

Rematch si fonda su poche semplici regole volte a rendere il titolo calcistico accessabile a chiunque. In effetti, il tutto è reso, sulla carta, estremamente semplice. Il videogiocatore comanda un unico calciatore, cosa che genera uno scontato paragone con Rocket League, nonostante diverse volte si è tentato di proporre la strada della visuale dietro le spalle nei videogiochi calcistici (LiberoGrande il più famoso, I Play 3D Soccer il capostipite, le modalità Carriera speciali di FIFA e PES le più recenti).

La scelta del singolo giocatore allontana quindi Rematch da EA Sports FC, forse volutamente, ma rimane comunque un gioco di calcio, ben più di Rocket League; infatti, una volta preso possesso del nostro calciatore, entreremo in una partita 3v3, 4v4 o 5v5, quest’ultima unica modalità disponibile per le partite classificate. Ogni partita è online e nessuno sarà sostituito dai bot. Fortunatamente il sistema di ricerca funziona abbastanza bene e nel caso qualcuno abbandoni il match, qualcun altro entrerà dopo poco.

Lo scopo della partita è tanto semplice quanto ovvio: fare più gol degli avversari. Per farlo, dovremmo giocare al nostro meglio con tre comandi base: passaggio (o cross), tiro o dribbling. In aggiunta, a ogni gol preso o subito, un calciatore sarà il portiere designato, ma basterà lasciare la porta per perdere i guantoni e chiunque del team potrà gudagnarli quando si avvicinerà alla propria porta.

Recensione Rematch: dribbling

Solo il duro lavoro

Poche regole, semplici, ma estremamente complesse da masterare. Rispetto ad EA Sports FC ed eFootball dove esiste il passaggio e il tiro assistito, semi-assistito o manuale, in Rematch non è previsto alcun aiuto. Sloclap, memore delle fortune fatte con l’elevata difficoltà introdotta su Sifu, ha rimosso qualsiasi aiuto. I passaggi sono manuali e così anche i tiri. I passaggi tengono conto della pressione del tasto X (su Xbox) per dosare la forza e il movimento della levetta per scegliere il punto in cui passarla. Per i tiri, sarà necessario premere il dorsale destro e successivamente spostare la levetta per inquadrare la porta, con la possibilità di dare un effetto con la levetta del movimento.

A queste meccaniche si aggiungge anche la gestione degli sprint, della telecamera – da manovrare con la levetta destra come in un qualsiasi action 3D – e il dribbling. Quest’ultimo si traduce in molteplici “mosse”: sombrero, controllo orientato, cambio direzione. Ogni mossa è semplice da eseguire (premere un dorsale in più oppure semplicemente il tasto A quando si riceve la palla), ma imparare a farlo nel momento giusto diventa la vera sfida.

Lato difesa, così come in EA Sports FC, è presente la modalità difensiva in cui il nostro calciatore allargherà le gambe e si rivolgerà verso il portatore di palla. In generale, sembra che difendere sia più semplice che attaccare, ma la skill fa tutta la differenza del mondo. Quest’ultima frase mi aspetto che faccia la felicità di tanti videogiocatori.

Calciatore in erba

Se Rematch fosse un free-to-play, potrei velocemente bypassare i problemi attuali del gioco dicendo che ci si aspetta che il titolo diventi più maturo, soprattutto in termini di contenuti. Considerando però che l’opera è proposta a un prezzo consigliato di circa 25 euro, devo entrare, in scivolata, nel dettaglio. E sì, c’è ancora tanto da fare.

Rematch ha tre modalità: 3v3, 4v4, 5v5. La prima modalità serve a prendere dimestichezza con il gioco. Si tratta di una modalità entry-level in cui la skill individuale conta più del resto. Via via che il numero di calciatori in campo aumenta, cresce di conseguenza la necessità di fare squadra per coprire al meglio il campo. In realtà però la modalità classificata, che si sblocca automaticamente raggiunto il livello 5, è il fulcro di tutto. Lo stesso ovviamente vale per altri giochi online, che sono però solitamente free-to-play, come lo stesso eFooball o Rocket League.

Recensione Rematch: Stagione Zero

Il paragone in questo caso va fatto con EA Sports FC, che oltre alla modalità UT, ha anche altre modalità single player consolidate, e alcune molto apprezzate. In Rematch non c’è una modalità Carriera né modalità alternative in stile Volta. Un peccato, perché Rematch ha un livello di difficoltà tale che potrebbe incuriosire tanti videogiocatori che hanno voglia di sfidare sé stessi, in single player.

D’altro canto però Rematch non ha nemmeno microtransazioni che impattano il calcio giocato, come le carte di Ultimate Team. Le uniche spese possibili incidono solo sull’aspetto dei calciatori e di tutto il contorno, senza mai cambiare le sorti decise solo dalla skill in campo della squadra. E questa è sicuramente la migliore delle notizie.

Esteta del calcio

Rematch è delizioso da vedere. Lo stile grafico 3D ricorda Sifu, una scelta che condivido perché quest’ultimo ha un comparto grafico molto acclamato da videogiocatori e critica, e non vi era gran motivo per cambiare. Così come i registi cinematografici hanno il proprio stile, penso che anche le software house dovrebbero averne uno che gli permetta di contraddistinguersi e abbattere i costi di produzione.

Sloclap ha un motore 3D che ricorda, senza esserlo mai veramente, il cel shading. I calciatori, il campo che muta gol dopo gol e tutti gli extra stilistici che sono già arrivati, e arriveranno con le microtransazioni, sono perfettamente amalgamati. Il risultato è un gioco colorato e divertente, un carnevale di Rio digitale.

Infine anche qualche aspetto negativo: il motore grafico ha dovuto accettare un po’ di compromessi: a volte la palla finisce dentro dopo una parata, con tutto il portiere. Non sarà gol. Altre volte la traiettoria si aggiusta magicamente dopo un passaggio. Nessuna di queste scelte crea una vero problema, ma sicuramente c’è ancora margine di miglioramento.

Rematch porta linfa vitale nella categoria dei giochi online, per così dire, leggeri, inserendosi in una nicchia inesplorata tra Ultimate Team di EA Sports FC e Rocket League. Il risultato è un videogioco che rispetta i valori e il background di Sloclap. Rematch è complesso da maneggiare, così come Sifu. Una scelta azzardata, ma vincente perché è in grado di portare online il vero videogiocatore, cioè quel pubblico skillato che non trova motivazioni nel gioco online di massa. C’è ancora tanto su cui lavorare, ma l’intento ha trovato conferme nella realizzazione tecnica: Rematch è la squadra giusta da tifare.

Dettagli e Modus Operandi
  • Piattaforme: PlayStation 5, Xbox Series S|X, PC
  • Data uscita: 19 giugno 2025
  • Prezzo: 25,65 euro

Ho giocato Rematch su Xbox Series X a partire dal day one grazie a un codice gentilmente fornito dal publisher.

Categorie
News

Rematch, il calcistico arcade online di Sloclap, esce il 19 giugno: aperte le registrazioni alla beta

Il team di Sloclap, già noto per Sifu, lancia la sua sfida al mondo dei giochi sportivi con Rematch, un multiplayer online dedicato al calcio, in uscita il 19 giugno su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Il prezzo parte da 24,99 euro per l’edizione standard, mentre sono già aperti i preordini e le registrazioni alla beta pubblica, prevista per il 18 e 19 aprile su PC/Steam.

