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I migliori giochi per Nintendo Switch 2: la classifica dei 19 titoli da avere

Nintendo Switch 2 è un enorme successo. In meno di un anno ha già venduto quasi 20 milioni di unità e il bello deve ancora arrivare. Mese dopo mese, si aggiungono sempre nuovi titoli. Nel primo anno le esclusive sono state poche, ma praticamente tutte di altissimo spessore. Questa classifica raccoglie le diciannove esperienze imperdibili disponibili sulla console di Nintendo – tra opere che arrivano per la prima volta su hardware Nintendo e riedizioni potenziate – per orientare tanto i neofiti quanto i veterani della piattaforma.

19. Kirby Air Riders

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Ventidue anni di attesa per un seguito che, sulla carta, nessuno si aspettava davvero.Kirby Air Riders è il sequel di Kirby Air Ride per GameCube, sviluppato da Bandai Namco Studios insieme a Sora Ltd. di Masahiro Sakurai. E la firma del creatore di Super Smash Bros. si sente ovunque: nei menu, nella struttura caotica delle partite, nella filosofia di un gioco che premia la dedizione quanto l’istinto. Non è un racing game nel senso tradizionale del termine: i veicoli accelerano da soli, e il compito del videogiocatore è frenare al momento giusto per accumulare energia e scatenarla in un turbo, affrontare rampe, raccogliere oggetti, assorbire abilità dai nemici come fuoco, spada e bomba.

Le modalità principali sono tre: Air Ride, City Trial e Top Ride, mentre il cuore pulsante dell’esperienza è il multiplayer, sia locale sia online. Su Nintendo Switch 2 il titolo gira a 60 fps stabili, con piste che spaziano da città futuristiche a foreste sognanti, e una colonna sonora curata da Hirokazu Ando e Jun Ishikawa. È un gioco divisivo per sua natura: chi si aspetta un rivale di Mario Kart resterà disorientato, chi abbraccia il caos creativo di Sakurai troverà qualcosa di unico nella libreria della console.

18. Super Mario Party Jamboree – Nintendo Switch 2 Edition + Jamboree TV

Jamboree è semplicemente il titolo più situazionale della selezione: il suo valore dipende interamente dal contesto sociale in cui si gioca. Un gioco per tutti, ma solo se ama condividere i videogiochi in compagnia. L’edizione Switch 2 include Jamboree TV, che trasforma la console in un centro di produzione per contenuti party – quiz, giochi di gruppo, attività interattive che usano le funzionalità dei Joy-Con 2 in modo creativo.

Per chi cerca un titolo da proporre in riunioni di famiglia o serate tra amici, è l’opzione più immediata e completa. Per il videogiocatore solitario, la priorità è ovunque altro in questa lista.

17. Leggende Pokémon: Z-A – Nintendo Switch 2 Edition

Lumiose City come non si era mai vista. Z-A costruisce sul concept di Leggende: Arceus, il precursore che nel 2022 ha ridisegnato la struttura del gameplay Pokémon, portando l’azione in un ambiente completamente urbano, in continua trasformazione. L’edizione Nintendo Switch 2 aggiunge contenuti esclusivi e sfrutta la risoluzione potenziata per rendere la città francese del mondo Pokémon più dettagliata che mai.

È un titolo che guarda avanti: Lumiose è un laboratorio di game design urbano che potrebbe indicare la direzione futura della serie, anche se la strada non è ancora effettivamente definita.

16. Mario Tennis Fever

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Camelot si è data un obiettivo preciso: fare il capitolo più completo, più rifinito e più sportivo della serie. Mario Tennis Fever arriva su Nintendo Switch 2 il 12 febbraio 2026 con 38 personaggi giocabili – il numero più alto nella storia del franchise – e un sistema di gioco che rilegge la formula di Mario Tennis Aces senza limitarsi a riprodurla.

Il gameplay risulta leggermente più arcade e immediato rispetto al predecessore, ma la vera novità sta nelle Racchette Frenesia: trenta varianti selezionabili prima di scendere in campo, ognuna con un potere speciale da scatenare caricando una barra dedicata. Si passa da scatti istantanei verso la pallina a momenti di invisibilità totale, dall’evocazione di palle di fuoco a pozzanghere di melma sul campo avversario.

