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007 First Light, rivelata la sigla

IO Interactive, lo sviluppatore e publisher pluripremiato della serie di successo mondiale HITMAN, e Amazon MGM Studios hanno svelato oggi la sigla di apertura di 007 First Light. La presentazione è avvenuta durante la cerimonia dei BAFTA Game Awards, tenutasi a Londra, nel Regno Unito.

La canzone principale è interpretata dalla pluripremiata cantautrice Lana Del Rey, con all’attivo diversi dischi di platino, ed è stata scritta e composta da Lana Del Rey e David Arnold, segnando il ritorno del compositore al franchise di Bond.

007 First Light uscirà il 27 maggio 2026 e presenterà una rivisitazione della storia delle origini di James Bond. Il gioco dunque presenterà uno 007 ancora inesperto e, a volte, spericolato, mentre muove i primi passi nel mondo dello spionaggio. La sequenza dei titoli di testa segue la lunga tradizione del franchise di Bond, che prevede che i titoli di apertura mettano in risalto i motivi e l’identità del gioco. La sequenza e la canzone dei titoli di testa di 007 First Light definiscono il tono della storia delle origini di Bond, reinterpretata con un tocco moderno ma al contempo classico.

Costruita attorno a immagini suggestive e a una ricca atmosfera cinematografica, la sequenza riunisce i temi principali del viaggio di James Bond nel gioco, mentre entra nel mondo dello spionaggio. Sostenuta dalla potente canzone di Lana Del Rey e David Arnold, la sequenza abbraccia l’eredità del franchise pur mantenendo una propria identità, celebrando il ritorno di James Bond nel mondo dei videogiochi dopo oltre 13 anni.

Oltre alla sequenza e alla canzone dei titoli di testa, IO Interactive ha anche pubblicato il quarto episodio di Beyond the Light, incentrato sulla colonna sonora del gioco. Questo nuovo episodio include interviste con Dominic Vega, Direttore delle Missioni e dell’Audio di 007 First Light, e con The Flight, il duo di compositori autore della colonna sonora di 007 First Light. In queste interviste, i diversi relatori approfondiscono l’opportunità unica di lavorare al franchise di Bond e condividono il processo creativo che ha portato alla realizzazione della musica creata per la nuova era videoludica di 007.

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Trent’anni di Metal Slug

Metal Slug, famosissima serie di videogiochi Arcade, compie 30 anni. SNK ha pubblicato un trailer celebrativo festeggiare l’evento, annunciando nel contempo diversi nuovi progetti per tentare di rilanciare la famosa serie, nata su NEOGEO nel 1996.

Metal Slug è un Action shooter bidimensionale caratterizzato da una grafica in pixel art davvero caratteristica e da un design di mezzi e personaggi davvero accattivante. Metal Slug ha ottenuto da subito grande successo in sala giochi, diventando una vera e propria icona dei giochi arcade di fine anni 90. La saga prodotta da SNK ha ben presto raggiunto tutte le piattaforme principali attraverso diverse generazioni, con nuovi episodi che non hanno mai davvero preso le distanze dalla formula originale.

Il successo di Metal Slug è stato dovuto in gran parte al suo gameplay, semplice ma incredibilmente divertente ed appassionante, anche grazie all’impegnativo livello di difficoltà. Anche la grande cura per la caratterizzazione dei protagonisti e dei nemici ha certamente contribuito.

SNK ha dichiarato che la sua saga è ancora viva ed è pronta a reinventarsi. Nella fattispecie, si è fatto riferimento ad una misteriosa Mission Reboot. Questa iniziativa punta dunque a rilanciare Metal Slug attraverso una serie di progetti che dovrebbero comprendere anche nuovi giochi. Nel corso delle prossime settimane scopriremo quali sono i piani di SNK.

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C64-Live: un Commodore 64 online

Se c’è un home computer che più di ogni altro ha saputo ritagliarsi uno spazio nell’immaginario è certamente il Commodore 64. Sebbene sia già possibile riscoprire questa gemma del passato attraverso vari prodotti plug and play, da ora il famoso computer è disponibile anche via streaming.