Rematch non vuole replicare il calcio reale, ma offrirne una versione intensa, dinamica e senza interruzioni. In campo si gioca 5v5 o 4v4, senza falli, fuorigioco o VAR. L’unica cosa che conta è la tecnica individuale, la strategia collettiva e la capacità di adattarsi ai ritmi della partita.

Arcade, competitivo, spettacolare

Il gameplay punta su rapidità, azioni spettacolari e decisioni istantanee. Ogni giocatore controlla un solo calciatore, il che rende la cooperazione fondamentale. Non esistono ruoli fissi: tutto dipende da come si muove la squadra. Gli ambienti di gioco variano da gabbie urbane a stadi futuristici, sempre con un tocco stilizzato che richiama l’estetica di Sloclap.

Chi preordina può scegliere tra tre versioni:

  • Standard Edition (24,99 €) – Include il gioco base e un cappellino digitale esclusivo per gli early adopter.
  • Pro Edition (34,99 €) – Aggiunge accesso anticipato di 72 ore, Battle Pass potenziato, oggetti estetici esclusivi come tank top e sfondi giocatore personalizzati.
  • Elite Edition (44,99 €) – Tutto il contenuto della Pro Edition più ulteriori upgrade estetici, come le Glitcher trainers e la Blazon AR Cage, per un’esperienza ancora più immersiva.

Le iscrizioni alla Open Beta sono attive su playrematch.com, con possibilità di provare l’intero sistema di gioco competitivo in anteprima.

Sloclap scommette su un pubblico giovane, veloce e competitivo. Rematch ha l’ambizione di diventare un titolo di riferimento per chi cerca un’alternativa ai tradizionali giochi sportivi.

Cosa ne pensate di un calcio senza falli, ruoli fissi o rigide simulazioni? Rematch può davvero ritagliarsi uno spazio tra FIFA ed eFootball?

Categorie
Editoriali

Xbox Game Pass: i migliori giochi di guida

I videogiochi hanno sempre trovato terreno fertile nel mondo dei motori (e viceversa), sin dall’epoca d’oro quando l’osannato cabinato Out Run mi costringeva a investire la mia misera paghetta. Oggi il mondo dei videogiochi, anche quelli di corse, è profondamente cambiato. I cabinati sono quasi estinti in Italia, ma non l’amore per le auto digitali che trova sfogo nei servizi in abbonamento come Xbox Game Pass che contiene diversi giochi di guida: vi elenco qui i migliori!

Forza Horizon 5

Forza Horizon 5

In casa Microsoft i giochi di guida disponibili su Game Pass non sono tantissimi ma sono di qualità. Partiamo dal titolo di punta di casa Microsoft, ovvero Forza Horizon 5 (che abbiamo anche recensito). Il racing game di Playground, studio britannico, porterà i giocatori tra le caldissime strade del Messico.

Oltre 400 auto a disposizione, una campagna con elementi RPG, una componente online competitiva e tanta tanta adrenalina. Il gioco è ottimizzato per Xbox One ma da il suo meglio con la next-gen su Xbox Series S e X. La mappa, quella del Messico come detto, è 1,5 volte più grande di quella di Forza Horizon 4 (anch’esso incluso nel Game Pass).

Nella release 5 è stato sviluppata ed introdotta l’intelligenza artificiale Forza Link, che ha memoria dei comportamenti e dei gusti del giocatore per potergli consigliare sfide sempre più appropriate sia online che in singolo.

Dirt 5 e Dirt rally 2.0

Dirt 5

Cambiamo (quasi) modalità e parliamo di Dirt 5 e Dirt Rally 2.0. Li mettiamo sullo stesso piano perché sono tra i migliori simulatori di riferimento in circolazione ma mentre Dirt 5 impronta il suo gameplay su uno stile molto arcade e spettacolare, che da spazio al divertimento senza pensieri; Dirt Rally 2 invece è un vero e proprio simulatore improntato sul realismo e sulle caratteristiche delle gare reali.

Quindi i fan rallistici avranno pane per i loro denti, sia che si tratti di piloti della domenica che non amano modificare gli assetti ma amano, invece, lanciarsi subito in pista, sia i piloti che amano più ragionare, andando a modificare tutti i dettagli per cercare di spuntare qualche decimo di secondo sul tempo.

Burnout Paradise Remastered

Burnout Paradise Remastered

Restando in tema arcade non possiamo non citare Burnout Paradise Remastered, una versione (completa di tutti i DLC successivi) rimasterizzata appunto a distanza di più di dieci anni. C’è poco da fare, la colonna sonora rock, la velocità e il nitro rendono il gioco ancora tremendamente attuale, facendo scorrazzare il giocatore su un’intera isola, un open world a tutti gli effetti.

A parte il gameplay quasi privo di pecche , ciò che ci piace del titolo Criterion è sicuramente la colonna sonora, che riporta ai fasti quel rock anni ’80 spensierato, in linea con la canzone più ovvia a cui possiate pensare, Paradise City dei Guns ‘n’ Roses.

F1 2022

F1 2022

Nel Game Pass – che cerca di accontentare qualsiasi tipo di palato inclusi quello degli amanti dei giochi di guida – non può non mancare la Formula 1, recentemente giunta alla versione 2022. F1 2022 (di cui trovate la recensione su questo blog) è quanto di più realistico ci sia in ambito videoludico sulla Formula 1.

Gli sviluppatori si sono dovuti adeguare agli importanti cambi normativi a favore di una maggiore spettacolarità del circuito. Cambiamenti che sono tutti riportati in game. Quello che risalta, oltre a ciò che ogni fan di un simulatore di F1 si aspetta è la modalità parallela F1 Life.

Ormai anche i videogiochi si stanno adeguando all’aspetto social della vita di uno sportivo e ovviamente la riportano nel gioco. F1 Life accompagna il giocatore nell’arco di tutta la sua carriera sportiva. Con la possibilità di personalizzare la propria abitazione, di mostrarla al mondo online insieme ai propri trofei.

A livello simulativo il gioco si comporta perfettamente. È altamente personalizzabile consentendo un approccio più arcade per i neofiti sia più simulativo per i giocatori più esperti consentendo la modifica di una miriade di aspetti dell’auto.

Need for Speed: Heat

Need for Speed Heat

Concludo questa rassegna con Need for Speed: Heat. La serie Need for Speed non ha bisogno di presentazioni. Questo capitolo di simulativo non ha assolutamente nulla, come probabilmente nessun capitolo della serie.

Il gioco presenta una serie di gare, alcune legali, corse di giorno ed altre illegali, che hanno luogo di notte, nel turbinio di luci e neon, che però attireranno pattuglie della polizia come mosche. A voi la scelta.

Categorie
Guide

Come difendere su FIFA 23 Ultimate Team

FIFA 23, soprattutto nella sua modalità online Ultimate Team, è un videogioco che favorisce il gioco propositivo: il “corto muso” non paga! In altre parole, difendere su FIFA è molto più difficile che attaccare. Per questo motivo, in questo articolo, ti spiego come difendere su FIFA 23 Ultimate Team scendendo nei dettagli delle tecniche da usare e come capire quando intervenire.

La difesa su FIFA 23

FUT 23 presenta una stramba novità: il motore Hypermotion2 è presente solo su next-gen (PlayStation 5, Xbox Series S|X e PC) e rende il gioco ben diverso rispetto all’old-gen (PlayStation 4 e Xbox One). Per questa guida su come difendere su FIFA 23, ti basta tenere in mente due concetti che cambiano radicalmente nelle due versioni: l’intelligenza artificiale e gli stili di corsa.

