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Mario Kart World o Sonic Racing Crossworlds? Ecco il nostro confronto

Il 2025 è ormai alle spalle ed è tempo per tirare le somme sull’anno appena trascorso. Uno degli aspetti più interessanti del 2025 (almeno per noi videogiocatori) è stata la rinnovata sfida tra Mario e Sonic. Il paffuto idraulico e il riccio blu, infatti, sono stati protagonisti di due giochi di guida arcade, ovvero Mario Kart World e Sonic Racing: Crossworlds.

Sebbene i due giochi presentino profonde differenze, hanno anche numerosi aspetti in comune e sembrano addirittura mostrare un’ispirazione reciproca. In questo articolo metteremo i due giochi a confronto, evidenziando punti di forza e di debolezza di ognuno e decretando, una volta per tutte, quale dei due giochi è realmente il migliore.

Grafica e comparto tecnico

Sotto questo primo aspetto, i due giochi partono da situazioni molto diverse. Mario Kart World (che abbiamo recensito) nasce come killer application per Nintendo Switch 2. Di conseguenza, uno degli obiettivi principali del gioco è proprio esaltare l’harware e la potenza della nuova console Nintendo. Da questo punto di vista, il gioco non delude. La grafica di Mario Kart World è estremamente pulita, fluida e spettacolare. I tracciati sono vastissimi e ricchi di particolari, le animazioni dei corridori sono soddisfacenti e le corse presentano un enorme numero di elementi animati ed interattivi. Anche il sonoro si mostra assolutamente all’altezza, con musiche allegre e d’atmosfera, spesso riprese dai vari titoli della saga.

Sonic Racing: Crossworlds (qui la recensione) si presenta invece come titolo multipiattaforma. Di conseguenza, il comparto tecnico è stato studiato per adeguarsi alle numerose console e sistemi su cui il gioco è approdato. Sonic Racing, pur presentando un’ottima grafica e un sonoro gradevole (anche se con qualche stonatura e toni eccessivamente festosi), non riesce ad essere impattante come Mario Kart nella sua presentazione generale. Nel complesso, assegnamo a Mario Kart World il primo punto di questa sfida.

Modalità di gioco

Per quanto riguarda le modalità di gioco, nessuno dei due titoli offre innovazioni davvero significative. Mario Kart World ripropone i classici gran premi, prove a tempo, gara libera e battaglia e aggiunge una nuova modalità free roaming, che però non sembra essere particolarmente ben riuscita. Se da un lato risulta interessante esplorare liberamente il mondo di gioco, dall’altro le missioni inserite non sono abbastanza interessanti e coinvolgenti. Anche la nuova modalità sopravvivenza è una semplice variazione sul tema rispetto ai classici gran premi e non offre reali motivazioni per spingere i giocatori a preferirla alle modalità più tradizionali.

Sonic Racing: Crossworlds propone invece tre modalità di gioco principali, ovvero Gran Premio, prove a tempo e parco dei giochi. Quest’ultima modalità permette di affrontare un gran numero di gare che presentano regole particolari, che aumentano di molto la varietà di gioco. Crossworlds inoltre offre al giocatore numerose possibilità, con un gran numero di livelli di difficoltà e velocità di gioco e diverse possibilità di personalizzazione. Anche la modalità online di Sonic Crossworlds si presenta molto più funzionale ed articolata, permettendo ai giocatori di scegliere se affrontare gare competitive o concentrarsi sul divertimento. In Mario Kart l’enorme numero di giocatori presenti (ben 24) rende le gare estremamente caotiche e casuali.

Se Mario Kart vanta un numero di personaggi e mezzi davvero enorme, spesso questi ultimi tendono a somigliarsi, rendendo i vari settaggi estremamente simili tra loro. Sonic, pur avendo un roster più ristretto, permette una personalizzazione molto più complessa e profonda. Inoltre il titolo Sega può contare sulla presenza dei personaggi “ospiti”, come Pac-Man e Steve, che aumentano di molto il fascino ed il divertimento delle corse. Quindi, sebbene nessuno dei due titoli, come già detto, porti con sé novità realmente rilevanti, premiamo Sonic Crossworlds per la sua offerta più articolata e per la maggior varietà e interesse offerta dal suo roster.

Gameplay

Anche per quanto riguarda il gameplay, i due giochi hanno compiuto scelte molto diverse. Mario Kart World ha imboccato la strada dell’innovazione. Ecco dunque gli stage enormi e pieni di bivi, le gare a 24 giocatori e i circuiti a giro singolo.

