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Ecco la classifica dell’eShop di Switch 2

Come tutte le domeniche è arrivata la classifica di vendita dell’eShop dedicata a Nintendo Switch 2. Le prime posizioni non riservano grandi colpi di scena. Pokémon Pokopia continua a dominare saldamente la vetta al primo posto. Al secondo posto troviamo l’upgrade a pagamento della Nintendo Switch 2 Edition di Super Mario Bros. Wonder, con il gioco completo al quarto posto. Alla terza posizione si piazza invece Mario Kart World.

All’intenro della top 20, tuttavia, questa settimana spuntano alcune nuove entrate. Tra queste abbiamo la versione Nintendo Switch 2 di South of Midnight. Il gioco, ex esclusiva Xbox, debutta al nono posto, subito dopo Mario Party Jamboree. Tra i giochi distribuiti solo in digitale, South of Midnight arriva addirittura primo. Super Meat Boy 3D e Darwin’s Paradox invece si piazzano rispettivamente diciassettesimo e diciannovesimo.

Top 20 generale dell’eShop di Nintendo Switch 2

  1. Pokémon Pokopia
  2. Super Mario Bros. Wonder Upgrade Pack
  3. Mario Kart World
  4. Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Meetup in Bellabel Park
  5. Pokémon Legends: Z-A – Nintendo Switch 2 Edition
  6. Donkey Kong Bananza
  7. Mario Tennis Fever
  8. Super Mario Party Jamboree – Nintendo Switch 2 Edition + Jamboree TV
  9. South of Midnight
  10. Animal Crossing: New Horizons – Nintendo Switch 2 Edition
  11. Monster Hunter Stories 3
  12. Kena: Bridge of Spirits
  13. Zelda: Breath of the Wild – Nintendo Switch 2 Edition
  14. Resident Evil Requiem
  15. Zelda: Tears of the Kingdom – Nintendo Switch 2 Edition
  16. Fallout 4
  17. Super Meat Boy 3D
  18. Kirby Air Riders
  19. Darwin’s Paradox
  20. Hogwarts Legacy Deluxe Edition

Classifica dei giochi pubblicati solo in digitale

  1. South of Midnight
  2. Kena: Bridge of Spirits
  3. Fallout 4
  4. Super Meat Boy 3D
  5. Darwin’s Paradox
  6. Subnautica – Nintendo Switch 2 Edition
  7. Hades 2 – Nintendo Switch 2 Edition
  8. Haste
  9. Deadzone: Rogue
  10. Dispatch – Nintendo Switch 2 Edition
  11. Goat Simulator 3
  12. Disney Dreamlight Valley – Nintendo Switch 2 Edition
  13. Divinity: Original Sin 2
  14. The Elder Scrolls V: Skyrim
  15. Ball x Pit – Nintendo Switch 2 Edition
  16. Stardew Valley – Nintendo Switch 2 Edition
  17. Hollow Knight: Silksong – Nintendo Switch 2 Edition
  18. Blue Prince
  19. No Man’s Sky – Nintendo Switch 2 Edition
  20. Content Warning
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Persona 4 Revival forse ha una data

Persona 4 Revival in queste ore è diventato oggetto di vari pettegolezzi. Oggetto della discussione è soprattutto il periodo di uscita del gioco. Una data potrebbe essere trapelata in maniera inaspettata: si parlerebbe di inizio 2027.

Queste voci derivano dai Funko Pop dedicati al gioco. A quanto pare essi sono in produzione e dovrebbero arrivare proprio in quel periodo. La fonte è The Scarlet Joker, un leaker considerato affidabile per quanto riguarda le statuette collezionabili e merchandising.

in realtà, gli oggetti da collezione potrebbero benissimo arrivare in un secondo momento rispetto al lancio di Persona 4 Revival, dunque la questione va presa davvero con le pinze. Tuttavia, non abbiamo ancora un periodo di uscita ufficiale da parte di Sega e Atlus e il gioco non si mostra ormai da diverso tempo. Molti però continuano a sperare in un’uscita entro il 2026.

Altre voci infatti riferiscono che Persona 4 Revival potrebbe essere presentato nel corso dell’Xbox Games Showcase. La serie Persona di recente ha mostrato diversi segni di collaborazione con Xbox per quanto , dal momento che il titolo è previsto arrivare al lancio su Xbox Game Pass.