La modalità storia è l’elemento meno convincente ma il multiplayer, tanto locale quanto online, è dove il titolo esprime tutto il suo potenziale. Un arcade solido, visivamente curato, pensato per essere consumato in compagnia.

15. Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition – Nintendo Switch 2 Edition

Il capitolo più ambizioso, e meno accessibile, della saga di Monolith Soft. Un pianeta alieno, Mira, da esplorare a piedi e a bordo dei Doll, i mech da combattimento, in un JRPG open world che a suo tempo era troppo in anticipo sull’hardware Wii U per essere apprezzato pienamente.

Su Nintendo Switch 2, l’edizione definitiva aggiorna grafica e contenuti, aggiungendo sezioni di trama inedite per colmare alcune lacune narrative dell’originale. Per chi ama i JRPG di ampio respiro, non esiste alternativa all’altezza su questa piattaforma.

14. Animal Crossing: New Horizons – Nintendo Switch 2 Edition

Animal Crossing

New Horizons ha accompagnato il mondo durante un periodo difficile, diventando il titolo Nintendo più venduto di sempre con oltre 45 milioni di copie. L’edizione per Switch 2 raccoglie tutti i contenuti aggiuntivi distribuiti negli anni, risoluzione migliorata e alcuni interventi di qualità della vita nel gameplay che i veterani dell’isola apprezzeranno.

Non è una rivoluzione, ma è la versione definitiva di un’opera che ha ridefinito il concetto di gioco di simulazione sociale. Per chi non l’ha vissuto, è ancora un’esperienza capace di costruire dipendenza.

13. Metroid Prime 4: Beyond – Nintendo Switch 2 Edition

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Diciotto anni di attesa. Metroid Prime 4 è arrivato, ed è arrivato bene. Samus torna in prima persona in un titolo che ha tutte le caratteristiche del genere che ha contribuito a definire: un mondo alieno da esplorare, potenziamenti progressivi, atmosfera densa. L’edizione Switch 2 è quella ottimale, con risoluzione e frame rate adeguati a un’esperienza che su prima Switch risultava già solida ma non al massimo delle proprie possibilità.

Beyond è un ottimo titolo che sarà apprezzato dagli appassionati della serie e un ottimo punto d’ingresso per chi non ha mai esplorato la galassia di Metroid.

12. Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel

Super Mario Bros. Wonder è stato, nel 2023, la dimostrazione che il platform bidimensionale di Nintendo non aveva esaurito le idee. I Fiori Meraviglia trasformano ogni livello in qualcosa di radicalmente diverso da sé stesso, rendendo ogni stage una sorpresa. L’edizione per Nintendo Switch 2 include il contenuto aggiuntivo Tutti al Parco Bellabel, che espande l’esperienza con nuovi livelli e modalità cooperative.

Per chi cerca un titolo da condividere, è tra le scelte più immediate: accessibile per i neofiti, mai banale per i veterani.

11. Hyrule Warriors: L’era dell’esilio

Non è uno Zelda nel senso canonico, ma L’era dell’esilio è qualcosa di più di un semplice musou. Il gioco – uscito il 6 novembre 2025 in esclusiva su Nintendo Switch 2 – riempie uno dei vuoti narrativi più sentiti dai fan della serie, ambientandosi nel periodo tra Breath of the Wild e Tears of the Kingdom e raccontando la caduta di Hyrule attraverso personaggi che in quegli episodi erano già presenti ma mai approfonditi.

Il gameplay da musou – centinaia di nemici sullo schermo, combo spettacolari, obiettivi multipli simultanei – beneficia in modo diretto della potenza di Nintendo Switch 2: il confronto con il primo Hyrule Warriors o con Age of Calamity su prima Switch è immediato, tanto in fluidità quanto in densità degli scenari.

10. The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom – Nintendo Switch 2 Edition

Tears of the Kingdom ha voluto dimostrare che Hyrule poteva essere esplorata verticalmente, non solo in orizzontale. Le costruzioni, il Potere dell’Ascesa, i meccanismi profondi del game design hanno reso questo capitolo un’opera capace di stare al fianco di Breath of the Wild senza limitarsi a imitarlo.