Infatti dal Regno Unito è recentemente giunto C64-Live, una nuova piattaforma gratuita accessibile da browser che permette di giocare online ai titoli del computer a 8-bit di casa Commodore. Questo sistema è stato creato da Andrew Hayes.

C64-Live funziona interamente tramite browser e si basa interamente sul concetto di “macchina condivisa”. Il sistema è molto semplice: un giocatore deve fare da host e aprire una stanza virtuale. A questo punto può caricare un gioco (la piattaforma supporta sia immagini disco e cartucce, PRG e Snapshot). Un secondo giocatore può a quel punto connettersi da remoto e prendere in mano il “secondo joystick” virtuale per giocare. Eventuali spettatori possono entrare nella stanza senza bisogno di alcuna configurazione preventiva, per guardare la partita in streaming e interagire tramite chat.

L’obiettivo di questo progetto è chiaramente riproporre il cosiddetto “couch co-op”, ovvero il modo di giocare tipico degli anni 80 e 90, cioè direttamente da divano, adattandolo all’era di internet. Hayes ha dichiarato chiaramente che il suo obiettivo è proprio portare il multiplayer del C64 alle masse, non solo a una piccola nicchia. C64-Live è Già disponibile gratuitamente e offre lobby pubbliche sempre aperte. La piattaforma sembra essere destinata ad evolversi ulteriormente grazie al supporto della community. .

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I primi Resident Evil disponibili su Steam

Gli utenti Steam potranno rivivere tre grandi classici del survival horror. Infatti Resident Evil, Resident Evil 2 e Resident Evil 3: Nemesis sono disponibili su Steam dall’inizio di aprile. Ad affiancare questi famosi titoli c’è anche il classico gioco di ruolo Breath of Fir IV, anch’esso appena arrivato su Steam. Ecco le pagine Steam di ognuno dei quattro giochi ciascuno dei titoli qui sotto:

Pubblicato originariamente nel 1996, il primo Resident Evil ha dato vita a un franchise che ha venduto oltre 183 milioni di copie. Nei primi tre capitoli della serie il giocatore veste i panni di personaggi iconici come Leon S. Kennedy, Chris Redfield, Jill Valentine e Claire Redfield. Il giocatore dovrà procedere nell’avventura risolvendo enigmi, misteri e affrontando potenti creature e nemici come Nemesis, Mr. X, il Tyrant e molti altri.

E, per gli appassionati delle serie di avventure RPG, Breath of Fire IV, il quarto capitolo della serie classica, segue le avventure di Ryu, il ragazzo drago. Il nostro protagonista dovrà allearsi con altri guerrieri per fermare un imperatore immortale e salvare il mondo. Le versioni Steam di ciascun gioco preservano le esperienze originali, includendo al contempo miglioramenti per supportare la compatibilità con i moderni sistemi operativi e controller.

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Absolum disponibile in forma fisica per Nintendo Switch 2

Dopo il grande successo successo e il tutto esaurito delle sue prime edizioni fisiche, Silver Lining Interactive, in collaborazione con Dotemu, Guard Crush Games e Supamonks, ha da poco annunciato l’arrivo di Absolum in versione fisica, completa di cartuccia, anche per Nintendo Switch 2.


Absolum, per chi non lo sapesse, è una sorta di picchiaduro roguelite originale di Dotemu. Il gioco fonde un sistema di combattimento dinamico simile a quello dei classici picchiaduro a scorrimento, con la progressione imprevedibile di un roguelite.

Il gioco è ambientato nel mondo di Talamh, dilaniato da continue guerre. I giocatori vestono i panni di quattro eroi unici ed emarginati: Galandra, Karl, Cider e Brome. Insieme, danno vita a una disperata ribellione contro il Re Sole Azra, un tiranno che ha messo al bando la magia e ridotto in schiavitù il regno sotto il suo Ordine Cremisi. Dopo l’ottimo successo, vedremo se questa nuova edizione fisica contribuirà a diffondere il gioco ulteriormente e ad accrescere la sua fama.