Se guardiamo a fonti più ufficiali, dobbiamo constatare che la lineup pubblicata da Sega inserisce Persona 4 Revival nell’anno fiscale 2027, che arriva fino al 31 marzo 2027. Dunque rimangono vive sia l’idea dell’uscita nel 2026 che all’inizio dell’anno prossimo. Non resta che attendere.

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Fortnite: capolinea in arrivo?

L’influenza culturale di Fortnite potrebbe essere giunta alla sua conclusione. È questa la tesi del ricercatore Joost van Dreunen. In una recente analisi il luminare collega le difficoltà di Epic Games alle trasformazioni dell’industria. Secondo van Dreunen, l’ondata di licenziamenti che ha recentemente colpito Epic rappresenta un segnale di un grande cambiamento strutturale. Epic non starebbe solo vivendo un momento negativo, ma avrebbe raggiunto un punto in cui il declino è inevitabile.

Al centro della riflessione c’è proprio Fortnite. Il successo del gioco, sebbene ancora forte, mostrerebbe chiari segnali di stagnazione. L’utenza attiva, secondo le analisi, è rimasta ferma negli ultimi anni, e nemmeno le collaborazioni con colossi come Disney e LEGO hanno dato la scossa sperata.

Anche i dati forniti da Epic confermano un rallentamento. Il coinvolgimento dei giocatori è in calo dal 2025 e l’azienda sta spendendo molto più di quanto incassa. Le contromisure includono ai costi per circa 500 milioni di dollari e un aumento dei prezzi dei V-Bucks. Il confronto con Roblox mostra un diverso modello di crescita. Secondo van Dreunen, mentre Fortnite punta su contenuti e partnership, su Roblox sono gli utenti stessi a trainare l’ecosistema. Sarebbero gli stessi giocatori a creare la cultura che poi sorregge il gioco.

Il quadro dell’analista è quindi molto critico. Tuttavia, viene sottolineata anche la fiducia nel CEO Tim Sweeney, visto come un creatore e costruttore e non un semplice industriale, intere. Tuttavia, la recente ondata di licenziamenti sembra far vacillare anche questa fiducia.

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Digimon: le principali saghe videoludiche

Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della serie Pokémon, ma questa volta abbiamo deciso di proporvi qualcosa di alternativo. In questo articolo, infatti, esploreremo le principali serie di videogiochi dedicate a quelli che sono da molti considerati i pèrincipali rivali dei mostriciattoli Nintendo, ovvero i Digimon.

I Digimon (Digital Monsters) sono nati nel 1997 come Virtual Pet (i famosi Tamagotchi). In seguito, il franchise si è evoluto e sviluppato in molte direzioni. I Digimon, infatti, sono stati protagonisti di manga, anime, TCG e, naturalmente, videogiochi. Pur senza mai riuscire ad eguagliare la popolarità di Pokémon, i mostriciattoli digitali hanno saputo crearsi una community estremamente solida e fedele, che li ha resi un marchio importante e di successo.

Confrontarsi con questo franchise, tuttavia, risulta piuttosto complesso, soprattutto per il fatto che le varie serie ad esso dedicate, pur mantenendo numerosi elementi in comune, tendono ad essere indipendenti l’una dall’altra. Le varie serie anime e videoludiche sono infatti ambientate in universi paralleli, che solo di rado hanno collegamenti tra loro. Prepariamoci dunque ad un cammino lungo e complesso, che ci porterà a conoscere le principali serie di giochi dedicate ai Digimon.

Digimon World

Cominciamo da una delle saghe più famose in assoluto. Il primo Digimon World comparve per la prima Playstation nel 1999, sull’onda del successo della serie anime. Tuttavia, i fan della suddetta serie rimasero spiazzati. Il gioco infatti non si ispirava all’anime, bensì ai primi modelli dei virtual Pet. Il gioco, pur mostrando molti dei digimon presenti anche nella serie, narrava una vicenda che nulla aveva a che fare con essa.

Nei panni di un bambino (che chiameremo Analog Youth, come nelle carte) si viene risucchiati all’interno del proprio dispositivo nel mondo digitale. Sotto la guida di Jijimon il nostro compito era quello di ripopolare la città principale del gioco, convincendo i vari Digimon a farne parte. Nel corso del gioco controlliamo un solo Digimon e abbiamo il compito, oltre che di addestrarlo, di accudirlo, nutrirlo e persino portarlo in bagno. Durante il combattimento, il Digimon agisce in quasi totale autonomia. Il giocatore ha il solo compito di esortarlo e ricorrere agli oggetti.