La Nintendo Switch 2 Edition porta risoluzione migliorata, frame rate stabile a 60fps e supporto alle nuove funzionalità dei Joy-Con 2. Per chi lo ha già completato sulla prima Switch, non è un motivo sufficiente per ricominciare da capo. Per chi non lo ha mai toccato, è il punto di partenza ideale.

9. Cyberpunk 2077: Ultimate Edition

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La storia di Cyberpunk 2077 è nota: lancio caotico nel 2020, poi una redenzione progressiva che ha trasformato il titolo in uno dei giochi di ruolo più completi della generazione. L’Ultimate Edition porta su Nintendo Switch 2 non solo il gioco base nella sua forma definitiva, ma anche l’espansione Phantom Liberty, che da sola vale il prezzo del biglietto.

Night City in formato portatile era tecnicamente impensabile fino a pochi anni fa. Il risultato su Nintendo Switch 2 non è perfetto, ma è sorprendentemente vicino all’esperienza PC a impostazioni medie, il che è già un risultato notevole.

8. Final Fantasy VII Remake Intergrade

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L’epopea di Cloud Strife e dell’Avalanche trova finalmente casa su Nintendo, dopo anni di esclusività PlayStation. Intergrade include tanto il Remake originale quanto il capitolo dedicato a Yuffie, per un’esperienza complessiva che supera le sessanta ore. Il sistema di combattimento, che fonde azione in tempo reale e pause strategiche, rimane tra i più riusciti del genere.

Su Nintendo Switch 2, il titolo gira senza tagli significativi, merito di un lavoro di porting curato. Per gli appassionati di JRPG che non avevano avuto accesso alla saga, è un arrivo atteso da tempo.

7. Elden Ring – Tarnished Edition

Elden Ring è l’opera che ha portato FromSoftware al grande pubblico. La Tarnished Edition raccoglie il gioco base e tutta l’espansione Shadow of the Erdtree in un’unica edizione ottimizzata per Nintendo Switch 2: risoluzione e prestazioni sono state curate per non tradire un titolo che, su PC e console di ultima generazione, è già considerato un capolavoro della generazione.

Portare l’Hinterland su una console portatile è un fatto tecnico rilevante. Il frame rate regge, la complessità degli ambienti è preservata. Per chi non l’avesse ancora vissuto, questa è probabilmente la versione più comoda in assoluto per farlo.

6. Mario Kart World

Sedici piste non sono più sufficienti. Mario Kart World introduce un open world percorribile in gara, connettendo i circuiti in un unico territorio esplorabile — un salto concettuale che nessun capitolo precedente aveva osato. La modalità Free Roam permette di esplorare liberamente vaste mappe ispirate ai regni di Mario tra una gara e l’altra, mentre il multiplayer supporta fino a 24 giocatori in contemporanea, un record per il franchise. Il gameplay resta quello iconico della serie, immediato per i neofiti e stratificato per i veterani, ma l’architettura del gioco è completamente nuova.

È il titolo che, più di ogni altro in lista, sfrutta le capacità di Nintendo Switch 2 per proporre qualcosa di strutturalmente impossibile sulla prima Switch: non per limiti di fantasia, ma di pura potenza di calcolo.

5. Yoshi and the Mysterious Book

Un’enciclopedia parlante che cade dal cielo sull’isola degli Yoshi: è da qui che prende il via il nono capitolo della serie, sviluppato da Good-Feel e uscito il 21 maggio 2026 in esclusiva su Nintendo Switch 2. Il concept è tanto semplice quanto fertile: ogni livello è un capitolo dal libro Enzo, popolato da creature con attributi unici.

Il videogiocatore esplora l’habitat, interagisce con le creature nei modi tipici di Yoshi e tra un calpestio e una leccata, man mano ne scopre le proprietà. Non c’è un game over: cadere in un abisso riporta semplicemente in posizione sicura, e i nemici tradizionali lasciano il posto a creature bizzarre da studiare più che da combattere.

L’estetica è tra le più ambiziose della serie: gli ambienti interni al libro adottano uno stile stop-motion a frame rate volutamente ridotto, che dà alle creature un movimento scattoso e artigianale in netto contrasto con la fluidità del mondo esterno. Su Nintendo Switch 2 la risoluzione in 4K in modalità dock valorizza ogni dettaglio delle tavole animate. Yoshi and the Mysterious Book è un titolo rilassato, fatto per chi abbraccia la filosofia della scoperta e dell’esplorazione.