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Starfield per PlayStation 5 disponibile con espansione Terran Armada

Starfield è disponibile anche per PlayStation 5 a parftire dal 7 aprile. Inoltre, i giocatori su tutte le piattaforme possono ora accedere all’espansione Terran Armada e all’aggiornamento gratuito Rotte libere.


Questi nuovi contenuti costituiscono il più vasto aggiornamento del gioco dal lancio. Lo scopo di Bethesda è offrire la migliore e più completa versione di Starfield possibile, in modo da catalizzare l’attenzione di neofiti e veterani. L’edizione base di Starfield è disponibile per tutte le piattaforme a 49,99 euro, prezzo molto accessibile, sempre scelto nell’ottica di favorire l’ingresso di nuovi giocatori.

A partire dal 7 aprile, dunque, Starfield è disponibile anche per PlayStation 5. Questa versione sfrutta appieno l’hardware della console, integrando la barra luminosa, i grilletti adattivi, il touchpad e altro ancora. Su PlayStation 5 Pro, i giocatori potranno selezionare la modalità Prestazioni Pro per dare la priorità a un FPS più elevato, o la modalità Qualità Pro.

Parlando delle espansioni, Rotte libere è un aggiornamento gratuito che introduce nuove funzionalità e nuovi sistemi pensati per rendere ancora più profonda l’esperienza di base di Starfield. Con questa espansione diventa possibile ad esempio effettuare viaggi interplanetari all’interno dei sistemi solari. Usando la modalità Crociera, i giocatori potranno spostarsi da un pianeta all’altro dello stesso sistema solare, con la possibilità di imbattersi in luoghi, personaggi, nemici e attività, di vivere la propria nave e trascorrere del tempo con i membri dell’equipaggio.

Le altre novità introdotte dall’aggiornamento sono le seguenti:

  • Nuove località:  sono stati aggiunti nuovi incontri, punti di interesse e dungeon, aumentando significativamente la varietà delle esperienze
  • X-Tech: una nuova risorsa utilizzabile per potenziare armi, moduli navali e altro
  • Modificatori nemici: nuovi livelli di difficoltà dei nemici e nuovi modificatori che garantiscono loro protezione extra, attacchi più frequenti e danni elementali
  • Moon Jumper: un nuovo veicolo terrestre
  • Miglioramenti agli avamposti: container dall’inventario condiviso e la millibalena da compagnia
  • Nuovi membri dell’equipaggio: Muria e un mini-bot
  • Miglioramenti per gli Astrali: la possibilità di portare un limitato numero di oggetti con sé in una NP+ dopo aver attraversato l’Unità

L’aggiornamento Rotte libere è gratuito per tutti i giocatori, mentre tutti i possessori della Premium Edition su Xbox e Steam riceveranno il DLC Terran Armada senza costi aggiuntivi.

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The Rogue Prince of Persia è da poco disponibile

Da pochi giorni, precisamente dal 10 aprile, The Rogue Prince of Persia è disponibile anche in edizione fisica. Il gioco offre un’avventura emozionante, con un ritmo serrato e una colonna sonora molto coinvolgente

The Rogue unisce elementi platform con tipologie di gioco tipiche dei roguelite. Il sistema di combattimento è fluido e reattivo e sfrutta le abilità del principe in ampie sessioni di esplorazione e corsa ad ostacoli. Il gioco prevede naturalmente che il giocatore fallisca numerose volte, migliorando via via il suo gioco e riuscendo progressivamente a superare tutti gli ostacoli.

Oltre all’edizione standard, è disponibile anche una Rogue Prince of Persia: Immortal Edition che include una Steelbook, tre carte artistiche premium, un poster bifacciale con amuleti, armi e strumenti del gioco da un lato e una splendida illustrazione dall’altro.

ecco il trailer del gioco

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Pokémon Champions è arrivato!