Sono naturalmente presenti le varie evoluzioni (che però si fermano solo al quinto livello, esattamente come nei virtual pet), ma dopo un certo lasso di tempo il nostro mostriciattolo tornerà ad essere un digiuovo, costringendoci a ricominciare l’addestramento da capo. Nonostante il gameplay peculiare, il gioco ottenne comunque un buon successo, anche se i giudizi della critica furono misti.

Evoluzione costante

La saga di Digimon World è proseguita per molti anni, con numerosi capitoli usciti per PSX, PS2, PSP, Gamecube, Xbox e Nintendo 3DS. Tra questi segnaliamo Digimon World 3, uscito nel 2002, sempre per la prima Playstation. Il gioco è ambientato nella realtà virtuale di Digimon Online, abitato dai Digimon. DW3 presenta un gameplay molto più simile ai JRPG tradizionali, impreziosito da un’interessante meccanica che permette ai nostri Digimon di evolvere durante la lotta. Spetta al giocatore scegliere l’evoluzione più adatta al combattimento.

Segnaliamo anche il più recente Digimon World: Next Order, uscito nel 2016 per tutti i principali sistemi. Il gioco ripropone molti degli elementi dei primi giochi della serie, come le battaglie controllate da IA e l’enfasi posta sull’addestramento, ma li inserisce in un mondo Open World completamente esplorabile.

Botte digitali

Dal momento che il concept di Digimon si basa in gran parte sui combattimenti e che la potenza distruttiva dei mostriciattoli digitali è, in generale, molto superiore a quella dei Pokémon o di altre creature collezionabili (non ce ne volgiano i fan del franchise Nintendo), era inevitabile che nascessero anche giochi Digimon incentrati proprio sulla lotta.

Non si tratta, però, di picchiaduro tradizionali. Sia la serie Rumble Arena che Digimon Battle Spirit, nate entrambe nei primi anni 2000, sono infatti picchiaduro ibridi, con una formula simile a quella vista, ad esempio, in Super Smash Bros. I nostri Digimon possono muoversi in un’area ricca di piattaforme, bonus da raccogliere e trappole letali. Nel corso dello scontro, una volta riempita l’apposita barra, è possibile combattere per un po’ nella forma evoluta del nostro Digimon.

Il primo Digimon Rumble Arena uscì per la prima Playstation nel 2001 ed ebbe un sequel diretto per PS2 l’anno successivo. La serie Battle Spirit invece conta tre episodi, tutti usciti su Wonderswan Color e GBA. Pur non trattandosi di capolavori, tutti questi titoli propongono un gameplay intuitivo e divertente. Digimon Rumble Arena 2, in particolare, permette fino a quattro giocatori di sfidarsi in stages molto ampli e variegati e permette ai nostri Digimon di evolvere fino a due volte.

Risulta piuttosto deludente invece Digimon All Star Rumble, uscito nel 2014 ad opera di Prope Su PS3 e Xbox 360. Il gioco presenta infatti controlli poco precisi ed un gameplay molto ripetitivo, nonostante il buon roster e un comparto tecnico di discreta fattura.

Digimon Story

Ed eccoci arrivati a quella che è, probabilmente la serie Digimon più famosa in assoluto. La serie Digimon Story è nata nell’ormai lontano 2006 su Nintendo DS. Le premesse di questa saga sono molto semplici: unire le meccaniche di crescita ed evoluzione tipiche dei giochi pet monsters alla trama e alle dinamiche tipiche dei Jrpg. Già il primo episodio, sebbene in modo abbastanza spartano, presentava questo modello.

Digimon Story ottenne un ottimo successo, al punto da ottenere ben tre sequel, sempre su Nintendo DS. Si trattava, tuttavia, di giochi estremamente di nicchia e dalla diffusione molto limitata. Le cose cambiarono nel 2015, con l’uscita di Digimon Story: Cyber Sleuth. Il gioco uscì per Ps Vita, Ps4, Nintendo Switch e PC e riuscì in pieno nell’intento di fondere una trama profonda e coinvolgente ad un numero spropositato di Digimon, da sbloccare tramite numerose meccaniche di potenziamento ed allevamento.

