Nintendo Switch 2 corre più veloce di qualsiasi altra console della casa di Kyoto. Al 30 giugno 2026 le unità distribuite erano 23,68 milioni: in tredici mesi la nuova ibrida ha già superato l’intera vita commerciale del GameCube, fermo a 21,74 milioni. Nel primo anno le esclusive erano poche, ma praticamente tutte di altissimo spessore.
Poi l’estate e l’inizio dell’autunno 2026 hanno cambiato le proporzioni. Star Fox, Splatoon Raiders e soprattutto Fire Emblem: Fortune’s Weave hanno allargato il catalogo first party, mentre Capcom e Square Enix hanno trasformato la console in una destinazione credibile anche per le grandi produzioni terze parti. Questa classifica, aggiornata a ottobre 2026, raccoglie le ventitré esperienze imperdibili (tra opere inedite e riedizioni potenziate) per orientare tanto i neofiti quanto i veterani della piattaforma.
23. Kirby Air Riders

Ventidue anni di attesa per un seguito che, sulla carta, nessuno si aspettava davvero. Kirby Air Riders è il sequel di Kirby Air Ride per GameCube, sviluppato da Bandai Namco Studios insieme a Sora Ltd. di Masahiro Sakurai, e la firma del creatore di Super Smash Bros. si sente ovunque. Non è un racing game nel senso tradizionale del termine: i veicoli accelerano da soli, e il compito del videogiocatore è frenare al momento giusto per accumulare energia, scatenarla in un turbo e assorbire abilità dai nemici come fuoco, spada e bomba.
Le modalità principali sono quattro: Air Ride, Top Ride, City Trial (fino a 16 giocatori online) e la campagna Road Trip, mentre il cuore pulsante dell’esperienza resta il multiplayer, sia locale sia online. È un gioco divisivo per sua natura: chi si aspetta un rivale di Mario Kart resterà disorientato, chi abbraccia il caos creativo di Sakurai troverà qualcosa di unico nella libreria della console.
22. Super Mario Party Jamboree (Nintendo Switch 2 Edition + Jamboree TV)

Jamboree è il titolo più situazionale della selezione: il suo valore dipende interamente dal contesto sociale in cui si gioca. Un gioco per tutti, a patto di amare i videogiochi in compagnia. L’edizione Switch 2 include Jamboree TV, che trasforma la console in un centro di produzione per contenuti party: quiz, giochi di gruppo, attività interattive che usano le funzionalità dei Joy-Con 2 in modo creativo.
Per chi cerca un titolo da proporre in riunioni di famiglia o serate tra amici, è l’opzione più immediata e completa. Per il videogiocatore solitario, la priorità è ovunque altro in questa lista.
21. Leggende Pokémon: Z-A (Nintendo Switch 2 Edition)

Lumiose City come non si era mai vista. Z-A costruisce sul concept di Leggende: Arceus, il precursore che nel 2022 ha ridisegnato la struttura del gameplay Pokémon, portando l’azione in un ambiente completamente urbano, in continua trasformazione. L’edizione Nintendo Switch 2 non aggiunge contenuti, ma porta il frame rate a 60 fps e alza la risoluzione: è la versione in cui la città ispirata a Parigi si esplora senza incertezze.
È un titolo che guarda avanti: Lumiose è un laboratorio di game design urbano che potrebbe indicare la direzione futura della serie, anche se la strada non è ancora definita.
20. Mario Tennis Fever

Camelot si è data un obiettivo preciso: fare il capitolo più completo, più rifinito e più sportivo della serie. Mario Tennis Fever è arrivato su Nintendo Switch 2 il 12 febbraio 2026 con 38 personaggi giocabili (il numero più alto nella storia del franchise) e un sistema di gioco che rilegge la formula di Mario Tennis Aces senza limitarsi a riprodurla.
Il gameplay risulta leggermente più arcade e immediato rispetto al predecessore, ma la vera novità sta nelle Racchette Frenesia: trenta varianti selezionabili prima di scendere in campo, ognuna con un potere speciale da scatenare caricando una barra dedicata. Si passa da scatti istantanei verso la pallina a momenti di invisibilità totale, dall’evocazione di palle di fuoco a pozzanghere di melma sul campo avversario.
La modalità storia è l’elemento meno convincente, ma il multiplayer, tanto locale quanto online, è dove il titolo esprime tutto il suo potenziale. Un arcade solido, visivamente curato, pensato per essere consumato in compagnia.
19. Star Fox