Se da un lato è ammirevole il tentativo di innovare e svecchiare la saga, dall’altro è innegabile che queste innovazioni non abbiano ottenuto il pieno favore di giocatori. Il numero eccessivo di personaggi in pista rende le gare fin troppo caotiche (soprattutto online, come detto). Gli stages a giro unico, invece, presentano in molti casi lunghi tratti rettilinei o comunque poco strutturati e premiano eccessivamente il ricorso a scorciatoie, che però, nella maggior parte dei casi, possono essere sfruttate solo se in possesso di turbo o altri strumenti. Di conseguenza, vengono valorizzate in misura molto minore le abilità dei giocatori e la capacità di affrontare in modo efficacie le curve.

Sonic, dal canto suo, propone un modello di guida già rodato, coi classici tre giri di pista e la presenza di stages estremamente impegnativi ed arzigogolati, ricchissimi di curve, punti in cui è necessario tagliare e numerosi ostacoli, che, soprattutto alla velocità più elevata, necessitano di grande abilità per essere affrontati nel modo migliore. La presenza delle piste crossworlds, che occupano il secondo giro di ogni corsa, pur rappresentando una novità interessante, non va ad impattare sul gameplay generale, che resta ben ancorato alla tradizione.

Mettendo a confronto le due esperienze di gioco, quella offerta da Sonic Racing risulta, nel complesso, più coinvolgente e ricca rispetto a Mario Kart. Le maggiori possibilità offerte dalle modalità di gioco, il maggior carisma proposto dal roster “aperto” e soprattutto il gameplay più profondo e improntato sulla competizione rendono il gameplay di Crossworlds più profondo e divertente.

La differenza si avverte soprattutto nelle sfide online, dove Crossworlds propone una composizione più equa e volta a premiare maggiormente l’abilità di guida e la capacità di sfruttare al meglio la personalizzazione dei veicoli e delle abilità.

E il vincitore è…

Nel complesso, quindi, ci sentiamo di affermare che Sonic Racing Crossworlds offre un’esperienza più ricca, completa e divertente rispetto a Mario Kart World. Intendiamoci, si tratta, in entrambi i casi, di giochi sicuramente validi. Se amate il genere e siete in possesso di una Switch 2 potreste valutare l’acquisto di entrambi.

Tuttavia, se siete alla ricerca di un gioco di corse arcade divertente, con un gameplay profondo, un roster carismatico e un gameplay competitivo, Crossworlds è la scelta più giusta. Mario Kart World, pur presentando un comparto tecnico migliore e nonostante compia il lodevole tentativo di svecchiare e innovare un gameplay ormai consolidato, finisce col commettere qualche sbavatura e resta un’esperienza più consigliata per i giocatori occasionali e per i fan sfegatati di Mario.

Al termine di una gara lunga ed emozionante, è il porcospino blu di Sega a tagliare il traguardo per primo! Speriamo che questa sfida possa rinnovarsi nel tempo, magari anche su generi differenti e spinga sia Sega che Nintendo a migliorare il più possibile i rispettivi giochi. Del resto, è a questo che serve un vero rivale!

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News

Mario Kart World: aggiornamento in arrivo

Mario Kart World ha da poco ricevuto un nuovo nuovo aggiornamento, in particolare, l’update numero 1.5.0. Questo aggiornamento risolve alcuni problemi ed aggiunge alcune piccole modifiche. Per quanto concerne il gameplay, le modifiche includono:

  • L’aggiunta delle corse a squadre nel Knockout Tour durante”Online Play” e “Wireless Play”
  • L’aggiunta della lingua polacca, accessibile attraverso il menù di sistema

Riguardo i “Problemi risolti“, l’aggiornamento corregge i seguenti problemi:

  • Risolto un bug che causava il reset del gioco nel caso il giocatore utilizzasse Kamek sulla Choco Mountain
  • Corretto un problema nel punteggio che appariva scorretto al momento della riunione durante “Online Play” mentre si era in una stanza
  • Alcuni piccoli miglioramenti del gameplay, sui quali però non sono stati forniti dati più precisi.

Vedremo se questo aggiornamento andrà a migliorare realmente l’esperienza di gioco.

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Recensioni

Mario Kart World – Recensione

E dopo il nostro unboxing di Switch 2, il passo successivo era mettere le mani sul succulento nuovo episodio di Mario Kart, ovvero Mario KArt World.