Il gioco proponeva anche un ottimo combat systema a turni ed un comparto tecnico davvero solido, in grado di immergere ed accompagnare il giocatore nel corso di tutta l’avventura. Non mancavano omaggi alla storia e alla mitologia del franchise, per esempio attraverso la presenza dei Royal Knight e dei Seven Demon Lords. Il gioco ottenne un’accoglienza estremamente positiva e venne da molti considerato il miglior videogioco Digimon mai prodotto.

Questo successo permise l’uscita nel 2017 di Digimon Story: Cyber Sleut – Hacker’s memory. Non si tratta di un vero e proprio sequel, quanto di una versione riveduta e corretta del gioco originale, che aggiunge anche una nuova avventura con personaggi ed ambientazioni rinnovate, sebbene grafica e gameplay risultino identiche al primo gioco. Nel 2025 è invece uscito Digimon Story: Time Stranger, avventura completamente nuova che propone una trama estremamente interessante ed articolata, che include viaggi nel tempo e riferimenti alla mitlogia greca.

Un universo digitale

Oltre alle saghe che abbiamo citato, i nostri mostriciattoli digitali sono stati protagonisti di molti altri giochi. Ricordiamo ad esempio Digimon World: Digimon Card Battle, spin-off dedicato al gioco di carte collezionabili o l’immancabile gioco di guida in stile Mario Kart, Digimon Racing, uscito per GBA nel 2004.

Naturalmente, il genere ad aver ricevuto il maggior numero di giochi è certamente quello degli RPG. Ci limitiamo a ricordare l’ottimo Digimon Adventure, uscito nel 2013 per PSP. Questo gioco ripercorre in modo fedele le vicende della prima mitica serie dell’anime, con un gameplay a turni molto classico ma funzionale.

Citiamo infine l’interessante Digimon Survive del 2022, uscito per PS4, Switch, X-Box One e PC. Si tratta di un’avventura molto particolare, che unisce elementi di gameplay tipici dei giochi strategici ad una narrazione ispirata al genere delle visual novel. Ed eccoci giunti al termine della nostra rassegna. Conoscevate tutti questi giochi? Avete qualche gioco in particolare da consigliare, magari anche tra quelli non citati qui?

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Pokémon HOME si aggiorna alla versione 4.0.0

The Pokémon Company aveva garantito che presto i giocatori avrebbero usufruito della compatibilità tra Pokémon HOME e Leggende Pokémon: Z-A. Proprio in concomitanza col debutto di Pokémon Champions, l’azienda ha mantenuto il suo impegno. Il nuovo aggiornamento, che porterà alla compatibilità di Pokémon Home col più recente titolo Pokémon, è prevista per oggi, giovedì 2 aprile.

La conferma arriva direttamente dal sito giapponese di Pokémon HOME. Qui gli utenti sono stati informati di una manutenzione, programmata alle 09:00 locali (le 02:00 in Europa). Al termine dell’intervento verrà pubblicata la versione 4.0.0 dell’applicazione (obbligatoria per continuare a usufruire del servizio). Si tratta proprio dell’aggiornamento che introdurrà ufficialmente il supporto a Leggende Z-A.

Per chi non lo sapesse, Pokémon HOME è un servizio cloud per Nintendo Switch e dispositivi iOS e Android che permette di conservare, organizzare e trasferire Pokémon tra i giochi compatibili. Si tratta dunque di una sorta di grande deposito online, utile per riunire in un unico spazio tutte le creature catturate nel corso degli anni e spostarle liberamente da un titolo all’altro.

L’arrivo della compatibilità con Leggende Pokémon: Z-A in questo periodo non è certamente casuale. L’8 aprile uscirà infatti Pokémon Champions, il nuovo titolo free-to-start interamente dedicato alle lotte online tra giocatori, che sostituirà i capitoli principali nelle competizioni ufficiali.

Una delle sue caratteristiche principali è proprio la possibilità di creare la propria squadra attingendo direttamente ai Pokémon conservati in HOME. Questa integrazione anticipata permette quindi ai giocatori di prepararsi al lancio con largo anticipo, importando da Z-A le loro creature migliori in modo da poter dar vita a team competitivi fin da subito.