Nintendo ha deciso di dare una vera svolta alle lotte Pokémon tramite il lancio di Pokémon Champions. Il gioco è disponibile sul Nintendo eShop per le console Nintendo Switch 2 e Nintendo Switch a partire dal giorno 8 aprile. La versione per dispositivi mobili arriverà invece nel corso dell’anno.

Pokémon Champions vuole essere il punto di riferimento per le sfide competitive dedicate ai Pokémon. Niente esplorazione e catture, dunque, ma solo i classici combattimenti a turni, basati su meccaniche familiari, ma estremamente profonde e stratificate. Le principali sono quelle legate ai tipi, alle abilità passive e alla scelta delle mosse. Soprattutto nelle battaglie in doppio, da sempre il punto di riferimento per il competitivo, la strategia e la preparazione saranno alla base di ogni successo.

Il gioco è stato distribuito soprattutto attraverso il bundle Pokémon Champions + Pacchetto introduttivo. Oltre al gioco base, esso include dei vantaggi aggiuntivi che agevoleranno gli aspiranti Campioni nella loro scalata verso la gloria. Questa scelta ha tuttavia prestato il fianco a numerose critiche, dal momento che nel Nintendo Shop viene mostrato prima questo pacchetto rispetto alla versione gratuita. Questa piccola “trappola” ha saputo attirare numerosi giocatori, che non si sono accorti della presenza della versione free to play.

Tutti gli Allenatori che effettueranno l’accesso a Pokémon Champions entro lunedì 31 agosto 2026 riceveranno in regalo Dragonite e 100 coupon rapidi. Tramite il pass lotta della prima stagione è possibile ottenere una Dragonitite, pietra che permette al nostro Dragonite, di megaevolversi nel potente MegaDragonite.

A partire da aprile, il programma Play! Pokémon adotterà Pokémon Champions come software principale per il circuito competitivo dei Campionati di Videogiochi (VGC). L’uscita del gioco ha subito attirato una grande attenzione, sia nel bene che nel male. Tuttavia, vi rimandiamo alla nostra recensione, di prossima uscita, per saperne di più!

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WWE 2K26 – Recensione

Come ogni anno, 2K games ci regala la nuova versione del suo simulatore di wrestling, divenuto ormai il punto di riferimento per tutti gli appassionati di questa particolare disciplina, ovvero WWE 2K26. Nonostante alcuni scivoloni (come l’edizione del 2020) i titoli di questa saga si sono sempre caratterizzati per una buona qualità e per un grande affetto per tutto l’universo WWE. Come sarà andata quest’anno? Scopriamolo insieme.

Il ritorno del Best in the World

Come molti di voi sapranno, la modalità showcase di WWE 2K26 è dedicata ad uno degli atleti più amati (e discussi) dell’ultimo decennio, ovvero Phil Brooks, in arte CM Punk. Sebbene l’atleta di Chicago sia un personaggio molto divisivo (anche qui in redazione abbiamo diversi suoi detrattori, tra cui chi scrive), incentrare questa modalità su di lui è certamente una scelta vincente.

Nel corso della sua carriera, infatti, Punk ha vissuto diverse faide estremamente ben scritte e coinvolgenti. Come nel titolo precedente, non ci verrà solo chiesto di ripercorrere alcuni di questi storici match. L’obiettivo sarò infatti “cambiare la storia”, vendicando alcune delle sconfitte più cocenti patite dall’atleta di Chicago.

Lo Showcase di WWE 2K26 però fa un ulteriore passo in avanti. Questa volta, infatti, viene introdotta un’intera serie di scenari “What if ?”, proponendo una serie di scenari ipotetici che avrebbero potuto verificarsi nel caso in cui Punk non avesse mai abbandonato la compagnia nel 2014. Dovremo anche affrontare una serie di dream match che opporranno il nostro CM Punk a diverse leggende del passato.

Nel complesso, abbiamo apprezzato questa modalità decisamente di più rispetto all’anno passato, sia per la maggior importanza e qualità degli incontri proposti sia per lo sforzo di mostrare realmente qualcosa di nuovo. Anche il livello di sfida si assesta su buoni livelli, dal momento che alcuni degli obiettivi proposti sono tutt’altro che semplici da realizzare.