4. Resident Evil Requiem

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Capcom ha costruito il suo revival su due pilastri: terrore e azione. Resident Evil Requiem arriva su Nintendo Switch 2 con uno scopo ben preciso: dare un segnale preciso di quanto la nuova console sia diventata una destinazione credibile anche per il mercato delle produzioni third-party più ambiziose. La visuale in prima persona, già collaudata con il settimo e l’ottavo capitolo, qui raggiunge un equilibrio quasi chirurgico tra esplorazione e combattimento.

Per la prima volta, un capitolo principale della serie di Capcom gira su hardware Nintendo senza compromessi tecnici visibili. Requiem è non solo un survival horror riuscito: è anche la prova che Nintendo Switch 2 può reggere il confronto con le altre piattaforme.

3. Pokémon Pokopia

Un concept inedito per la serie: Pokopia costruisce una città insieme al videogiocatore, integrando cattura, allenamento e gestione urbana in un sistema che si alimenta da solo. Uscito il 5 marzo 2026 in esclusiva su Nintendo Switch 2, è il passo più coraggioso che Game Freak abbia fatto dagli anni della prima generazione: la console di Nintendo genera ambienti urbani densi e vivi in modo impensabile sulle hardware precedenti, e la città cresce e cambia in funzione delle scelte del videogiocatore.

Non è un titolo per soli appassionati della serie: è un gioco che ridisegna cosa può essere Pokémon, allargando il pubblico senza tradire i veterani. Il successo è stato clamoroso per uno spin-off. In molti vi diranno che è il miglior titolo della libreria Switch 2.

2. The Legend of Zelda: Breath of the Wild – Nintendo Switch 2 Edition

Breath of the Wild ha cambiato la storia dei giochi open world nel 2017. Quasi un decennio dopo, arriva su Nintendo Switch 2 con un upgrade che non si limita alla risoluzione: frame rate stabile a 60fps, tempi di caricamento ridotti, supporto al mouse integrato nei Joy-Con 2. Per chi non lo ha mai vissuto, è il momento giusto. Per i veterani, è l’occasione di ritrovare Hyrule nella sua forma più nitida.

L’opera di Nintendo EAD rimane uno degli standard di riferimento per il game design emergente: ogni meccanica ne alimenta un’altra, ogni angolo del mondo merita esplorazione. In questa edizione potenziata, l’esperienza è finalmente all’altezza della visione originale.

1. Donkey Kong Bananza

La sorpresa che nessuno si aspettava. Donkey Kong Bananza è il titolo d’esordio pensato specificamente per Nintendo Switch 2, e arriva a dimostrare fin dal lancio di cosa è capace la nuova piattaforma: ambienti enormi, completamente distruttibili, in cui ogni roccia, ogni parete, ogni struttura può essere frantumata con le mani. Non è un dettaglio estetico: è il cuore del game design. La fisica della distruzione ridefinisce come ci si muove all’interno del gioco, trasformando ogni area in un problema da risolvere in prima persona, letteralmente.

Bananza riporta il gorilla più famoso di Nintendo al centro della scena dopo anni di ruoli secondari, e lo fa con un’opera che guarda alla profondità di Mario Odyssey senza mai smettere di avere una sua identità fortissima. Il primo posto non è in discussione.

Conclusione

Nintendo Switch 2 è già, a meno di un anno dal lancio, una delle librerie più ricche nella storia del gaming portatile. Diciannove titoli, tra esclusive, conversioni e upgrade, che coprono generi, stili e pubblici diversi, e che insieme definiscono il profilo di una console che sicuramente sarà in grado di stare al centro della scena per anni.

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Pokémon Pokopia -Recensione

Parliamoci chiaro, così ci togliamo subito questo molare! Che poi, sarà una colpa? Forse no? Pokémon Pokopia è il mio primo gioco Pokémon…e da appassionato Nintendo e le sue IP forse la cosa stona un poco. Ma sicuramente mi sono avvicinato al titolo scevro da ogni condizionamento e da ogni atteggiamento da fanboy.

Quindi nessun ricordo di Gameboy, nessuna gioventù trascorsa con le Pokéball, nessuna generazione da difendere che canta odi alla città di Kanto.