Old vs Next Gen: Intelligenza Artificiale

L’Hypermotion2 usa molto l’intelligenza artificiale; per questo motivo, difendere su next-gen è più semplice se si utilizzano calciatori “automatici”, cioè giocatori che intervongono autonomamente quando sono vicino all’attaccante. Questi calciatori hanno un vero e proprio effetto calamita sulla palla che facilita la fase difensiva di ogni videogiocatore.

Lo stesso meccanismo è possibile trovarlo su PS4 e Xbox One – così come avveniva anche nei precedenti FIFA – ma l’impatto è minore. In particolare, su old-gen, difensori e centrocampisti tendono a non chiudere tutti gli spazi come la loro controparte next-gen. Si richiede dunque al videogiocatore una maggiore capacità di prevedere le mosse dell’avversario e di switch dei calciatori (cioè il prendere controllo del corretto giocatore al momento giusto).

Stili di Corsa

Avevo già parlato dell’algoritmo acceleRATE nella recensione di FIFA 23, ma ora sono sicuro: gli stili di corsa sono fondamentali in questa nuova versione di FUT; in particolare, il titolo favorisce lo stile di corsa Lengthy.

Esistono tre stili di corsa: Controlled, Explosive e Lenghty. Il primo è quello “standard”; l’explosive è tipico dei giocatori piccoli e agili che avranno uno scattano fulmineo ma saranno più lenti sul lungo; lenghty è l’esatto contrario dell’explosive.

Il Lengthy è tipico dei calciatori con un gran fisico ed è il motivo per cui finalmente Virgil van Dijk è così forte su FUT 23.

Come impostare le Tattiche Difensive

Ora hai capito che i difensori lengthy sono il meta del momento, ma per sfruttarli al massimo bisogna dargli la possibilità di guadagnare velocità sul lungo periodo; di conseguenza, ti consiglio di utilizzare la tecnica del fuorigioco nelle tue tattiche. In questo modo, i difensori centrali staranno più alti e potranno recuperare gli attaccanti prima che questi arrivino in porta.

Personalmente uso due tipi di tattiche difensive su FIFA 23:

Tattica Difesa Standard

Stile difesa: Equilibrato
Ampiezza: 40
Profondità: 71

Questo tipo di difesa è standard: 71 è il valore minimo della profondità per attivare la trappola del fuorigioco. L’ampiezza è 40 perché il meta attuale prevede una difesa più stretta rispetto alle edizioni passate.

Tattica Difesa Aggressiva

Stile difesa: Pressing una volta persa palla
Ampiezza: 40
Profondità: 80

Gli amanti del gegenpressing preferiranno questa variante. A differenza dello stile standard, questa difesa vuole aggredire il portatore di palla molto alto e correre indietro con i propri difensori “fisicati” nel momento in cui l’avversario sia abbastanza bravo da eludere il pressing.

Questa tattica dipende molto dall’avversario: contro giocatori mediocri è devastante; contro videogiocatori bravi è meglio evitarla perché chi sa eludere il pressing potrebbe trovare tantissimi spazi per farti male.

Come difendere: aggressivo vs passivo

Due sono i possibili stili di difesa. Personalmente preferisco lo stile aggressivo, ma si possono ottenere ottimi risultati anche lasciando il compito alla CPU, soprattutto se siete in possesso di calciatori veramente forti.

Difesa aggressiva: Affronta

Difesa Affronta: ne ho già parlato nella guida sulle cinque tecniche per vincere online e ovviamente non poteva mancare su questa guida su Come difendere su FIFA 23 Ultimate Team.

La Difesa affronta si attiva con L2 su PlayStation o LT su Xbox (comandi standard)

Con questa tecnica, il difensore si piazza davanti l’avversario e ostacola il suo tentativo di andare verso la porta. La Difesa Affronta è la tecnica principale per difendere su FIFA 23 poiché il difensore mette automaticamente il piede se l’attaccante si avvicina troppo al suo raggio d’azione; di conseguenza, quando l’attaccante proverà a superarvi, vi basta premere L2/LT e seguirlo nei movimenti: se si avvicina troppo, il tuo difensore interverrà.

Ovviamente, più il tuo difensore è forte, in termini di abilità difensiva e automatismo – cioè Riflessi – più sarà probabile riuscire a vincere il contrasto.

Personalmente utilizzo un approccio molto aggressivo in cui abbino lo Sprint alla Difesa Affronta; in altre parole, premo contemporaneamente L2 + R2 quando affronto gli attaccanti. Il rischio di andare a vuoto è maggiore, ma è anche più efficace l’intervento se si è precisi.

Inoltre, è assolutamente fondamentale non premere mai il tasto del Contrasto: ormai da anni fa è più dannoso che efficace. La scivolata invece ogni tanto ha i suoi vantaggi.

Difesa passiva: Switch dietro

Non amo questo stile, ma non posso negare che sia funzionale, in particolare su next-gen.

Quando parlo di difesa passiva, intendo la tecnica di delegare la difesa dell’attaccante alla CPU sfruttando l’intelligenza artificiale introdotta su FIFA 23. Farlo è molto semplice: basta evitare di selezionare il difensore più vicino alla palla.

In questo modo, il difensore sarà condotto dal computer che segue l’attaccante con il pallone tra i piedi, mentre tu prendi il controllo del difensore vicino all’attaccante che pensi che riceverà il passaggio. Per rendere la tecnica più efficace, puoi anche usare il raddoppio (R1 su PlayStation; RB su Xbox).

I migliori difensori di FIFA 23

La lista dei migliori difensori cambia di mese in mese solitamente, in base alle nuove uscite, ma voglio comunque fornirti delle linee guida partendo dal presupposto che sono quattro le statistiche da controllare – in ordine di importanza:

  • Difesa: ovviamente più è alta, meglio è. In particolare, controlla Marcatura e Intercettazioni.
  • Stile di Corsa: il Lenghty è obbligatorio per i difensori centrali e rende anche i terzini più forti. Alcuni hanno questo stile di default; altri possono averlo applicando il giusto Tratto. Per sapere quale tratto usare, ti basta cercare il calciatore su Futbin (qui un esempio su Kalulu Future Stars).
  • Velocità: non deve essere troppo bassa (almeno sopra a 80).
  • Riflessi e Agilità: sono due caratteristiche del Dribbling, ma rendono il difensore molto più mobile e “automatico”.

Aiutano anche un’alta aggressività (Fisico), una propensione alla difesa alta e medio/bassa all’attacco.

Riassumendo: difensori centrali – e magari terzini – con una buona difesa, una buona velocità e fisicati (garantisce il Lenghty).

Queste le liste non esaustive di centrali e terzini.

Migliori Difensori Centrali

  • Lucio
  • Kimpembe
  • Varane
  • Koulibaly
  • Eder Militao
  • Van Dijk
  • Tomori

Migliori Terzini

  • Walker
  • Capdevila
  • Hernandez
  • Mendy
  • Zambrotta
  • Cancelo
  • Wan-Bissaka
  • Hakimi
Categorie
Editoriali

I migliori manageriali di calcio su mobile

Ah gli italiani! Popolo di navigatori, amanti ma soprattutto allenatori di calcio! Ammettetelo: quante volte vedendo la vostra squadra del cuore giocare, avete perlomeno pensato: «Io avrei spostato questo giocatore qui, io avrei inserito questo o quel giocatore, più pressing, meno pressing, forza di contropiede!». Ebbene, fortunatamente non tutti siamo allenatori, altrimenti sarebbe un problema, ma a soddisfare la nostra voglia di calcio ci pensa il nostro amato mondo digitale.