Ascesa e riscossa

Come ormai da diverse edizioni a questa parte, torna anche in WWE 2K26 la modalità MY RISE. Si tratta di una sorta di modalità storia in cui, alla guida della nostra superstar personalizzata, dovremo farci strada verso la conquista della gloria nel palcoscenico WWE.

La storia di quest’anno si intitola The Comeback e ci mette nei panni di una Superstar, maschile o femminile, in base alla nostra scelta, che compie il suo ritorno in WWE dopo un periodo di inattività. In seguito ad una cocente sconfitta, il nostro eroe dovrà ricostruire la sua carriera e rilanciarsi ripartendo nuovamente dal basso.

La storia prosegue attraverso una lunga serie di incontri, durante i quali verrà talvolta richiesto anche di soddisfare determinati obiettivi. Tra un incontro e l’altro saremo chiamati anche a compiere determinate scelte, che andranno sia ad influenzare l’attitudine della nostra superstar (face o heel, ovvero buono o cattivo) sia a modificare il nostro percorso, proponendoci sottotrame differenti in base alle nostre decisioni.

Sarà possibile consultare in ogni momento il nostro avanzamento, per vedere quali storie abbiamo sbloccato e quali snodi non abbiamo ancora visto. Questa modalità permette anche di salvare fino a tre storie differenti, in modo da rendere più semplice vivere tutte le varie storylines.

Sebbene The Comeback risulti piacevole e scorrevole, dobbiamo segnalare la totale mancanza di novità rispetto al passato, che penalizza in parte la fruizione dell’esperienza, dal momento che, per tutti coloro che hanno giocato i titoli precedenti, si tratta di qualcosa di già visto.

Lotta tra fazioni… a prezzi salati

Torna anche quest’anno la modalità My Faction, attraverso la quale è possibile creare il proprio dream team di wrestler attraverso una serie di carte collezionabili. Ad ogni carta, suddivise per rarità e potenza, corrisponde una particolare versione del wrestler rappresentato.

Rispetto all’edizione dell’anno passato, My Faction torna sostanzialmente invariata. Anche quest’anno è possibile affrontare le sfide live, che vengono costantemente aggiornate, sfidare altri giocatori in modalità multiplayer o dedicarsi alle tre modalità single player, ovvero World Tour, Torri settimanali e Lotta tra fazioni.

A differenza della scorsa edizione, stavolta non vi sarò distinzione tra la divisione maschile e femminile. Dovremo gestire una sola squadra, composta da quattro membri, andando ad alternare i wrestler in base ai requisiti delle sfide che andremo ad affrontare.

Purtroppo, l’edizione 2K26 rende ancora più invasiva la presenza delle microtransazioni. Utilizzare denaro reale per l’acquisto di pacchetti e superstars velocizza davvero di molto i progressi nel gioco e questo finisce col penalizzare tutti coloro che non desiderano investire denaro nella modalità.

Come se non bastasse, WWE 2K26 introduce anche un season pass, con numerose ricompense sbloccabili in un periodo di tempo limitato. Anche in questo caso, è disponibile anche un pass premium, che offre contenuti molto più ricchi ed interessanti rispetto alla versione standard.

L’isola dei V.I.P.

Anche la modalità The Island, che fa il suo ritorno quest’anno, risente pesantemente della presenza delle microtransazioni. Archiviato il dominio del Tribal Chief, l’isola è ora divisa tra tre fazioni, ovvero Anarchy, guidata da Punk, Shadows, con alla guida Rhea Ripley ed infine Tradition, il dominio di Cody Rhodes.

Dopo aver creato la nostra Superstar, dovremo decidere a quale fazione unirci. La modalità si sviluppa poi come una sorta di gioco di ruolo online. Il giocatore può muoversi liberamente attraverso l’isola, partecipare alle sfide multigiocatore al suo interno, interagire con gli altri avatar degli altri giocatori e acquistare potenziamenti e abbellimenti per il nostro personaggio.