Ma Pokopia è primo nelle classifiche con un boom al lancio non irrilevante, qualcosa di “magico” ci doveva essere, qualcosa del famoso “Nintendo style”…e volevamo scoprire cosa.

Combattimenti? Ma dove?

In Pokémon Pokopia non ho trovato, combattimenti a turni e neanche un monster catcher competitivo, ma ho trovato un solido lifesim alla Animal Crossing, un solido builder alla Minecraft ( e i blocchi che compongono il mondo di Pokémon Pokopia ce lo ricordano in ogni istante )…o forse, anzi sicuramente un misto fra i due in un contesto narrativo forse anche più serio di quanto la sua estetica morbida e giocosa voglia fare intendere.

Pokémon Pokopia è ambientato infatti in un mondo dopo la fine dell’umanità. Ciò che troviamo all’inizio del gico sono solo rovine, infrastrutture cadenti, tracce di un passato riconoscibile per chi conosce la serie, ma che per un neofita come me funzionano comunque come fantasmi di una civiltà scomparsa.

Ricostruire un passato

Il protagonista è un Ditto che ha assunto sembianze umane e che, attraverso la ricostruzione, pratica una sorta di “ecologia integrale”: si prende cura dell’ambiente e dei Pokémon che lo abitano, ricucendo un mondo spezzato. A dire il vero, più che abitarlo, anzi prima di abitarlo, il mondo deve essere prima ripopolato dai Pokémon.

Ed è principalmente in questo che dovrete aiutare, in qualità di Ditto, uno degli ultimi Pokémon rimasti, il Professor Tangrowth, vera e propria guida e tutorial del gioco.

Attraverso di lui infatti, il nostro eroico Ditto riuscirà a capire come ricreare i vari habitat per far tornare i Pokémon ormai scomparsi, come gestire le infrastrutture decadenti, come decifrare i monili ritrovati in giro per la mappa e come riutilizzarli.

Arredare? Si, grazie

In effetti, a pensarci bene, l’arredamento degli ambienti e delle dimore, per quanto divertente e forse necessario ai fini del gameplay, risulta posto in secondo piano rispetto al core target del titolo, ovvero ripopolare il mondo con i nostri amici animaletti e scoprire che fine abbiano fatto gli umani.

Ed è proprio qui che Pokémon Pokopia si distacca da Animal Crossing, lasciando la versione di “lifesim” passando a quella di un “cozy game post apocalittico”.

La linea voluta dagli sviluppatori risulta chiara anche dopo pochissime ore di gioco: raccogli risorse, costruisci o ricostruisci strutture, ospita Pokémon nei loro habitat, personalizza il mondo di gioco (se voluto) e si segue una linea narrativa leggera per sbloccare nuove aree e nuovi potenziamenti,

Tutto molto lineare, semplice e tutto maledettamente divertente e rilassante.

La cosa più spiazzante da neofita del brand è che in Pokémon Pokopia, i Pokémon non sono “trofei” da collezionare, non si catturano per combattere come nell’immaginario collettivo si può pensare quando si pensa ad un gioco Pokémon.

I simpatici animaletti sono fondamentalmente la fauna che ripopolerà il mondo di gioco, grazie agli habitat che il giocatore creerà, non sono strumenti ma ospiti indispensabili.

Cruciale per il proseguo della trama, ma vitale anche perchè aiuteranno l’utente a creare ciò che sarà richiesto dalla storia. Inoltre faranno richieste, doneranno oggetti utili, proporranno quiz, chiederanno all’utente di giocare con loro. Sono entità vive che faranno “compagnia” all’utente per tutto il gioco.

Un ritmo di gioco pensato per durare

Pokopia non è un titolo da “maratonare”: dà il meglio di sé quando lo si vive a piccole dosi, come un rituale quotidiano. Le attività sono brevi, ripetibili, ma mai punitive. La progressione è morbida, quasi terapeutica, e invita a tornare ogni giorno per aggiungere un tassello, migliorare un habitat, accogliere un nuovo Pokémon. È un design che strizza l’occhio ai giocatori che cercano un’esperienza rilassante ma non banale, e che vogliono un gioco che li accompagni nel tempo senza pressioni o scadenze.