Oltre ai complessi gestionali per PC, abbiamo a disposizione anche ottimi manageriali di calcio su piattaforma mobile, che ci permettono di portare la nostra passione con noi grazie al nostro smartphone e scatenarla ovunque ci troviamo.

In questo articolo, passeremo in rassegna quello che di buono ci offrono gli store soffermandoci in particolare sui migliori tre videogiochi manageriali di calcio per mobile.

Calcio in mobilità

Doverosa premessa: non ci possiamo esimere dal consigliarvi anche – e soprattuto – titoli free to play con acquisti in app, poiché il contesto mobile è fortemente incentrato sulle microtransazioni. Del resto, i videogiocatori di titoli calcistici non dovrebbero scandalizzarsi dato che i giochi più importanti del genere, FIFA ed eFootball, vivono di pay-to-win.

Oltre ai tre titoli che trovate qui sotto, degni di menzione sono: Pro11, PES Club Manager, Soccer Manager, Football Management Ultra e New Star Manager.

Online Soccer Manager

Online Soccer Manager: manageriale di calcio mobile

OSM è un gioco che si distingue per avere le licenze ufficiali di giocatori e squdre. La grafica è stile fumettoso, anche se nel giorno della partita la visualizzazione è solo testuale, con schede che riportano statistiche e icone per sostituire giocatori e cambiare formazione e/o tattica.

Nel reparto tattico si può scegliere lo stile di gioco, le tattiche reparto per reparto, il tipo di marcatura, pressing, tipo di contrasti e ritmo partita. Insomma, un pacchetto abbastanza standard.

Gli allenamenti sono “gestiti” dai preparatori, uno per ogni profilo: portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti. Un tipo di allenamento questo, per quanto mi riguarda abbastanza limitante. Abbiamo il mercato, una lista di trasferimento di giocatori più o meno costosi, in base al nostro budget. Non ci sono margini di contrattazione: se si dispone della cifra il giocatore metterà a servizio della propria squadra le sue abilità.

Esiste anche una valuta di gioco, che può essere acquistata con soldi reali e che garantisce vantaggi come, ad esempio, incrementare il proprio fondo ingaggi. Abbiamo inoltre la sezione scout, dove possiamo inserire le caratteristiche dei giocatori da ricercare, che verranno trovati poi in giro per il mondo e proposti al videogiocatore. Ovviamente a completare il tutto resta la gestione dello stadio e degli sponsor.

Un titolo carico le cui tattiche purtroppo non rispecchiano esattamente il gioco della squadra, anche perché la partita è solo testuale.

Top Eleven

Nonostante adotti lo stesso sistema free to play con acquisti in app, Top Eleven è davvero un bel gioco, assiduamente aggiornato dagli sviluppatori, massicciamente frequentato dagli utenti e con un sacco di eventi a cui partecipare. La partita, o meglio, le azioni salienti della partita sono in 3D e sono una gioia per gli occhi.

Resta il dubbio di quanto la tattica venga rispettata in partita poiché il timore è sempre quello che si agevolino gli utenti “paganti”. Per il resto Top Eleven può regalare diverse ore di divertimento, il comparto tattico è abbastanza standard con poca profondità e scelte sono molto generiche, alla stregua di Online Soccer Manager.

Dove Top Eleven eccelle è nell’allenamento squadra: si può scegliere di allenare i calciatori singolarmente, per reparto o l’intero team. La varietà di esercizi è notevole; l’allenatore inoltre deve assicurarsi di predisporre gli allenamenti quando la squadra è riposata, altrimenti i giocatori non aumenteranno di livello.

A questo proposito va detto che si hanno a disposizione dei pacchetti che possono essere acquistato attraverso le microtransazioni o regali dagli sponsor: pacchetti riposo, pacchetti morale e pacchetti curativi che possono essere utilizzati per migliorare la squadra.

Top Eleven: manageriale di calcio mobile

Il mercato è gestito dai token, ovvero monete virtuali regalate (poche) dal sistema o acquistabili (la quantità dipende dal vostro portafogli) tramite soldi reali che vi agevolano nell’asta. Sì perché per acquistare un giocatore o si partecipa ad un’asta dove gli utenti offrono token fino ad aggiudicarselo oppure, spendendo una somma di token fissata all’inizio, si possono prendere giocatori più forti. Inutile dire che, avendo a disposizione soldi reali, la migliore soluzione è la seconda.

A completare le attività che si possono effettuare in Top Eleven troviamo il vivaio, che ad inizio stagione riceve dei giovani talenti da fare crescere tramite allenamenti per poi ritrovarceli come giocatori della rosa nella stagione successiva. Presente ancha la gestione degli impianti sportivi, quindi stadio, strutture giovanili, campi di allenamento e non solo.

Infine, vale la pena parlare delle Associazioni: aggregazioni di utenti fino ad un massimo di sei, che si scontrano con altre associazioni per scalare una classifica generale divisa in varie serie a partire dalla “serie Bronzo” per finire con quella “Definitiva” che accorda ai vincitori premi importanti a livello di token e pacchetti di varia natura.

Football Manager 2024 Mobile

Come intuibile FM24 Mobile deriva direttamente dal suo fratello maggiore, Football Manager 2024, disponibile per PC e console, probabilmente il più completo manageriale in circolazione. I ragazzi di Sports Interactive hanno sempre fatto un ottimo lavoro, limando ed aggiornando, di anno in anno, il simulatore fino alla versione attuale.

FM24 Mobile è il giusto compromesso tra le ottime caratteristiche di FM23 e la velocità di esecuzione tipica dei giochi mobile. In Football Manager 2024 Mobile trovate le licenze ufficiali di numerosi campionati, anche se all’inizio di ogni stagione potete sceglierne un massimo di 5 per carriera. Questo influisce sia sui mercati in cui poter inviare gli osservatori che le nazioni allenabili.

La carriera ha un tempo limite di 30 anni, trenta stagioni quindi. Le partite sono esclusivamente contro l’IA, non esistono scontri online e, ovviamente potete giocare ogni qualvolta lo vogliate, senza alcun vincolo di orari come nei manageriali calcistici mobile precedentemente mostrati.

FM23 Mobile lascia più spazio all’allenatore che è in voi: niente accordi pubblicitari, niente ampliamento delle strutture della squadra. Voi siete l’allenatore ed in quanto tale a voi è affidata la gestione tattica, l’allenamento e la scelta degli uomini mercato.

Per il resto c’è una dirigenza che si occupa degli altri aspetti, con la quale potete, minimamente, interloquire. Quello che mi è sempre piaciuto di Football Manager, e FM23 Mobile non fa eccezione, è il rapporto che si crea con la propria squadra. Ci saranno momenti in cui bisogna prendere delle scelte che faranno felici o meno i propri uomini. Questa felicità o mancata sintonia influiscono sia sulla considerazione che loro hanno di voi, sia sulle prestazioni sul campo.

Il comparto tattico è abbastanza completo: vi permettee di plasmare una tattica tutta vostra e la cosa si rifliette in campo. L’allenamento, pur se non gradevole come quello di Top Eleven, consente di sviluppare le caratteristiche che ritenete necessarie per ogni singolo giocatore.