A differenza dell’edizione passata, in WWE 2K26 la modalità The Island è molto incentrata sulle torri, ovvero una serie di scontri da vincere in sequenza senza possibilità di recuperare la propria energia, simili a quelle presenti nella modalità sfida tra fazioni di My Faction.

Abbiamo trovato questa modalità riuscita solo in parte. Le trame legate alla storia principale sono infatti abbastanza raffazzonate e poco curate e non invogliano a proseguire il percorso. Inoltre, sia potenziare il personaggio, sia aumentarne il prestigio, sia ottenere i collezionabili necessita di molti punti Vc. Sebbene sia possibile ottenerli semplicemente giocando, spendere denaro reale velocizza e semplifica di molto le operazioni. Si tratta di una modalità in costante evoluzione, dunque non ce la sentiamo di bocciarla in maniera netta, tuttavia non possiamo nascondere la nostra delusione.

Un universo da esplorare

Per quanto riguarda le altre modalità di gioco, WWE 2K26 offre la stessa varietà a cui gli altri titoli della serie ci hanno abituati. Troviamo quindi la modalità MYGM, sorta di manageriale in cui, nei panni di un General Manager, dobbiamo guidare il nostro brand alla vittoria.

Torna anche il classico WWE Universe, modalità Sandbox in cui possiamo seguire le peripezie di un singolo atleta o addirittura gestire tutti gli show, gli incontri e le rivalità. Ancora una volta, è possibile anche aggiungere show totalmente personalizzati, con superstars create o scaricate dalla community.

Per il resto, sono disponibili moltissime varianti per i match singoli. Sebbene 2K26 non aggiunga nuove stipulazioni, sono state aggiunte diverse varianti per i Gauntlet match e altri particolari incontri. Anche alcune stipulazioni piuttosto macchinose, come i TLC, sono ora diventate più scorrevoli. Fa anche il suo ritorno l’Inferno Match, a lungo relegato nel dimenticatoio.

Dal punto di vista delle opzioni e della personalizzazione, il gioco si mostra molto completo e offre un numero esorbitante di possibilità. Anche per quanto riguarda l’online, è possibile sia creare la propria lobby sia cercare tra quelle impostate da altri, in modo da trovare il match più adeguato ai nostri gusti. Non sono invece presenti le partite classificate, riservate alla modalità The Island.

Pur senza introdurre nuove modalità o novità sostanziali, WWE 2K26 propone un’offerta davvero ricca e variegata. Inoltre, 2K games ha fatto un ottimo lavoro per rendere i menù di selezione estremamente chiari. Muoversi tra le varie modalità e stipulazioni è davvero semplice ed intuitivo, oltre che bello da vedere, dal momento che ogni stipulazione è accompagnata da un’immagine esplicativa.

Formula consolidata…con qualche scivolone

Dal punto di vista del gameplay, WWE 2K26 si presenta con ben poche variazioni rispetto all’edizione passata. Il gioco risulta, nel complesso, leggermente più fluido, ma permangono tutte le incertezze passate, in particolare nella gestione delle distanze e del sistema di puntamento.

Tra le innovazioni, segnaliamo la possibilità di spingere l’avversario in clich fino alle corde, per proseguire la nostra offensiva con maggior varietà. Sono stati inseriti anche una serie di piccoli mini giochi che precedono l’inizio dello scontro. Per esempio, è possibile scegliere se assalire subito l’avversario, sfidarlo in una gara di sguardi o stringergli la mano.

Fanno il loro ritorno sia il mini-gioco legato alle prese tecniche sia i due sistemi di sottomissione, legati alla pressione rapida del tasto di attacco o all’uso della leva analogica destra per sfuggire alla presa avversaria o serrarla, nel caso si sia in attacco.

La novità più interessante è forse l’inserimento di una nuova visuale, definita “In terza persona”. Scegliendo questa opzione è possibile affrontare gli incontri con una visuale dinamica, che può essere modificata in ogni momento tramite lo stick analogico destro. Una scelta interessante, ma che crea problemi in fase di gameplay. Tutti i movimenti legati alla levetta destra devono infatti essere eseguiti premendo anche uno dei dorsali. Per chi gioca questa serie da anni, questo diventa un problema a causa della memoria muscolare ormai consolidata.