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Disponibile da oggi Mega Man Star Force Legacy Collection

Mega Man Star Force Legacy Collection è disponibile da ieri. Si tratta di una raccolta che riporta la serie RPG dedicata a Mega Man su console e PC. La collection propone tutte le sette varianti dei tre titoli principali della raccolta, ovvero

  • Mega Man Star Force Pegasus
  • Mega Man Star Force Leo
  • Mega Man Star Force Dragon
  • Mega Man Star Force 2 Zerker x Ninja
  • Mega Man Star Force 2 Zerker x Saurian
  • Mega Man Star Force 3 Black Ace
  • Mega Man Star Force 3 Red Joker

Questa raccolta introduce miglioramenti moderni che rendono l’approccio più semplice per i neofiti. Tra gli aggiornamenti che migliorano l’esperienza offrendo al contempo nuovi modi di giocare abbiamo

  • Opzioni video – Possibilità di passare da una grafica ad alta risoluzione potenziata al look originale per un feeling più classico.
  • Impostazioni di difficoltà e assistenza flessibili – Personalizzazione del combattimento regolando la potenza d’attacco del Mega Buster o modificando la frequenza degli incontri con i nemici per adattarli allo stile di gioco.
  • Libreria delle carte ampliata – Carte rare bonus precedentemente ottenibili solo tramite eventi o merchandise e possibilità di combinarle con le carte ottenute durante il gioco per costruire mazzi ancora più potenti.  (Nota: alcune carte bonus non sono incluse).
  • Galleria e Lettore musicale – Presenza di un robusto archivio di oltre 1.000 artwork ufficiali, incluse rare illustrazioni concettuali, e goditi la musica di sottofondo (BGM) di tutti e tre i titoli, oltre a brani appena arrangiati che possono essere impostati come sottofondo nel gioco.
  • Miglioramenti al gioco online – Possibilità di competere in partite amichevoli (Casual) o classificate (Ranked). C’è anche la possibilità di scambiare carte a livello globale e connettiti con gli amici attraverso più titoli. Ritorna anche il sistema Brother Band con un importante aggiornamento. Ora i giocatori possono aggiungere fino a 100 utenti alla propria lista.

Questa raccolta è un’ottima occasione sia per fan di Megaman che per i nuovi giocatori di riscoprire questa particolare saga del robottino azzurro. Mega Man Star Force Legacy Collection è disponibile ora su Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC tramite Steam.

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Monster Collector: i migliori giochi simili a Pokémon

Lo scorso mese si è festeggiato il trentesimo anniversario del Franchise Pokémon. Il 27 febbraio di 30 anni fa, infatti, vennero rilasciati Pokémon Rosso e Pokémon Verde. Questi ultimi giorni invece stanno registrando l’incredibile successo di Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, che si è rivelato essere uno dei migliori Monster Collector della storia.

In questo articolo vogliamo dedicarci all’approfondimento di questo genere, che troppo spesso è stato associato automaticamente al franchise Nintendo, cosa che ha finito col togliere spazio a molti altri prodotti altrettanto meritevoli.

Per chi non lo sapesse, il genere Monster collector include tutti quei giochi in cui è necessario collezionare creature e utilizzarle in battaglia o comunque come alleati per proseguire nell’avventura. Ecco quindi una carrellata di quelli che, nostro giudizio, sono i titoli appartenenti a questa categoria che più meritano di essere scoperti.

Palworld

E partiamo con uno dei giochi più chiacchierati degli ultimi anni. Al di là delle polemiche che hanno accompagnato Palworld e delle causa intentata da Nintendo per l’eccessiva somiglianza tra le creature di questo gioco e i suoi Pokémon, questo gioco, sviluppato da PocketPair ha numerose frecce al suo arco.

Anzitutto, Palworld mostra una realizzazione tecnica di tutto rispetto, con una grafica all’avanguardia e un open world che, già nella fase di early access, si mostra estremamente solido e vasto. Il gioco inoltre presenta un gameplay piuttosto differente dai classici giochi di cattura, proponendo numerosi elementi legati alla sopravvivenza e allo sviluppo e gestione della propria base. Particolare ed interessante è anche l’utilizzo delle armi da fuoco.

Sebbene il gioco non sia ancora stato distribuito in forma completa, abbiamo comunque voluto includerlo sia per l’interesse mediatico che ha saputo creare che per la qualità intrinseca che sembra distinguere la sua realizzazione.