Quando Nintendo lo ha annunciato come titolo di lancio per la nuova Switch 2, la colonnina dell’hype è subito salita alle stelle. Non solo perché si tratta del primo capitolo completamente nuovo della serie dopo oltre un decennio, ma anche perché doveva raccogliere l’eredità titanica di Mario Kart 8 Deluxe, uno dei giochi più venduti e amati di sempre. La domanda era semplice: Mario Kart World riuscirà a reinventare la formula senza perdere la magia?

Diciamolo subito, la risposta breve è sì, ma allacciamo le cinture e partiamo!

Un mondo interconnesso: la vera novità

Il nome World non è solo un vezzo stilistico. Per la prima volta nella storia della serie, i circuiti non sono più entità isolate, ma fanno parte di un mondo interconnesso. Le piste sono collegate da strade, sentieri e ambienti esplorabili in stile open world, un po’ come accade in Forza Horizon. Questa modalità, chiamata Corsa Libera, una delle poche ma sostanziose novità del titolo, permette di esplorare liberamente le ambientazioni tra una gara e l’altra, raccogliere bonus, affrontare sfide secondarie e scoprire segreti.

È una scelta audace a nostro parere, che rompe con la tradizione e apre la porta a un nuovo modo di vivere Mario Kart. Tuttavia, non è ancora perfetta: l’open world è affascinante ma un po’ vuoto, e alcune attività risultano ripetitive. Ma sicuramente girovagare per una mappa enorme alla ricerca di segreti e bonus, risulta divertente

Mario Kart World

Gameplay: tra banane e gusci con qualche new entry

Fortunatamente, quando si torna in pista, Mario Kart World è puro divertimento. Il gameplay è stato rifinito con cura: la guida è fluida, i controlli reattivi e il bilanciamento tra abilità e “caos” è ancora una volta spettacolare. Le derapate sono soddisfacenti, i power-up iconici (come il guscio blu o la banana) sono sempre presenti e le nuove aggiunte, come il razzo a inseguimento o il campo magnetico, aggiungono varietà senza stravolgere l’equilibrio. Vi ritroverete ad inveire contro i vostri avversari, umani e non, molto spesso!

Una delle novità più impattanti è l’aumento dei partecipanti in gara: si passa da 12 a 24 corridori contemporanei. Il risultato? Un caos colorato e adrenalinico che rende ogni gara imprevedibile e spettacolare. In modalità Sopravvivenza, ad esempio, l’ultimo classificato viene eliminato a ogni giro, creando tensione crescente e momenti memorabili.

Mario Kart World

Tracciati: tra nostalgia ed innovazione

I tracciati sono il cuore pulsante di ogni Mario Kart, e World non delude. Ce ne sono 30 inediti, ognuno ispirato a un diverso universo Nintendo. Si passa dallo Stadio di Wario a un cinema a tema Luigi, da un porto spaziale Donkey Kong a una Rainbow Road reinventata, ancora più psichedelica e vertiginosa.

Ogni pista è un piccolo capolavoro di design, con scorciatoie, ostacoli dinamici e ambientazioni mozzafiato. Il passaggio fluido tra biomi diversi è poi molto soddisfacente e contribuisce a creare un senso di viaggio continuo, come se ogni gara fosse parte di un’avventura più grande.

Grafica e prestazioni: Switch 2 mostra i muscoli

Dal punto di vista tecnico, Mario Kart World è una vetrina perfetta per le capacità della Switch 2. Il gioco gira a 60 fps stabili in modalità single player (30 fps in modalità fotografica) con cali minimi solo in split-screen a quattro giocatori. I modelli dei personaggi sono dettagliati, le animazioni fluide e le ambientazioni ricche di effetti visivi, come riflessi dinamici, particelle e illuminazione volumetrica. Insomma la nuova generazione Nintendo si vede tutta!

La direzione artistica resta fedele allo stile cartoon della serie, ma con una pulizia e una profondità visiva che fanno davvero la differenza. È il Mario Kart più bello di sempre, senza dubbio.

Contenuti e modalità: parola d’ordine abbondanza

Oltre alla Corsa Libera, il gioco include tutte le modalità classiche: Gran Premio, Prova a Tempo, Battaglia, Sfida, e la già citata Sopravvivenza. Il multiplayer online supporta fino a 24 giocatori, con matchmaking rapido e stabile. In locale, si può giocare fino a 4 in split-screen o 8 in wireless locale.