Dieci anni dopo Star Fox Zero, Fox McCloud torna ai comandi dell’Arwing. Annunciato a sorpresa in un Nintendo Direct del 6 maggio e uscito il 25 giugno 2026 in esclusiva su Nintendo Switch 2, Star Fox è un remake di Star Fox 64 firmato da Velan Studios, lo studio che con Nintendo aveva già realizzato Mario Kart Live: Home Circuit.
Il level design del 1997 è rispettato quasi alla lettera, percorsi alternativi compresi, ma le missioni girano a 60 fps dove l’originale per Nintendo 64 arrancava tra i 15 e i 20, e nuove sequenze cinematografiche danno spessore alla squadra. Una prima partita dura circa un’ora e mezza e mancano livelli inediti, ma Star Fox è sempre stato un gioco da rigiocare, inseguendo punteggi e rotte segrete: in quest’ottica, è l’arcade più elegante dell’intera libreria.
18. Dragon Quest XI S: Echoes of an Elusive Age (Definitive Edition)

Il Luminary torna a casa. Dragon Quest XI S è arrivato su Nintendo Switch 2 il 24 settembre 2026, nell’anno in cui la saga di Yuji Horii compie quarant’anni e supera i 100 milioni di copie vendute. Lo fa nella sua forma più completa: storie secondarie dedicate ai compagni, la modalità 2D in stile 16 bit che permette di rivivere l’intera avventura come ai tempi del Super Famicom, colonna sonora orchestrata e doppiaggio giapponese selezionabile.
È il JRPG a turni più classico della selezione, e proprio per questo il più rassicurante: una struttura che non cerca di sorprendere, ma che esegue ogni elemento del genere con una cura quasi artigianale. Per chi vuole entrare nel mondo di Dragon Quest, non esiste porta d’ingresso migliore.
17. Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition (Nintendo Switch 2 Edition)

Il capitolo più ambizioso, e meno accessibile, della saga di Monolith Soft. Un pianeta alieno, Mira, da esplorare a piedi e a bordo dei Doll, i mech da combattimento, in un JRPG open world che a suo tempo era troppo in anticipo sull’hardware Wii U per essere apprezzato pienamente.
L’edizione definitiva, uscita nel 2025, ha aggiunto sezioni di trama inedite per colmare alcune lacune narrative dell’originale. L’upgrade per Nintendo Switch 2, arrivato a febbraio 2026, porta risoluzione e fluidità superiori. Per chi ama i JRPG di ampio respiro e l’esplorazione senza guida, non esiste alternativa all’altezza su questa piattaforma.
16. Animal Crossing: New Horizons (Nintendo Switch 2 Edition)

New Horizons ha accompagnato il mondo durante un periodo difficile, superando i 50 milioni di copie: nella libreria della prima Switch solo Mario Kart 8 Deluxe ha fatto meglio. L’edizione per Switch 2, uscita il 15 gennaio 2026 insieme all’aggiornamento gratuito 3.0 (con l’hotel sul molo), porta risoluzione migliorata, controlli mouse dei Joy-Con 2 per arredare casa e partite online fino a 12 giocatori, contro gli 8 dell’originale.
Non è una rivoluzione, ma è la versione definitiva di un’opera che ha ridefinito il concetto di simulazione sociale. Per chi non l’ha vissuto, è ancora un’esperienza capace di costruire dipendenza.
15. Splatoon Raiders

Undici anni dopo il primo Splatoon, l’inchiostro cambia destinazione. Splatoon Raiders, uscito il 23 luglio 2026 in esclusiva su Nintendo Switch 2, è il primo spin-off della serie e mette da parte le sfide competitive online per una campagna pensata soprattutto per il gioco in solitaria. Il videogiocatore veste i panni di un Meccanico che esplora le remote isole Spirhalite, affiancato dal trio musicale introdotto in Splatoon 3.
L’inchiostro resta tanto munizione quanto mezzo di locomozione, ma attorno al nucleo storico Nintendo EPD costruisce un impianto da looter shooter: armi, gadget legati a tre tipi di serbatoio (mobilità, aggressione, strategia) e una progressione da gioco di ruolo che spinge a rigiocare ogni area. Chi ha già frequentato i cooperativi moderni troverà poche sorprese strutturali, ma resta uno spin-off rifinito e la prova che la formula di Splatoon funziona anche lontano dalle arene.
14. Metroid Prime 4: Beyond (Nintendo Switch 2 Edition)