Digimon Story: Time Stranger

Passiamo ora a coloro che sono sempre stati considerati i rivali per eccellenza dei mostri tascabili Nintendo, ovvero i Digimon. Il franchise Bandai, pur potendo contare su una schiera agguerritissima di fan, ha sempre avuto una storia travagliata col medium videoludico.

La saga Digimon Story, tuttavia, soprattutto nelle sue ultime interazioni, ha saputo distinguersi per la sua qualità, ottenendo anche ottimi risultati in termini di vendite. Time Stranger, come gli altri episodi della saga, vanta una trama estremamente elaborata e complessa, che coinvolge viaggi nel tempo e realtà alternative.

Sotto l’aspetto del gameplay, pur avendo tutte le caratteristiche del genere dei jrpg, Time Stranger è anche molto legato al genere dei monster collector. Nel gioco è infatti possibile generare, allevare ed evolvere un numero davvero enorme di creature, che spesso posseggono evoluzioni speciali che per essere sbloccate necessitano delle condizioni più disparate.

Time Stranger è un gioco lungo variegato ed estremamente valido che, pur senza rivoluzionare in nessun modo il genere e la saga a cui appartiene, confeziona comunque un’avventura coinvolgente ed estremamente divertente da giocare.

Cassette Beasts

Passiamo ora ad un titolo un po’ più di nicchia ma certamente molto divertente. Cassette Beasts, nonostante la sua palese ispirazione alla serie Pokémon, presenta numerose caratteristiche interessanti. Anzitutto, il suo stile grafico in pixel art è estremamente ben fatto e caratteristico.

Anche il gameplay presenta varie novità interessanti. Prima fra tutte, il sistema di fusione. Durante le battaglie, è infatti possibile fondere le nostre creature per dare origine a creature originali e potentissime. Anche la gestione degli attacchi elementali è molto profonda ed interessante.

Casset Beasts propone anche una trama matura ed articolata. Infine la stessa idea di legare le creature dalle audiocassette appare azzeccata ed accattivante. Un gioco davvero piacevole e divertente, dunque, che farà la gioia di tutti gli appassionati della cultura pop anni 90.

Nexomon: Extinction

Sebbene presenti minori innovazioni rispetto a giochi come Cassette Beasts, Nexomon Extionction è, per molti versi, l’apoteosi del genere monster collector. Il gioco propone ben 380 creature da collezionare, quasi tutte con un design azzeccato ed accattivante.

Anche il combat system, sebbene molto tradizionale, è profondo e strutturato. In particolare, il gioco presenta un livello di difficoltà superiore alla media. Le lotte con gli allenatori sono spesso molto combattute e necessitano di attenzione e strategia.

Anche la trama è estremamente matura ed interessante, costruita intorno a dialoghi ironici e divertenti, in cui spesso i protagonisti vanno sopra le righe fino a rompere addirittura la quarta parete.

Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflections

E non potevamo che concludere con quello che è da molti considerato il capolavoro del genere. Monster Hunter Stories 3 è anzitutto un ottimo jrpg. Il gioco ha infatti una trama lunga, complessa ed articolata, personaggi interessanti e ben caratterizzati e un mondo vasto e profondo da esplorare.

Allo stesso tempo però è anche un eccellente monster collector. Il gioco Capcom infatti ha al suo interno un numero esorbitante di creature, tutte estremamente ben caratterizzate. Inoltre Monster Hunter Stories 3 presenta un sistema di allevamento e potenziamento dei mostri davvero curatissimo in ogni suo aspetto. Degna di nota è anche la gestine della base, che propone un sistema gestionale davvero interessante e con numerosi elementi tattici.

Come ciliegina sulla torta, il gioco vanta una realizzazione tecnica davvero straordinaria, con un cell shading pulitissimo e spettacolare. Anche la realizzazione del mondo e l’accompagnamento musicale sono di altissimo livello. Un titolo davvero imperdibile, a meno che non odiate a morte il genere.

E questi erano i monster collectors che abbiamo selezionato per voi. Conoscevate tutti questi titoli? Ne avete altri da suggerirci?

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Nuovi controller Rematch in arrivo

Sono disponibili da pochi giorni due nuovi controller targati Rematch, ovvero il controller wireless RGB da gioco Rosalinda Turtle Beach e il controller wireless Koopa Troop Rematch. Entrambi sono ufficialmente autorizzati per Nintendo Switch 2, Nintendo Switch, Nintendo Switch Lite e i modelli Nintendo Switch OLED.