Anche la scelta dello staff è compito vostro, poiché avrete la facoltà di ingaggiare sia l’allenatore in seconda, sia i preparatori e addirittura l’analista che a fine di ogni partita vi dirà come è andata, cosa ha funzionato e cosa no.

Una caratteristica mancante rispetto al fratello maggiore è la gestione degli addetti stampa. Le conferenze stampa non sono state portate sulla versione mobile, ma avrebbero dato quel tocco in più a un gioco mobile pressoché perfetto.

Football Manager 2024 Mobile:

Play Store (Android)

Categorie
Guide

FIFA 23 Ultimate Team, cinque tecniche per vincere online

Come ho scritto sulla recensione di FIFA 23, il nuovo calcistico di EA Sports non è poi così cambiato, ma mostra comunque delle importanti differenze sul Meta della modalità Ultimate Team. Per vincere sin da subito su FIFA 23 è necessario conoscere il passato del gioco, ma anche nuove tecniche. In questo articolo, ti elenco e spiego le cinque tecniche che devi conoscere per portare il tuo gioco su FIFA 23 allo step successivo:

  1. Passaggio Filtrante Alto
  2. Difesa Affronta
  3. Difesa Alta
  4. Passaggi di prima
  5. Tiro Potente (Power Shot)

Passaggio Filtrante Alto

Il Passaggio Filtrante Alto è una consuetudine, non troppo amata, di FIFA Ultimate Team. Lo scorso anno è stato depotenziato, ma ora ritorna in auge, anche a causa di difese troppo facili da bucare. In attesa di patch correttive, il Passaggio Filtrante Alto – unito ad attaccanti estremamenti veloci – è il modo migliore per andare in goal. Per usarlo al meglio, è necessario conoscere tre cose:

  • quale combinazione di tasti premere per fare un Passaggio Filtrante Alto;
  • quando eseguire un Passaggio Filtrante Alto;
  • scegliere la corretta impostazione del controller nel menù dedicato.

Come fare un Passaggio Filtrante Alto

Per fare un Passaggio Filtrante Alto basta premere:

  • L1 + R1 + Triangolo su PlayStation;
  • LB + RB + Y su Xbox.

In pratica bisogna fare un passaggio filtrante tenendo premuto i dorsali del controller: il risultato sarà un filtrante alto che finirà sul calciatore su cui stiamo direzionando l’analogico sinistro.

Quando fare un Passaggio Filtrante Alto

Lo scopo del Passaggio Filtrante Alto è andare direttamente in porta con il nostro attaccante più veloce; di conseguenza, bisogna effettuare il passaggio quando la punta attacca la profondità – l’istruzione giocatore Inserisci alle Spalle risulta molto utile in questo caso. In particolare, il momento migliore per passare il pallone è quando il nostro attaccante è tra i due difensori centrali, perché mentre i due difensori corrono all’indietro, il nostro attaccante sta scattando e li supererà entro poco – se abbastanza veloce.

Impostazione Controller per Passaggio Filtrante Alto

Un consiglio fondamentale per effettuare dei buoni Passaggi Filtranti Alti è regolare l’impostazione controller della relativa opzione su Semi. Molti pro-player giocano addirittura con Manuale, ma non sono abbastanza bravo per padroneggiare questa scelta. Con Semi, tarerai il passaggio in base a quanto terrai premuto il pulsante del passaggio filtrante.

Se sei abbastanza bravo, puoi sfruttare l’opzione Manuale, ma dovrai correggere anche la direzione, come si fa nei colpi di testa per intenderci. Da escludere Automatico, perché FIFA 23 finirà con passare il pallone sempre al giocatore più vicino, trascurando la forza che imprimerai al pallone.

Tecniche FIFA 23: Vinicius JR

Difesa “Affronta”

Per questa tecnica, vale quanto già detto lo scorso anno. L’unica differenza è che sembra ci sia meno apporto da parte dell’intelligenza artificiale; di conseguenza, i difensori sembrano meno automatici rispetto a FIFA 22; mettono il piede meno spesso di quanto avveniva nella precedente edizione. Quando usciranno difensori più automatici, ti potrò confermare questa sensazione. In ogni caso, è ancora oggi il modo migliore per difendere, soprattutto ora che l’IA sembra essere meno efficace.

La modalità difensiva “Affronta” è fondamentale per controbattere il dribbling avversario. In “Affronta”, il tuo difensore si piazza davanti l’attaccante avversario, aumentando le probabilità di contrasto. Per farlo basta premete:

  • L2 su PlayStation;
  • LT su Xbox.

Da qualche anno a questa parte, è sconsigliato usare il classico contrasto con cerchio, o B su Xbox, per due motivi: il rischio di causare un calcio di rigore oppure quello di andare a vuoto. In entrambi i casi, un avversario esperto difficilmente mancherà il goal.

Ti consiglio di usare questo tipo di difesa quando l’avversario si ferma per tentare il dribbling o nel caso stia aspettando uno spiraglio per il passaggio. La difesa “Affronta” permette di coprire bene gli spazi, ma deve essere ben bilanciata con il comando di corsa; infatti, il lato negativo di questa difesa è il rallentamento del tuo giocatore. Di conseguenza, non premere mai L2 quando stai inseguendo un avversario in sprint.

Difesa Alta

FIFA 23 ha difese – e soprattutto portieri – poco affidabili, che ci costringono ad applicare delle tecniche di difesa direttamente sul modulo. Indipendentemente da quale modulo preferisci usare, la tua difesa dovrà rimanere alta, perché schiacciarsi significa subire gli attacchi avversari, che sono ancora più temibili grazie all’aggiunta del Power Shot e dei tiri da fuori area in generale.

Il mio consiglio è di impostare la tua difesa con una profondità minima di 70. Nelle divisioni più alte, ho anche visto difese con profondità 90, ma ti consiglio di provarle con cautale in quanto a quei livelli la skill conta e non tutti sono in grado di padroneggiare questa scelta tattica.

Su FIFA 23 la Difesa Alta ha diversi vantaggi:

  1. mettere in fuorigioco gli attaccanti avversari;
  2. sfruttare i nuovi Stili di Corsa (Lengthy), che permettono ai difensori centrali di recuperare gli avversari sul lungo periodo.
  3. giocare più aggressivi grazie alla Difesa Affronta coadiuvata dal tasto corsa, quindi L2 + R2 o LT + RT.
Tecniche FIFA 23: Havertz

Passaggi di Prima

Il nuovo motore di FIFA 23, Hypermotion2, ha bisogno di ancora tanto lavoro prima di essere realistico. La prova è nei passaggi. In questo momento, i passaggi di prima sono estremamenti precisi rispetto alle precedenti versioni, anche con calciatori con mattoni al posto dei piedi.

Tra le tecniche migliori per impostare la manovra su FIFA 23, il mio consiglio ricade sul giocare di prima premendo semplicemente il relativo pulsante mentre il pallone sta per arrivare e direzionado con l’analogico sinistro; nello specifico, ti consiglio di passare il pallone alla punta e scaricare di prima sul centrocampista, che poi potrà scegliere se passare – di prima – sugli esterni o lanciare l’attaccante. Passare la palla avanti e indietro è un classico modo di muovere il pallone su FIFA, perché previene il primo pressing.

Tecniche FIFA 23: Mbappe

Power Shot

All’ultimo posto – per efficacia – tra le migliori tecniche di FIFA 23 c’è il nuovo tiro. Su FIFA Ultimate Team, il Power Shot è un’arma interessante, ma che deve essere usata con attenzione.