Diciotto anni di attesa. Metroid Prime 4 è arrivato, ed è arrivato bene. Samus torna in prima persona in un titolo che ha tutte le caratteristiche del genere che ha contribuito a definire: un mondo alieno da esplorare, potenziamenti progressivi, atmosfera densa. L’edizione Switch 2 è quella ottimale, con risoluzione e frame rate adeguati a un’esperienza che su prima Switch risultava già solida ma non al massimo delle proprie possibilità.
Beyond sarà apprezzato dagli appassionati della serie ed è al tempo stesso un ottimo punto d’ingresso per chi non ha mai esplorato la galassia di Metroid.
13. Super Mario Bros. Wonder (Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel)

Super Mario Bros. Wonder è stato, nel 2023, la dimostrazione che il platform bidimensionale di Nintendo non aveva esaurito le idee. I Fiori Meraviglia trasformano ogni livello in qualcosa di radicalmente diverso da sé stesso, rendendo ogni stage una sorpresa. L’edizione per Nintendo Switch 2 include il contenuto aggiuntivo Tutti al Parco Bellabel, che espande l’esperienza con nuovi livelli e modalità cooperative.
Per chi cerca un titolo da condividere, è tra le scelte più immediate: accessibile per i neofiti, mai banale per i veterani.
12. Hyrule Warriors: L’era dell’esilio

Non è uno Zelda nel senso canonico, ma L’era dell’esilio è qualcosa di più di un semplice musou. Il gioco (uscito il 6 novembre 2025 in esclusiva su Nintendo Switch 2) riempie uno dei vuoti narrativi più sentiti dai fan della serie, raccontando la guerra contro Ganondorf che in Tears of the Kingdom si intravedeva soltanto nei ricordi di Zelda, attraverso figure fino a quel momento mai approfondite.
Il gameplay da musou (centinaia di nemici sullo schermo, combo spettacolari, obiettivi multipli simultanei) beneficia in modo diretto della potenza di Nintendo Switch 2: il confronto con il primo Hyrule Warriors o con L’era della calamità su prima Switch è immediato, tanto in fluidità quanto in densità degli scenari.
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11. The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (Nintendo Switch 2 Edition)

Tears of the Kingdom ha voluto dimostrare che Hyrule poteva essere esplorata in verticale, non solo in orizzontale. Le costruzioni, il Potere dell’Ascesa, i meccanismi profondi del game design hanno reso questo capitolo un’opera capace di stare al fianco di Breath of the Wild senza limitarsi a imitarlo.
La Nintendo Switch 2 Edition porta risoluzione fino a 4K, frame rate a 60 fps, HDR e l’app Zelda Notes. Per chi lo ha già completato sulla prima Switch, non è un motivo sufficiente per ricominciare da capo. Per chi non lo ha mai toccato, è il punto di partenza ideale.
10. Cyberpunk 2077: Ultimate Edition

La parabola di Cyberpunk 2077 ha qualcosa di cinematografico: lancio caotico nel 2020, poi una redenzione progressiva che ha trasformato il titolo in uno dei giochi di ruolo più completi della generazione. L’Ultimate Edition porta su Nintendo Switch 2 non solo il gioco base nella sua forma definitiva, ma anche l’espansione Phantom Liberty, che da sola vale il prezzo del biglietto.
Night City in formato portatile era tecnicamente impensabile fino a pochi anni fa. Il risultato su Nintendo Switch 2 non è perfetto, ma vedere la metropoli di CD Projekt RED girare su una console ibrida resta un piccolo prodigio tecnico.
9. Final Fantasy VII Remake Intergrade e Final Fantasy VII Rebirth