Si tratta di controller Dotati di modalità RGB dinamiche, con iconici design tratti dal mondo di Super mario. Questi controller offrono un’esperienza di gioco ottimale grazie ai controlli di movimento integrati, alle levette TMR premium, che offrono una precisione priva di slittamenti. Sono anche dotati di due pulsanti posteriori mappabili, che permettono reazioni più rapide.

La portata wireless arriva fino a 9 metri e permette di giocare più a lungo grazie a una batteria ricaricabile che offre fino a 40 ore di autonomia per ogni ricarica. Si tratta dunque di ubn prodotto di ottima qualità, particolarmente indicato per tutti i fan del mondo di Mario.

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Pokémon Champions non sarà completamente gratuito

Pokémon Campions è stato fin da subito presentato da Nintendo come un gioco “free-to-start”. La base del gioco dunque sarà gratuita, ma verranno costantemente proposti contenuti a pagamento. Alcuni prezzi sono trapelati nelle scorse ore attraverso alcuni annunci ufficiali.

Sebbene non sia ancora emersa una lista vera e propria da parte di Nintendo, i prezzi mostrati sembrano essere credibili. Questi prezzi riguardano contenuti aggiuntivi come pacchetti, Battle Pass Premium e una sorta di abbonamento annuale.

I prezzi sono stati mostrati in dollari americani, ma dovrebbero corrispondere grossomodo ai prezzi europei e spaziano dai 6,99$ per il Battle Pass Premium ai 49,99$ per l’abbonamento annuale.

Quindi, Pokémon Campions potrà essere scaricato gratuitamente da tutti gli utenti su Nintendo Switch e piattaforme mobile. Potrà anche essere giocato gratuitamente, ma se si vogliono ottenere alcuni elementi extra o maggiori possibilità di progressione allora saranno necessarie le consuete micro-transazioni.

Saranno disponibili anche Battle Pass gratuiti, che consentiranno di ottenere ricompense durante ogni stagione accumulando Punti nelle battaglie classificate. La progressione sarà dunque possibile anche per chi non volesse spendere.

Altrimenti sarà possibile ricorrere al classico Battle Pass Premium, che, per il prezzo di 6,99$, consente di ottenere ricompense extra e alcuni elementi estetici esclusivi come abbigliamento per i personaggi e altri oggetti.

Lo Starter Pack dovrebbe costare 9,99$ e contenere i seguenti elementi:

  • Incremento dello spazio nella scatola da 30 a 80
  • Canzone esclusiva Battle! Trainer
  • 50 Training Ticket e 30 Quick Ticket

Il pacchetto a quanto pare saràcquistabile in ogni momento, garantendo alcuni vantaggi come l’ aumento di spazio nell’inventario e l’ottenimento di biglietti aggiuntivi.

L’ abbonamento di 12 mesi, invece, al prezzo di 49,99$ dovrebbe sbloccare:

  • Possibilità di contenere più Pokémon nell’inventario
  • Utilizzare più Battle Team insieme
  • Sbloccare missioni esclusive
  • Sbloccare canzoni esclusive

Ora non resta che attendere le conferme ufficiali.

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Xbox Partner Showcase: il punto della situazione

Lo scorso 26 marzo si è tenuto l’XBox Partner Showcase. In questa occasione Microsoft svelato diverse novità legate a XBox e ai numerosi giochi in uscita. Le notizie emerse risultano importanti anche per gli utenti delle altre piattaforme, dal momento che molti titoli saranno multipiattaforma. Resta comunque forte l’attenzione ai servizi specifici dell’ambito Microsoft, in particolare a Game Pass e Xbox Play Anywhere, tipologia di distribuzione che sembra ormai imperante nell’ambiente Xbox. Oltre ai giochi che erano già stati annunciati, ci sono state anche diverse sorprese interessanti.

Il primo gioco è stato infatti una sorpresa assoluta, poichè lo show si è aperto con la presentazione di Hunter: The Reckoning – Deathwish, un nuovo gioco di ruolo action ambientato nell’universo di World of Darkness. Il gioco si ispira al gioco di ruolo Hunter: The Reckoning, nella fattispecie sulla quinta edizione di questo. In Hunter: The Reckoning – Deathwish ci troviamo a scoprire un mondo oscuro nascosto nelle viscere di New York e tutte le creature che ospita. L’uscita è prevista per il 2027.