Il Tiro Potente di FIFA 23 si esegue premendo:

  • L1 + R1 + Tiro su PlayStation;
  • LB + RB + Tiro su Xbox.

Dopo aver premuto la sequenza, il gioco stringerà la telecamera (si può disattivare, ma può aiutare a difendersi) e il calciatore caricherà una sassata da destinare in porta. Usare il Tiro Potente fuori area, ma soprattuto appena dentro, significa molto spesso segnare, perché anche se tiri dritto per dritto, il portiere difficilmente riuscirà a pararlo.

Il Power Shot è dunque estremamente potente, ma ha due svantaggi: la direzione è manuale; richiede tempo per caricarsi. La direzione manuale implica che bisogna imparare a direzionare bene il tiro, soprattutto quando si è sotto pressione. Il tempo di caricamento, invece permette all’avversario di contrastare il tiro e ripartire; di conseguenza, bisogna usarlo solo quando si ha spazio e si è certi di non rischiare delle ripartenze.

Categorie
Recensioni

FIFA 23 – Recensione: Ultimate Team ha un nuovo Meta, ma scarso realismo

Recensione in BREVE

FIFA 23 prova a virare sul realismo, ma con scarso successo. La nuova tecnologia HyperMotion2 rende il controllo di palla dei calciatori più complicato, ma lo stile arcade dell’opera di Electronic Arts non subisce alcuna variazione. I videogiocatori di Ultimate Team troveranno interessanti gli stili di corsa introdotti dall’algoritmo AcceleRate, ma il solo cambio di Meta su FUT non è l’innovazione che mi aspettavo.

7.5


FIFA 23 sarà l’ultimo titolo calcistico di EA Sports a portare il nome della federazione internazionale di calcio. Solo il tempo ci dirà i reali motivi di questa scelta, ma se ma tre indizi fanno una prova, possiamo ipotizzare il movente. La motivazione – più o meno – ufficiale parla di richieste eccessive da parte della FIFA; a questa motivazione, possiamo aggiungere la nascita della Superlega e la presenza della Juventus di Andrea Agnelli in quest’ultima versione del gioco. Tre indizi che mi fanno pensare che la Superlega sia viva e stia tramando nell’ombra una rivoluzione. La stessa che promette FIFA 23, ma che come vedremo in questa recensione è solo un leggero passo avanti.

Nonostante il franchise di Electronic Arts contenga diverse modalità, la maggior parte delle analisi di questa recensione sarà dedicata al gameplay e alla modalità che è il motivo per cui FIFA 23 ha il maggior fatturato dell’industria: Ultimate Team.

Gameplay: tante aggiunte, nessuna novità

Il motore che porta avanti il calcistico di EA Sports passa inevitabilmente dall’hype che si genera ogni estate nella speranza di vedere un prodotto che sia più simile possibile alle utopiche aspettative di noi videogiocatori. FIFA 22 pensare di portare il realismo con HyperMotion (su next-gen), ma il risultato è stato un titolo in cui l’utente è eccessivamente aiutato dall’intelligenza artificiale.

FIFA 23 espande la sua tecnologia e la chiama HyperMotion2. Electronic Arts ha raccolta oltre 6.000 animazioni, le ha mischiate con un algoritmo di machine learning e ha provato a rendere gli atleti più reattivi e i loro movimenti più realistici. I risultati – positivi e negativi – si notano su due fronti: le animazioni e gli stili di corsa.

Recensione FIFA 23: HyperMotion 2

Le nuove animazioni

Durante le primissime partite, ho avuto l‘inquietante sensazione che l’HyperMotion2 avesse creato un gameplay molto, troppo simile a eFootball 2023. I giocatori manovrano il pallone con più lentezza rispetto al passato, quasi zavorrati da un pallone più pesante del solito; andando avanti mi rendo conto che non si tratta di una sensazione, ma di un vero e proprio peggioramento delle abilità tecniche di ogni giocatore, soprattutto i più agili. Anche i giocatori più tecnici e leggeri non possono più girarsi e rigirarsi continuamente sul posto – una delle azioni meno realistiche e più fastidiose delle precedenti edizioni del gioco. Per arrivare in porta, bisogna imbastire un’azione corale basata soprattutto sui passaggi di prima, che ho trovato eccessivamente precisi anche con giocatori di scarsissimo valore.

Purtroppo, la sensazione di realismo finisce qui; infatti, FIFA 23 si basa su repentini contropiedi in cui ritorna prepotentemente il tanto odiato lancio lungo sulla punta fisica e veloce (chi ha detto Kylian Mbappé?).

Le animazioni di FIFA 23 hanno anche un altro lato negativo: i rimpalli. Ho seguito la scena competitiva per qualche giorno e il feeling dei pro-player è la stessa che ho ravvisato anche io: le nuove animazioni hanno creato una serie di rimpalli inverosimili.

In questo momento, lo scenario su FUT è proprio quello che state immaginando: contropiedi fulminei, lanci lunghi e rimpalli fortunosi. Le partite su Ultimate Team sembrano sembrano dei flipper in cui la palla corre, ma i giocatori sono troppo macchinosi per seguire la sfera. Una dicotomia strana che rende il nuovo capitolo di EA Sports uno strano ibrido: i difetti dell’ex PES si uniscono all’arcade game di FIFA, in un mix strano, comunque ancora molto legato al passato del franchise dell’azienda di Redwood City.

Stili di corsa

Gli stili di corsa sono ancora un mistero per l’intera community, ma sembra possano cambiare radicalmente il Meta di Ultimate Team; infatti, potrebbero rendere giocabili alcuni calciatori che prima erano ingiustamente impacciati: tra gli attaccanti Erling Haaland e Robert Lewandowski; tra i difensori Virgil van Dijk.

Fino ad oggi, oltre alle statistiche, i calciatori di FIFA si dividevano per body type – la loro struttura fisica – che poteva cambiare completamente l’impatto delle statistiche del calciatore. A questa feature, adesso si aggiunge anche lo stile di corsa introdotta da un nuovo algoritmo; AcceleRATE modifica lo il modo di correre di ogni giocatore in tre categorie: controllato, esplosivo o prolungato. La formula prevede che un giocatore piccolo e agile sia veloce sul breve e perda terreno sul lungo (corsa esplosiva); un difensore alto e forte avrà meno accelerazione, ma guadagnerà terreno sul lungo periodo.

I veterani probabilmente ricordano che qualcosa di simile già esiste con la suddivisione in accelerazione e velocità scatto nella statistica della velocità, ma su FIFA 23 le cose sono molto più interessanti. Lo stile di corsa ha un impatto importantissimo nella struttura di un giocatore, così tanto da cambiare il Meta di Ultimate Team. In aggiunta, alcuni videogiocatori si sono accorti che lo stile di corsa cambia in base ai parametri del calciatore, al netto degli stili intesa. Una scoperta che potrebbe creare nuove scelte nella costruzione della propria squadra.

Recensione FIFA 23: Stili di Corsa

Power Shot e Calci Piazzati

Il tiro potente è una nuova feature, potenzialmente letale: premendo i dorsali (L1+R1) mentre si tira, il calciatore simula un vero e proprio tiro della tigre. Il nuovo tiro è molto forte, ma ha due malus: come insegna Kojiro Hyuga, richiede del tempo per essere caricato; inoltre, il tiro ha una direzione praticamente manuale, come i colpi di testa: svirgolare è veramente semplice. Vale la pena masterarlo? Sì, anche perché quando tirate la camera si stringe creando un effetto in stile “anime giapponese” che tanto abbiamo amato da piccoli.