Anche dal punto di vista tecnico, WWE 2K26 appare sostanzialmente invariato rispetto all’edizione precedente. Lottatori, sfondi e pubblico sono nel complesso ben realizzati e si muovono ottimamente, sebbene alcune animazioni subiscano dei leggeri bug, soprattutto negli scontri più affollati (su cui torneremo). Dobbiamo però segnalare una maggior cura nella realizzazione dei visi, soprattutto per quanto riguarda le superstars femminili.

Una serie di problemi

Purtroppo, WWE 2K26 è afflitto da diverse problematiche. Anzitutto, nel corso dei test siamo incappati in diversi bug. Nelle modalità The Island e My Faction il gioco si è inceppato di colpo, costringendo a ricaricare più volte il salvataggio e addirittura ad abbandonare la torre appena iniziata. Come se non bastasse, soprattutto durante i match che includono più di due o tre atleti sul ring, il gioco è stato afflitto da diversi rallentamenti. Durante le interferenze, capita addirittura che alcuni personaggi scompaiano di netto.

Oltre a questi difetti di programmazione, il gameplay soffre anche di diverse sbavature. Ancora una volta, il sistema di puntamento del gioco spesso è troppo lento a rispondere ai comandi e ciò causa attacchi al personaggio sbagliato e altre sbavature in grado di creare forti irritazioni nei giocatori. Anche la gestione delle distanze non sempre è precisa in modo adeguato. I nostri attacchi spesso vanno completamente a vuoto per questione di millimetri e anticipare le mosse avversarie risulta a volte frustrante e macchinoso.

Anche il motore grafico non è esente da difetti. Se durante il gamplay, come abbiamo visto, l’aspetto dei wrestler appare migliorato, lo stesso non si può dire per le scene di intermezzo. In queste fasi, infatti, i volti delle nostre stelle appaiono molto irrealistici e poco definiti, creando un effetto ben poco gradevole.

WWE 2K26 ripropone la formula, ormai consolidata, dei suoi predecessori. Il gioco offre una modalità showcase interessante e funzionale, un’ottima varietà di match e modalità di gioco ed un comparto tecnico di buona fattura, seppur con alcune sbavature. Purtroppo, una serie di bug tecnici, diversi problemi di gameplay e la presenza massiccia delle microtransazioni finiscono col pregiudicare la riuscita finale del perodotto. Se siete fan del wrestling e della wwe potete procedere tranquillamente con l’acquisto, altrimenti valutate con attenzione.

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Mario Kart World: aggiornamento 1.6.1 arrivato

Nintendo ha pubblicato da poco l’aggiornamento 1.6.1 a Mario Kart World. Si tratta di un update non particolarmente impattante, volto più a correggere ed aggiustare vari elementi. Alla fine di marzo era arrivato l’aggiornamento 1.6.0, che ha apportato diverse novità importanti, come la nuova modalità battaglia Bob-omb Blast. Quest’ultimo aggiornamento, invece, come già detto, è quasi unicamente correttivo.

L’update 1.6.1 di Mario Kart World è stato rilasciato nella serata tra il 9 e il 10 aprile. Si tratta di un aggiornamento completamente gratuito, che viene applicato all’avvio o in background. L’aggiornamento arriva peraltro a breve distanza dall’ update di sistema 22.1.0 per Nintendo Switch e Switch 2.

Ecco la lista dei cambiamenti principali effettuati dall’aggiornamento in questione:

  • È stato risolto un bug per cui, in alcuni casi, non si otteneva un aumento di velocità all’atterraggio dopo aver iniziato una corsa su binario a seguito di un “Jump Boost” o di un’azione simile.
  • Risoluzione di un bug per cui il gioco terminava quando si passava dalla modalità TV alla modalità portatile o da tavolo dopo aver avviato una partita con tre o più giocatori in modalità multigiocatore.
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