Molto importante è stato anche l’annuncio di The Expanse: Osiris Reborn. Il gioco sarà disponibile su Game Pass al lancio. Il titolo di Owlcat Games è un gioco di ruolo con ambientazione fantascientifica ambientato nell’universo di The Expanse. L’uscita è prevista per la primavera del 2027. Quasi certamente farà parte del catalogo di Game Pass Ultimate per l’anno prossimo. Nel corso dell’evento è stata anche annunciata una closed beta che avrà inizio il 22 aprile su PC, PS5 e Xbox Series X|S.

Stranger Than Heaven è tornato in occasione dell’Xbox Partner Showcase. Il gioco verrà mostrato nel dettaglio durante un’altra presentazione, che darà il via ad un nuovo format di eventi da parte di Microsoft. Xbox Presents: A Special Look at Stranger Than Heaven è fissato per il 6 maggio. Anche questo titolo sarà lanciato direttamente su Xbox Game Pass. Si tratta di un action adventure ambientato in cinque città giapponesi e in cinque ambientazioni storiche differenti.

Anche Dispatch è stato mostrato durante l’evento. Si tratta di un’avventura narrativa con elementi gestionali realizzata da AdHoc Studio. Dispatch è stato finalmente annunciato per Xbox Series X|S, dopo essere già uscito sulle altre piattaforme. Il gioco ci mette al comando di una strana squadra di super-eroi, che dovrà contrastare numerose.

Rebellion ha mostrato un trailer su Alien Deathstorm, il nuovo sparatutto survival con ambientazione fantascientifica e horror che appare davvero interessante. I protagonisti del gioco vengono richiamati per indagare su una colonia extraterrestre su un lontano pianeta. Dovranno vedersela con tempesta spaziali e creature ostili.

GSC Game World ha mostrato S.T.A.L.K.E.R. 2: Cost of Hope, prima grande espansione di Heart of Chornobyl. S.T.A.L.K.E.R. 2: Cost of Hope uscirà questa estate su PC, PS5 e Xbox Series X|S e introduttà una nuova parte di trama, con numerose ore di gameplay e nuovi contenuti.

Molto sorprendente è stato l’annuncio della data di uscita di Hades 2 su PS5 e Xbox, con il lancio che avverrà in contemporanea anche su Xbox Game Pass. Il roguelite di Supergiant arriverà il 14 aprile su PlayStation e Xbox e potrà dunque essere scaricato senza costi dagli abbonati a Game Pass Ultimate.

Dal team esordiente Vivix arriva Artificial Detective.  Il gioco unisce sembra un’avventura action ambientata in scenari retrofuturistici. la trama sembra essere incentrata soprattutto sui rapporti tra umani e androidi, trattato in maniera molto particolare. Protagonista del gioco è AD 2846, un detective robot, alle prese con una città dominata da macchine ribelli.

L’evento ha segnato anche il ritorno di Serious Sam. Infatti un nuovo capitolo spin-off è stato presentato in questa occasione con un trailer. Si tratta di Serious Sam: Shatterverse, sviluppato da Behavious Interactive, il medesimo team di Dead by Daylight. Si tratta di uno sparatutto multiplayer cooperativo roguelite, collegato alla celebre serie di FPS.

Tra le altre novità emerse nel corso dell’Xbox Partner Preview citiamo l’annuncio di MOOSA: Dirty Fate, un action ambientato nella Corea del XVII secolo. Abbiamo avuto anche l’annuncio dell’arrivo di The Eternal Life of Goldman su Xbox Game Pass al lancio.

ecco ora l’elenco completo dei giochi in arrivo su Game Pass annunciati nel corso dell’evento:

  • Super Meat Boy 3D – 31 marzo
  • Hades 2 – 14 aprile
  • Frog Squad – giugno 2026
  • Ascend To Zero – 13 luglio
  • Wuthering Waves – luglio 2026
  • Grave Seasons – 14 agosto
  • Bluey’s Happy Snaps – autunno 2026
  • Forever Ago – autunno 2026
  • The Eternal Life of Goldman – TBD 2026
  • Vaunted – TBD 2026
  • The Expanse: Osiris Reborn – primavera 2027
  • Alien Deathstorm – TBD 2027
  • Moosa: Dirty Fate – TBD 2027
  • Stranger Than Heaven – TBD

Qui di seguito inseriamo anche il video completo dell’evento.

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