Il roster dei personaggi è impressionante: 50 piloti, ognuno con costumi alternativi e veicoli personalizzabili. Tuttavia, il sistema di sblocco è un po’ macchinoso: le ricompense sono lente da ottenere, e alcune personalizzazioni sembrano bloccate dietro sfide troppo specifiche. Questo potrebbe portare i giocatori alla noia e portarli ad abbandonare la ricerca di tutti i personaggi.

Ovviamente il gioco supporta tutte le nuove funzionalità della nuova console Nintendo, come Gamechat e CameraPlay per chiacchierare e guardarsi mentre si corre come se si fosse davvero insieme.

Si, ma 90 euro?

Uno degli aspetti più discussi è il prezzo: Mario Kart World è il primo gioco Nintendo a costare 89,99 euro in versione fisica. È un prezzo alto, che impone aspettative altissime. E sebbene il gioco sia ricco, curato e divertente, non tutti saranno d’accordo sul fatto che valga ogni centesimo.

La modalità open world, ad esempio, è affascinante ma ancora acerba. Alcuni controlli in volo sono imprecisi, e il sistema di progressione potrebbe essere più gratificante. Non sono difetti gravi, ma in un titolo che si propone come “definitivo”, pesano.

Conclusione

Mario Kart World è un vero trionfo nel mondo dei racing game arcade. Nintendo dimostra ancora una volta di saper reinventare una formula amata da decenni, aggiungendo nuove meccaniche, tracciati mozzafiato e una componente online finalmente robusta. La varietà dei personaggi, la cura per i dettagli e il bilanciamento tra accessibilità e profondità competitiva rendono ogni gara memorabile. Adatto a veterani e neofiti, MK World non reinventa la ruota ma la lucida alla perfezione per lanciarla a tutta velocità nel futuro della serie.

9

Dettagli e Modus Operandi
  • Piattaforme: Nintendo Switch 2
  • Data uscita: 5 giugno 2025
  • Prezzo: 89,99 euro

Ho giocato e completato il gioco su Nintendo Switch 2

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Breaking News

Nintendo Switch 2 e Mario Kart World sono finalmente disponibili

Nintendo Switch 2 è ora disponibile nei negozi. Dopo otto anni, Nintendo lancia una console completamente nuova, accompagnata da Mario Kart World, il primo capitolo originale della serie in oltre un decennio. Il debutto segna un nuovo inizio per l’ecosistema Switch, con hardware migliorato, funzioni social avanzate e una lineup di lancio che spazia da Street Fighter 6 a Cyberpunk 2077: Ultimate Edition.

La console si presenta con uno schermo da 7,9” Full HD, controller Joy-Con 2 magnetici e 256 GB di memoria interna, otto volte quella della prima Switch. A livello prestazionale, Switch 2 supporta 4K e 120 fps su giochi compatibili, con audio 3D e tecnologia VRR anche in portabilità.

Una grande novità di Nintendo Switch 2 è GameChat, la funzione integrata che consente fino a 12 persone di giocare e parlare contemporaneamente. Per la prima volta, sarà possibile anche effettuare videochiamate in-game con l’accessorio opzionale CameraPlay, aprendo la strada a un nuovo tipo di multiplayer.

Mario Kart World rivoluziona la corsa

Il nuovo Mario Kart World è il più grande mai realizzato. Fino a 24 giocatori possono gareggiare insieme in circuiti sparsi in un mondo esplorabile liberamente. Le modalità classiche tornano in forma rivisitata: Gran Premio ora include le aree fuori pista, mentre la nuova Modalità Sopravvivenza elimina i più lenti ai checkpoint. Corsa Libera permette invece un’esperienza più rilassata e simile a un open world, anche in compagnia.

Il supporto a GameChat rende il multiplayer più vivo, con chat vocale durante le gare. CameraPlay aggiunge il volto degli amici direttamente nel gioco, migliorando l’interazione sociale.

Insieme al gioco, arriva anche il bundle console + Mario Kart World, disponibile da oggi con versione digitale inclusa. La lineup iniziale comprende più di 20 titoli, tra cui anche The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom – Nintendo Switch 2 Edition e Split Fiction, nuova avventura cooperativa con un taglio narrativo originale.

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Nintendo Switch 2 porta anche aggiornamenti gratuiti per alcuni titoli già usciti su Switch, con miglioramenti grafici e funzionalità come GameShare, che consente di condividere il gioco con chi non ne possiede una copia.