Infine, gli sviluppatori di Redwood hanno messo mani anche ai calci piazzati, rendendoli meno dinamici e molto simili a quanto abbiamo già avuto modo di vedere sui vari capitoli di Pro Evolution Soccer; in pratica, decideremo l’effetto da dare al pallone prima di calciare, con l’utilizzo della levetta analogica destra.

Recensione FIFA 23: Tiro Potente

FUT: FIFA Ultimate Team

La modalità regina del nuovo modello di guadagni videoludico si aggiorna con diverse novità, tutte molto piacevoli.

Nuova intesa

Il maggior cambiamento di FUT 23 è il nuovo sistema di intesa tra i calciatori. Gli sviluppatori di EA Sports hanno rimosso il vincolo per cui l’intesa doveva essere creata tra giocatori contigui; ora, l’intesa può essere di tre livelli – indicati da altrettanti rombetti – e aumenta quando il team contiene, indipendentemente dalla posizione, calciatori che giochino nello stesso campionato, squadra o siano della stessa nazionalità. L’enorme vantaggio è la possibilità di avere i migliori giocatori di ogni squadra, senza dover portarsi dietro un intero reparto.

La limitazione imposta da FIFA 23 è sul ruolo di ogni calciatore. Finisce l’era di Mbappé centrocampista centrale: ogni membro della squadra può ricoprire un numero limitato di ruoli, solitamente molto simili a quelli di origine. Fortunatamente, non tutti i mali vengono per nuocere; infatti, alcuni esterni possono giocare su entrambe le fasce mantenendo la massima intesa. Questo crea maggior realismo, che aumenta ulteriormente quando Pierluigi Pardo scandirà l’intera formazione, con ogni calciatore nel proprio ruolo.

Cross-Play

Il tanto desiderato cross-play è finalmente arrivato anche su FIFA. Nel mio caso, giocando su Xbox Series X, la nuova feature mi ha fatto incontrare soprattutto utenti provenienti dal mondo PC. Durante queste partite, il gameplay è sempre stato piacevole; inoltre, avere un unico mercato (console) aumenta ulteriormente la godibilità della modalità. Purtroppo, il competitivo è ancora relegato a un’unica console: PlayStation 5, con buona pace degli utenti Xbox e PC.

Infine, un’interessante aggiunta per i try harder sono i Momenti: una nuova modalità di Utimate Team, che prevede il completamento di diverse mini-sfide. Rispetto alle Squad Battles, in cui si ricevono pacchetti ogni settimana, le sfide dei Momenti permettono di accumulare delle stelline scambiabili nell’apposito negozio per pacchetti – al momento solo “normali”.

Recensione FIFA 23: Momenti

Grafica: manca ancora qualcosa

Anche se la recente debacle ne ha ridimensionato la fama, Pro Evolution Soccer è sempre stato un passo avanti in termini di qualità visiva, soprattutto nei volti degli atleti. Lo stesso vale quest’anno: FIFA 23 è carino da vedere, ma non scatena mai l’effetto wow che ci si aspetta da una produzione di Electronic Arts.

I volti di FIFA 23 sono a tratti eccezionali, ma troppe facce famose del panorama europeo che non hanno ricevuto la giusta attenzione. Il problema si accentua ulteriormente in tutto il contorno stilistico: dallo stadio al pubblico, tutto sembra ancora ben lontano dal realismo che eFootball riesce a fornire, nonostante tutto.

Le tracce audio invece sono sempre di altissimo livello, anche quest’anno.

Le altre novità

La modalità Carriera non offre particolari sussulti. Equamente divisa tra Allenatore e Giocatore, la modalità Carriera di FIFA 23 permette di impersonare i più famosi allenatori come Pep Guardiola o Antonio Conte.

L’unica novità della modalità Pro Club e Volta Football è il loro accorpamento in un’unica entità.

Per quanto riguarda i contenuti, invece Electronic Arts ha già portato nel suo nuovo titolo i club di calcio femminile e aggiungerà nei prossimi mesi anche l’evento dell’anno: la FIFA World Cup Qatar 2022.

Conclusione

EA Sports punta ancora sulla sua tecnologia basata su dati e l’intelligenza artificiale. HyperMotion2 porta dei cambiamenti, ma il risultato è ben lontano dal realismo preannunciato. FIFA 23 è il solito titolo arcade, reso un po’ più ibrido, sicuramente più macchinoso, ma non troppo diverso dai sui predecessori.

I maggiori cambiamenti dell’HyperMotion2 si riscontrano nel Meta della modalità Ultimate Team, che potrà fare a meno dei giocatori molto agili e sembra aver dato una dignità a calciatori di grande spicco del calcio mondiale fino ad oggi ignorati dai pro player. I giocatori di FUT che già apprezzano la modalità, troveranno FIFA 23 interessante. Chi non ha mai amato Ultimate Team invece non ha grandi motivi per provare questa nuova annata calcistica.

Dettagli e Modus Operandi

  • Genere: Sportivo, Calcio
  • Lingua: Italiano
  • Multiplayer: Si
  • Prezzo: 79,99€
  • Piattaforme: PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series S|X, PC
  • Versione provata: Xbox Series X

Ho solcato i campi nazionali e internazionali per oltre 25 ore grazie a un codice gentilmente fornito dal publisher.

Categorie
Editoriali Guide

FIFA Ultimate Team: la guida con tutto quello che ho imparato

Mi sono preso un intero anno per scoprire il motivo per cui FUT sia così giocato e se sia solo una prerogativa dei casual gamer. Alla fine del viaggio, ho scoperto che FIFA Ultimate Team ha delle meccaniche casual, ma tanti suoi videogiocatori sono molto seri, con ben poco di occasionale. Ho dovuto studiare il gioco, sbagliare, capirne l’economia e il gameplay, ma ora sono pronto per fornirvi la guida più completa per affrontare un’intera stagione su FIFA Ultimate Team.

https://twitter.com/ZhugeEX/status/1397650874378465281/
EA sta guadagnando i massimi grazie alle microtransazioni di FUT

I periodi di FIFA Ultimate Team

Free-to-play è possibile…

La guida di FIFA Ultimate Team non può che iniziare parlando delle microtransazioni. Il denaro reale ha un’importanza altissima su FUT, così come nei tantissimi altri gatcha disponibili sul mercato. Nonostante tutto però, senza spendere nemmeno un euro, ho raggiunto la massima divisione e ottenuto ottimi risultati durante la FUT Champions (ex Weekend League).

… ma non sarete mai i migliori

Purtroppo, questo non significa che sia possibile diventare un top player o raggiungere facilmente l’agognato 20-0 durante la FUT Champion; questi risultati sono sicuramente frutto di allenamento e talento, ma i giocatori contano tanto, molto spesso troppo. Del resto vi basta avviare una partita in Squad Battle con una squadra di scarso livello (per esempio: solo giocatori argento come richiesto da alcune sfide leggenda). Sarà spesso una passeggiata vincere le partite in cui la CPU ha una squadra scarsa, ma sarà una vera agonia fare lo stesso contro un team composto da giocatori speciali e costosissimi.