Migliorare le condizioni di vita

Pokémon Pokopia è un titolo che sprona ad esplorare, premia quando si esplora, talvolta con nuovi progetti creativi, talvolta con oggetti rari, talvolta con oggetti utili per completare determinate missioni.

Il mondo di gioco è diviso da portali che vengono sbloccati ad ogni nuovo rango allenatore, ma abbiamo detto che in Pokémon Pokopia non si combatte. E allora come si migliora il rango?

Semplicemente migliorando lo stile di vite e le condizioni abitative dei Pokémon scoperti. Oltre che un obiettivo: una lezione di vita!

Ed è questa “lore” che non ti aspetti in un gioco Pokémon, peraltro un cozy game. In superficie colori rilassanti, serenità, in profondità senso di malinconia e di responsabilità di ricostruire, di ridare vita alle macerie per scoprire cosa è successo ai Pokémon ma soprattutto agli umani e capire cosa si può fare personalmente per far sì che l’umanità ritorni.

Un tassello alla volta, una storia da ricostruire…e proprio qui sta il bello di Pokémon Pokopia, nella ricerca e nella scoperta.

Colonna sonora: un abbraccio sonoro

La musica merita una menzione a parte. Le tracce sono delicate, minimali, costruite per accompagnare senza invadere. Non ci sono temi memorabili alla Pokémon tradizionale, ma c’è un tappeto sonoro che sostiene perfettamente l’atmosfera cozy e contemplativa del gioco. Le melodie cambiano in base alle aree e agli orari, contribuendo a dare identità ai luoghi e rendendo l’esplorazione ancora più piacevole.

Comparto tecnico

Tecnicamente il gioco si basa dunque su tre pilastri fondamentali: sistema di gioco, progressione e performance.

Sistema di gioco che prevede costruzione e terraformazione dell’ambiente di gioco, gestione dell’isola e sblocco nuove aree e quindi nuovi Pokémon, creazione habitat e personalizzazione avanzata degli ambienti;

Progressione che prevede curve morbide di apprendimento, una quest line narrativa che non diventa mai oppressiva ed infine caratteristiche da endgame aperto visto che sbloccato e ricostruito il grosso, il titolo si tramuta in un sandbox creativo;

Ed infine performance, ottime dobbiamo ammettere su Switch 2 con un frame rate stabile anche in aree densamente popolate, caricamenti brevi e menu chiari, controlli semplici pensati per la ripetitività delle azioni.

Pokopia è un cozy game con una coscienza, un builder che non si limita a farti costruire, ma ti chiede di riparare. Niente palestre, niente Lega, niente rivalità. Solo un Ditto, un mondo ferito e il tempo necessario per rimetterlo in piedi, un blocco alla volta. Pokopia è il punto d’ingresso ideale per chi non ha alcuna familiarità con la serie. Non richiede conoscenze pregresse, non ti chiede di imparare tipi, debolezze, meta o strategie. È un gioco che ti accoglie senza giudizio e ti lascia esplorare un mondo morbido, ricostruire un’isola ferita e convivere con creature che non devi “capire” per forza. Pokopia è un esperimento tanto coraggioso quanto riuscito, che prende l’iconografia della saga e la mette in un contesto completamente nuovo in uno spin-off riempitivo che risuona di capolavoro.

Dettagli e Modus Operandi
  • Piattaforme: Nintendo Switch 2
  • Data uscita: 05 marzo 2026
  • Prezzo: 69,99 euro ed.digitale, 79,99 euro ed.fisica

Ho giocato a Pokémon Pokopia su Switch 2.

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Pokémon Pokopia: grande attesa tra i fan

La rivista giapponese Famitsu ha proposto la sua classica classifica dei giochi più attesi dai lettori. La classifica nello specifico comprende i voti inviati tra il 24 dicembre e il 6 gennaio. Ecco la classifica dei giochi più votati:

  1. [PS5] Pragmata – 673 voti
  2. [NS2] Pokémon Pokopia – 647 voti
  3. [PS5] Resident Evil Requiem – 557 voti
  4. [NS2] Dragon Quest 7 Reimagined – 514 voti
  5. [NSW] Dragon Quest 7 Reimagined – 482 voti
  6. [PS5] Dragon Quest 7 Reimagined – 387 voti
  7. [PS5] Persona 4 Revival – 323 voti
  8. [NSW] Tomodachi Life: Una vita da sogno – 286 voti
  9. [NS2] Fire Emblem: Fortune’s Weave – 265 voti
  10. [NS2] Mario Tennis Fever – 254 voti
  11. [NS2] Splatoon Raiders – 239 voti
  12. [PS5] Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties – 233 voti
  13. [PS5] Nioh 3 – 201 voti
  14. [NSW] Rhythm Heaven Groove – 196 voti
  15. [NS2] Final Fantasy 7 Remake Intergrade – 175 voti
  16. [PS5] Onimusha: Way of the Sword – 170 voti
  17. [NS2] Professor Layton e il Nuovo Mondo a Vapore – 156 voti
  18. [NSW] Professor Layton e il Nuovo Mondo a Vapore – 154 voti
  19. [PS5] Grand Theft Auto 6 – 143 voti
  20. [NS2] Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties – 129 voti
  21. [NSW] Akiba Lost – 117 voti
  22. [NS2] Monster Hunter Stories 3 – 106 voti
  23. [NSW] Genshin Impact – 104 voti
  24. [NSW] Tales of Berseria Remastered – 103 voti
  25. [PS5] Trails in the Sky 2nd Chapter – 101 voti
  26. [NS2] Akiba Lost – 95 voti
  27. [NS2] Fatal Frame 2 Remake – 83 voti
  28. [NS2] Resident Evil Requiem – 82 voti
  29. [NSW] Hono Gurashi no Niwa – 80 voti
  30. [PS5] Code Vein 2 – 71 voti

Oltre all’enorme interesse per Pragmata, a spiccare è soprattutto Pokémon Pokopia. Il nuovo progetto dedicato ai simpatici mostriciattoli sembrava inizialmente non aver colpito più di tanto il pubblico. L’amore verso i Pokémon non sembra minimamente diminuire, come mostrano anche gli eccellenti risultati di vendite del recente Pokémon Z-A, nonostante le numerose critiche ricevute dal gioco. Vedremo ora se anche Pokémon Pokopia saprà rispondere alle aspettative ed imporsi come l’ennesimo successo di questo leggendario franchise.

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Pokémon Pokopia: ecco il simulatore di vita dei Pokémon

Il 13 novembre The Pokémon Company ha mostrato un’anteprima lunga e ricca di Pokémon Pokopia, il nuovo simulatore di vita dedicato ai mostriciattoli Nintendo. Il gioco è previsto il 5 marzo 2026 per Nintendo Switch 2. Il gioco è stato mostrato tramite un nuovo trailer, disponibile sul canale youtube ufficiale.

In Pokémon Pokopia, i giocatori controllano Ditto, che, dopo un lungo sonno, ha deciso di assumere le sembianze di un essere umano. Ditto incontra il Professor Tangrowth, il quale spiega che il luogo in cui si trovano un tempo era abitato da esseri umani e Pokémon che vivevano insieme. Ditto decide di ricostruire completamente il luogo, che versa in una condizione di degrado. scopo del giocatore sarà costruire oggetti e sfruttare le abilità dei Pokémon per creare a poco a poco un luogo felice in cui tutti possano vivere.

I giocatori hanno dunque la facoltà di imparare le mosse dei Pokémon che incontrano. Questa capacità aiuterà sia a modificare l’habitat, sfruttando ad esempio acqua o ghiaccio, o per manipolare l’ambiente. Sarà possibile ad esempio distruggere i muri con Spaccaroccia, far crescere le piante con Fogliame, saltare da una montagna all’altra con Planata e attraversare gli specchi d’acqua con Surf.

Con alcuni Pokémon, tra cui ad esempio Charmander o Bulbasaur, sarà anche possibile interagire in modo amichevole, affrontando anche simpatici mini-giochi come il salto della liana. A volte i Pokémon faranno anche richieste, che fungo no da missioni secondarie e in alcuni casi miglioreranno l’ambiente o addirittura portare allo sviluppo dell’intera area.

Pare saranno presenti anche Pokémon completamente nuovi, come Pallichu, un Pikachu dal colorito molto pallido, Granmuschio, ovvero uno Snorlax adornato di muschio e persino di un fiore e Maestro Smeargle, uno Smeargle dal corpo pieno di colori. Attendiamo ora i nuovi sviluppi di questo interessante progetto.

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