Nintendo promette un 2025 ricco di uscite: Metroid Prime 4: Beyond, Pokémon Leggende Z-A, Hades II, Donkey Kong Bananza e molti altri titoli sono già stati annunciati per i prossimi mesi.

Siete pronti a passare a Nintendo Switch 2 o aspettate un titolo in particolare prima di fare il salto?

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Tecnologie

Nintendo Switch 2 provata in anteprima: prestazioni sorprendenti, modalità mouse e schermo eccezionale

Nella giornata di ieri, ho avuto l’onore di provare in anteprima la nuova console della casa di Kyoto. Ho messo le mani per quattro ore sulla Nintendo Switch 2, provando la maggior parte dei videogiochi che sono stati annunciati durante l’ultimo Direct. Se siete dei fan della prima console e state cercando una console più potente, dove poter godere dei titoli Nintendo e anche dei third-party più esosi, Switch 2 è quello che state cercando. La mia prova però è andata più in profondità, cercando di capire anche quanto le novità introdotte dalla console, come il nuovo mouse, siano innovative ed efficaci.

Switch 2: più potente, più ambiziosa

Le prove fatte in questo periodo da esperti del settore come Digital Foundry, e i diversi leak recuperati dalla rete, mi avevano già fatto intuire quanto Nintendo si sia concentrata sul rendere la nuova console in grado di far girare i videogiochi third-party che arriveranno nel prossimo futuro. Del resto, siamo in un momento storico diverso rispetto alla prima Nintendo Switch. Oggi Nintendo Switch 2 deve confrontarsi con dei competitor seri: Valve con Steam Deck e Asus con Rog Ally mostrano i muscoli e forse nemmeno Nintendo sa se può permettersi di perdere questa fetta di mercato.

Nel dubbio, Nintendo Switch 2 è stata costruita con l’idea di primeggiare anche nel settore portable e i risultati sono evidenti anche nei giochi in cui ci si aspetta di meno. Nella prova di ieri, il system-on-a-chip di Nvidia si è espresso egregiamente sia sulle IP proprietarie di Nintendo che sulle terze parti. Mario Kart World gira a 120 fps ed è bellissimo da vedere. Certo, già Mario Kart 8 Deluxe ci ha abituato bene, ma sulla TV, MK World ha una nitidezza e una vivacità nei colori che mi ha fatto esclamare un vero e proprio: “Wow!”.

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La qualità aumenta ulteriormente quando passiamo su Donkey Kong Bananza. Per la prima volta su una console Nintendo, sono rimasto sbalordito per la qualità dell’acqua e dei suoi effetti. In DK Bananza, l’acqua è spaventosamente realistica così come lo è la pelliccia dello scimmione. Oltre all’ottimo restyling d’immagine che ha ricevuto Donkey Kong di cui parleremo in articoli dedicati, DK ha una pelliccia estremamente credibile che è frutto di texture e dettagli impensabili nella prima Nintendo Switch. Basta notare la lingua di Donkey Kong, piena di quei dettagli (spaccature, bolle, chiamatele come preferite) che fanno gridare al miracolo.

La sorpresa maggiore però l’ho avuta con Metroid Prime 4. Nella demo di 15 minuti, ho affrontato diverse sessioni da vero e proprio first person shooter senza alcun rallentamento, 120 fps e una grafica da next-gen. In particolare, su Nintendo Switch 2 possiamo apprezzare delle texture di altissima qualità. Per farvi un esempio, quando Samus entra in un cunicolo con la morfosfera, la sua armatura brilla e riflette la luce come mai visto in un capitolo di Metroid.

Portabilità con qualche grammo in più

La Nintendo Switch 2 Experience di Milano mi ha permesso di giocare in portabilità solamente Mario Kart World. E le sensazioni positive che vi ho dato fino ad ora, sono assolutamente confermate anche in portable. Mario Kart World rimane fluido e bello anche con la console tra le mani. In particolare, mi ha stupito lo schermo. Come sostenutio da svariate persone con cui ho parlato durante la kermesse: “Se non mi avessero detto che fosse LCD, avrei assolutamente pensato che lo schermo è un OLED”. In effetti, la brillantezza dei colori e la sua luminosità lo rendono uno schermo di altissima fattura e diverse spanne sopra rispetto a Nintendo Switch. Non è stato ovviamente possibile testarlo alla luce del sole, ma le sensazioni sono estramemente positive.