FIFA Ultimate Team: la mia formazione finale
FIFA Ultimate Team: la mia formazione finale (inizio maggio)

All’inizio la skill conta

Le prime due stagioni (circa i primi tre mesi) sono state il momento migliore del mio percorso su FIFA Ultimate Team. Nonostante in questo periodo ci siano già calciatori rotti, la probabilità di beccare videogiocatori con squadre imbattibili è drasticamente più bassa rispetto ai mesi successivi. Per questo motivo, la prima cosa da fare è scoprire il meta del gioco e imparare tutte quelle tattiche e tecniche per dominare le partite. Da settembre fino a dicembre, la skill personale conta e si costruiscono le basi per poter affrontare al meglio il resto della stagione; di conseguenza, per vincere bisogna prima di tutto imparare le meccaniche di gioco.

Tragedia TOTY

L’evento più importante è il Team of the Year di fine gennaio, perché è possibile trovare all’interno dei pacchetti i migliori giocatori dell’anno, che ci porteremo dietro praticamente fino alla fine. Dato che la percentuale di drop è di circa l’1% per pacchetto, l’ideale è accumulare circa 100 pacchetti da aprire durante l’evento. Purtroppo per molti giocatori, questo si può tramutare in una grande delusione; infatti, come capitato a me, non trovare nemmeno un TOTY significa avere una squadra molto più debole rispetto ai fortunati rivali e nessun introito dalla vendite; di conseguenza, ritengo i TOTY uno spartiacque ingiusto perché il loro impatto, dovuto dalla fortuna, cambia eccessivamente le sorti dell’intera stagione.

FIFA Ultima Team 22 TOTY
Il Team of the Year di FIFA 22

Economia di gioco

La FUT Champions genera denaro

Fino allo scorso anno, la Weekend League era il terreno dei pro player. Da quest’anno, la WL è stata sostituita dalla FUT Champion, che non ha alcun ruolo nel panorama competitivo, ma è comunque importante; infatti, i premi sono il modo migliore del gioco per accumulare diversi pacchetti e di conseguenza calciatori da vendere, o scambiare. Inoltre, l’evento del fine settimana garantisce dei pacchetti TOTW (Team of the Week), i cui giocatori sono fondamentali per le SBC, il vero motore del gioco f2p.

Le SBC sono fondamentali

L’errore principale per un videogiocatore free-to-play di FIFA è scegliere le Squad Building Challenge sbagliata (in italiano SCR, Sfida Creazione Rosa); infatti, le SBC sono l’unico modo per ottenere giocatori forti senza contare sulla fortuna. Per questo, è assolutamente fondamentale documentarsi attraverso le player review sui migliori giocatori da sbloccare (io seguo HOLLYWOOD285).

Le SBC sono fondamentali

Il tempo è denaro

Se avete tempo da spendere, potete anche sbloccare i giocatori gratuiti durante gli eventi, ma per me sono stati un optional, poiché raramente si tratta di calciatori sufficientemente forti da poter schierare nelle divisioni più alte. Lo stesso vale per la compravendita. Il tempo da dedicare è così elevato, anche con le tecniche più semplici di compravendita, che non ne vale la pena.

Le swaps sono le migliori (tranne le leggende)

Tra gli eventi che ho incontrato durante l’anno, quelli che mi hanno dato maggiore soddisfazioni sono le swaps e tutto quello che ha a che fare con i token. Questi giocatori-gettoni si accumulano completando una serie di sfide e sono usati per sbloccare pacchetti o giocatori speciali.

Richiedono un po’ di tempo, ma la loro natura permette di pianificare anche un intero mese di gioco garantendo quasi sempre buoni risultati. Nel mio caso, ho avuto la fortuna di ottenere, purtroppo non scambiabile, la carta Future Star di Jude Bellingham, uno dei migliori centrocampisti del gioco su cui ho basato l’intera squadra.

Discorso inverso invece per le leggende. Completare le sfide, soprattutto le Squad Battle, è troppo oneroso in termini di tempo e fatica; nello specifico, solo un enorme colpo di fortuna ci garantisce un giocatore di altissimo profilo, poiché la maggior parte delle leggende sono giocatori mediocri, utili solo per l’intesa.

Gli scambi (swaps) Future Stars

Gameplay e costruzione squadra

Tutti i videogiochi online obbligano il videogiocatore a seguire il META. Troverete questo consiglio in ogni guida di qualsiasi gioco e la mia di FIFA Ultimate team non è differente. Le patch correttive cambiano il gioco radicalmente e per rimanere ad alti livelli bisogna sapersi adattare su tutti i fronti. Moduli, skill e giocatori utilizzabili cambiano nel tempo: rimanere aggiornati è una priorità.

I moduli sono la base della costruzione della squadra. Se sei un pro player di FUT puoi usare il 4-2-3-1 tutto l’anno; viceversa, devi abituarti a cambiare modulo nel tempo e imparare a gestirlo al meglio. Nel giro di pochi mesi ho giocato il 4-4-2, il 4-1-2-1-2 fino ad arrivare al 3-5-2, modificando ampiezza, pressing e comandi individuali. Fallo anche tu!

Il discorso è meno impattante per i calciatori. Solitamente ogni edizione di FIFA predilige un certo tipo di giocatori. Quest’anno è stato l’anno di quelli veloci, che si girano velocemente sul posto; di conseguenza, è stato necessario saper valutare le sub-stat dei calciatori per capire chi valga la pena acquistare ed evitare come la peste i famosi tronchi.

Jude Bellingham ha trainato la mia squadra di FUT

Segui le stelle

Inizialmente non avevo dato molto peso a due importantissime statistiche: piede debole e stelle skill. Queste caratteristiche hanno la particolarità di essere valutate tramite delle stelline, da una fino a cinque. Inizialmente, non volevo imparare le skill e pensavo che mai sarei arrivato a livelli così alti da avere la necessità di rendermi imprevedibile con giocatori che potessero girarsi indifferentemente da un lato o dall’altro grazie alla quinta stelle piede debole. Andando avanti però mi sono reso conto che FIFA può anche essere meritocratico e nelle divisioni più alte (dalla terza in poi) è stato necessario aggiungere in squadra giocatori con cinque stelle skill e cinque piede debole.

Il motivo per cui siano così costosi è totalmente giustificato: fare un elastico a ridosso dell’area fa la differenza, mentre avere un trequartista che segni con tutte e due i piedi svolta le partite.

Vinicius Junior, un crack anche in FUT

Impara le skill fondamentali

Volevo essere un no skiller, ma mi sono dovuto ricredere per due motivi. Il primo è che skillare aumenta il livello del proprio gioco e ci completa come videogiocatori; il secondo è che skillare è facile. Giocare a FUT richiede riflessi, ma non enormi abilità. Chi come me ha giocato a diversi picchiaduro (anche molto tecnici come The King of Fighters XV) non avrà alcun problema a effettuare un reverse elastico o roll ball+fake shot davanti l’area di rigore.

Soffermati un attimo a capire quale siano le migliori skill da imparare e usale al meglio; per farlo, il mio ultimo consiglio è quello di guardare le partite dei pro player. Questa regola generale, valida per tutti i giochi competitivi, ha senso anche su FIFA. Seguire i consigli dei pro player, ma soprattutto guardarli all’opera mentre giocano, mi ha permesso di emularli con ottimi risultati.

Panoramica privacy

Questo sito web usa Cookie al fine di fornire la migliore esperienza possibile. Le informazioni Cookie sono conservate sul tuo browser e hanno il compito di riconoscerti quando torni sul nostro sito web. Inoltre, sono utili al nostro team per capire quali seizioni del sito web sono maggiormente utili e interessanti.