L’epopea di Cloud Strife e dell’Avalanche ha trovato casa su Nintendo dopo anni di esclusività PlayStation, e lo ha fatto a tempo di record. Intergrade, arrivato il 22 gennaio 2026, include tanto il Remake originale quanto il capitolo dedicato a Yuffie. Meno di cinque mesi dopo, il 3 giugno, è toccato a Final Fantasy VII Rebirth: Midgar si apre su un intero pianeta, tra regioni esplorabili e minigiochi che da soli varrebbero un titolo a parte.
Il sistema di combattimento, che fonde azione in tempo reale e pause strategiche, rimane tra i più riusciti del genere. Il rovescio della medaglia è tecnico: Rebirth, nato per PlayStation 5, paga la conversione con immagine morbida, pop-in e qualche calo di frame rate. Nulla che intacchi la sostanza, come già raccontato nella recensione di Final Fantasy VII Rebirth, mentre il resto del genere è raccolto nella classifica dei migliori JRPG su Nintendo Switch 2.
8. Elden Ring: Tarnished Edition

Elden Ring è l’opera che ha portato FromSoftware al grande pubblico. La Tarnished Edition, uscita il 28 agosto 2026, raccoglie il gioco base e l’espansione Shadow of the Erdtree in un’unica edizione per Nintendo Switch 2, arricchita da due nuove classi iniziali e da opzioni di personalizzazione per Torrente. Un capolavoro della generazione, finalmente su una piattaforma Nintendo.
Portare l’Interregno su una console portatile è un fatto tecnico rilevante, con un prezzo preciso: il frame rate è bloccato a 30 fps, e contro i boss più rapidi richiede di anticipare schivate e attacchi. Per chi lo ha già vissuto altrove è un compromesso evidente. Per chi non l’ha mai affrontato, resta il modo più comodo per farlo.
7. Mario Kart World

Sedici piste non sono più sufficienti. Mario Kart World introduce un open world percorribile in gara, connettendo i circuiti in un unico territorio esplorabile: un salto concettuale che nessun capitolo precedente aveva osato. La modalità Free Roam permette di esplorare liberamente vaste mappe tra una gara e l’altra, mentre il multiplayer supporta fino a 24 giocatori in contemporanea, un record per il franchise.
Il pubblico ha risposto di conseguenza: 15,39 milioni di copie al 30 giugno 2026, più del triplo di Donkey Kong Bananza. È il titolo che, più di ogni altro in lista, sfrutta le capacità di Nintendo Switch 2 per proporre qualcosa di strutturalmente impossibile sulla prima Switch: non per limiti di fantasia, ma di pura potenza di calcolo.
6. Yoshi and the Mysterious Book

Un’enciclopedia parlante che cade dal cielo sull’isola degli Yoshi: è da qui che prende il via l’avventura sviluppata da Good-Feel e uscita il 21 maggio 2026 in esclusiva su Nintendo Switch 2. Il concept è tanto semplice quanto fertile: ogni livello è un capitolo del libro Enzo, popolato da creature con attributi unici.
Il videogiocatore esplora l’habitat, interagisce con le creature nei modi tipici di Yoshi e, tra un calpestio e una leccata, ne scopre man mano le proprietà. Non c’è un game over: cadere in un abisso riporta semplicemente in posizione sicura, e i nemici tradizionali lasciano il posto a creature bizzarre da studiare più che da combattere.
L’estetica è tra le più ambiziose della serie: gli ambienti interni al libro adottano uno stile stop-motion a frame rate volutamente ridotto, che dà alle creature un movimento scattoso e artigianale in netto contrasto con la fluidità del mondo esterno. Un titolo rilassato, fatto per chi abbraccia la filosofia della scoperta.
5. Resident Evil Requiem

Capcom ha costruito il suo revival su due pilastri: terrore e azione. Resident Evil Requiem arriva su Nintendo Switch 2 con un obiettivo dichiarato: dimostrare che la nuova console è una destinazione credibile anche per le produzioni third-party più ambiziose. I due pilastri hanno due volti: le sezioni di Grace, pensate per la prima persona, puntano sulla tensione, quelle di Leon, in terza persona, sull’azione (e la visuale resta comunque libera di essere cambiata).
Uscito il 27 febbraio 2026 in contemporanea con le altre piattaforme, Requiem scende a compromessi misurati: riflessioni in screen space al posto del ray tracing, texture ridimensionate e un frame rate più ballerino nelle missioni di Leon. Un nuovo capitolo principale della saga al day one su console Nintendo è comunque un segnale che ai tempi della prima Switch pochi avrebbero pronosticato. Requiem è non solo un survival horror riuscito: è anche la prova che Nintendo Switch 2 può reggere il confronto con le altre piattaforme.
4. Pokémon Pokopia