Dall’altro canto, il SoC di Nintendo Switch 2 ha causato una maggior pesantezza nella console. Dati alla mano, parliamo di 136 grammi rispetto al suo predecessore, che si sentono tutti. In mano, la console risulta effettivamente pesante, nonostante il peso sia ben distribuito. Infatti, il senso di pesantezza è equamente diviso nell’esatto punto in cui si agganciano i due joy-con. Un peso sicuamente maggiore, ma che è comunque inferiore rispetto a Steam Deck ed Asus Rog Ally. Quindi, sfida ampiamente vinta, almeno fino a Steam Deck 2.

Il mouse di Switch 2: preciso ma da perfezionare

Il più grande motivo per cui volevo provare con mano Nintendo Switch 2 è per il suo mouse. L’idea mi affascina perché da amante dei gestionali, l’idea di poter giocare con un mouse, su console, a qualsiasi gioco (a differenza di Xbox Series X), è un sogno. In particolare, ho avuto modo di provare il mouse su diversi titoli: Nintendo Switch 2 Welcome Tour, Drag x Drive, Metroid Prime 4 e sopratutto Civilization 7.

Il risultato è stato sorprendente. La precisione del mouse è sopra qualsiasi mia aspettativa. Nintendo Switch 2 Welcome Tour offre un mini-gioco in cui devi semplicemente evitare degli ostacoli in una sorta di sparatutto a scorrimento verticale (difficile quanto Ikaruga tra l’altro). Ho provato il mouse sia su un tappetino predisposto che sui miei jeans. Il risultato finale è uguale e ugualmente impressionante: Nintendo Switch 2 può veramente essere la console su cui giocare i miei amati gestionali. E non solo. Infatti, lo switch tra modalità “normale” e “mouse” è immediata. Questo significa che negli FPS, come provato su Metroid Prime 4, si può passare dall’auto-lock alla modalità precisione con mouse senza avvertire alcun delay. Innovativo? Assolutamente sì!

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Tutto perfetto allora? Purtroppo ci sono anche dei lati negativi. Il primo l’ho riscontrato solamente su Civilization 7. Quando impugniamo il joy-con in modalità mouse, i dorsali sono il nostro tasto sinistro e destro. Su Civilization 7 ho notato che non sempre accettava la risposta. Un problema di per sé importante, ma a mio avviso facilmente risolvibile. Si tratta pur sempre di una demo di un videogioco third-party uscito da relativamente poco sulle altre console. Sono fiducioso che andrà tutto bene, anche perché non ho notato questo problema su Drag x Drive dove i dorsali servono a passare la palla e han funzionato egregiamente.

Il secondo e più importante problema della console invece è la scomodità del mouse. Chiunque sia appassionato di PC Gaming sa benissimo quanto le aziende specializzate dedichino tempo al design del proprio mouse. Lo sa ancora meglio chi con il computer ci lavoro otto ore al giorno ed è stato costretto dalla tendinite a passare a un mouse verticale. Io sono tra quelli che una lieve forma di tendinite (e si spera rimanga tale), che continua a usare il mouse orizzontale, ma che ha cominciato ad avvertire fastidi dopo due ore di mouse di Nintendo Switch 2. Nello specifico, il joy-con è semplicemente troppo sottile. Questo costringe il videogiocatore ad avere un’impugnatura stretta e scomoda, che può essere mantenuta solo per brevi sessioni. Un accessorio per i giochi più statici (Civilization, Football Manager per dare due esempi) è obbligatorio, ma che soluzione troverà Nintendo per i titoli dove è gradito passare dalla modalità joy-con a quella mouse continuamente?

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Conclusione

Nintendo Switch 2 ha superato ampiamente il suo beta test prima del lancio. La console è esteticamente più bella e seria della precedente e probabilmente continuerà a essere estremamente gradita dai fan Nintendo, poiché una versione next-gen del suo predecessore. Se siete fan Nintendo, non vedo alcun dubbio: è un must buy. Allo stesso tempo, lo scontro con Steam Deck, e non solo, è una sfida che Nintendo ha accettato e può seriamente vincere. Nintendo Switch 2 è meno pesante di Steam Deck e Rog Ally, ha uno schermo fantastico e una qualità invidiabile tanto nell’hardware quanto nel porting dei videogiochi (almeno quelli provati). La modalità mouse è un plus non da poco nella nicchia e la decisione si potrebbe limitare al risparmio della libreria Steam contro l’esclusività delle IP Nintendo. E sappiamo tutti quanto i giochi Nintendo facciano gola a tanti videogiocatori.

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