Un concept inedito per la serie: Pokopia costruisce una città insieme al videogiocatore, integrando cattura, allenamento e gestione urbana in un sistema che si alimenta da solo. Uscito il 5 marzo 2026 in esclusiva su Nintendo Switch 2 e sviluppato da Game Freak con Omega Force, è il passo più coraggioso compiuto dalla serie dai tempi della prima generazione.
Non è un titolo per soli appassionati: ridisegna cosa può essere Pokémon, allargando il pubblico senza tradire i veterani. I numeri lo confermano: 5 milioni di copie ad agosto 2026, più di quanto Donkey Kong Bananza abbia venduto in quasi un anno, con l’espansione Bubbly Basin a prolungarne la vita. Per una parte consistente di critica e pubblico è il miglior titolo della libreria Switch 2.
3. The Legend of Zelda: Breath of the Wild (Nintendo Switch 2 Edition)

Breath of the Wild ha cambiato la storia dei giochi open world nel 2017. Quasi un decennio dopo, arriva su Nintendo Switch 2 con un upgrade che non si limita alla risoluzione: frame rate stabile a 60 fps e tempi di caricamento ridotti. Per chi non lo ha mai vissuto, è il momento giusto. Per i veterani, è l’occasione di ritrovare Hyrule nella sua forma più nitida.
L’opera di Nintendo EPD rimane uno degli standard di riferimento per il game design emergente: ogni meccanica ne alimenta un’altra, ogni angolo del mondo merita esplorazione. In questa edizione potenziata, l’esperienza è finalmente all’altezza della visione originale.
2. Fire Emblem: Fortune’s Weave

Due settimane sugli scaffali e già un posto sul podio, sopra Breath of the Wild: un capolavoro del 2017 in versione potenziata cede il passo all’esclusiva inedita più ambiziosa uscita finora su Switch 2. Fire Emblem: Fortune’s Weave, arrivato il 17 settembre 2026, è il primo capitolo della serie di Intelligent Systems pensato per la nuova console, e non si accontenta di rifinire la formula: la moltiplica per quattro.
Dietrich, Theodora, Cai e Leda hanno ciascuno la propria storia, liberamente alternabile, ma i quattro percorsi si intrecciano in un’unica grande trama. Sul campo di battaglia, il titolo unisce la profondità gestionale di Three Houses alla raffinatezza tattica di Engage. L’unica riserva è il ritmo, lento in apertura, ma per chi ama la strategia a turni è il motivo per comprare la console.
1. Donkey Kong Bananza

La sorpresa che nessuno si aspettava. Donkey Kong Bananza, uscito il 17 luglio 2025, è il primo grande platform 3D pensato esclusivamente per Nintendo Switch 2, e mostra fin da subito di cosa è capace la nuova piattaforma: ambienti enormi, completamente distruttibili, in cui ogni roccia, ogni parete, ogni struttura può essere frantumata a mani nude.
Non è un dettaglio estetico: è il cuore del game design. La fisica della distruzione ridefinisce come ci si muove all’interno del gioco, trasformando ogni area in un problema da risolvere in prima persona. Bananza, forte di 4,78 milioni di copie al 30 giugno 2026, riporta il gorilla più famoso di Nintendo al centro della scena con un’opera che guarda alla profondità di Super Mario Odyssey senza mai smettere di avere una sua identità fortissima. Nemmeno l’arrivo di Fortune’s Weave scalfisce il primo posto.
Il verdetto: sedici mesi e una libreria che ha già un’identità
A sedici mesi dal lancio, Nintendo Switch 2 non vive più di sole riedizioni. Le esclusive dell’estate e dell’autunno 2026 hanno dato alla libreria una spina dorsale first party, mentre Capcom e Square Enix hanno trasformato la console in un approdo naturale per i grandi titoli multipiattaforma.
Ventitré titoli, tra esclusive, conversioni e upgrade, che coprono generi, stili e pubblici diversi. Il giudizio è netto: con Donkey Kong Bananza e Fire Emblem: Fortune’s Weave in vetta, Nintendo Switch 2 possiede già due ragioni d’acquisto che nessun’altra piattaforma può offrire.



















